Non Voglio Votare chi Va a Puttane!

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cfmele.jpgI giorni scorsi, con l’episodio del deputato dell’UDC puttaniere e (forse) cocainomane, hanno offerto l’ennesima occasione ai grandi intellettuali della carta stampata ed ai loro pallidi emuli della rete di scatenare ancora una volta l’indignazione a telecomando riportando il dibattito politico al livello più gradito agli italiani: il coro da stadio ed il titolone alla Novella2000.

Se Sircana va a trans si solleva la destra, se Mele va a puttane insorge indignata la sinistra, se Berlusconi se ne scopa cinque in un colpo solo, un po’ rosicano tutti.
Insomma è l’eterno balletto del fai quello che vuoi, ma non farti beccare, tanto caro agli italiani.

Quello che non hanno capito i grandi notisti politici che invadono la rete a colpi di titoloni alla Rossella è che come successe a suo tempo a Scajola, e più recentemente al vecchio coglionazzo che scambiava le autoambulanze per taxi, questa gente ritorna sempre. Il politici italiani si sono blindati ed arroccati dietro una serie di norme e di convenzioni che li rendono inattaccabili.

Da cittadino di questa repubblica, di fronte al puttaniere che si è fatto beccare, io mi farei i fatti miei. Sono problemi della moglie e di chi si è cibato delle panzane che ha raccontato. Vorrei solo avere la possibilità di non votarlo. Però, con l’attuale legge elettorale, se me lo ritrovo in lista da qualche parte e voglio votare quel partito, sono costretto a votare anche lui.

E’ di fronte a questo modo osceno di concepire la democrazia che occorrerebbe indignarsi, non di fronte alle povere zoccole. Ma questo è troppo complicato per i lettori. Meglio mantenersi sul pelo e sulla tetta. Si vendono più copie e si arrivano più visite nei blog. Ed è quella, alla fine, l’unica cosa che conta, altro che “la causa“.

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Comments

18 Risposte a “Non Voglio Votare chi Va a Puttane!”
  1. cruman scrive:

    non sono esattamente fatti suoi. L’adescamento è illegale e la prostituzione è una piaga umana di dimensioni enormi. Alimentata ovviamente da chi ne fa uso. La legalità è diventata uno scherzo per i politici che sono sempre più sicuri non solo dell’impunità ma di non perdere il posto. C’è gente condannata per omicidio in parlamento, figurati se se ne va uno che pippa coca e va a trans. Il paese che giustifica tutto, il paese del “ma sì che sarà mai”. Poverino era solo da sei giorni che doveva fare? Immagino che con la stessa logica, chi è povero in canna da 20 anni sia autorizzato a fare un strage e impossessarsi del contenuto di Fort Knox.
    Allora qui il problema non è tanto poter scegliere chi votare (anche se ovviamente è un problema) perchè comunque non si può essere sicuri che uno che sembra un agnellino non diventi poi uno sciacallo. Il bello è che loro per risolvere qualsiasi problema aumentano pene e sanzioni, mentre per loro non c’è alcuna ripercussione. Sgarri? A casa. Torni a fare l’avvocato, il notaio, l’industriale, l’imprenditore e compagnia bella. Governare il paese non è come fare il tornitore (sebbene vogliano farcelo credere) e la leggerissima differenza di salario dovrebbe esserne prova.

  2. MenteCritica scrive:

    Guarda Cruman,
    io sulla prostituzione ho posizioni rigidissime.
    Giusto per imitare uno che conosco io, ti invito a leggere un post che ho scritto ed il cui titolo presenta minime ambiguità: Il carcere per chi va a puttane

    Sul sistema da te proposto ci ragionerei, anche se secondo me ristabilire la democrazia ha la massima priorità.
    Magari si possono fare le cose insieme.

  3. cruman scrive:

    guarda che il mio rimandare a cose che ho scritto è solo per guadagnare tempo. sono le cose che penso ancora. se facessi copia e incolla senza dire che le avevo già scritte nemmeno te ne accorgeresti :) )

    per quanto riguarda il ripristino della democrazia, direi che al punto di marciume a cui è arrivato il mestiere di amministrare non ci siano molti modi di tornare ad una situazione dignitosa. E mi riferisco alla “cultura del potere”, che sia quello legale o occulto.

  4. Comicomix scrive:

    La doppiezza morale degli italiani (vizi privati, pubbliche virtù) si specchia nei comportamenti dell’uomo della strada e in quelli dei suoi “rappresentanti”. Giusto poter scegliere chi mandare in parlamento, giusto mandare a casa “automaticamente” chi sgarra. Ma resta la malinconia per un paese che non punisce (semplicemente, non votandoli) i partiti dove abbondano personaggi squallidi e inquisiti…
    Un sorriso triste
    Mister X di Comicomix

  5. MenteCritica scrive:

    Caro Comicomix,
    ho l’impressione che ci si ritroverebbe con un parlamento decisamente vuoto.

  6. gwb scrive:

    Quanta ipocrisia!
    Nessuno che sia mai andato a prostitute!!
    Tutti vanno o sono andati a prostitute, anche parecchie donne con donne.
    Ma nessuno lo ammette, se non tra amici.
    Se è una professione che esiste da sempre un motivo ci sarà, anche sociale.
    Capita che si ha voglia di qualcosa di nuovo, è preferibile 10 minuti di pura fisicità con una prostituta che non l’amante fissa sul posto di lavoro oppure la migliore amica della moglie come spessissimo capita.
    Squallido, triste, ma le pulsioni sessuali sono basse.

  7. MenteCritica scrive:

    Io no. Non ci sono mai stato.
    Ed in genere tendo a non giustificare i miei comportamenti dicendo che lo fanno tutti.

    Non mi interessa se due adulti consenzienti si mettono d’accordo e una fa qualcosa con un altro per soldi. Sono problemi loro.
    Purtroppo il fenomeno della prostituzione in Italia ha assunto dimensioni diverse.
    Extracomunitarie, molto spesso minorenni, soggette ad una forma di ignobile schiavismo alimentato da chi come te finanzia il mercato.

    Se ti beccassi con una prostituta minorenne o soggetta a violenze il tuo bel discorsetto da maschione non farebbe effetto.
    Meglio tornare ai giornaletti che si tengono con una mano sola. Non si fa danno a nessuno. O spendere 500 – 600 euro con una professionista. La bottarella da 20 euro in macchina è patetica.

  8. IO non voglio votare per chi cerca invece di mettermelo su per…
    Magari con una faccia da “babbasone”

  9. cruman scrive:

    nemmeno io. e non sai quanto detesto avere cose in comune con mentecritica :)
    il bello è che non faccio che prendere dell’ipocrita quando dico che non mi sono mai fatto una canna, che non sono andato a peripatetiche…. come se quello scemo fossi io.
    Intanto le donne vengono picchiate stuprate e schiavizzate, poi quelli fighi sono quelli che le comprano..mah

  10. MenteCritica scrive:

    Rambles,
    per chi vuoi votare tu, sinceramente, me ne fotto.
    A me sta a cuore il diritto di scelta che i personaggi di Roma, quelli con la faccia da babbasone o quelli con la faccia rifatta, hanno tolto a me quanto a te.

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