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Non Voglio Guardare

10 luglio, 2008 - 13:41 di  
Archiviato in Media Mente Critica




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Ore 13.34, prima pagina e prima notizia del Corriere della Sera on Line. Quel “Guarda” scritto in rosso e sottolineato ci racconta tutto quello che abbiamo bisogno di sapere sulla stampa italiana e di come giudica i propri lettori.

Se fosse utile mi indignerei. Invece penso solo che sia tempo di cambiare le cose non guardando più.

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Comments

67 Risposte a “Non Voglio Guardare”
  1. Finazio scrive:

    Temo invece che abbiano guardato in molti. I giornali non propongono più notizie ma fieno per bovini.

  2. Neottolemo scrive:

    CN dice:

    “racconta tutto quello che abbiamo bisogno di sapere sulla stampa italiana e di come giudica i propri lettori.”

    Secondo me sei troppo indulgente. Sarei curioso di sapere quanti click ci sono su quel guarda.

  3. Vortexmind scrive:

    Anche se non volevi guardare, la foto che è linkata qualche ora prima era in homepage al posto di quella dell’arresto.

  4. Sara scrive:

    E il fatto è che chi legge i giornali, essendo comunque in minoranza, si sente un intellettuale elittario…E invece, se non legge le cose intelligenti degli editorialisti da pagina 40 in poi è manipolato più di quelli che guardano studio aperto e emilio fede, perchè almeno loro sono etichettabili.

  5. Francesca scrive:

    Infatti, io non sono indulgente ma alla gente comune rimane l’unica difesa: non guardare. Ma la curiosità in questi casi non è solo donna.

    Proprio oggi l’Europa c’ha dato dei razzisti. Ma ovviamente per il Corriere (come per gli altri – peccato che sia il primo quotidiano italiano) si deve dare precedenza ad un fatto di cronaca.

    Come dici tu Comandante, la racconta tutta.

  6. diabolicomarco scrive:

    sfizioso anche, sulla colonna di destra, quel “AMORE E POLITICA: la Santanché, io felicemente casta da un anno”.
    che ribrezzo.

  7. pacatoegentile scrive:

    Be daltronde nei giorni scorsi abbiamo appurato che dago spia e’ una delle fonti preferite dei giornalisti nostrani, ergo non mi sorprende che il taglio dell’informazione online in italia segua la “professionalita’” di quel sito.

    Come si dice: chi va con lo zoppo impara a zoppicare….

    Non vedo l’ora di vedere in prima pagina un vademecum sull’arte della fellatio con consigli pratici e comodi video dimostrativi :-)

  8. Tiremm Innanz scrive:

    Quello che mi scandalizza non è tanto il “guarda”, siti e giornali per guardoni ci sono sempre stati; il fatto è che si tratti del Corriere della Sera, che insieme a Repubblica è il maggiore quotidiano italiano, e che dovrebbe caratterizzarsi per una certa autorevolezza e sobrietà, come in effetti era un tempo.

    Impietoso il confronto con altri paesi, basta “guardare” i siti del New York Times, del Times, di Le Monde, etc.

    Purtroppo gli italiani, anche ai più alti livelli, non solo del giornalismo, sono veramente caduti in basso; siamo un paese che sta sguazzando nella melma. Troveremo la forza e le motivazioni per risollevarci o continueremo a scavare verso il basso?

    • alberto scrive:

      Di certo non si può aspettare la stella cometa che venga a portar senno e coscienza alla gente.
      L’indifferenza della gran parte degli italiani ad argomenti un po’ più complicati del sudoku, la morbosità per l’immagine più che per la parola, l’attenzione verso argomenti delittuosi e la scomparsa della memoria a lungo termine sono effetti derivanti da una scarsa attenzione verso l’educazione culturale delle masse.
      Colpa dei media sì che propinano spazzatura e tette, ma il giornale deve vendere e il sito del giornale fare visite. Se la gente vuol quello, date quello alla gente (discorso della Filippi&co in difesa dei loro programmi televisivi).

