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Omosessualità: Guarire si può!

28 marzo, 2008 di diabolicomarco  
Archiviato in Democrazia e Diritti



Gli omosessuali sono malati. Le persone che vogliono curarli, aiutarli a guarire ci sono. Solo che non sono liberi di agire.
Paolo Calabresi, durante una puntata del suo programma “Italian Job” si finge il professor Joseph Nicolosi, psicologo clinico presidente della NARTH, “Associazione Nazionale per la Ricerca e Terapia dell’Omosessualità”. Incontra un altro prelato cattolico italiano. Per il monsignore l’omosessualità è una malattia che va curata. Solo che non lo può dire. Colpa della lobby.

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E’ senza dubbio l’ideologia che anima il movimento gay ad impedire ai poveri “malati” di rendersi conto della loro situazione. Il problema è che qui non siamo in America, in Italia non si può alzare tanto la testa. In Italia ci sono degli psicologi che cercano di curare o meglio “riparare” ai danni che l’omosessualità causa. Ma devono agire nell’ombra, in silenzio. Perseguitati come i cristiani ai tempi dell’Impero.

L’omosessualità è una malattia per la Chiesa che non ha mai rinunciato a far passare questa idea. Ma al momento non si può buttare benzina sul fuoco, per non creare disordini non si può creare troppo clamore sui media. Quindi si dice “aiutiamo i gay ad uscire dalla loro condizione” quando si intende “curiamo i gay”. Il prelato si dice disponibile a collaborare con il professor Nicolosi ma avverte: la struttura deve essere segreta.

I genitori, gli educatori e i sacerdoti delle scuole cattoliche hanno l’obbligo di vigilare i comportamenti dei ragazzi e di segnalare i malati che devono essere curati. Non è che si vuole curare questi poverini per forza. E’ ovvio però che i malati che non si rendono disponibili alla terapia non possono continuare a frequentare il seminario.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato da tempo l’omosessualità dalla lista delle malattie mentale. L’APA, la maggiore associazione degli psicologi americani (150.000 associati, la più grande al mondo) ha dal 1973 condannato la cosiddetta terapia “riparativa”. Eppure c’è chi sostiene che dall’omosessualità si può guarire. Lo fa Nicolosi in America. Lo fanno, cautamente e segretamente, altri medici in Italia. Ogni tanto qualcuno come ad esempio la senatrice e neuropsichiatra Paola Binetti, che nel tempo libero ripara i gay alza la voce, ma viene messo a tacere in fretta. Perché “l’omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l’azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità“. Povera Paola. Poveri medici cattolici costretti a lavorare nell’ombra, in solitudine, in clandestinità.

Dobbiamo assolutamente fare qualcosa per loro. Dobbiamo farli emergere, dobbiamo permettere loro di operare alla luce del sole. Dobbiamo conoscere i nomi, di questi medici. Non credete?
Soprattutto ora, che le elezioni si avvicinano.

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Guarire si può
Il modo più semplice e diretto per guarire dell’omosessualità è pregare il Signore. “Per 30 anni, Exodus ha aiutato uomini e donne che erano affetti da omosessualità a guarire. La libertà è possibile attraverso Gesù”.
Certo la via della guarigione non sempre è facile. Il fallimento di alcuni gruppi è stato catastrofico. Come giudicare lo scandalo causato dalla fuga d’amore dei fondatori stessi del coordinamento che “si sono innamorati l’uno dell’altro ed hanno abbandonato l’organizzazione, divorziato dalle rispettive mogli, e tenuto una cerimonia per ufficializzare la loro unione, prima di andare a vivere assieme”?

Meglio tentare l’approccio medico, scientifico.
Scrive chiaramente Mario Palmaro sul NARTH: “l’omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona[...]. Il vero scoop, in termini giornalistici, è proprio questo: che dalla omosessualità è possibile liberarsi.”
Ma chi impedisce a questi poverini di “liberarsi”?
“Giornali, TV, film, situation comedy sono pesantemente condizionate da questa lobby omosessuale, che ogni giorno muove qualche piccolo passo per “normalizzare” l’immagine dei gay agli occhi del pubblico. Le tecniche utilizzate sono molto simili a quelle messe in campo dalla lobby femminista negli anni Settanta, quando film e telefilm furono invasi da donne-giudice, donne-poliziotto, donne-soldato, allo scopo di suscitare processi di immedesimazione nel pubblico femminile.

