Parliamone? 19


Un giorno un tale uscì di casa indossando una cravatta gialla. Prima che avesse girato l’angolo cominciò a piovere. Il giorno dopo la cosa si ripeté. Il terzo giorno quel tale, che non era uno stupido, non volendo rinunciare alla cravatta gialla, ma dovendo uscire, uscì con l’ombrello. Quel giorno non piovve. Rimase perplesso. Tuttavia, siccome non era uno stupido, si guardò attorno e notò la differenza: la vicina di casa aveva steso la biancheria ad asciugare sul balcone. Nei giorni seguenti evitò di uscire con la cravatta gialla, senza ombrello, a meno che non ci fosse la biancheria della vicina stesa sul balcone. La cosa funzionò e lui, in perfetta buonafede, la tramandò ai figlioli come una verità comprovata dai fatti.

È il meccanismo mentale che ha mosso gli uomini fin dalla loro comparsa sulla terra e li muove tuttora, ad  esclusione di quei settori in cui la scienza si è faticosamente sostituita al mito.

Questo perché da un lato il rapporto di causa-effetto è parte integrante della logica umana, dall’altro perché, mentre gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, le cause spesso sono difficili da decifrare. Solitamente sono tali e tante e così strettamente intrecciate che è impossibile districarle e individuarle con certezza.

Ma agli uomini, tutto sommato, questo interessa poco. Sanno che una causa dev’esserci per forza e la individuano tra quelle che meglio si sposano col proprio modo di pensare. Per rafforzarsi nelle proprie convinzioni. Senza perdere troppo tempo a verificare la plausibilità delle ipotesi, o l’attendibilità delle fonti; a meno che non siano le fonti delle ragioni altrui. Vanno bene, indifferentemente, il volo degli uccelli, la Sibilla Cumana, l’Oracolo di Delfi, Nostradamus, il Santo Padre.

Per i Catari la convinzione che il mondo materiale fosse opera del Male comportava il rifiuto, tra gli altri, del Matrimonio, suggello dell’unione carnale genitrice del corpo materiale, che è la prigione dell’anima.

Innocenzo III li fece distruggere in nome della Vera Fede, la sua; alcuni dicono per difendere gli interessi di Santa Romana Chiesa, ma non è provato.

La stessa cosa capita, oggi, con i fondamentali dell’economia. Ci sono due fazioni, che propongono due diverse visioni del Debito Pubblico, dello Spread, dell’Euro; ma soprattutto del percorso più conveniente per uscire dalla condizione nella quale ci troviamo.

C’è chi dice che il debito pubblico possa essere tranquillamente smantellato a colpi di svalutazione (Bagnai, ma anche Berlusconi e Grillo) e chi sostiene che debba essere limato con infinita fatica e sofferenza (Monti, Merkel, ma anche Bersani stando a quel che dice alle cancellerie). C’è chi dice che lo spread sia un bluff del sistema germanocentrico (Berlusconi, ma anche Vendola) e chi lo ritiene il termometro della nostra economia, poco competitiva. (Monti, ma anche Bersani)

C’è chi dice che l’Euro sia la macina da mulino che ci hanno appeso al collo (Bagnai, Grillo e Berlusconi) e chi lo scudo che ci protegge dal vento della speculazione internazionale, cui eravamo esposti prima che ci fosse. (Monti, ma anche Bersani).

Sono due modi antitetici di individuare le cause del fenomeno. Una delle due parti è convinta che si possa uscirne con un’operazione monetaria, l’altra con una trasformazione del sistema economico. Una delle due vede male, crede che piova perché s’è messa la cravatta gialla. Tra una decina d’anni sapremo quale delle due.

Vale la pena di parlarne?

Dicono che la gente, se qualcuno gliele spiega, capisce le ragioni degli altri. Io penso di no, tutta la nostra storia è lì a dimostrare il contrario.

Del resto, se uno conosce già la verità, che se ne fa della verità altrui?

Parlare non serve a niente.


19 commenti su “Parliamone?

