Orgoglio e Pregiudizio. Ovvero non c’è Peggior Sordo…
5 maggio, 2008 - 14:30 di diabolicomarco
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Ho raccolto questo dialogo apparso su un perché lì per lì mi è venuto da ridere. Ma poi mi sono un po’ spaventato. Un senso di inquietudine mi ha sopraffatto. Nulla si crea e nulla si distrugge. Meno che mai certi pregiudizi. Nemmeno una informazione libera e documentata è in grado di abbattere delle convinzioni errate ma radicate.
E’ questo un dialogo assurdo ma vero tra un ragazzo terrone (in rosso) e una ragazza padana (in verde). Non esistono mezze misure. O stai da una parte. O dall’altra.
L’integrazione non esiste perché nessun paese al mondo ha mai attuato reali politiche d’integrazione. Per integrarsi è necessario un dialogo oltre alla capacità di accettare le differenze. Non è possibile ad esempio immaginare un’integrazione se si favorisce la politica dei ghetti. Quello che ad esempio è successo in Francia con la rivolta delle Banlieu, si tratta di persone, spesso di nazionalità francese, che vivono in ghetti dove tutto è più difficile: è difficile ottenere un’istruzione decente, è difficile trovare un lavoro decente. Lo stesso vale ad esempio per gli Stati Uniti, a parte gli anni dell’apartheid e delle lotte di Martin Luther King considera come si sono sviluppate le città: quartieri italiani, quartieri irlandesi, quartieri cinesi, piccole riproduzioni in scala, ed un po’ “kitch” dei propri paesi d’origine. Qualunque emigrante, magari lo faresti anche tu se dovesse mai capitarti nella vita, ha la naturale tendenza a cercare persone con cui sente di avere qualcosa in comune, di conseguenza ha la tendenza a cercare suoi conterranei, ghettizzandosi. Questa tendenza è inasprita e può raggiungere risultati drammatici se a favorirla sono le politiche sociali di uno Stato oppure l’atteggiamento isolazionista degli abitanti del luogo.
Un esempio di integrazione difficile (visti i diversi livelli di ricchezza) ma comunque che va nella giusta direzione è quella del Sud Africa, paese in cui gli antichi segregati non si sono rivoltati contro la popolazione che prima dominava il paese. La costituzione africana da’ uguale diritti a tutte le minoranze e cerca di favorire la tolleranza reciproca.
Scusa, ma chi erano gli statunitensi? Europei! Le prime colonie erano inglesi, nel’600 credo..poi successivamente le varie colonie francesi, olandesi, portoghesi, spagnole ecc….. perchè gli italiani, irlandesi, cinesi ecc ecc con chi dovevano integrarsi? non c’era nessuno esclusi i pellerossa e non in vaste tribu…Gli USA sono un popolo recente,non millenario come noi. Ovviamente chi è andato là ha portato i propri usi e costumi, non ce n’erano altri. Se dovessi trasferirmi in qualche paese straniero, è ovvio che continuerei a mangiare pasta, pizza ecc. ma non disdegnerei di assaggiare anche la loro cucina. Ovviamente pagherei le loro tasse. Ovviamente non mi permetterei mai e poi mai di far togliere il crocifisso da una scuola solo perchè sono atea!!!! RISPETTEREI i loro modi di vivere, è giusto preservare i costumi del luogo, allora facciamo del mondo tutto un paese omogeneo e via!!
Molte volte a voler togliere il crocifisso nelle scuole sono atei italiani. A me non importa, ma di certo non è da paese laico avere il crocifisso nelle scuole ed insegnare una sola religione. L’esempio americano dimostra che l’integrazione non c’è stata, né ai tempi dei primi coloni, né dopo, ma perché non sono state fatte politiche adatte all’integrazione. Senza contare che fino agli anni ’60 c’era l’apartheid per i neri.
Permetti, ma non è che perche io e te siamo laici, lo sono tutti in italia è? a me non da per niente fastidio il crocifisso, da piccola in fondo ci credevo. Anche se siamo laici, il cattolicesimo è dentro di noi piu di quanto sembri! Già solo pronunciare in momenti particolari la frase “Dio Mio” te lo dimostra… Ed è giusto insegnare una religione, quante ne vuoi insegnare? nel mondo ce ne sono migliaia di religioni! Be non possiamo andare indietro col passato, sennò arriviamo a parlare della caccia alle streghe del medio evo! Se ragioni cosi, i mussulmani che studiano nelle nostre scuole, non vorranno nemmeno studiare la nostra storia, la nostra letteratura ricca di cattolicesimo, la divina commedia, i nudi dei dipinti e nelle sculture del David, del Mosè, Il cenacolo, leonardo, michelangelo…ehhhhhhhh sai quanti… se ti sembra giusto mi prende un colpo!
