Pallavolo femminile: Che Italia ragazzi!

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Pallavolo femminile: Che Italia ragazzi!" è stato scritto da Sara

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E’ una grande Italia quella di pallavolo femminile, capace di vincere la World cup in Giappone a punteggio pieno, con soli 2 set persi e col quoziente punti (punti fatti/punti subiti) più alto.

Prima dell’ultima partita con gli USA mancavano 4 punti per la certezza della vittoria di questo torneo impegnativo, raggiunti ovviamente nel primo set.
E’ una grande Italia, probabilmente la nazionale migliore di tutti i tempi, anche se i paragoni con altri sport sono forzati, ma mai nessun team azzurro era riuscito a vincere 21 partite consecutive. Le ragazze hanno infatti battuto il record della pallavolo maschile di Velasco del biennio 95-96, capace di vincere 20 volte consecutive.
Un’Italia impressionante, che ha collezionato 3 a 0 a valanga, anche contro le squadre più forti del mondo, cioè USA, Brasile e Cuba.
Ma i numeri non rendono l’idea della forza di questa squadra, sempre concentrata, con gli occhi che lasciavano trapelare l’agonismo e l’unione d’intenti. La World league è un torneo sfiancante, con 11 partite in due settimane, quindi praticamente non c’è tempo per allenarsi. Lo staff tecnico ha consentito una preparazione minuziosa di ogni partita, un’analisi approfondita del gioco delle avversarie. Questo perché la pallavolo è uno degli sport più tattici, in cui viene studiata ogni rotazione, ci sono tecnici che coi pc fanno statistiche sul rendimento di ogni giocatrice. E quest’aspetto è risaltato nella partita contro Cuba, squadra dall’enorme potenza fisica che però aveva fretta di fare punto, con un libero inesperto –usando un eufemismo-. L’Italia invece aveva studiato le avversarie, ha avuto pazienza negli scambi lunghi (come in tutto il torneo) e così ha vinto 3 a 0.

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La forza della squadra è stata anche quella di plasmarsi a seconda delle esigenze.
Leo Lo Bianco (l’alzatrice più forte del mondo) si infortuna alla schiena quando mancano le partite più importanti? La sostituisce la Ferretti, subito a suo agio, capace di adattarsi alle esigenze delle schiacciatrici che a loro volta l’hanno aiutata.
Il muro avversario è ben piazzato? Si gioca sulla Gioli, centrale impressionante per la potenza e la velocità dei colpi. La Aguero sembra troppo impetuosa a rete? La si fa schiacciare dalla seconda linea, dove non bisogna chiudere il braccio troppo in fretta perché il colpo deve essere lungo. La palla sembra già caduta? Arriva la Cardullo e la difende.
Insomma, abbiamo una nuova realtà sportiva, merita un tifo speciale.
Intanto godiamoci questo biglietto di sola andata. Destinazione Pechino.

P.S. Dov’è finito Velasco? Adesso allena la Acqua Paradiso Gabeca Montichiari!

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