  • ilBuonPeppe

    “C’è chi dice che il debito pubblico possa essere tranquillamente smantellato a colpi di svalutazione (Bagnai, ma anche Berlusconi e Grillo)”

    A me non sembra di aver mai letto qualcosa del genere, da nessuno dei tre. Puoi fornire le citazioni?

  • ilBuonPeppe

    “Sono due modi antitetici di individuare le cause del fenomeno.”
    Curioso. Nell’articolo tu non parli delle cause né del modo per individuarle, ma delle soluzioni che alcuni propongono.
    Non sarà che anche tu sei tra quelli che già conoscono la verità?

  • Vittorio Mori

    Io sono dell’opinione che continuare a fare la guerra agli USA/UK tramite la valuta Euro, per compiacere l’ego franco/tedesco (più tedesco che franco ultimamente), sia stupido, controproducente, letale per un sistema come l’Italia, paese inadatto alla guerra sia militare che monetaria, e anche industriale, direi. Propongo che l’Italia sia etichettata come una “regione a statuto speciale” dell’Europa, e che esca da ridicole guerre valutarie, battendo moneta propria. Il costo dell’operazione ricadrà sugli italiani, che dovranno pagarselo modificando profondamente gli stili di vita ed i consumi in una logica “eco-green”, ma “green” per davvero, con razionamenti di benzina, forse elettricità, una vita più scomoda ma più molto più pulita, ecologicamente parlando. L’Italia come polmone verde d’Europa, con la campagna più bella e più pulita, una bonifica del Po (che è latrina immonda oramai), le vigne più belle, le spiagge più belle, i boschi più belli. Un posto tipo “ecobioparco” su scala nazionale. Abbandonare la produzione industriale e fare del paese un moderno, immenso, agriturismo di altissima qualità, col miglior vino de mondo, e il miglior cibo del mondo. Lavoro per tutti (nei campi c’è sempre da fare, credetemi). Tempo per studiare e nutrire lo spirito, e per divertirsi, inoltre, fuori dalle logiche del lavora/consuma/crepa. Tempo per litigare, cosa che ci piace tanto. Penso che da qualunque parte del mondo farebbero la fila per venirci. Una sintesi prendendo il meglio del passato (natura icontaminata) e del moderno (macchine che ci aiutano nel lavoro, produzione mirata di energia e distribuzione tramite smartgrid). Scordiamoci però gli agglomerati urbani da milioni di persone, ripopoliamo le campagne e teniamoci “in rete” tramite “la rete”, meno spostamenti di persone/cose, più spostamento di idee.

    • fma

      Io ci metterei anche un programma di decrescita demografica che riporti la popolazione italiana intorno ai trenta milioni del primo novecento.

      • Vittorio Mori

        Volendo. Oppure diventare ovolatteovegetariani con consumo di 250g di carne max a testa 1 volta ogni 15 giorni. Tutti belli magri & forti. Ah e dimenticavo: ritrovare dei modi innovativi di sfruttare la trazione animale, visto che le deiezioni delle vacche saranno indispensabili per la produzione di biogas.

    • ilBuonPeppe

      Uno scenario bucolico che mi piace. Temo però sia impraticabile per molti motivi. Però una via di mezzo ragionevole tra questo e la situazione attuale, ci può stare.

    • Vincenzo Rauzino

      Questa mi sembra la soluzione ideale, ma per arrivarci bisognerebbe azzerare 64 anni di leggi dal 1948 ad oggi, e un dittatore illuminato o un governo popolare rivoluzionario.Purtroppo nella realtà vedo uno scenario di decrescita forzata (per moltissimi) e ricchezze concentrate (per pochissimi).

  • Gilda

    Se parti con questo presupposto, di certo sarà cosi.
    La storia dimostra che le masse agiscono in un certo modo, non gli individui. Ma, di certo, se l’individuo ritiene di possedere la “verità” si incatena in partenza. Libero di farlo.

  • sergiobig

    Anche tu sei una vittima perché ambedue le scelte possono rivelarsi errate per la particolare situazione oppure può essere giusta una combinazione delle due. Infine imputi a Bersani atteggiamenti mai confermati sulla base di supposizioni.

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