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Oggi una Moratoria non si Nega a Nessuno

11 gennaio, 2008 di Fully  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Cronache Italiane



Immaginate di andare in autostrada senza essere lampeggiati nello specchietto quando siete a 130 orari sulla corsia di sorpasso.
Immaginate di non dovervi ancorare alla macchina per non essere risucchiati dallo spostamento d’aria quando siete fermi sulla corsia d’emergenza e sfrecciano, a pochi decimetri da voi, decine di bisonti della strada.
Immaginate di avere il tempo di capire di che colore è la moto che avete visto di sfuggita sopraggiungere nello specchietto e che due secondi dopo vi ha superato alla velocità della luce e che ormai avete già perso di vista.

tachimetro.jpg


Immaginate di non avere più nessuna psicosi da Autovelox, ormai in gran parte ritirati dalla rete autostradale in quanto superflui e riutilizzati quasi solo sulle statali.
Immaginate di non dovervi più chiedere se la barriera NewJersey che vi divide dalla corsia opposta sia in grado di evitare che un TIR lanciato a 120 orari vi salti addosso mentre state andando in vacanza o a lavorare.
Immaginate – soprattutto – che l’anno prossimo il numero dei morti sulle autostrade in Italia si riduca della metà, diciamo da 500 a 250 unità, e quello dei feriti proporzionalmente, da 20.000 a 10.000.Vi piace l’idea?
Beh, allora non dovete far altro che appoggiare una proposta di moratoria.
No, non vi siete persi nulla, di questa moratoria non ha ancora parlato nessuno… C’è che, da vanitoso qual sono, dopo il successo della moratoria approvata dall’ONU sulla pena di morte, il clamore suscitato dalla moratoria invocata da Ferrara sull’aborto, potevo io restare insensibile a questo fenomeno così in voga?
Ma certo che no! Ed eccomi qui a proporre una terza moratoria: quella sulla velocità in autostrada.

La prima causa di morte sulle strade italiane è l’eccesso di velocità. Sì, lo so anch’io, le autostrade da questo punto di vista sono meno micidiali delle statali. Però un fatto è certo: i limiti di velocità più elevati sono quelli autostradali, e non mi venite a raccontare che in generale siano rispettati.
Il limite di velocità sulle autostrade non è di 130 km orari per auto e moto e di 80 per i TIR? Oppure li hanno alzati ed io non me ne sono accorto?
Si è fatto di tutto, si sono inventati gli autovelox, si sono introdotte le patenti a punti, ma sfido chiunque stia leggendo queste righe a dire se tuttora non gli sia mai capitato, viaggiando in autostrada, di veder sfrecciare potentissimi bolidi a velocità dell’ordine dei 200 km orari ed enormi TIR che, ad onta dei dispositivi di registrazione obbligatori, “volano” ben oltre i 100 km orari.

velocita1je4.jpg

Come evitarlo?
La logica direbbe: imponendo ai costruttori di automobili, moto e camion di fabbricare veicoli con velocità massima compatibile coi limiti in vigore. Ma, come qualcuno ha rilevato, allora non esisterebbero più Ferrari, Lamborghini e Porsche, né moto Ducati o Yamaha, veicoli che sono più che mezzi di trasporto, sono dei miti viaggianti. Ma non basta: anche i listini di Mercedes, BMW, Peugeot, FIAT, Opel, Volvo e tutti gli altri dovrebbero essere rivisti, perché nessuna di queste marche, ancorché meno votate alla sportività, produce più da tempo veicoli che abbiano velocità massima non superiore a 130 km/h.
No, sarebbe logico ma …non si può.

La mia proposta è molto più banale.
Basta un semplice limitatore di velocità, un dispositivo che può essere applicato a tutti i veicoli a motore. Sì – direte voi – ma renderlo “di serie” per default non darebbe a quelli che vogliano assumersi la responsabilità di “rischiare” la possibilità di andare veloci, sgommare, fare i fighi, eccetera eccetera… quindi, di fatto, nessuno acquisterebbe più auto veloci.
Ma io non propongo affatto di renderlo di serie. Io propongo che lo si possa installare o no, e se installato, lo si possa attivare o no con libera scelta. (Oddio, poi qualcuno magari mi dovrebbe spiegare come mai non lo attiva, ma su questo per ora sorvoliamo…)
Solo che, se lo installi e lo attivi, sei esentato dalla tassa di possesso, altrimenti la tassa di possesso viene decuplicata. Semplice, no?
Le casse pubbliche forse incasserebbe di più, sicuramente spenderebbero meno, e non si impedirebbe di fatto nulla, né si penalizzerebbero le case costruttrici. Chi si vuole fare una bella scorrazzata a 200 km/h se la faccia, lui rischierà una multa ed i punti-patente, ma almeno avrà pagato salato il rischio che fa correre a tutti gli altri. E poi, si spera che siano in pochi a potersi permettere un simile “sfizio”.

verbale-autovelox.jpg

Se pensate che sia una follia, riflettete un attimo su tutto quello che comporta la “libertà” di correre: morti, invalidi, costi enormi in spese sanitarie, bruciare carburante e conseguentemente inquinare in misura esponenzialmente superiore, e potrei andare avanti. Non è più folle, così?Allora, me la appoggiate o no ‘sta moratoria?