Mmmh, è diverso. L’ora di religione in alcune nazioni credo non esista nemmeno. Comunque sarà capitato anche a te di avere un compagno di classe che, testimone di geova o ebreo, chiedeva di essere escluso dall’ora di religione. Doveva andarsene dalla classe oppure stare lo stesso in classe e fare finta di niente. Questo è un approccio che crea isolamento ed accentua le diversità. Se proprio si deve studiare religione a scuola, ora che se non vogliamo fare gli ipocriti nessuno fila mai seriamente (praticamente è l’ora di battaglia navale), allora dovrebbe essere una lezione non tenuta da un prete/suora/monaco, ma da un laico, e dovrebbe essere “storia delle religioni”, dai culti politeisti alla nascita del culto monoteista, insegnando le differenze tra una religione e l’altra.
Questo è un esempio di “integrazione” vs “segregazione”. In Italia se non sei cattolico sei costretto ad uscire dalla classe due volte la settimana, non è l’approccio giusto. Tra l’altro per studiare la propria religione ci sono le varie chiese ed i vari catechismi, luoghi decisamente più adatti per queste cose.
come funzionano le scuole dei musulmani? lo sai per caso? cosa studiano? se un giorno dovessi trasferirti là con la tua famiglia, i tuoi figli cosa studierebbero? che religione? io non la conosco, ma me lo immagino…
Gli stati mussulmani di cui parli tu sono stati teocratici, ovvero la religione regola le leggi della società, per fortuna l’Italia non è (ancora) uno Stato teocratico, ma uno Stato laico. Se permetti io preferisco confrontarmi con gli altri Stati europei piuttosto che con quelli mussulmani. Poi esistono anche stati mussulmani non teocratici, come la Turchia, dove sicuramente nelle scuole non c’è l’ora di religione islamica.
Dici “io non la conosco, ma me lo immagino…”
Ecco, invece di immaginarle le cose sarebbe meglio conoscerle.
Nel senso che non credo che nelle scuole mussulmane la religione non sia accennata! Facile parlare degli stati europei, se una coppia francese venisse a vivere in italia, a chi interessa scusa, il senso di civiltà non spaventa
Quindi noi dobbiamo ridurre i nostri diritti civili solo perché in alcuni Stati tali diritti non sarebbero rispettati?
La libertà religiosa è prevista dalla .
Uno stato che fa distinzione tra le religioni, stabilendo quale è migliore o peggiore (stabilendo di conseguenza quale è il cittadino migliore e quale il peggiore) non rispetta i diritti umani e quindi non è democratico. Io voglio vivere in uno stato democratico, non so tu.
bè parlavamo prima di infibulazione, lapidazione ecc. ecc… se permetti questi riti sono legati alla religione mussulmana e non a quella cattolica o ad altre religioni, quindi tu sai che tal persona di quella religione, puo infrangere una legge vietata nel nostro paese, facendo praticare alle proprie figlie tale macabro rito per fare un esempio.
Tu non farai distinzione, ma se io vedessi Riina in giro gli sputerei in faccia per i crimini commessi! se vedo i mussulmani praticanti, mi fanno schifo, pensando che lapidano le mogli se vanno dal parrucchiere, e tagliano il clitoride e cuciono le labbra alle loro figlie per non fargli provare piacere da grandi!! se voi lo tollerate! mi fate senso
Tutti i reati da te descritti non sono tollerati in Italia, sono contrari alla legge e sono reati gravissimi. Cosa ti fa credere che possa esistere anche un solo italiano che tollera queste pratiche non lo so.
L’, come anche la lapidazione, praticata nei secoli scorsi (e purtroppo ancora oggi) da varie etnie (non tutte mussulmane).
