E Adesso, se Permettete, Parliamo di Orgasmi Fasulli
25 ottobre, 2008 di Fully
Archiviato in Border Zone, Meccanica delle Cose, Tempo di Relax, Vere Donne
C’è un mio amico che ripete spesso: “Capire le donne non è impossibile, è inutile”. Ma io, testone che altro non sono, non voglio dargli retta. E continuo a provarci, a capire le donne.
E così l’altro giorno mi è capitato di rivedere per l’ennesima volta “Harry ti presento Sally”, il film di culto che contiene, fra l’altro, questa memorabile sequenza in cui Meg Ryan dimostra a Billy Crystal come sia facile per una donna infinocchiare un uomo facendogli credere di aver provato il sublime piacere quando invece … nada de nada.
Ecco, una cosa che non mi riesce proprio di capire è il perché le donne talora (secondo alcune: spesso) nel fare sesso si sentano quasi in dovere di simulare un orgasmo. E naturalmente lo chiedo a voi, care lettrici di MC. Qualcuna di voi vuole provare a spiegarlo?
Lo fate per rispetto umano, per non “offendere” il nostro orgoglio maschile?
Lo fate per (…ehm…) “levarcisi di dentro” il più presto possibile? Cioè - come mi disse molto esplicitamente una volta una mia amica - “perché sennò voi continuate, continuate, continuate… e noi ci scocciamo”?
Proviamo a fare degli scenari, distinguendo tre casi (ma se ce ne sono altri, aggiungete pure…):
caso 1. siete a letto - o dove altro preferite - con il “vostro” uomo, quello con cui vivete da anni e con cui vorreste continuare a vivere ancora
caso 2. siete a letto con uno conosciuto da poco, che vi piace e con cui vorreste continuare a vedervi, magari costruendoci sopra una cosa importante.
caso 3. siete a letto con un amante occasionale in una sana sessione di sesso.

Ecco, proviamo a immaginare che, in ciascuno di questi casi, nonostante ci mettiate entrambi tutta la buona volontà, proprio non vi viene bene. Ora vi dico come mi aspetterei che vi comportaste:
Il caso 3 a me pare facile facile. Io mi aspetterei un “ok, caro mio, non è andata, speriamo meglio la prossima… cose che capitano, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”. Un buffetto sulla guancia, una strizzatina d’occhio, possibilmente senza far trapelare troppa commiserazione e via…
Il caso 1 mi sembra pure facile. “Amore, stavolta non è andata, ma ci rifaremo presto, ok?”. Se è il “vostro” uomo non se la prenderà se per una volta non è riuscito a farvi toccare il cielo, anzi dovrebbe apprezzare la vostra sincerità e - perché no? - cercare di trarre insegnamento per migliorare nel rapporto d’amore.
Il caso 2 è un po’ più spinoso. Ecco, in questo caso, magari, posso capire che, specie se è la prima volta, ci teniate a non “ammosciare” il vostro partner, sperando che sia un puro caso e che la cosa migliori nel prosieguo. Se però la cosa non dovesse migliorare, vedi caso 3.
Insomma, tranne che in questo particolare caso 2, io non vedo proprio il bisogno di simulare quel che non c’è stato. Allora, volete provare a spiegarlo voi?
N.d.R. il posizionamento di questo pezzo nel giorno della manifestazione del PD non è casuale. L’autore non è stato coinvolto nella decisione.
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2008



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“il posizionamento di questo pezzo nel giorno della manifestazione del PD non è casuale. L’autore non è stato coinvolto nella decisione.”
Ahahah!! Simuliamo tutti insieme un orgasmo politico silenzioso per questa manifestazione composta e silenziosa, urla bandite!!
Comunque invece parlando di cose serie… Innanzitutto per il punto 3 ci sarà meno da simulare dato che è una cosa occasionale, quindi si pensa passionale. Invece è più facile doversi trovare a simulare nel punto 1, e in questo caso, se nella coppia ci sono altri problemi “ma almeno il sesso va bene”, se qualche volta non va bene aumentano i problemi. Quindi…
Ma penso che il simulare l’orgasmo sia perchè sembra obbligatorio il fatto di doverci arrivare, dato che l’uomo ci arriva. Ma per la donna è diverso, quindi perchè simulare? Io sono per la schiettezza anche in questo caso!
…In passio veritas!
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dfc tu sei un pazzo, adorabile snob
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pacatoegentile reply on 25 ottobre, 2008 14:40:
mica ho capito questo commento: ma il pezzo non e’ tuo ?