Oggi, le fiction Tv e i film si riempiono di personaggi che non nascondono, e anzi ostentano la loro omosessualità, come affermazione di una categoria socialmente rilevante: il pubblico assimila così il messaggio subliminale che non c’è proprio nulla di strano ad assumere pubblicamente il “ruolo” di omosessuale, felice e contento della propria condizione.”

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ex-gay e ex-ex-gay a confronto

Una testimonianza di un ex-gay italiano. A tratti in evidente difficoltà nonostante sia intervistato da una giornalista estremamente compiacente:

Immagine anteprima YouTube

Da non perdere: il mondo gay si è scagliato in modo violento contro di lui e contro tutti coloro che scelgono volontariamente di liberarsi da questo peso. Le associazioni gay sono di una violenza inaudita. Per esempio la campagna in cui viene rappresentato un neonato con un braccialetto con su scritto omosexual gli ricorda il campo di concentramento di Auschwitz.

Una testimonianza di un ex-ex-gay (!) che racconta dei sui anni di “terapia riparatrice” e i motivi che lo hanno spinto a raccontare la sua esperienza sul sito dell’associazione ex ex gay.

Immagine anteprima YouTube

Da non perdere: “Questi due anni e mezzo di terapia mi hanno tolto non sono i soldi che ho dovuto sborsare ma la mia fede in Dio. Queste associazioni, come ad esempio Exodus, vogliono riavvicinare gli omosessuali a Dio (facendoli diventare eterosessuali). Ma nel mio caso, e in quello di molti altri come me, è accaduto esattamente il contrario”.

Fonti:
La puntata di Italian Job è disponibile qui.
Nel dicembre 2007 esce un articolo su Liberazione in cui il giornalista Davide Varì si è finto gay in cerca di cure, racconta dei suoi 6 mesi di terapia.
Un dossier a cura di Stefano Bolognini che nel 2005 finse di di voler essere curato.
Questo post di Mauri Live 2.0 per le immagini e le storie inquietanti.

NdR Scarica e stampa lo speciale omosessualità di Mente Critica in formato PDF.

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Comments

132 Risposte a “Omosessualità: Guarire si può!”
  1. Paolo scrive:

    Ma “ex ex gay = gay” o l’equazione e’ piu’ complicata?

    “ex-ex-gay” linka ad un sito con un solo “ex”. Forse “ex-ex-gay” ha raccontato la sua esperienza agli “ex-gay”? Altra domanda, ma esistono davvero associazioni “ex-gay” e “ex-ex-gay”? (chiedo scusa, ma non ho il tempo di seguire tutti i link)

    C’e’ un’altra cosa che non ho capito. Esistono davvero ricercatori che studiano “cure” per l’omosessualita’? Secondo me dal punto di vista scientifico e’ interessante, perche’ esistono farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, ma come si fa ad inibire il desiderio sessuale verso un target specifico? Io non credo sia possibile (via farmaci intendo, mentre con il brainwashing si puo’ fare qualsiasi cosa, come ci insegnano le religioni di tutto il mondo).

  2. Sara scrive:

    Io su internet ho trovato per caso un sito dove mostravano tutti i messaggi subliminali, era un sito abbastanza strano…Sarà perchè c’erano figurine simili a crociati che marciavano, sarà per la croce rossa in intestazione…Ma all’inizio non avevo collegato…Poi sono andata in home page ( http://www.ccsg.it/Antonio.html ) e ho scoperto un ottimo manuale di integralismo cattolico…Aiuto! Sono indecisa tra la setta o il medioevo, comunque questo commento c’entra col post perchè ovviamente non potevano mancare tecniche per curare gli omosessuali.
    Sono qui: http://www.ccsg.it/Appendic.htm#cs
    e qui: http://www.ccsg.it/Appendic.htm#1a

    • Sara scrive:

      L’aborto è un diritto, i gay non sono malati, voi siete malati!
      FORZA NUOVA NON SERVE A NIENTE!!!! SIETE UNA MASSA DI DEVIATI MENTALI!!!!!!

      I GAY PRIDE SONO UN DIRITTO DI CHI VUOLE FAR CAPIRE CHE ESSERE GAY NON è ASSOUTAMENTE SBAGLIATO!!!!

  3. Sara scrive:

    Scusate, in fondo a una delle pagine lampeggia la scritta in rosso
    “ESEMPI DI VELINE DI REGIME A SCOPO STERILIZZANTE”
    Esco dal sito prima di ridere o di piangere eccessivamente!