Tutto il tuo discorso si basa, come vedi, su pregiudizi che non hanno alcun riscontro con la realtà.
si ora me le invento le cose…non sono pregiudizi, come fai a chiamarli cosi? sono realtà. Mica storie inventate…Io parlo dei mussulmani sai quali, quelli come il padre che ha ucciso la PROPRIA FIGLIA! qui in italia, come si permette! e tutti gli amici convinti che aveva fatto bene!!! con la madre che all’inizio gli dava ragione! e sai quanti ce ne sono in italia! Come diavolo fai a parlare di pregiudizi, qui parlo di fatti! I mussulmani mica vengono a dirtelo a te quello che fanno dentro casa…
Come li dovrei chiamare se non pregiudizi? Se tu dici che l’infibulazione e la lapidazione sono pratiche attuate dai mussulmani per questioni religiose non fai altro che dimostrare un pregiudizio che non alcun riscontro con la realtà. Come ti ho spiegato, l’infibulazione e la lapidazione sono pratiche orrende praticate in varie latitudini del globo e non soltanto dai mussulmani. Anche la Maddalena fu salvata dalla lapidazione da Gesù, ed a volerla lapidare non erano i mussulmani.
Dici “quelli come il padre che ha ucciso la PROPRIA FIGLIA!”
Sai quanti mariti italiani uccidono le proprie mogli ed i propri figli? Ma la leggi la cronaca? In percentuale mi sa che gli italiani uxoricidi sono molti più dei mussulmani, quindi non so che senso ha tirare fuori questi esempi? Annamaria Franzoni è per caso il simbolo delle mamme italiane? Erika De Nardo è per caso il simbolo dei figli italiani? Delfino è per caso il simbolo di tutti i fidanzati italiani?Non ti rendi conto che i tuoi discorsi non stanno in piedi?
L’Italia è ormai il primo paese in Europa per il più alto numero di donne infibulate. Tra le 20 e le 30 mila donne immigrate hanno subito una mutilazione genitale e circa 5 mila bambine rischiano la stessa sorte. Per la prima volta dei medici italiani stanno per pubblicare uno studio scientifico sulla loro esperienza con le donne mutilate.
L’infibulazione e l’escissione del clitoride non sono menzionate dal Corano. Alcuni islamici sostengono invece che tale pratica sia prescritta in alcuni hadith (“detti”;) del profeta Maometto: in uno egli dice ad un’operatrice che stava per praticare l’intervento ad una bambina, “taglia ma non distruggere”; in un altro hadit egli definisce questa pratica una makruma, cioè un’azione nobile, dignitosa. Di qui il fatto che la giurisprudenza coranica ammette, fra le cause di divorzio, difetti fisici della sposa, come ad esempio una circoncisione mal riuscita..
L’articolo non fa altro che sottolineare quello che già ti ho detto io. L’infibulazione è una pratica culturale che poco ha a che fare con le religioni, l’articolo che hai linkato non apporta nessuna ragione a tuo favore. Che l’infibulazione sia una pratica orrenda è chiaro a tutti, se è praticata anche in Italia allora bisogna lavorare per prevenire ed eventualmente denunciare chi effettua queste operazioni.
Alcuni islamici sostengono invece che tale pratica sia prescritta in alcuni hadith
Alcuni, , nel dizionario = “indica una persona o un gruppo ristretto di persone di identità imprecisata.” Pensa, io conosco alcuni cristiani che ritengono la flagellazione del corpo cosa buona e giusta….
Senti, invece di crocefiggerli mi pare che li stai difendendo!! ti allaccio questo vediamo se ti inorridisci, ste teste matte che sono, loro andrebbero infibulati!! cosi, se dei problemi non se ne parla, meglio rendersi conto e soffrire nel leggere..
Infibulazione: taglio del clitoride, delle piccole labbra e della porzione superiore delle grandi labbra. La porzione inferiore delle grandi labbra viene suturata a ricoprire l’orifizio vaginale. Nella maggior parte dei casi viene praticata sulle bambine dai 2 agli 8 anni. La prima notte di nozze la donna viene deinfibulata per consentire la penetrazione, e reinfibulata dopo ogni parto per ripristinare la situazione prematrimoniale. Durante il processo di guarigione viene inserita nella vagina una scheggia di legno per poter permettere il passaggio dell’urina e del sangue mestruale. A seconda dei diversi costumi, la fertà viene cucita con un filo di seta o con delle spine d’acacia. Per aiutare la guarigione vengono arse sotto la ragazza delle erbe aromatiche tradizionali o della linfa essiccata, che sono spesso causa di infezioni violente. In seguito all’operazione, le gambe della ragazza vengono legate e lei viene immobilizzata per diverse settimane finchè la ferita della vulva non guarisce. Gli strumenti per compiere l’infibulazione sono spesso coltelli, lame di rasoi, forbici e pezzi di vetro. L’anestesia non viene quasi mai praticata.
Ancora eh? L’infibulazione è una pratica orrenda ma non è una pratica religiosa, quindi non ha niente a che fare con la religione islamica. L’italiano non è una lingua difficile….