      E’ una mancanza, quella educativa, “strutturale” (va tanto di moda come aggettivo) dell’italiano medio.
      Per questo il futuro è grigio, a voler essere ottimisti.

      Perché prima che si formi una nuova classe, un nuovo modo di essere italiani, ci vorranno anni e forse diversi ricambi generazionali. Il futuro è dei giovani, si dice.

      Ma il dubbio terrificante che ci si pone è: se i giovani di ieri sono cresciuti a pane e Pasolini, se i giovani di ieri hanno sentito Berlinguer, seguito Ernesto, letto il libretto rosso… e sono stati capaci di creare questo Stato di confusione, di apatia, di non-speranza…
      quelli di oggi, cosa ne faranno dell’Italia?
      Come si può porre fiducia in loro? Li mandiamo (ci mandate) tutti a studiare all’estero?

      • Francesca scrive:

        Concordo su tutto ma vorrei fare un appunto.
        I giornali non hanno bisogno di vendere visto che i finanziamenti sono basati sulla tiratura e non sulle vendite.

        Se gli italiani sono diventati così dobbiamo fare un mea culpa generale è vero, ma è colpa anche dei mass media che propinano monnezza a ripetizione.
        Questa sì che è monnezza radioattiva!

      • Angelika scrive:

        E non li vedi i giovani di oggi? Io tutti i giorni. Però non mi piace fare di tutta l’erba un fascio: ci sono ottimi e motivati ragazzi e ragazze che, mi auguro, porteranno avanti questo paese. Tuttavia, devo ammettere, moltissimi mi fanno rabbrividire…

      • Non serve. Anche all’estero è così.
        Bisognerebbe rendere inutili questi strumenti non guardando. Punto.

    • Quoto.
      Io comunque non ho guardato. Anzi e’ un bel po’ che non mi lascio trascinare da questi inviti.
      Da quando non guardo piu’ mi sento anche meglio, piu’ tranquilla, piu’ libera.
      Si’, libera. La liberta’ di DECIDERE DI NON GUARDARE. Scusate se e’ poco!
      Qualcuno mi accusa di essere “snob”. Ma che cavolo significa “snob”? Snob perche’ non mi adeguo a guardare? Snob perche’ amo riflettere su tutto? Snob perche’ prendo posizioni decise e non riesco a tenere una posizione “esattamente equilibrata”? Quella del “NI”?
      I dubbi ci distruggono. Continuiamo a girare intorno agli argomenti come delle cavie di laboratorio, e non riusciamo mai ad avere le idee chiare.
      Qualcuno si sta fregando le mani sapendo che la gente ormai non riesce piu’ a decidere, perche’ questo fatto lo accredita come “colui predisposto a decidere per tutti”. Il nuovo decisionismo, eccolo qua!
      No… io esco da questa pagiacciata. Io non guardo lo spettacolo che costui cerca di propinarmi. Uno spettacolo pieno di messaggi subliminali che mi istillano angoscia e bisogno di protezione dall’alto.
      Non voglio mettere la mia vita nelle mani di nessuno, figuriamoci di chi non stimo… anzi di chi sono certa vuol fregarmi.
      Per questo motivo, quando loro iniziano il loro spettacolo pieno di saltimbanchi, ballerine e nani, io esco… Mi faccio una passeggiata e rifletto.
      Non c’e’ bisogno di guardare per avere argomenti di cui parlare.

    • ugasoft scrive:

      è la triste deriva del capitalismo spinto dal solo desiderio di massimizzare i profitti.

  9. Silent Enigma scrive:

    comandanti, ma che brutti siti che frequenti :mrgreen:

  10. In realtà magari chi l’ha messo non voleva darci tanta importanza, una semplice esortazione. Se avesse scritto “ECCO(con link) le foto!” sarebbe stata la medesima cosa. Il punto è che ormai abbiamo già il dente avvelenato e le nostre menti prevenute hanno captato un messaggio da Circo Barnum: “Venghino, siòri, venghino!”