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Fully reply on 25 ottobre, 2008 15:02:
sì, il pezzo è mio (fully)
la schedulazione e la N.d.R. sono opera (credo) di dfc (alias dellefragilicose)
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Secondo me hai già impostato male il discorso perchè le donne non sono amanti del “divide et impera” (o meglio, non nei termini in cui questa locuzione si addice al tuo articolo)
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Fully reply on 25 ottobre, 2008 20:03:
Mi spiace, ma mi sfugge il significato di questo commento.
Divide et impera?
????
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Vortexmind reply on 26 ottobre, 2008 11:29:
Dividere un problema complesso in sottocategorie più ristrette per cercare di ridurre la portata del problema …In genere succede l’esatto contrario
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Luminal reply on 10 novembre, 2008 14:38:
Eppure è semplicissimo… basta leggere un qualsiasi libro di storia, esclusivo appannaggio dal genere maschile, per capire come il pensiero mascolino si riduce alla estrema semplificazione delle cose, fino a ridurre l’esistente in una opprimente dualità, dove le cose o son bianche o son nere, gli uomini sono solo uomini e le donne sono solo donne, secondo il pensiero unico, analitico, induttivo e lineare tipico dell’essere mascolino…
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Fully reply on 10 novembre, 2008 15:43:
E’ vero, hai ragione.
Il maschio tende a semplificare tutto. Troppo.
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Se simulano è perchè non si è grado di farlo venire….
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Fully reply on 25 ottobre, 2008 20:03:
Lapalissiano, no?
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Ecco l’unica cosa vera di questo articolo. Vera parzialmente perche’ in effetti fra donne ci capiamo benissimo.
Solo una piccola provocazione, caro Fully: credi che fra lesbiche il problema che esprimi, cioe’ quello della “finzione”, esista?
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Fully reply on 25 ottobre, 2008 20:01:
Non posso parlare per esperienza diretta.
A mio parere in un rapporto lesbico il problema non dovrebbe porsi: credo che il cosiddetto “orgoglio maschile” non si metta in mezzo, in quel caso, quindi non c’è nulla da “ferire”.
O forse no?
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Chiara di Notte - Klára reply on 25 ottobre, 2008 22:04:
Una mia amica (lesbica) una volta mi disse che almeno le donne sanno dove si trova il clitoride e com’e’ fatto… ma l’ho sempre ritenuta, la sua, una posizione un po’ troppo radicale ed anche troppo mascolina.
Io credo che la grande forza di un rapporto omosessuale (almeno nel sesso) stia nel sentirsi come due anime che “concorrono” e partecipano per un obiettivo comune, ove l’egoismo del momento del climax, spesso tipico del rapporto etero, e’ sostituito dalla complicita’.
Difficile simulare fra lesbiche. Direi impossibile.
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Avresti fatto bene a partecipare alla manifestazione del PD. Forse avresti goduto.
Sicuramente mi dirai no. Avresti dovuto almeno provare!
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Chiara di Notte - Klára reply on 25 ottobre, 2008 13:52:
Tu che c’eri… hai forse visto qualcuno che “simulava”?
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lupoalburnino reply on 25 ottobre, 2008 14:17:
Se ti rivolgi a me, ti devo confessare che non partecipo perchè soffro di agorafobia. Se ci fossi sicuramente proverei piacere.
Io, da uomo, come qualcuno dice, ho sempre goduto: qualche volta di più, qualche di meno, quelle poche volte che l’ho fatto. Dipende anche dalle donne…
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Chiara di Notte - Klára reply on 25 ottobre, 2008 14:22:
Si’, in effetti e’ un po’ difficile per un uomo “simulare”
Ma l’orgasmo, oltre che un “fatto tecnico”, e’ per noi donne soprattutto un “fatto mentale”. Gli uomini spesso non tengono in considerazione questo secondo aspetto perche’ si concentrano molto sul primo, che e’ forse quello verso il quale sono piu’ predisposti.
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concordo stai facendo una domanda inutile in partenza, come se un cieco chiedesse di spiegargli com’e’ il colore giallo
Per quanto parli e tu sia convincente non lo capira’ mai.. un po’ come la manifestazione del PD di oggi e chi ci e’ andato.
Provo una grande compassione per loro, vorrei poter abbracciare ognuno di loro ma so gia’ che mi metterei a piangere
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lupoalburnino reply on 25 ottobre, 2008 19:53:
Forse hai fatto male a non partecipare alla manifestazione del PD. Ti garantisco che è stata molto partecipata. Peccato che per te quegli oltre due milioni di partecipanti ti facciano pena.
Però, alla mia domanda: “Cosa proponete voi?” possibile che non sappiate rispondere?
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pacatoegentile reply on 25 ottobre, 2008 21:21:
no provo compassione, che e’ differente dalla pena;
) non ho niente da offrire come alternativa se l’avessi lo urlerei a piu’ non posso.
la pena ha un’accezzione negativa, la compassione positiva.