  4. daniela tuscano scrive:

    Già affrontato questo tema. Qui mi limito a ricordare un evento meno strombazzato, ma ancor più importante: anche quest’anno si organizzano, in Italia e in alcune parti del mondo, veglie ecumeniche per le vittime dell’omofobia. La cosa bella è che stavolta anche delle chiese cattoliche hanno dato la loro disponibilità ad accogliere questi gruppi.

    Il programma in dettaglio è qui: http://www.gionata.org/in-veglia/2008/dal-2-al-6-aprile-2008-vegliamo-per-le-vittime-dellomofobia.-dove-e-quando.html . Già lo scorso anno gli avevo dedicato un articolo, ne sto preparando un secondo. Approfitto per comunicare a MC che gli ho mandato una mail.

  5. Lisa scrive:

    A parte gli scherzi, che tristezza tutta sta faccenda. A quando le “case di cura” per omosessuali stile manicomio?? Andando avanti così sembra molto vicino.
    @Sara, quel sito è davvero medievale :D

  6. Sara scrive:

    @ Lisa: nèèè?!?
    Comunque il problema è di chi in tv o sui giornali o da qualsiasi parte consente a questi di affermare queste stupidate, che equivalgono più o meno a “non esiste l’evoluzione” (segnalo la puntata dei simpson in cui a scuola ricominciano a insegnare la genesi invece della teoria darwiniana). Il problema è che anche la chiesa viene strumentalizzata da chi ha interesse che si parli di questo e che ci si senta “bravi” a pensarla così, ma in cambio di un pò di potere mediatico è disposta a far finta di non vedere questa evidenza. Il problema non è nella chiesa, è di chi fa finta di seguirla “correndo da solo” e di chi vota il corridore ad esempio.
    E di chi guarda o partecipa al family day e poi picchia la moglie.
    E questo non è qualunquismo, è successo davvero.

  7. diabolicoMarco scrive:

    @paolo

    ex ex gay linka al sito ex gay watch, osservatorio sugli ex gay. Un sito da fondato da un ex frequentatore di alcune di queste “cliniche” e a cui collabora il ragazzo del secondo video.

    Esistono davvero ricercatori che studiano cure per l’omosessualità.
    Nonostante l’omosessualità non sia una malattia.

    Esistono davvero associazioni di ex gay e di ex ex gay, per lo meno negli USA.

    @sara 8O

    @daniela
    Ricordo bene. Ci sono diversi tuoi pezzi nello speciale.

    @lisa
    Faccenda molto triste. Ora, si può anche dire che quel particolare “monsignore” sia una mela marcia nel grande cesto della Chiesa Cattolica. Bisognerebbe sapere però se le mele marce sono più o meno di quelle sane….

  8. NicKappa25 scrive:

    ..Non so se ridere o vomitare (non per l’articolo naturalmente, che è ben fatto!)..
    ..ma per quello che vi è rappresentato: è tutto molto triste!

  9. Paolo scrive:

    Ad oggi, questa è l’unica cosa che ricordo dall’Università, non si sa di per sè ancora nulla sullìorigine dell’omosessualità. E’ una tendenza? E’ una malattia? Ci sono teorie… tesi diversse di studiosi diversi…

  10. diabolicoMarco scrive:

    @NicKappa
    grazie

    @Paolo
    Io prendo per buono quello che dice l’OMS: i gay non devono essere guariti.
    E’ indubbio che molti gay soffrano della loro situazione e che, per questo, possano aver bisogno di “cure”. Ma credo che serva sostegno psicologico nel percorso di accettazione di sé, non certo pratiche “riparatorie” che hanno lo scopo di ripristinare la “naturale eterosessualità” (ecco, magari prima o poi faranno un activia anche per questo…)

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  1. [...] solo guaritori di gay o vescovi convinti che l’omosessualità sia una malattia. Ci sono cristiani che, in puro spirito di fratellanza, comprendono ed accolgono coloro i cui [...]

  2. [...] da tag: chiesa, Gay Pride, Genova, Omosessualità, Piacere Ieri mi sono imbattuta per caso in un interessante articolo di diabolicomarco sull’argomento, che racconta della strenua (e per me fino ad oggi sconosciuta) lotta che la [...]

  3. [...] cattoliche dànno molto spazio alle cosiddette “teorie riparative”, miranti a “convertire” gli omosessuali in eterosessuali), sia il Catechismo del ‘92. Lo smemorato del Vaticano smarrisce poi in un cassetto della [...]

  4. [...] influenze perniciose, esattamente come si fa coi pazzi e i malati contagiosi. Testuale. Di recente, Binetti e tirapiedi cilicianti hanno ostacolato con ogni mezzo le norme antiomofobia, sempre per gli stessi [...]



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