“Alcuni islamici sostengono invece che tale pratica sia prescritta in alcuni hadith (“detti”;) del profeta Maometto” cosa non hai capito di questo?
E comunque, religiosa o no,la praticano ANCHE loro, non ho sentito di altri qui in italia, se non loro, i mussulmani, a prescindere dalla religione, miica noi italiani! Saranno barbari o no?
Che logica distorta. Siccome una piccolissima parte di mussulmani praticano l’infibulazione allora TUTTI i mussulmani sono barbari. Per la stessa logica, siccome la Binetti utilizza il cilicio tutti i cattolici amano autoflagellarsi….?
piccola parte? hai letto in italia solamente, quante donne??? figurati nei loro paesi, in egitto leggevo che viene molto praticata, e che invece mi sembravano un pochino piu evoluti del resto dell’africa e del medioriente..stacco….notte
La pratica dell’infibulazione è molto praticata in Egitto perché è lì che è nata (molto, ma molto prima che nascesse l’Islam), in quel paese l’infibulazione è una pratica millenaria. Ma se … studiassi e ti informassi lo sapresti..
si l’ho letto prima, ma visto che in italia piu di 30000 immigrate lo hanno subito, figurati nei loro paesi…islam o no, è una barbaria. l’islam tanto ne dice anche altre di stronzate..anche nel nostro medio evo bruciavano le streghe, ma l’abbiamo superata quella fase li!!!
Ah, se è per questo tutte le religioni sono strane, su questo sono d’accordo. Pensa che in un paesino del foggiano stanno riesumando un cadavere sepolto da decenni e completamente putrefatto per esporlo a pubblica venerazione…..
Orgoglio e Pregiudizio. Ovvero non c’è Peggior Sordo… è di diabolicomarco

Brutta roba l’ignoranza, irritante quando si accompagna all’arroganza.
La cosa peggiore è che questi analfabeti con la clava sono la maggioranza.
mi ricorda il simpaticone che incontrai sul treno tempo fa.
che riposi in pace…
oh, beh, le sue ceneri s’intende
non capisco l’utilità di mettere in evidenza le preferenze politiche. Gli ignoranti (coloro che ignorano le cose) sono in tutti gli schieramenti. La cosa terrificante è che quando uno è convinto di essere nel giusto non ascolta ciò che gli altri dicono… Invece di capire e cercare fonti che siano più o meno attendibili che confutino o confermino le cose che si dicono. Soprattutto perchè la verità assoluta non esiste.
sulle pratiche orripilanti fatte su uomini e donne… Non capisco dove riescano a trovare il coraggio a fare ste cose… Mah sarebbe interessante capire come disabilitare la propria coscienza. visto che sono abbastanza paranoico e penso sempre o quasi sempre alle conseguenze delle mie azioni… (dovrei pensare di più alle conseguenze anche di quello che dico ma non sono abbastanza intelligente…)
Da quando in qua la provenienza geografica è una preferenza politica?
@iniquo
concordo. All’inizio ho provato addirittura un po’ di pena. Poi mi sono reso condo che sono io il “panda”.
@silent
cattivo!
@ema e doxaliber
serve che io aggiunga altro?
@dox
sì vero
però era tutto molto subliminale, il ragazzo in rosso, erudito, intelligente,laico e la ragazza in verde, padana, xenofoba, buzzurra generalizzatrice e testarda: leghista.
Su facciamo i bravi
Mmm, forse ha usato quel colore e quell’identificazione perchè la Lega Nord Puffolan… ehm… Padania è un partito xenofobo con una classe dirigente generalizzatrice e buzzurra?
ehm errore/orrore linguistico XD in effetti l’associazione mentale veniva un attimino di rimando e ovviamente appena mandato il commento mi sono accorto della cosa… cmq non penso serva dare luogo di appartenenza/ preferenze politiche o altro. L’ignoranza è presente ovunque ed è questo il problema.
poi l’arroganza è quella ciliegina sulla torta che rende il tutto tristissimo… Una soluzione a queste situazioni qual è?
la tolleranza e il tener conto che a volte si potrebbe essere quelli in torto.
Ammetto di essere stato piuttosto perfido nella scelta dei colori
Ho provato a contattare la ragazza ma non ho trovato da nessuna parte il suo indirizzo email.
Al ragazzo ho sottoposto il pezzo prima della pubblicazione. Mi aveva chiesto di togliere “terrone” e “padana”… ma non l’ho fatto