Il ministro Bianchi appoggia!

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Comments

29 Risposte a “Oggi una Moratoria non si Nega a Nessuno”
  1. ilBuonPeppe scrive:

    Bravo Fully.
    Chi propone qualcosa per limitare la velocità dei veicoli, stimolare il rispetto del codice edella strada e garantire una maggior sicurezza a tutti, mi troverà sempre d’accordo.
    Peccato però…
    Peccato che siamo in Italia.
    Peccato che per gli italiani l’auto sia una seconda casa.
    Peccato che per qualcuno è anche la prima.
    Peccato che l’auto sia l’unica cosa veramente intoccabile per l’italiano medio.
    Peccato che “…ma 130 è un limite ridicolo!“.
    Peccato che “…è più pericoloso chi va piano“.
    Peccato che “…ma io guido sicuro anche a 180“.
    Peccato che “…si però il problema è un altro“.

    Peccato che alla fine, anche la tua proposta abbia una conseguenza decisamente poco etica: chi può pagare è libero di ammazzare gli altri.
    …azz! Ma è già così!

  2. Fully scrive:

    Siamo in Italia? Ah sì?
    … obiezione accolta.

    Solo che se mai si comincia nulla perché tanto siamo in Italia, allora ci meritiamo l’Italia com’è.

    Vedo che all’ultima riga ti sei reso conto anche tu che chi può pagare può COMUNQUE ammazzare gli altri. Almeno non facciamoci ammazzare PURE da chi non può pagare, no?

  3. Neottolemo scrive:

    Buon Peppe, t’assicuro che conosco persone che andrebbero a vivere in un garage (così possono stare sempre con la loro macchina) pur di avere un motore sotto il culo che la scia in fiamme la lascia ben oltre le 88 miglia orarie.
    Non è una questione di chi ha i soldi e di chi non li ha. Anzi, spesso chi ha i soldi può permettersi delle auto cariche fino all’inverosimile di sistemi di sicurezza (uno su tutti l’ESP) che a velocità smodata assicurano un discreto controllo del mezzo. Al contrario una Golf del ‘30 che riesce a produrre un bang sonico è instabile anche sul rettilineo. Una macchina di questo tipo di certo non se la ritrova uno con i soldi.
    Al limite quello con i soldi avrà un’auto corrazzata che nell’impatto non subirà danni, ma non è detto che l’incidente sia stato causato da questo ricco scellerato troppo pieno di se (corressi guadagnerei carisma).
    Il problema non sono i sold. Semmai i problemi sono che la patente è una specie di diritto costituzionale che non si può negare a nessuno e una volta presa è difficilissimo perderla anche se stiri una famiglia al completo, che la maggior parte delle strade (almeno da me) sono una serie ininterrotta di intersezioni a raso.
    La conseguenza di un’ipotetico limitatore di velocità (e poi perchè cercare il compromesso su certe cose, si mette e basta, abbiamo uno stato o un potrebbe essere?) sarebbe solo un calo delle nascite. Almeno finchè la gente non torva un altro metodo per impressionare femmine che non sia farsi il figo con la macchina.
    E soprattutto usate quelle maledette frecce prima che io inizi a guidare armato.

  4. giovanni scrive:

    allora immagina anche uno stato che aumenta le tasse a causa dei bassi introiti dovuti all’eliminazione delle multe, a causa dell’abbassamento del bollo(xke nessuno comprerà + auto potenti se alla fine nn puoi usufruirne) per colpa solo di qualche incosciente che guida in modo spericolato……
    immagina vedere fallire molte aziende automobilistiche che producono vetture sportive…..
    e di cause sulla tua proposta ce ne sarebbero tante…..

    premetto che anch’io sarei daccordo xke la vita umana è importante + di ogni altra cosa al mondo, ma vallo a spiegare aquelli che stanno sopra di noi…..

  5. Fully scrive:

    @giovanni
    “premetto che anch’io sarei daccordo xke la vita umana è importante + di ogni altra cosa al mondo, ma vallo a spiegare a quelli che stanno sopra di noi….”

    Sarei presuntuoso se pensassi di poterlo spiegare a chi sta sopra di noi.
    Più modestamente io cerco di offrire uno spunto di riflessione, a volte come provocazione, a quelli che stanno sotto chi sta sopra di noi.
    E’ per (provare a far) questo che ho scelto di scrivere qui.