IO (non noi, mica sono un re
Nel caso abbia ragione sul risultato di questa manifestazione l’abbraccio vale sempre, nel caso abbia torto saro’ felice di sentirmi dare del cinico idiota .
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lupoalburnino reply on 26 ottobre, 2008 7:48:
Pacatoegentile, non pretendo per niente che tu non debba provare compassione: sulle sensazioni c’è poco da scherzare, si sentono e basta.
Vorrei che ci fosse da parte vostra un minimo di comprensione per gli sforzi che si fanno per contrastare un predominio così soffocante che ci opprime. Forse sono solo tentativi, ma chi sa…
Ho sentito tanti commenti, ma sono rimasto sconcertato che il TG1, figuriamoci gli altri, che, dopo il servizio sulla manifestazione, ha mandato in onda tutti i commenti della maggioranza, da Cicchitto, Matteoli, Ronchi, Capezzone, Gasparri, naturalmente a Berlusconi, ecc., quasi a soffocare, non come maggioranza, come mass media gli “effetti” di una manifestazione che si è rivolta alla gente per dire di stare attenti perchè ci troviamo in una brutta situazione. Che lo faccia la maggioranza mi può stare anche bene, è un suo diritto, ma che lo faccia la TV pubblica a suo nome mi è insopportabile e, forse esagerando, mi viene in mente la parola regime, ma anche lecchinaggio. Potrebbe essere un boomerang per la maggioranza, ma il popolo lo capisce?
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La cosa più bella dell’articolo è la NDR: davvero sublime.
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Chiara di notte.
Oltre che una bellissima ed intelligente donna, sei anche una squisita psicologa.
Posso farti una confidenza, ma a solo a te in modo che nessuno mi senta.
Una donna, una sola come vedi, mi confidò che lei provava godimento nel solo fatto che io provassi piacere a stare con lei.
Da buona psicologa mi puoi spiegare cosa volesse dire? Mi pare di aver capito, ma non ne sono tanto sicuro. Grazie!
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Chiara di Notte - Klára reply on 25 ottobre, 2008 21:32:
Grazie per i complimenti. Non so quali elementi tu abbia per descrivermi come “bella”, ma se ti tiferisci a “bella” nel modo di esprimermi di questo ti sono assai piu’ grata.
Per quanto riguarda il “piacere” che si prova quando si ha la certezza che il/la nostro/a partner prova con noi piacere e godimento (mi chiedi di parlare a nome delle donne anche se posso solo rispondere per quanto mi riguarda personalmente), e’ proprio quell’aspetto cerebrale di cui scrivevo qui sopra.
A me pare una cosa naturale che sembra condivisa dalle mie “amiche” e conoscenti che con me si sono confidate: essere considerata unica, l’unica in grado di… questa sensazione e’ cio’ che (almeno in me) scatena la libido.
Non so se questo sia un aspetto anche di alcuni uomini ma l’esperienza mi ha sempre confermato che le loro priorita’ sono altre e sono contrapposte a quello che ho appena detto e cioe’ mi pare che gli uomini, piu’ che dall’unicita’, siano attratti dalla varieta’.
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 0:04:
Potrebbe essere proprio questo, il punto.
La delusione che prende noi uomini in conseguenza del non avere la certezza che la partner provi piacere. Da qui la “finzione” della donna che cerca di risparmiarci quella delusione.
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lupoalburnino reply on 26 ottobre, 2008 7:34:
Si, hai ragione. Il problema vero per noi uomini, almeno per me in particolare, è quello di non essere all’altezza della situazione, di sentirmi inadeguato quasi sempre. So che i tempi sono diversi, ma spesso per accelerare anche quelli della partner la metto in difficoltà, anzi la mettevo. Trovare una donna che ti “apprezza” anche per quello che in quel momento sei, ti fa sentire appagato. Purtroppo non dura all’infinito questa esaltante realtà. La donna si rende conto che ci vuole di più che un semplice piacere di trovarsi insieme…
Ormai per me i tempi sono passati…
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 11:00:
Allora se sai che i tempi sono diversi (ma aggiungo io: anche i modi sono diversi), perche’ li vuoi accellerare?
Mi pare un comportamento finalizzato solo al tuo piacere. Come puoi pretendere che una donna “ti apprezzi per quello che sei in quel momento”?
Tu apprezzeresti una donna che si comportasse in tale modo? Se lei avesse tempi molto piu’ brevi dei tuoi, l’apprezzeresti se, una volta raggiunto l’orgasmo, ti mollasse e pensasse ad altro, oppure se cercasse di fare le cose in fretta per farti godere il piu’ velocemente possibile, a volte procurandoti fastidio utilizzando modi non idonei a quelli che potrebbero essere i tuoi?