  11. Io invece mi soffermerei nel piccolo grande titolo più sotto:
    “da Simonetta a Chiara: i misteri rosa dell’Estate”. All’inizio non capivo: sarà un serial tv? un nuovo libro? Ma no, è cronaca nera! Altro che “rosa” e dell’ “estate”! Si riferiva a Chiara Poggi e Simonetta Cesaroni, con dei toni che andrebbero bene sì e no per presentare l’ultimo gialletto da leggere sotto l’ombrellone: sono morte due persone e il colore delle notizie è di un tragico rosso sangue. Non pretendete che venga allegramente accostato ad un sudoku per passare il tempo con una storia sfiziosa sul bagnasciuga di Riccione!

  12. Nelle virgolette, dopo “misteri” manca “rosa”. Una perla, guardate. Posso capire che la gente abbia bisogno di misteri e ci ricami sopra leggende. In questo senso sono “rosa” perchè sfumano nell’invenzione, ma non mi sembra che una tendenza già così forte e non proprio esente da critiche vada pure incoraggiata. L’articolo poi in sè ritorna nei binari della cronaca semplice parlando di “delitti d’estate spesso avvolti nel mistero” e riportando brevi sunti delle vicende.

  13. daniela tuscano scrive:

    Schifosi, guardoni, torbidi. Non amano la donna, ma la femmina, e qualcos’altro che non scrivo per evitare censure.

    Sono satura del loro fango, della loro brodaglia, della loro sbobba. Vadano all’inferno, quello vero, Dante aveva immaginato una pena niente male per loro.

  14. Grazie Daniela, non avevo minimamente preso in considerazione l’idea che “rosa” volesse dire, come è di moda ora, “che ha per protagoniste (vittime, per la precisione) donne”. L’aggettivo sbarazzino “rosa” accostato a “misteri” mi ha evocato il “giallo-rosa” cioè quel genere di film poliziesco alleggerito da elementi comici e quotidiani che si guarda sapendo che l’eventuale delitto non viene visto per il fatto brutale che è ma è solo il punto di partenza di una storia dove gli elementi violenti o scabrosi passano in secondo piano, nell’ ottica di un film “per tutti”. Operazione che si può fare ed ha il suo perchè quando la cosa è fittizia ma è ben più difficile da applicare alla drammatica verità senza mancare di rispetto

  15. carlo scrive:

    Eccomi tornato.Ho voluto fare un giorno senza informazione su internet e guardare solo tg.Non so come dirvelo, non se succede anche a voi, ma ero pervaso da una rabbia indicibile,mista a sconcerto.Sul tg1 ben 10 min. sull’omicidio in spagna, poi la crisi dei consumi dettata dal caro-petrolio(mah, forse non sara’ dalle politiche econimiche di questi anni in Italia, piu i bassi stipendi d’europa), mi ricordo che un economista diceva che bisognava spendere per far girare l’economia, ma senza soldi la vedo difficile.
    Poi la volta del tg4 e’ stato uno speciale sul caso spagnolo e sull’esercito a chiaiano e di come Berlusconi abbia pulito il centro di napoli come promesso.Poi e’ toccato al tg5 questa mattina, primi 15 minuti omicidio di federica, crisi della produzione e consumi e napoli pulita.I restanti sono stati dedicati all’Iphone e la febbre per questo aggeggio che devo dire garba pure a me.Ma si sono dimenticati di dire che siamo gli unici in italia ad avere tariffe e servizi gonfiati rispetto all’Europa-NA.In conclusione hanno parlato di niente e nulla, di nessun approfondimento ,della crisi in italia etc etc.Ora posso capire chi vota Berlusconi o fa certi discorsi.Se non si ha accesso alla disinformazione a notizie complementari ad altri punti di vista, non ci sono santi che tengano, la visione che danno i tg sono una sola ed una sola interpretazione.Devo comunque ringraziare il mio autocontrollo,essendo una persona emotiva ho rischiato piu volte di prendere a calci il televisore, scordandomi che non mi possono sentire quelli dietro.

