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Ogni Sentenza ha una Conseguenza

21 ottobre, 2008 - 13:00 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose




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Impassibile, occhi bassi, così Mihai Gica Bodac ha assistito alla lettura della sentenza, che lo ha condannato complessivamente a otto anni e quattro mesi di reclusione. Questa sentenza storica, giusta ed esemplare, è la condanna più alta fino ad ora irrogata per un omicidio stradale colposo, e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che si è costituita parte civile nel processo, manifesta soddisfazione per questa sentenza che ha un valore storico.




Il tribunale di sorveglianza nega la libertà condizionale all’ex brigatista Vincenzo Guagliardo, l’assassino del sindacalista Guido Rossa.
“I magistrati ci ripensino. Guagliardo l’ho conosciuto, è un uomo ravveduto, che ha pagato il conto con la giustizia”. A parlare è la figlia della vittima, Sabina Rossa, deputata pd, che a sorpresa si dice in disaccordo.

Marco Travaglio è stato condannato dal giudice del Tribunale di Roma Roberta Di Gioia a 8 mesi di reclusione (con sospensione della pena) e 100 euro di multa per diffamazione ai danni di Cesare Previti. Travaglio, che dovrà risarcire Previti con 20 mila euro, è stata inflitta una pena addirittura superiore alle richieste del pm (500 euro di multa).
Per Peppino Caldarola, il problema non sono loro, i Travaglio di ogni epoca. Il problema sono i cittadini incazzati e disperati che si rivolgono al giustiziere sommario perchè non riescono ad avere giustizia normale.

Il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara Pietro Maso uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Rosa Tessari, servendosi di un tubo di ferro e di altri corpi contundenti. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità.
Nel febbraio del 2007, in un’intervista, Maso si era dichiarato “una persona diversa”.
“Sedici anni di carcere mi hanno cambiato. Mi ero perso, ho cercato di ritrovarmi, grazie anche alla fede”, dichiarava.
I giudici del tribunale di sorveglianza di Milano hanno ammesso al regime di semilibertà Pietro Maso.

Qualche giorno fa Fernando Carretta ha firmato presso il notaio Carlo Maria Canali il documento con cui ottiene l’eredità dei genitori che ha ucciso 19 anni fa in un momento di follia. Oltre all’appartamento ha ottenuto anche 38mila euro, per un totale complessivo di 350mila euro.
Per Carretta la libertà vigiliata arriva dopo sette anni e mezzo di ospedale psichiatrico giudiziario. “Il mio futuro lo immagino con un lavoro stabile, ma anche con una famiglia. E anche figli, certo. Quando avrò trovato la persona giusta”, ha dichiarato.

“Le carceri sono diventate delle porte girevoli: circa il 25% degli arrestati esce entro il terzo giorno, subito dopo la convalida davanti al giudice, grazie alle forme premiali.
I detenuti attualmente sono 57.187, contro una capienza regolamentare di 43.262 e un limite tollerabile di 63.568. Il Guardasigilli parla di stress da sovraffollamento. Questo stress colpisce non soltanto i detenuti ma anche il personale della polizia penitenziaria, rendendo più oneroso e difficile l’adempimento dei compiti d’istituto. Inoltre, i problemi di convivenza tra le varie etnie sono ulteriormente acuiti dal numero dei detenuti stranieri, pari a 21.366″.
Così parlò il Ministro Alfano, alla festa per il 191° anniversario della polizia penitenziaria.

Claudio Giusti, membro dell’Osservatorio sulla Legalità, spiega che in America sono pochi gli innocenti, i pazzi, o i ricchi, che accettano il rischio di essere massacrati in aula e si patteggia il 96% delle condanne. Un articolo del Birmingham News spiega come avviene : Sei in prigione da due anni in attesa del processo quando si presenta un tizio che dice – Se ti dichiari colpevole questa è la condanna e fra due anni sei fuori, ma, se ti ostini a dirti innocente, fra un anno c’è il processo e se vinciamo noi ti ammazziamo (Birmingham News “A Death Penalty Conversion”, 06/11/2005).

Giusti dice che negli Stati Uniti non c’e’ pena capitale, ma una serie limitata di sacrifici umani, di omicidi rituali, atti a rassicurare una popolazione spaventata dalla sua stessa violenza.


In Italia spaventano sia le sentenze, che le conseguenze delle sentenze.

