Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Nozioni di Teoria della Simultaneità

29 giugno, 2010 - 9:00 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra




Condividi Nozioni di Teoria della Simultaneità. redazione ti ringrazia.
35 letture

Ti Piace MenteCritica?

Nella fisica classica due eventi si dicono simultanei quando si verificano nello stesso istante di tempo. Einstein, nella Teoria della Relatività, generalizza il concetto affermando che la simultaneità è una proprietà relativa al sistema di osservazione. In parole povere, due eventi possono apparire simultanei ad un osservatore, mentre per un altro osservatore, magari in un diverso sistema di riferimento, gli eventi appaiono in successione (in sequenza). Un tuono ed un lampo appaiono praticamente simultanei a chi è osserva il fenomeno da vicino, mentre sono in successione per chi si trova lontano. Suono e luce viaggiano a velocità diversa e la rilevazione sperimentale ne è influenzata.




Comunque, anche senza prendere in considerazione la complicazione relativistica, il concetto fisico di simultaneità è evidente solo a livello macroscopico, come la gran parte degli eventi della fisica classica.

Per esempio, immaginiamo che l’evento A si verifichi simultaneamente all’evento B. Cosa vuol dire? Che entrambi, per esempio, sono stati rilevati intorno a mezzogiorno? Non è sufficiente, ovviamente. Possiamo definirli simultanei se diciamo che si sono verificati alle 12:13? No, specificare il minuto non basta. Come non è soddisfacente indicare il secondo, il centesimo di secondo o il millesimo, come ben sanno gli esperti di sport motoristici. Disponendo di un orologio adeguato è possibile individuare intervalli di tempo sempre più piccoli nei quali collocare l’evento A e l’evento B che possono definirsi simultanei se e solo se si collocano nello stesso intervallo di tempo qualsiasi sia la dimensione dell’intervallo stesso.
Quindi, se la simultaneità esiste, praticamente non è rilevabile strumentalmente. E’ un concetto che va affermato per via di fede.

Eppure, la percezione di tempo sequenziale porta inevitabilmente a concludere che, per quanto piccolo si consideri un intervallo, ci saranno infiniti fenomeni che si verificheranno contemporaneamente nell’universo. In pratica, la più naturale concezione del tempo porta da una parte la negazione della simultaneità, dall’altra la sua inevitabilità.

Una risposta a questo paradosso, analogo a quello di Zenone per lo spazio, viene dalla Meccanica Quantistica secondo la quale non ha più senso dividere quantità infinitamente piccole. Ad un certo punto, l’intervallo è identificato e non ulteriormente divisibile. D’altra parte, la fisica quantistica presume che l’esperimento sia influenzato dalla conoscenza dell’osservatore e dalla classificazione semantica che dà della realtà(1).

Un approccio del tutto alternativo alla fisica classica ed alla meccanica quantistica è quello che perviene dalla teoria della Simultaneità.
Iterando l’analogia fra spazio e tempo, secondo Shevek l’estensore della teoria, se tutto lo spazio esiste simultaneamente, allora è possibile ipotizzare che anche gli eventi sono tutti simultanei.

Così come un punto nello spazio esiste anche prima che noi lo si raggiunga, un evento esiste già prima che si sia in grado di verificarne l’avvenuta manifestazione. Nessun passato, nessun futuro, ma solo un eterno ed interminabile presente simultaneo.

L’approccio, a prescindere dallo shock percettivo che comporta, ha un indubbio fascino e aiuta a giustificare

Il completamento di questo intervento, solo abbozzato, è stato sospeso per improvvisi problemi relativi alla stabilità professionale dell’autore.

Viene proposto come anticipazione, nella speranza che presto possa essere completato.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Nozioni di Teoria della Simultaneità è di redazione

Leggi tutti gli articoli di


Note
  1. Esperimento della doppia fenditura []
Fine delle Note

Comments

5 Risposte a “Nozioni di Teoria della Simultaneità”
  1. Gilda Fusco scrive:

    Interessante… e in fondo, è banalmente vero che esiste solo il presente: passato e futuro, per quanto ci possano sembrare vasti e ingombranti, sono solo una proiezione nella nostra mente.
    Attendo di leggere il resto, comunque… a metà lavoro non si può mai sapere dove l’autore sarebbe andato a parare! :)

  2. Zagash scrive:

    Attendiamo fiduciosi.

  3. paolo manzelli scrive:

    SIMULTANEITA’ NELLA SCIENZA E NELL’ ARTE

    Quando era permessa dalla separazione tra Spazio e Tempo della meccanica classica allora era ammissibile che la velocita della luce potesse divenire infinita nel vuoto, cosi che la simultaneità di due o più eventi che si verificano nel medesimo istante era permessa poiche’ diveniva anche essa una proprietà indipendente dal sistema di riferimento utilizzato.Quando la costanza della velocita della Luce , misurata a livello locale sulla terra, viene estesa nella come fosse un principio generale dell’ Universo , notiamo allora che tale arbitraria estensione va incontro a numerosi paradossi ( es il paradosso dei gemelli) in quanto differenti osservatori hanno una percezione diversa dello spazio-tempo; cosi che quello che per uno puo’ sembrare ingannevolmente simultaneo per l’ altro non lo e’. Pertanto dal confronto si denota la reale impossibilita di eventi simultanei , i quali avvengano in punti diversi dello spazio, Infatti l’ ordine degli eventi deve comunque rispondere ad un tempo lineare inteso come successione irreversibile di istanti ,cosi che in tali condizioni gli eventi simultanei possono solo essere dovuti coincidenze casuali.Cio rende inispiegabile la stessa simultaneita della dinamica degli eventi che noi percepiamo guardando cio che accade intorno a noi , e quindi tale considerazione pone numerose problematiche che si accentrano sul problema di rivedere le logiche meccaniche basate sul paradigma di origine Euclidea che assume la unicita’ lineare del tempo in relazione allo spazio .
    La simultaneità, e stata una forma di rappresentazione dell’immaginario futurista, al fine i far comprendere come avvenga la percezione concomitante del vicino e del lontano, di percezione contemporanea e di memoria del passato , come interferenza dei diversi livelli percettivi e sensitivi nel rapporto simultaneo tra , luce, suono ed -immagine.

    Paolo

    Vedi ad alcune considerazioni in :http://www.edscuola.it/archivio/lre/sole.pdfhttp://www.edscuola.it/archivio/lre/realta_informazione.pdf

  4. Paolo Manzelli scrive:

    La Scienza della Empatia

    Le basi scientifiche della empatia, viste in relazione alle attività neurologiche della percezione, sono state prese un considerazione dagli studi e ricerche sulla evoluzione neuronale prodotte e diffuse dalla Associazione Telematica di Ricerca& Sviluppo Egocreanet, allo scopo di produrre strategie di innovazione utilizzando delle potenzialità di integrazione cognitiva tra arte e scienza.
    In tale contesto di studio ci siamo resi conto di come la empatia sia una delle piu potenti emozioni che la societa e la scienza hanno voluto ignorare proprio per il suo effetto di azione simultanea ed a distanza di percezioni condivise a distanza per certi aspetti simile alla telepatia che riguarda la comunicazione simultanea del pensiero.
    Per esplorare la realta dell' interscambio simultaneo di informazione sia che siano di senzazioni empatiche che quelle di maggiore complessita che riguardano il pensiero bisogna innanzitutto porci il problema di giustificare il concetto di “ simultaneita' “ di una azione.
    Se infatti abbiamo come costante riferimento paradigmatico un mondo Euclide strutturato in coordinate cartesiane (xyz, t) con tre componenti per lo spazio (xyz) e una sola componente lineare per il tempo (t) allora la simultaneita degli e' possibile solo come occasione casuale , che pertanto non puo avere una intezionalita' di azione condivisa tra due entita' distanti siano esse uomini o cose che interagiscono. Pertanto Empatia come immediata comunicazione di sensazioni e sentimenti tra due o piu persone e la Telepatia come contemporanea comunicazione di pensiero non hanno alcun senso per la scienza che faccia come unico riferimento al paradigma spazio temporale trattato per la prima volta da Euclide.
    Il problema della Simultaneita non casuale do azioni a distanza e' divenuto recentemente il problema cardine del superamento della meccanica quantistica. Infatti quando era permessa dalla separazione tra Spazio e Tempo nella meccanica classica allora era ammissibile che la velocita della luce potesse divenire infinita nel vuoto, cosi che la simultaneità di due o più eventi che si verificano nel medesimo istante era permessa poiche' diveniva anche essa una proprietà indipendente dal sistema di riferimento dello spazio /tempo Euclideo. Ma quando la insuperabilita della velocita della Luce , misurata a livello locale sulla terra, viene estesa come principio generale per ogni trasferimento di energia quantizzata nell' Universo, allora la Simultaneita non casuale degli eventi e stata ritenuta un evento impossibile perche' solo occasionalmente probabile . Infatti anche nella meccanica quantistica il tempo e lineare e quindi l' ordine degli eventi deve comunque rispondere ad una successione successione irreversibile di stanti che si susseguono in una seria binaria di un prima ed un dopo , cosi che in tali condizioni gli eventi simultanei possono solo essere dovuti coincidenze casuali. Tale attaggiamento cognitivo nei riguardi della Simultaneita rende paradossale il fatto che quotidiamnamente percepiamo simultaneamente una dinamica di eventi guardano cio che accade intorno a noi , pertanto tale considerazione sulla percezione pone numerose problematiche che si accentrano sul problema di rivedere le logiche scientifiche della meccanica quantistica basate sul paradigma di origine Euclidea nel quali si assume la unicita' lineare del tempo in relazione allo spazio .
    La simultaneità della comunicazione e' stato infatti stato il fulcro della rappresentazione dell'immaginario futurista, Infatti il futurismo espose nelle sue rappresentazioni artistiche tale problematica della simultaneita percettiva proprio al fine far comprendere la concomitanza visiva del vicino e del lontano, dato che secondo la scienza meccanica il vicino e presente e cio che e' lontano e cio che e avvenuto prima e quindi assume la connotazione di memoria del passato.
    Nella scienza la Problematica della Simultaneita non casuale degli eventi fu per primo posa da Erwin Shroedinger (1935)

    Scienza ed Arte: http://www.edscuola.it/archivio/lre/Quantum-Art.pdf
    Simultaneita' : http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte21.htm

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!

Aggiungi Gianalessio ai tuoi amici di Facebook. Facebok ha rimosso il precedente profilo. Aiutaci a seguire quello che accade in rete!