Non ti sentiresti “usato”?
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lupoalburnino reply on 26 ottobre, 2008 12:51:
Vedi, Chiara, anche noi uomini abbiamo le nostre difficoltà. L’ “eiaculatio precox” si dice che provenga dal cervello. Non è sempre vero. Sapessi che salti mortali bisogna fare per stabilire i tempi, ma spesso non ci si riesce.
Non apprezzerei una donna che sul più bello mi abbandonasse, ma è diverso anche meccanicamente come ben sai. Figuriamoci psicologicamente.
Comunque bisognerebbe approfondire l’argomento. Qui non mi sembra opportuno. Però un pò di chiarezza non guasta…
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Chiara di Notte - Klára reply on 27 ottobre, 2008 12:18:
Allora mettiamoci d’accordo: diversi o uguali?
Anzi, prima di tutto mettetevi d’accordo fra voi dato che il Gobb non e’ assolutamente in sintonia con te:
C’e’ addirittura chi propone “lo stradario” per trovare la clitoride e questo la dice lunga su come si possa arrivare ad un certo grado di complicita’ sessuale fra uomo e donna.
Come ho detto all’inizio di tutto, posso solo parlare per me stessa e non a nome delle donne in generale, in quanto ciascuna e’ individuo, e per me stessa posso dire che se scollego il sentimento (l’amore) dal puro fatto tecnico (l’orgasmo) so che e’ impossibile simularlo con un’altra donna mentre e’ assai probabile farlo con un uomo (spesso per abbreviare momenti fastidiosi) che non abbia chiara la sessualita’ femminile.
E, non so le altre, ma io ne ho trovati molti a non averla chiara, nonostante gli “stradari” ed i tanti bei discorsi.
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La Donna Cannone reply on 21 novembre, 2008 22:20:
Secondo me la risposta possibile non è solo quella di Chiara di Notte.
Molte (troppe?) donne si annullano emotivamente, psicologicamente e sessualmente - con o senza amore - per soddisfare, o addirittura prevenire, i desideri del partner.
E’ possibile che la soddisfazione amorosa o sensuale della tua compagna derivasse dall’appagamento nell’averti appagato per un gioco di ruoli sorretto dalla sua psicologia.
Il nesso fra erotismo e psiche, del resto, è inscindibile.
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Comunque ci si dovrebbe accorgere se una simula……
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Chiara di Notte - Klára reply on 25 ottobre, 2008 23:29:
L’aspetto piu’ curioso di tutto questo e’ che…
Non lo saprete mai senza l’utilizzo di strumenti.
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Fully reply on 25 ottobre, 2008 23:58:
E’ vero, è proprio curioso.
Io poi (arrossisco scrivendolo) non saprei neanche quali siano gli “strumenti” idonei.
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 0:05:
La macchina della verita’?
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 0:08:
Sorry….
What else?
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 0:18:
Potrei rivelarti un modo per essere “quasi” certo, ma facendolo contravverrei alle regole corporative.
E poi io credo che in una societa’ in cui gli uomini mantengono ancora molti privilegi, questo “piccolo mistero” che tanto li inquieta un po’ ci spetti di diritto.
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 1:08:
Birichina!
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 10:50:
Quanto riportato e’ un estratto da un articolo di di Flaminia Sacca’: “Il controllo sociale della sessualità come struttura portante del potere”, articolo che puoi leggere in internet. (non metto il link o l’antispam di MC non mi accetta il commento).
Parrebbe un discorso che non c’entra nulla con quanto ho scherzosamente affermato, e cioe’ che il “piccolo mistero” dell’orgasmo femminile, spesso incomprensibile per l’uomo e fastidioso al punto tale di creargli ansia quando non riesce ad individuarlo, e’ uno dei pochi modi che la donna ha di controbilanciare quel controllo sulla sua sessualita’ che da sempre il maschio tenta di rendere totale.
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 10:59:
Non sono un sociologo, quindi non mi sento di pronunciarmi nel merito scientifico di questa tesi.
Da semplice esponente del sesso maschile mi pare un po’ esagerata e figlia di una contrapposizione sulla sessualità che definirei “parasindacale”che ormai speravo fosse consegnata alla storia degli anni settanta.
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 11:30:
Non sono cosi’ radicale come forse (adesso) tu immagini. Ho solo esposto un pensiero riguardo a un problema che non ha certo avuto soluzione negli anni settanta.
Ritengo che certi piccoli privilegi compensino in qualche modo quelli grandi ancora detenuti dal genere maschile.
O vuoi negare che il genere maschile, nel mondo, non detenga grandi privilegi e potere?
Se lo neghi allora abbiamo idee differenti.