Mi spaventano sia i Bodac, rumeno 22enne che guida e uccide ubriaco, sia i Matteoli, Ministro dei Trasporti orgogliosi della condanna esemplare ad otto anni e 4 mesi di carcere.
Mi spaventano sia le Br come Guagliardo, sia la Rossa, figlia della vittima, che invita i magistrati a ripensarci.
Mi spaventano sia i Travaglio che diffamano, sia i cittadini incazzati e disperati che si rivolgono al giustiziere sommario perchè non ricevono giustizia normale.
Mi spaventano sia i Pietro Maso e i Ferdinando Carretta, sia i giudici che premiano i detenuti meritevoli.
Mi spaventano sia gli Alfano, ministro della Giustizia, che descrive le carceri “porte girevoli”, sia i poveri detenuti affetti da stress da sovraffollamento.
Mi spaventa il fatto che la legge in Italia sia uguale per tutti, tranne qualcuno.
Mi spaventa il fatto che un senatore del Nebraska voglia fare causa a Dio.
Menomale che è stato impossibile notificargli l’atto.

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Comments

15 Risposte a “Ogni Sentenza ha una Conseguenza”
  1. mattions scrive:

    Travaglio è solo in primo grado…… e non è definitiva…

  2. ilBuonPeppe scrive:

    Scusa, ma chi è che ha paura delle sentenze in Italia?
    Se gli italiani fanno ognuno il proprio porco comodo, fregandosene allegramente delle regole (che sia per una truffa o un divieto di sosta il principio è lo stesso), è proprio perchè non hanno alcuna paura delle sentenze.
    In Italia il sistema giudiziario non funziona: so di dire una cosa ovvia, ma ogni tanto fa bene ricordarlo. E non funzionando, lascia la strada libera a chi vuole fare quello che gli pare; un numero di persone in continuo aumento.
    Poi non ho capito cosa c’entra Travaglio, che ha commesso (se verrà confermato) un reato di “parole”, con gli altri casi citati, tutti assassini.

    • Non solo gli italiani non hanno paura delle sentenze ma nn si scandalizzano nemmeno più a ciò che consegue alle sentenze e alle vicende giudiziarie.
      Riguardo al fatto di Travaglio l’ho messo perchè mi sembrava curioso il punto di vista di Peppino Caldarola del Tempo, che condanna la gente che si affida a lui come giudice sommario, perchè non crede più nella giustizia normale.

  3. F.Maria Arouet scrive:

    Le ragioni che portano a “sconti” di pena dopo lunghi periodi di detenzione saranno criticabili ma si basano pur sempre su un concetto irreprensibile secondo cui dopo enne anni di galera uno può benissimo essere un altro uomo e dunque, mantenendolo in prigione si punirebbe un innocente.
    Quel che mi convince di meno é la sospensione della pena. I reati minori forse andrebbero declassati per non intasare le patrie galere, che ne so: hai offeso uno? gli porti la colazione a letto per sei mesi, o gli lavi la biancheria per otto!
    Ma la sospensione della pena no, non equivale neppure a una tiratina d’orecchi…

  4. Sara scrive:

    Ultimamente ho pochissimo tempo per commentare, ma per questo articolo non posso resistere! Dite che mi sta venedo la “sindrome Fiorello” il cui sintomo più noto è la necessità di commentare qualsiasi cosa? :wink:
    Comunque, veniamo alle cose serie: il tristemente arcinoto ragazzo che ha ucciso 4 persone in quanto ubriaco alla guida secondo me è giusto che abbia preso 8 anni. Ma per un semplice fatto: considero chiunque uccida qualcuno perchè ubriaco un omicida, e come tale va trattato. Il fatto che non sia capace di intendere e di volere a causa dell’alcol non è una scusante ma dev’essere un’aggravante in questo caso dato che è la causa del tutto.
    Non ho nulla in contrario contro chi beve, se questo causa un certo tipo di giovamento, ma guidare dopo è un comportamento assolutamente irresponsabile e incivile, è un reato.
    Si può poi discutere sul fatto che solo a lui abbiano dato 8 anni, si può discutere sul fatto che almeno 8 amici di mie amiche pesaresi sono morti per guida in stato di ebbrezza propria o altrui e che in tv non si è visto nessun giustizialismo come in questo caso. Si può poi discutere sul fatto che da parte dei media è molto comodo avere qualche giovane da “sgridare” per fare i moralisti (e poi magari andare alle feste nei privè degli amici/nemici, guardare la telecamera attoniti perchè si sperava di rimanere nascosti e farsi di tutto). Però secondo me chi guida in stato palese di ebbrezza è una persona che ha commesso un reato grave. (per quelli che lo 0.5 è facile da raggiungere ricordo che in caso di incidente la prova del palloncino la fanno dopo che è successo, passano dei quarti d’ora, quindi nel frattempo si riduce il tasso alcolemico; e vi risparmio il trattato sugli enzimi epatici e il correlato tasso)

    Per alleggerire il tutto, ormai nelle carceri c’è un tale turn-over che dovrebbero mettere all’ingresso i girelli come ai supermercati!