    P.s penso che possiamo definirci nella grande depressione dell’08.Inoltre anche se non capisco molto di economia, ho paura che se eravamo ancora con la lira, avremmo avuto una svalutazione del nostro denaro ancora piu forte.

    • Bentornato Carlo.
      Se ci fosse stata ancora la lira eravamo già all’attacco alla Bastiglia e alla sala della pallacorda.
      Sinceramente non so se sia un bene esserci risparmiati queste esperienze, ma nemmeno più Silvione osa dire che l’ingresso nell’Euro è stato un errore di Prodi.

      • Su questo non ne sarai tanto sicura. In Ungheria stanno reggendo benissimo con il florint e stanno usando tutte le scuse possibili per ritardare l’entrata nella moneta unica.

        Eppure l’Ungheria non partecipa al G8 :-)

        • L’economia ungherese è in fase di espansione, la nostra è in fase di contrazione. Le situazioni non sono paragonabili e nemmeno tanto le persone.
          Siamo popoli molto diversi. Conosco solo la Budapest un po caciarona degli ultimi anni del socialismo, ma mi colpì molto l’atmosfera di belle epoque che il comunismo non era riuscito a cancellare.

          Ci stavo per lavoro. Conobbi una donna molto intelligente e molto bella. Una delle cene più romantiche della mia vita.

  16. cruman scrive:

    avete mai fatto caso a tutti quegli articoli che compaiono sulle testate on line con scritto “la tizia (famosa e un po’ maiala) X beccata a drogarsi e fare sesso acrobatico con un palafreniere e i suoi cavalli. GUARDA LE FOTO”

    qualsiasi persona dotata di logica interpretativa intuisce che basti un click per gustarsi queste scene boccaccesche, inceve ci si ritrova di fronte a vecchie immagini di repertorio della tizia famosa e maiala.
    Stesso succede con GUARDA IL VIDEO, che riporta solo un telegiornale qualunque che ne parla. Come faccio a sapere che è solo un inganno per attirare i click dell’universo morboso italiano? ehmmmm… è molto semplice: spingere l’avventore tipo a pensare “vediamo questi fino a che punto riescono ad arrivare” è una tecnica di marketing ormai abusata. E’ quella su cui si basa il 90% della televisione italiana.

  17. Francesca scrive:

    La verità è che quando uno è annoiato e insoddisfatto preferisce curiosare nelle vite altrui, qualsiasi esso sia, piuttosot che leggersi un buon libro.
    Poi se si tratta di cronaca rosa o nera ancora meglio.
    Che tristezza.

    • I vizi umani li conosciamo e li comprendiamo tutti. Chi li sfrutta, però, fa un brutto mestiere.

      • Francesca scrive:

        Chi sfrutta la povertà (che sia essa fisica, economica o “intellettuale”) commette sempre un errore.
        Soprattutto quando (nel caso della intellettuale) lo sfruttatore è un quotidiano che dovrebbe avere lo scopo di informare.
        Ma in questo ormai ho perso (quasi) ogni speranza.

  18. lupoalburnino scrive:

    Io vorrei parlare un attimo di Federica e di “el gordo”. “El gordo” che significa? Ingordo? Ingordo di sesso?
    Ci sono oggi, ma durano da anni, i luoghi del sesso e i viaggi del sesso. Mi domando perchè ci si va? Anch’io ho fatto sesso. Parecchio a dire il vero, piacevolissimo. A casa mia e dintorni. Vale la pena fare un lungo viaggio per fare sesso? I viaggi per visitare il mondo sono utili e istruttivi. Chi può deve farli, ma finalizzati al sesso li trovo disgustosi.
    Poi, succedono questi fatti, tragici, perchè l’intruppamento con persone equivoche è inevitabile. Come si fa a frequentare “el gordo”: è una bestia anche fisicamente! De gustibus…
    Mi dispiace molto per Federica, molto: morire a 23 anni per mano di “el gordo”. Non ho parole!