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 11:36:
No, non lo nego.
Tuttavia non credo proprio che mantenere il segreto sull’orgasmo serva a rovesciare la situazione. Se così fosse, manteniamolo pure, mi tengo volentieri la curiosità
Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 11:42:
“Compensino” e’ un termine improprio. In realta’ non compensano un bel niente data la disparita’ cosi’ ampia che esiste, ma comunque certi piccoli segreti o anche creare certi piccoli “fastidi” e sentirsi almeno per brevi secondi “degne d’interesse” lenisce in minima parte quel disagio che, altrimenti sarebbe totale.
Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 11:36:
Ecco qua il link, sperando che l’antispam di MC me lo passi:
http://spazioinwind.libero.it/ildubbio/numero3_01/sacca.htm
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Fully reply on 26 ottobre, 2008 12:00:
“Sentirsi almeno per brevi secondi degne di interesse”
Spero che la tua sia - ancora una volta - solo una provocazione.
Non posso credere che tu ritenga davvero che l’interesse ed il rapporto di reciproche attenzioni fra donna e uomo si riduca tutto a quei “brevi secondi”.
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Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 12:17:
Io non lo ritengo. Ho avuto modo molte volte di ribaltare le situazioni ed ho preso coscienza delle debolezze maschili. Sono una donna fortunata, ma ti assicuro che c’e’ chi lo ritiene.
Tu dici: “Meg Ryan dimostra a Billy Crystal come sia facile per una donna infinocchiare un uomo facendogli credere di aver provato il sublime piacere quando invece … nada de nada.”
Ecco, quell’”infinocchiare” e’ appunto il modo che alcune donne hanno per “ribaltare” la situazione e sentirsi “alla guida” di quei brevi attimi.
Il Gobb reply on 27 ottobre, 2008 11:12:
Il controllo sociale della sessualità è un dato di fatto, e un importante modo di controllare la gente. Pensate a quanto ci tiene la chiesa, o ogni altra religione, o le dittature ^_____^
Controllare il sesso e la riproduzione (quindi il corpo delle donne, in ultima analisi) serve a mantenere ben salda la presa sul mondo emozionale di tutti, maschi e femmine, perché la sessualità è una sfera che comprende quanto di più “sacro” e intimo esista nel nostro mondo interiore.
Senza poi contare che controllare la riproduzione fornisce l’autorevolezza necessaria per esercitare autorità anche in altri ambiti. Tutti, in effetti.
[Rispondi a questo commento]
“Ecco, quell’”infinocchiare” e’ appunto il modo che alcune donne hanno per “ribaltare” la situazione e sentirsi “alla guida” di quei brevi attimi”.
Fosse davvero così, sarebbe una ben magra consolazione.
E’ un modo meschino di rivalersi, una sorta di “vendetta” fondata sulla falsità.
Spero con tutto il cuore che tu ti sbagli.
[Rispondi a questo commento]
Chiara di Notte - Klára reply on 26 ottobre, 2008 12:43:
In effetti e’ una ben magra consolazione, ma il fatto che un uomo ogni tanto ritorni sull’argomento e ci scriva un post come questo dimostra come “quella magra consolazione” assuma una certa importanza.
Ciao, adesso per me e’ l’ora di uscire dal virtuale ed entrare nel reale. E’ stato divertente discutere con te.
[Rispondi a questo commento]
Pinocchio reply on 26 ottobre, 2008 22:53:
Va bene che sono di legno ma l’avete fatta talmente complicata che ora capisco perchè “forse” non me ne sono mai accorto:-)
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Un buon metodo per accorgersi se una donna finge è osservare la tensione muscolare delle gambe, in particolare delle dita dei piedi, inoltre può essere utile tentare di sentire la tensione “interna”. Se si vuole essere sicuri di procurare piacere alla propria lei, consiglierei lo stradario: “Dove si trova il clitoride”, chiamato anche “libro di anatomia”. Altra cosa, alcune donne, ma non tutte reagiscono fortemente alla leggera pressione di alcune vertebre, a voi l’arduo compito di trovare quelle giuste
.
Il cunnilingus è un’attività molto indicata per la stimolazione femminile, inoltre, il modo migliore è stimolare il clitoride con la lingua, tenendo con le dita le piccole labbra lievemente allargate.
[Rispondi a questo commento]
Fully reply on 26 ottobre, 2008 15:38:
@Carlo Fronteddu
Apperò… che tecnica!
(Ho preso appunti, ma mi sa che dovrai farmi un disegnino).
[Rispondi a questo commento]
Il Gobb reply on 27 ottobre, 2008 11:13:
Cunnilingus forever
[Rispondi a questo commento]
Mi permetto poi di dire che sono un po’ stufo di frasi tipo “Capire le donne non è impossibile, è inutile”. Le sento da una vita e ho scoperto che sono semplicemente un modo per ritirarsi di fronte alla complessità dei rapporti fra generi.