  5. Sara scrive:

    Ah, scusate, ovviamente quando ho detto “è giusto 8 anni” non intendevo marcisci in carcere stronzo, ma 8 anni di una pena “umana”, che serve e che lo “riabilita”, cosa che in italia attualmente è possibile in pochissimi casi.

  6. francy68 scrive:

    Volevo aggiungere un reminder sul 96% di patteggiamenti -secondo me una cifra spaventosa- in America.
    E cioè non dimentichiamo che lì c’è un sistema perverso per cui i PM vengono eletti periodicamente, per cui è ovvio che alla elezione successiva presentarsi dicendo ho ottenuto il 12% di condanne non suona bene come dire cìho ottenuto l’85%…
    poi però bisognerebbe andare a vedere nel dettaglio e si scoprirebbero patteggiamenti in serie con condanne molto basse anche per reati gravissimi.
    Il motivo del pm interessato alla buona percentuale è l’ovvia considerazione che al processo può capitare di tutto…anche che ti assolvano OJ Simpson;
    quella degli imputati può esser di 2 tipi:
    -sei colpevole di omicidio e ti offrono un patteggiamento a pochi anni, che fai rischi il processo? non tutti sono oj simpson…
    -sei innocente, ma rischi comunque una condanna grave (senza andar lontano Tyson e il presunto stupro, di cui fu in realtà vittima…), se la condanna proposta è mite è un bel dilemma, ma sicuramente il numero di innocenti che accettano condanne ingiuste invece di rischiare di essercondannati solo perchè antipatici alla giuria, non deve essere poi così basso.
    Risultato totale: colpevoli di reati gravissimi con condanne lmolto lievi, innocenti che accettano condanne pur di non rischiare le giurie razziste che imperversano in america (OJ è nero, ok, ma -all’epoca del pimo processo- ricco, istruito ed eroe di tutti bianchi e neri) e pubblici ministeri che danno la scalata alle cariche pubbliche più importanti partendo dall’esibizione di buone percentuali di condanne patteggiate.

    Sul sistema giudiziario preferisco l’italia all’america, senza esitazione.

  7. pacatoegentile scrive:

    “Mi spaventano sia i Pietro Maso e i Ferdinando Carretta, sia i giudici che premiano i detenuti meritevoli.”

    Anche a me e molto conosco bene la vicenda di maso, ammazzo’ i suoi per prendere i soldi e poi se ne ando’ tranquillo in discoteca..

    Sedici anni di carcere mi hanno cambiato. Mi ero perso, ho cercato di ritrovarmi, grazie anche alla fede”, dichiarava.

    non so chi sia sta signorina che lo abbia reso felice.. scherzi a parte se ti ritrovi grazie alla fede religiosa, motivo in piu’ per tenerlo dentro visto che non abbiamo bisogno di altri estremisti religiosi.. o forse la “ex” santa inquisizione (mi pare ora si chiami congregazione del santo uffizio) ha bisogno di nuovo personale ?

    Mi spaventa il fatto che un senatore del Nebraska voglia fare causa a Dio.
    Menomale che è stato impossibile notificargli l’atto.

    A me no, e’ una chiara provocazione, alle religioni e al credo che si intromettono nella vita quotidiana di OGNUNO OBBLIGANDO a fare quello che ritengono giusto loro – “perche’ ce lo ha detto dio, osi tu contraddirre dio? blasfemo!” – e il tutto possibilmente stando al di sopra delle leggi umane: loro seguono quelle divine.

  8. Silent Enigma scrive:

    Mi sono fermato a “sentenza storica, giusta ed esemplare”.
    Poi mi sono sentito male e ho desiderato essere altrove.

    Poi ho proseguito, per fortuna.
    Bravo cogito, ma se “giusta ed esemplare” sono tue opinioni allora mi dichiaro in totale disaccordo

  9. Silent Enigma scrive:

    cioè ma il processo si è svolto con rito abbreviato!
    cose da pazzi, avrebbe preso quasi più di un omicidio doloso…sono fuori di me

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