    Quel “qualche incosciente che guida in modo spericolato” un giorno potrebbe venirti addosso a 200 all’ora. E a quel punto non avrai più nulla da spiegare a nessuno.

  6. Peppe Dantini scrive:

    Premessa: non solo sono d’accordo con Fully sulla necessità di approfondire l’argomento, sulla proposta del limitatore e sull’importanza della vita, ma, come dice Neottolemo, andrei in giro volentieri armato per fare piazza pulita dei criminali armati di automobile.
    Stabilito questo non intendo affatto rinunciare a qualsiasi iniziativa solo perchè “siamo in Italia”; la mia è solo una triste constatazione, peraltro confermata dai commenti successivi.

    A Neottolemo (e non solo) voglio dire una cosa tanto semplice quanto contestata. Le auto NON sono pericolose in sè, così com le strade NON sono pericolose in sè: dipende dall’uso che se ne fa. E’ la guida (quindi il fattore umano) che deve adeguarsi alle condizioni dell’auto, della strada, del clima, del traffico, del conducente. Quando c’è un incidente è sempre per colpa di una o più persona, non dell’auto nè della strada o di altro. Il resto sono chiacchiere.

  7. Adetrax scrive:

    Il fatto e` che non e` tanto o solo la velocita` massima assoluta che causa incidenti o pericolo, ma anche e soprattutto quella relativa alle condizioni ambientali / stradali, es. le strade strette con curve, la pioggia, la nebbia, ecc. (senza contare le condizioni di risposta e sanita` mentale del guidatore).

    Per questo motivo la limitazione automatica di velocita` dovrebbe essere regolata e impostata da dispositivi tarati in base al tratto di strada che si sta` percorrendo.

    In questo contesto considero molto piu` pericoloso chi guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti (in particolare la cocaina per l’aumento di aggressivita` e rimozione del senso di rispetto delle regole che induce).

    Ad ogni modo appoggio moralmente la “moratoria” con la variante che la limitazione autoimposta da parte dei guidatori sarebbe la risposta migliore perche` forgerebbe dei cittadini moralmente piu` affidabili e responsabili che resistono alle tentazioni di aggirare facilmente le regole del sistema.

  8. Neottolemo scrive:

    Aspetta, giuro che l’ho detto anche io (tra le righe ma l’ho detto): “la patente è una specie di diritto costituzionale che non si può negare a nessuno e una volta presa è difficilissimo perderla anche se stiri una famiglia al completo”. Perquanto converrai che un incapace alla guida di una macchina “difficile” da guidare sia diverso da un incapace su di una macchina che fa tutto da sola.

  9. Peppe Dantini scrive:

    Certo che l’hai detto anche tu, infatti siamo d’accordo.
    Comunque un incapace è un incapace. Punto. La macchina non c’entra (certo è preferibile un incapace con un martello ad uno col mitra…)

  10. Fully scrive:

    Mah… insomma…

    Alla fin fin siamo tutti d’accordo sul concetto base, mi pare: occorre scoraggiare l’eccesso di velocità.
    Come scoraggiare, allora, l’eccesso di velocità?
    Si può fare in vari modi: quello che io propongo non mi pare tecnologicamente difficile e non mi pare abbia particolari controindicazioni.

    Qualche casa automobilistica mastica amaro? Mi spiace, ma allora deve spiegare perché fabbrica auto che possano superare i limiti imposti dal codice della strada. Per me è una istigazione a delinquere.

    A giovanni che obietta, fra l’altro, che “cause sulla mia proposta ce ne sarebbero tante” rispondo: e quale giudice darebbe ragione a colui che lamentasse di non poter superare i 130?

    Le casse pubbliche non avranno più multe? Bah, sinceramente non mi pare un argomento…

    Rispondo alle altre “obiezioni” che mi piono più serie: la velocità non è tutto. D’accordo, ma è già molto, stando alle statistiche. Non solo (nell’articolo non l’ho detto): il limite di velocità per le auto è fissato a 90 km/h sulle statali e 110 sulle superstrade. A me risulta che anche in queste categorie infrastrutturali spesso e volentieri si superino i 130: il limitatore quindi può essere utile anche in questi casi.

    Ad Adetrax che giustamente ricorda l’incidenza delle condizioni al contorno rispondo: ok, studiamo un dispositivo che elettronicamente si adatti alla tipologia delle strade ed alle condizioni ambientali. Del resto se basta un sensore ad “ordinare” al tergicristallo di mettersi in funzione quando piove, non credo ci sarebbero particolari problemi a tarare anche il limitatore.

    C’è qualche altra obiezione? No?
    Allora, me la appoggiate ’sta moratoria?

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