    • Silent Enigma scrive:

      el gordo significa più o meno ciccione.
      se non erro è il nome della versione spagnola di Ollio-Oliver Hardy

    • Scusa lupoalburino, ma se una ragazza va in vacanza, mica significa che ci vada per far sesso. Puo’ capitare, certo, ma non e’ obbligatorio. Fra l’altro mi pare fosse con un’amica.
      A quanti/e non e’ capitato di rimorchiare od essere rimorchiate durante una vacanza? Nella maggior parte dei casi il tutto si risolve con dei piacevoli momenti. Non credo che si debba prendere ad esempio cio’ che e’ avvenuto a Federica.
      Chissa’ come sono andate le cose. Molto probabilmente e’ proprio perche’ lei non c’e’ stata che quel maniaco e’ andato fuori di testa.
      Purtroppo la violenza in quei determinati casi e’ una pulsione che (ahime’) riguarda una certa categoria di persone, e rischierei di addentrarmi in un terreno minato se dicessi sinceramente cio’ che penso.
      E poi questo non e’ il luogo giusto per farlo.

    • Ma anche no. Non sappiamo nulla di questa storia.
      Per esperienza ti consiglio di non azzardare ne ipotesi ne giudizi.

      • lupoalburnino scrive:

        Chiara di notte: assolutamente d’accordo con te che tutti possono andare dove gli pare e piace, da soli e con amici. Quello che mi preoccupa è il perchè si scelgono certi posti, in cui, è storia, s’incontrano personaggi pericolosi che è difficile scrollarsi di dosso. Vale per Federica e per la località di villeggiatura scelta, ma vale anche per altri posti e per altri tipi di villeggiatura. Il mio non vuole essere un giudizio, me ne guarderei bene, ma un suggerimento per evitare tragedie del genere. Certo, ci può scappare anche una rimorchiata piacevole, ma “adelante, Pedro, cum iudicio”, non perchè non bisogna prendersi la rimorchiata, se è piacevole poi, ma stare attenti con chi.
        Per il CN: nulla o troppo si sa di quella storia almeno a leggere i giornali. Quel luogo di villeggiatura è stato ed è un posto in cui già sono avvenute “strane cose”. Non mi permetto di giudicare, come detto prima, la povera Federica. Sicuramente non è riuscita a difendersi da un violento che più violento non si può. Sembra, però, che tutti sapessero quali erano le sue tendenze e i suoi obiettivi. Me la prendo anche con gli amici che non l’hanno sottratta dalle sue grinfie. Intanto Federica è stata barbaramente assassinata: non è la prima e non sarà l’ultima volta, purtroppo! Morire in quel modo…

  19. lupoalburnino scrive:

    Non conosco lo spagnolo, nè che el gordo sia la versione di Ollio-Oliver Hardy, che mi ha fatto compagnia tanto tempo fa con Stan Laurel, ma non ci sono andato troppo lontano. Vuol dire che è ingordo anche di sesso. Ma guarda quanti disastri fanno questi ingordi?

  20. Silent Enigma scrive:

    indignazione a telecomando, occhio :-)

  21. lupoalburnino scrive:

    Io sono sempre stato duro di comprendonio, per cui non capisco se ti riferisci a me o ad altro. Se pensi che io m’indigni solo a telecomando sei in errore. M’indigno perchè certe violenze gratuite, a volte, possono essere evitate solo con un pò di buon senso. E se non c’è? Non è il telecomando a fornircelo, ma può aiutare. Come? Stare più attenti a quello che si vede e si sente!

  22. Bufalo70 scrive:

    Non esiste un comportamento peggiore di mettersi un sacco in testa per non guardare : caro Comandante Nebbia, l’impaginazione di Corriere.it sarà stata pure indelicata, ma se non ti va giù ‘sta roba evita coerentemente di leggere/guardare internet, carta stampata e televisione.
    Non ascoltare la radio e nemmeno le chiacchiere al bar.
    E penso che non ci guadagneresti un granchè. Dopo il “non vedo” e il “non sento” c’è …

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