Le frasi stereotipe sulle donne o sugli uomini sono un arrendersi, un voler davvero credere che il pregiudizio sia vero e che se non riusciamo a superare l’incomunicabilità non è colpa nostra: è semplicemente impossibile per chiunque perché le cose stanno così.
Cazzate ^_____^
Il rapporto fra un uomo e una donna è un rapporto fra due persone. Il genere non è un dettaglio, ma di certo non è il cardine: non vedo sostanziali differenze di merito fra una relazione etero e una omo.
Comprendersi è tutt’altro che impossibile. Se alcune donne sono “donne” nel senso stereotipato del termine (isteriche, ondivaghe, irrazionali etc) è solo e soltanto perché sono state educate ad essere così. Si è insegnato loro che essere femminili significa conformarsi a quel modello.
Se noi maschietti siamo particolarmente semplici e stupidi, e lo siamo, è perché ci hanno educato ad esserlo: ci sarà sempre una donna pronta a farti da mamma, qualsiasi privilegio legato al genere ti è dovuto etc etc etc.
Trovo sia fuffa insensata.
Ogni volta che sono stato con una ragazza per cui questi stereotipi erano reali come lo è la tastiera su cui scrivo, quando i miei tentativi di capire, le mie domande, le mie risposte, la sincerità richiesta e donata si sono scontrati con il muro della pura incomprensione (mi sono sentito dire “non puoi capire, sei un uomo!” oppure “ti vedo come un amico perché mi capisci”, o “sei gay? No, perché è strano che ti piaccia parlare con me” e altre ancora, non avete idea :D), mi sono semplicemente stufato: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Fortunatamente ho trovato anche donne in grado di pensare a loro stesse in primo luogo come persone, che non sentivano il disperato bisogno di fingere per aderire alle mie aspettative su di loro (aspettative che ho imparato a non avere, disimparando con dura autodisciplina le castronerie che i miei genitori mi hanno sempre insegnato) né tantomeno di mettere in scena una lotta di potere per determinare “chi comanda” nella coppia. Gente che ha abbandonato l’idea di dover assumere un “ruolo femminile”, sociologicamente parlando, e che ha voluto vivere con me, su un piano di assoluta uguaglianza, un rapporto libero, desiderato e “parlato”, cioé discusso fra noi, sviscerato, con le emozioni, le preconcezioni, le idee, i desideri in bella mostra.
Quando mi è capitato di parlare di finti orgasmi con qualcuna ho sempre messo le mani avanti: se non ti diverti dimmelo. Per la miseria, non c’è niente di male. Fingendo prendi in giro te stessa e non fai niente per il mio rogoglio maschile perché NON NE HO, non mi interessa, è roba che non mi riguarda. Al limite se fingi mi umilii.
Stare insieme per me vuol dire, fra le molte cose, alleanza (non uso il termine a caso) senza menzogne. Mettere l’uno mano alla costruzione della vita, della storia, della personalità dell’altro.
O si fa senza difese, senza reticenze, senza segreti, senza bugie, o non si fa affatto.
Ne sono così convinto che prima di incontrare la M sono stato solo per due anni, nonostante le occasioni non mi siano mancate ^______^
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Monica reply on 27 ottobre, 2008 12:12:
Concordo su tutto.
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Uyulala reply on 10 novembre, 2008 17:18:
Non so dirti quanto questo commento mi abbia fatto piacere, soprattutto per le implicazioni di COMUNICAZIONE. La sessualità è uno dei modi per comunicare, in una coppia e fingere qualcosa che non si prova è solo uno degli innumerevoli modi per fingere nel rapporto.
Mettere davanti a sé degli stereotipi è il modo migliore per rovinarsi la vita, per impedire a se stessi e all’altro il godimento di un’intimità VERA, che va ben al di là di quella sessuale pur includendola.
[Rispondi a questo commento]
Michail Tal reply on 11 novembre, 2008 10:15:
Gran bel pezzo Gobb, condivido appieno.
(scusa ma Gobb per cosa sta, se posso chiedere?)
[Rispondi a questo commento]
Il Gobb reply on 11 novembre, 2008 11:27:
Nessun problema, lo chiedono tutti
Viene da un equivoco sul nome di un mostro durante una sessione di gioco di ruolo, e mi è rimasto addosso al punto che ora se mi si chiama in un modo diverso difficilmente mi giro. Tutto lì ^_____^
[Rispondi a questo commento]
PS: una cosa su cui forse non sono stato chiaro: non è che se fingi mi umilii e basta, non è esatto. Mi umilii perché mi stai mentendo, certo, ma l’importante è che stai privando te stessa di un piacere che, se tu parlassi, potremmo trovare il modo di darti (sì, in due) e perché mi stai privando della gioia di regalarti un orgasmo ^_____^
[Rispondi a questo commento]
Come fa una donna ad accorgersi se un uomo ha avuto un orgasmo?
