Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti. Questa settimana abbiamo avuto un parimerito. Dopo Marco Bastianello, oggi è la volta di Lupo Alburnino.
Già si è detto molto sull’imminente provvedimento governativo che assesterà un duro colpo alla pratica delle intercettazioni come strumento investigativo. Ovviamente mi trovo in pieno dissenso con quanto la maggioranza parlamentare sostiene e con la legge che intende approvare. Tale dissenso è motivato sostanzialmente da una serie di dubbi riguardanti le ragioni alla base del provvedimento stesso e le possibili conseguenze del medesimo, oltre che dalla consapevolezza che la presunta ‘emergenza intercettazioni‘ non rientri minimamente nel novero delle esigenze reali che pressano il nostro paese.

Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti. Questa settimana abbiamo un parimerito. Oggi tocca a Marco Bastianello, domani a Lupo Alburnino.
La Umbria Olii, dove il 25 Novembre del 2006 persero la vita quattro operai a causa di un devastante incendio, ha deciso di passare al contrattacco chiedendo un risarcimento di 35 milioni di euro alle famiglie delle vittime ed all’unico superstite dell’incidente. La confindustria, presa in contropiede, mantiene equidistanza e non si sbilancia. Voci non confermate sosterrebbero però che la presidentessa Emma Marcegaglia, venuta a conoscenza dell’episodio, abbia avuto una sorta di fremito incontrollabile e inquietanti spasmi facciali confidando ad uno dei suoi collaboratori che “questo precedente potrebbe aprire una nuova strada per apportare sostanziali modifiche alle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La drammatica notizia è stata diramata alle 5.50 di oggi ed ha fatto rapidamente il giro del pianeta. Del fatto in sé avrete certamente letto ed ascoltato tutto sui giornali e sulle TV di tutto il mondo. Qui si vuole abbozzare, a poche ore dal tragico evento che ha lasciato sgomento l’intero mondo occidentale - dall’amico Bush al compagno Putin, da Blair a Sarkozy passando per Bin Laden, la Merkel e Zapatero - un’analisi dello scenario politico che si apre da domani nel nostro Paese.
L’improvvisa scomparsa di Silvio Berlusconi non sta determinando soltanto un forte sentimento di sconforto tra i suoi numerosi sostenitori ma anche un momento di sbandamento per i suoi altrettanto numerosi detrattori.

Riceviamo da caramella-fondente e pubblichiamo.
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza del Pantheon. Passaparola!
La norma congela processi e la legge che conferisce l’immunità alla prime quattro cariche delle stato sembrano essere state concepite per salvare Silvio Berlusconi dal processo in cui viene indagato per corruzione, il processo in cui è coinvolto l’avvocato britannico David Mills. Mentre i media italiani ci hanno raccontato tutto e anche di più del matrimonio tra Briatore e la Gregoraci nulla ho mai sentito di questo Mills. Non parlo certo dei suoi problemi giudiziari e dei suoi rapporti professionali con il Cavaliere, ma di qualche notiziola rosa, di un po’ di gossip in stile tabloid britannico.
Rimango a bocca aperta quando degli amici appena giunti dall’Inghilterra mi dicono che Mills sia sposato con una signora che era nel governo Blair e che è stata costretta alle dimissioni in quanto “in conflitto di interessi”. Ma va!
Nella seconda decade di luglio, in un luogo remoto dell’appennino centrale del nostro bellissimo paese, un pugno di uomini si incontrerà per la prima volta dopo molto tempo. Sono pochi, pochissimi, perché la passione consuma e l’impegno seleziona. Non si sono mai visti prima, non si sono mai parlati per telefono e non saprebbero nemmeno riconoscersi per strada perché i loro volti sono sconosciuti gli uni agli altri. Per la maggior parte sono giovanissimi, ma fra loro c’è qualche uomo fatto. Parlano con accenti diversi e hanno vite totalmente divergenti. Una cosa sola li tiene insieme, una cosa sola ne fa una squadra: l’amore totale ed incondizionato per il loro paese. Questi uomini sono quelli che sono dietro la pagina bianca che state leggendo, quelli che, soprattutto grazie al vostro contributo, mettono in scena ogni giorno questa piccola rappresentazione alla quale partecipano migliaia di persone. Queste persone siamo noi, la gente di MC.
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