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Non Violentate Filiberto

5 dicembre, 2007 - 14:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione




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stemma_savoia.jpgPer la serie “siamo uomini, anzi principi, o peracottari?” qualche sera fa è andata in onda una puntata memorabile di “Vespa a Vespa” con protagonista il principe degli aperitivi, nonché latore assieme al babbo, un certo Vittorio Emanuele, di una richiesta a noi italiani repubblicani di un indennizzo di euro 260.000.000,00. Indennizzo per supposte lesioni della loro libertà, dei diritti della persona e patapim patapam.




Emanuele Filiforme, che quando parla sembra appena uscito dall’anestesia e a volte si perde nei meandri della sintassi ma poverino, con le tate svizzero-tedesche non poteva esercitarsi in italiano più di tanto, era lì nell’alveare di RaiUno per rivendicare il suo diritto ad essere risarcito per il fatto di aver dovuto passare le proprie vacanze nel cantone dell’Appenzello invece che a Fregene. Peccato che per farlo abbia aperto bocca.

Rispondendo alla domanda di Vespa sul perché mai gli italiani dovrebbero risarcirli con cotale somma il principesso, dimenticandosi di inserire il lobo frontale inanellava una serie letale di corbellerie: “Beh, lo stato ha già tante altre spese inutili….
Alla domanda sul perché lui e la sua famiglia si fossero rivolti per lettera al Presidente Pertini con l’appellativo non di presidente ma di senatore, lo sciagurato rispondeva “Beh, sarà stata una dimenticanza.” Abbiamo sobbalzato anche quando ha ribadito che “lui ha già condannato gli errori del suo bisnonno“. Chiamare errori le leggi razziali che portarono alla emarginazione e quindi alla deportazione dei cittadini ebrei italiani verso i campi di sterminio dimostra che il ragazzo forse non ci fa ma ci è proprio.

corriere1.jpg

Per fortuna, visto che perfino Vespa sembrava provare qualcosa di simile all’indignazione, è arrivato il settimo cavalleggeri, rappresentato dal Presidente della Consulta dei Senatori del Regno, il quale ha rivelato che ciò di cui è stato vittima Filibertuccio si configura come violenza sui minori e l’ha ripetuto più volte.
Oplà, in un attimo siamo diventati una nazione di pedofili che per trent’anni ha abusato ignobilmente di un povero bambino ricco, per giunta di nobili origini. Non si sevizia un principino.
Ci siamo commossi, non pensavamo che dietro a 260.000.000 di euro vi fossero tali nobili, è proprio il caso di dirlo, propositi. Ecco perché è così, anni e anni di violenze non possono che lasciare tracce.

Di fronte a tali esempi di case regnanti, come se la sono cavata i fautori della repubblica? Alla trasmissione partecipava Cossiga e l’emerito, parlando dei costi della ex reggia del Quirinale, tra i beni rivendicati tra l’altro dai nobili estortori, se n’è uscito con la proposta di vendere il palazzo a Briatore “che ne farebbe un hotel a cinque stelle“. Chissà se vendessimo il Colosseo a McDonald’s che mega fast-food ci verrebbe fuori.

A questo punto monarchia o repubblica? E’ una gara dura.

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Comments

6 Risposte a “Non Violentate Filiberto”
  1. Lisa scrive:

    Ma questo lo sa che significa violenza sui minori? E comunque mi sembra ci sia un articolo della Costituzione o qualcosa di simile che sancisca l'esilio della loro famiglia senza possibilità di ricevere alcun risarcimento. Secondo me non sarebbero nemmeno dovuti rientrare in Italia (visto poi i bei casini per cui sono finiti in prima pagina poco tempo dopo).

  2. settantasette scrive:

    Concordo, indifendibile.

    (e la citazione di Lucio Fulci è una chicca per intenditori…)

  3. phitio scrive:

    Ma certo. Ma ridiamogli quei pidocchiosi 260 milioni ;)

    Prima però i signori devono risarcire ogni famiglia che ha perso un parente al fronte russo con almeno 10 milioni di euro.

    Vediamo che dicono.

    Saluti

  4. MenteCritica scrive:

    Ai signori Di Savoia non conviene rinvangare il passato. Da qualche altra parte ai loro nonni sarebbe stata tagliata la testa e ora non ci sarebbe nessuno da risarcire.

    Qui ci abbiamo fatto addirittura un referendum, i soliti italiani piezze e core

  5. Peppe Dantini scrive:

    Vespa che sembra provare qualcosa di simile all’indignazione??????????

    Questa non la bevo. Gli sciacalli non hanno dignità, quindi non possono indignarsi.

    Quanto ai savoiardi… stiamo facendo il loro gioco. La nostra indifferenza sarà la loro tomba.

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  1. [...] subìti in 54 anni di esilio: 170 li esigeva Vittorio Emanuele, 90 proprio quel simpaticone di Emanuele Filiberto. Era l’epoca della fugace parentesi di Prodi in quasi un quindicennio di debordante potere [...]



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