Lo stesso avviene per una donna, ovviamente all’interno.
Il problema è l’intensità.
Anche un uomo può visibilmente avere un orgasmo e provare niente o quasi: quello che varia è l’intensità delle emozioni/ sensazioni.
[Rispondi a questo commento]
Chiara di Notte - Klára reply on 10 novembre, 2008 15:36:
Quindi per te sarebbe esattamente la stessa cosa…
Interessante…
[Rispondi a questo commento]
Luigi reply on 11 novembre, 2008 11:53:
Cara Chiara,
sono molte ed interessanti le scoperte che si fanno nella vita.
L’orgasmo di per sè non è niente se lo sleghi dal vissuto.
Si può anche scegliere di essere cacciatori/trici di orgasmi, ma quello che resta è solo qualche fremito perso nel nulla.
[Rispondi a questo commento]
Chiara di Notte - Klára reply on 11 novembre, 2008 12:24:
Credo che la mia cultura, il mio modo di pensare e di vivere siano distanti anni luce dal suo.
Rispetto le sue opinioni ma ritengo che certi aspetti della vita debbano essere vissuti con leggerezza altrimenti si perde il piacere che essi ci possono donare.
Ho letto anche la sua risposta alla Donna Cannone
E credo di aver compreso in parte cio’ che tenta di esprimere. Mi permetta di dirle che con me e’ una battaglia persa. Finiro’ all’inferno (che dubito esista), ma in fondo, qualora accadesse, non mi dispiacerebbe. Incontrerei Ulisse che tanto ammiro.
PS: non ha risposto alla mia domanda: lei crede che sia fisicamente che psicologicamente, per un uomo e per una donna, l’orgasmo sia esattamente la stessa cosa?
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Luigi reply on 11 novembre, 2008 13:47:
Se c’è l’inferno dubito che ci trovi Ulisse.
La profondità non esclude la leggerezza e la soavità, anzi..
Per quanto riguarda l’orgasmo, cioè la pienezza della fisicità, pura gioia fisica psichica e spirituale, l’appagamento è uguale, diverso, simultaneo, esplosivo, dirompente, unico simile differente dolore gioia morte vita. E’ dura dirla con una parola.
Parlare di orgasmo tout court mi sembra riduttivo, perchè sia per l’uomo che per la donna esistono molteplici forme e livelli di orgasmo.
Esiste un orgasmo femminile molto simile all’orgasmo maschile che nel corso del rapporto si può anche percepire nettamente.
Siamo diversamente identici, ugualmente differenti. Pensi che gli uomini non fingano o non simulino orgasmi?
L’uomo eiacula, punto e basta. non è proprio così.
Ma per conoscere un uomo, ci vuole una donna, non un finto uomo coi capelli lunghi e le gambe depilate, e viceversa naturalmente.
Diventare uomini e donne è un cammino che impegna tutta l’esistenza, tutto resto è il nulla
Buon cammino Chiara!
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Chiara di Notte - Klára reply on 11 novembre, 2008 15:58:
Grazie dell’augurio di buon cammino, “don Luigi”.
Personalmente (glielo dico “di pancia”) le persone come lei, che vogliono insegnare al mondo e diffondere il verbo anche a chi del verbo non sa che farsene, non mi stanno molto simpatiche, ma tante’.
Soprattutto se non hanno la sensibilita’ di capire “dove” possono scavare trovando terra morbida e dove, invece, trovano roccia durissima. In questo caso (come nel caso della Donna Cannone) mi sa che e’ incappato in un due belle vene d’alabastro.
Comunque so anche che chi si sente investito da diffondere il “verbo”, pur proferendo consigli a piene mani, difficilmente ne accetta. Ma io ci provo: internet e’ un luogo in cui mi rifugio proprio per evitare i rompicoglioni di vocazione e quando ne trovo uno cerco di fargli capire che i suoi consigli, nonche’ le sue verita’ assolute possono essere riposte in un astuccio morbido e caldo all’interno del suo corpo, perche io non so che farmene.
Sono una peccatrice e di cio’ non mi vergogno. Anzi mi arrabbio molto coon chi mi vuol dare “lezioni di morale” da dietro uno schermo e digitando su una tastierina.
Per quanto riguarda gli orgasmi, ne ho avuti molti e ne ho dati molti, sia con uomini che con donne, quindi credo, nel mio piccolo, di poter dire qualcosa di basato sull’esperienza personale.
