Paradis Padan 27


Ho già difficoltà a credere nell’aldiqua, nonostante la sua indiscutibile tangibilità. Figuriamoci  se posso mai pensare ad un aldilà!  Certo che, ogni tanto, per presunzione superuominica, anch’io penso che ci possa essere spazio per un piccolo dubbio che ci sia qualcosa “dopo”. Ma le cose non sono chiare. Il Purgatorio pare sia stato eliminato, forse per una raccolta di firme ecologiche contro le costanti deiezioni derivanti dal meccanismo di purificazione). Ne resterebbero due. Se il Paradiso sta in cielo, dove guardiamo alzando preci e braccia verso i nostri cari, l’Inferno dovrebbe stare giù dall’altra parte. Ma allora i nostri fratelli antipodiani (antipodisti mi sembrava anche questo antiecologico) bisogna avvertirli che i loro cari vanno arrosto nonostante le loro preci. Ma i misteri sono i misteri e dobbiamo farcene una ragione, come di tante altre cosucce che vediamo quaggiù.

Insomma, io penso che sarebbe meglio se ci fosse un posto solo, nel cielo in generale, dove Dio (quello vero, non l’Avatar twitteriano) possa controllarli tutti, buoni e cattivi. Anche perché Dio, che non è stupido, si deve essere accorto, nel tempo, che i cattivi sono molto più numerosi dei buoni e che nell’Inferno, vasto ma delimitato (altrimenti Lucifero gli avrebbe già fatto le scarpe, come aveva tentato di fare da angelo) cominciano a non starci più.

Pare infatti che ogni tanto, nelle giornate di tempo buono, Lucifero organizzi delle navette di migranti e gliele mandi sù fino alla prima nuvoletta, Cirrolampo, dove anime buone organizzano salvataggi in cielo e prima accoglienza.

Si dice però che alcune animacce de li mortacci loro abbiano preso l’abitudine di fuggire da Cirrolampo per raggiungere altre nuvole, dove, approfittando dell’ingenuità e del cuore tenero delle anime buone e della distrazione del buon Dio (da qualche tempo preoccupato da alcune spiegazioni fornitegli dall’anima del Dr. Alzheimer), si stabiliscono, intraprendendo attività non esattamente celestiali e impadronendosi anche di alcune postazioni popolari che per legge divina erano riservate alle anime che oltreché buone fossero anche povere (in pratica quelle più buone).

Ora, fonti autorevoli dicono che Dio, in base al principio che da morti gli uomini tornano ad essere tutti uguali, ma le anime no, secondo la distinzione (per alcuni discriminatoria) tra anime in grazia di Dio e anime di peccatori, sarebbe rimasto molto contrariato da questa situazione, alla quale avrebbe voluto porre termine e che abbia quindi inviato San Paolo a discuterne con Lucifero, il quale sarebbe stato disposto a istituire severi controlli sulla partenza di navette in cambio di un consistente ampliamento dei Territori Infernali e di un altrettanto consistente ed efficace  impianto di condizionamento d’aria per sé, la famiglia e alcune animacce di potenti che controllano stampa e TV da quelle parti. Proposte respinte da Dio che ha contrattaccato iniziando pratiche di respingimento degli immigrati.

In tempi recentissimi però i Servizi Segreti organizzati da San Tommaso hanno informato Dio che avrebbe rischiato una campagna su Twitter tendente ad attribuirgli pratiche e comportamenti indecenti paragonabili a quelli di una futura anima di un piccolo ma antico paese, già destinata all’altro versante (conosciuta sulla Terra col nome di Calderoli) e alla sua formazione politica. Secondo alcuni Dio, piuttosto diffidente dei Servizi, avrebbe deciso di approfondire, sia pure con molta discrezione. San Pietro gli propose di chiedere notizie al suo rappresentante in Terra, del quale Dio aveva peraltro perso cognizione, tanto da chiedere di chi si trattasse e quanto gli costasse, ottenendo in risposta che quest’ultimo, tale Francesco, non gli costava niente, a differenza dei precedenti.

Francesco (appena reduce da un’isola molto simile alla nuvoletta) avrebbe confermato a san Pietro tutto per filo e per segno (e, ad abundantiam, per porcellum) fornendogli anche altri nomi di anime da appuntarsi per il caso tentassero proprio loro un’immigrazione clandestina in Paradiso.

Non che ci riguardi, ma da alcuni rumors (divini eh!) circolati sembra che Dio si sia trovato in grave crisi di coscienza (ecchèc…..!) in dubbio tra proteggere il suo gregge di anime del paradiso da inquinamenti razziali attuando i respingimenti e attirandosi gli strali dei fondamentalisti etici oppure soprassedere, limitandosi ad un controllo blando ma correndo anche il rischio, prospettato dai Servizi, della costituzione di un movimento il cui motto, già pronto ma incomprensibile, sarebbe “Paradis Padan” .

Non sappiamo come andrà a finire, ma sarebbe bello trovare il modo da ora di mandarli “foera di ball”

Di Manrico Tropea



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