Lei, invece?
No, no… non mi risponda, era una domanda retorica ed a suo modo una provocazione, per cui, se e’ in grado di farlo, metta all’opera il suo spirito evangelico e mi perdoni, e prosegua anche lei, felicemente, per la sua strada lastricata di verita’.
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Luminal reply on 11 novembre, 2008 16:45:
Chiedo scusa a Chiara se mi intrometto, ma davvero non riesco a non risponderla, caro Luigi…
Davvero lei crede di avere tutte le risposte, che una cultura e una religione millenaria e sessista pretende di dare anche in aspetti che riguardano una realtà variegata, soggettiva, personalissima e veramente indefinibile quale può essere l’esperienza di un orgasmo?
Con tutto il rispetto, come ho scritto sopra, gli uomini tendono sempre a semplificare, classificare, categorizzare, porsi a modello… e certamente i testi sacri, scritti esclusivamente dagli uomini, o per chi è credente, da un dio maschio, non aiutano in tal senso, danno risposte univoche, tese solo a fare delle equivalenze e dei paragoni davvero assurdi…
non le sto a raccontare perchè ha detto una vongola extragalattica, uno perchè non ne ho voglia, due perchè non capirebbe, visto che a mio avviso mi permetto di dirle che lei probabilmente non ha tanta esperienza in materia… del resto Chiara è stata, come sempre… Kiara come l’acqua limpida…
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La Donna Cannone reply on 21 novembre, 2008 22:25:
uahhhhhhhhhhhhhh! mi piego. Il don Luigi che fa i sermoni anche a Chiara!!! Chissà da chi l’ha sentita sta frase che gli piace così tanto ”tutto il resto è il nulla”??
Don Luigi, senta a me, il Suo peccato è la superbia e per questo finirà in un bel girone infernale.
Comunque sia, lontano da noi.
Ottequi e non si scomodi a mandarmi un esorciccio
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Mah, io devo solo ringraziare il signore per gli orgasmi ricevuti… beati voi che potete scriverci addirittura dei trattati…
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La Donna Cannone reply on 21 novembre, 2008 22:35:
Ottima conclusione.
Sperando che il dibattito non sia ancora chiuso, vorrei portare un paio di riflessioni serie sul perchè le donne fingano o meno l’orgasmo - e affiancare la cara Chiara che ha sostenuto tutto il ‘conclave’ quasi come sola voce femminile.
Non posso parlare per culture altre, ma per quanto concerne quella italiana, è ancora profondamente radicato il senso di peccato e di disagio.
Avere le veline nude che sculettano da mane a sera su giornali e tv non significa che le donne si siano emancipate dal ruolo di inservienti in cui a lungo sono state relegate.
Il concetto del piacere sessuale femminile - e del ‘diritto’ della donna a godere del sesso sono molto recenti e non diffusi.
Forse, le cose stanno cambiando nelle nuove generazioni.
Fra quelle fino ai 35/30 anni, il tema dell’orgasmo è spesso un tabù anche nei discorsi fra donne. E questo la dice lunga sull’apertura al tema.
Non credo sia diffuso parlarne apertamente nella vita di coppia.
Tendenzialmente, poi, una donna non appagata, sa che deve affrontare um uomo a cui nella migliore delle ipotesi deve dire, senza minarne l’ego, che non le piace come la tocca, l’accarezza, la fa sentire, cerca di farla godere–per passare magari a una dimostrazione concreta di COME le piace essere toccata. Il che, se non c’è gioco, complicità, la capacità di sdramatizzare, può essere più pesante che cercare di ricostruire una lavatrice con un manuale scritto in cirillico, e molto più meccanicistico.
Cosa dire poi del fatto che una donna sa che un uomo non la sgama, se lei finge e quindi, sostanzialmente, forse lui manco si pone il problema?
Vogliamo mettere che si affronti il tema dopo una giornata di laoro, i bambini scarrozzati a scuola, a ginnastica, fatta la spesa, cucinato l’arrosto e passato il pavimento, rabbonito la suocera litigato col vicino….etc etc etc - e per finire chiudiamo la giornata con una sessione di psico-erotismo che forse manderà all’aria una, due, tre, quattro vite?
ah! ahhhhhhhhhh!
notte caro
Più facile, no?
E così, a far melgio a cambiare, invece di tante signore Rosa e Maria, sarà sempre quella deficiente della hilton
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Oris reply on 22 novembre, 2008 0:04:
Sarà per questo che la natura ha previsto che avessimo più di un partner?
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Fully reply on 22 novembre, 2008 7:50:
Ah, ahhhhhhhhhhhhhhhh!
Notte caro
:
Efficace ed esauriente spiegazione.
Che tristezza, però…
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