Visite: 2,234,420 Visite ultime 24 ore: 7,404

Questo Non è un Paese per Giovani

10 novembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane

Sospetto sempre più che dietro le spregevoli battute di Berlusconi su Obama, precedute dalla sortita del suo compare Gasparri, si nasconda qualcosa di ben diverso, e assai più inquietante, della dissennatezza d’un “ganassa” brianzolo e del delirio d’un (ex?) neofascista. Razzismo a parte.

E, come da copione, l’insipiente “sinistra” italiota, o quel che ne resta, non trova di meglio che stracciarsi le vesti, scagliare strali (brr, che paura), bacchettare, impancarsi a giudice delle cause perse. Come se non si sapesse che Berlusconi è un uomo privo di qualsiasi cultura, non solo di Stato ma generale, che delizia i sottoposti con le sue storielle da Bar Sport.

E intanto, per perdersi dietro a degradanti fatuità, si trascurano i problemi reali, da cui potremo liberarci soltanto noi, non certo Obama, che di grattacapi dovrà affrontarne parecchi.

Il più contento sarà, come sempre, il cav. Silvio. A lui non importa un piffero dell’altrui indignazione, per planetaria che sia; già l’ha detto, e ripetuto, che siamo tutti coglioni. La vergogna è un sentimento nobile e non alberga in certi animi. Suvvia. Focalizzata l’attenzione sulle sue idiozie, ci si dimentica delle urgenze del Paese, prima fra tutti la scuola. Gli studenti continuano a protestare, ma i riflettori attorno a loro si stanno spegnendo. E cosa avviene?

Avviene che Cossiga torna alla carica , e lo fa in tutta tranquillità, anch’egli senza vergogna e anzi con impertinente sicumera. Provocare scontri, insiste, meglio se ci scappa il morto, magari donna o bambino, in modo da convogliare l’odio della gente verso gli studenti. Quindi “agire”, come successe con Giorgiana Masi.

Cossiga non si pèrita nemmeno più di nascondere il suo pensiero. Lo dichiara apertamente, e si capisce, dal momento che, di fatto, il fascismo è tornato e la sua filosofia ha libera cittadinanza nel nostro Paese. Non stupisce neppure l’odioso accenno all’arcivescovo di Milano: secondo la logica sanfedista, il cardinale Tettamanzi, come il suo predecessore Martini, sarebbe un esponente di quella Chiesa “progressista” o, come dicono loro, cattocomunista da debellare a tutti i costi.

Hai voglia a raccoglier firme. Non accade nulla, e Cossiga resta al suo posto, riverito e ammirato.
Dominati da vecchi razzisti e manganellatori, chiusi in logiche da condominio e frenesie d’atavici terrori, mentre tutto il mondo si apre, espande e guarda al futuro, gli italiani continuano a celebrare con macabra allegria il loro funerale dal consesso civile. E lasciano naufragare un paio di generazioni - i giovani senza futuro e i quarantenni che non l’hanno mai avuto - per la loro ottusa sazietà di satrapi. Après moi, le déluge. Il mondo finisce con me, in malora tutto il resto.
E nel frattempo si baloccano dietro le impudiche sciocchezze d’un altro vecchio dalla corta vista e dalla pancia piena. Mala tempora currunt: ma concedetemi almeno una maledizione, per questi catorci malvissuti.

Nessun articolo correlato.

Daniela Tuscano
Fa SchifoMi piace (11 Punti, 11 voti)
Loading ... Loading ...
Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2008

Chi siamo?
Aiutaci
Scrivi per noi
Sostenitori
Contatta MC
Feedaci Fave us
Disclaimer
MC? Aiutaci Tu su MC Amici Contatti Feed Fave Disclaimer

Contatti - MC Disclaimer Leggere con Attenzione Sito fondato l’11 marzo 2007

Comments

8 Risposte a “Questo Non è un Paese per Giovani”
  1. pacatoegentile scrive:

    io penso che il discorso di cossiga abbia avuto il risultato proprio di non far accadere cio’ che paventava e che cossiga lo abbia fatto di proposito, chi e’ andato alle manifestazioni sapeva che ci sarebbero potuti essere infiltrati, sapeva che la polizia non avrebbe fatto nulla e alla fine fortunatamente il morto non c’e’ stato, se cossiga lo avesse voluto sarebbe stato zitto, avrebbe mandato quella lettera in forma privata o semplicemente con una telefonata.
    Il fatto di renderla pubblica ha fatto si’ che le persone che andavano a protestare fossero preparate al peggio.

    comunque si, questo non e’ un paese per giovani e non mi riferisco solo alla scuola ma anche alla “libera” (hahahaha) imprenditoria . se non hai 50 anni e conoscenze non ti prendono seriamente .

    [Rispondi a questo commento]

  2. alberto scrive:

    E se invece Kossigaccio l’avesse fatto proprio perchè adesso può permettersi liberamente di dire quello che pensa,e magari gli danno pure la medaglia?

    [Rispondi a questo commento]

  3. connemara scrive:

    scusatemi, probabilmente questo non è il post giusto ma volevo semplicemente diffondere questa denuncia o esperienza di vita quotidiana riportata sul mio blog:

    se ti va diffondi questo POST

    http://giudichiamolo.blogspot.com/2008/11/che-bellinizio-di-settimana.html

    Ciao
    Connemara

    [Rispondi a questo commento]

  4. Cossiga è il futuro.
    Fatevene una ragione.

    [Rispondi a questo commento]

  5. simona_rm scrive:

    maledetti catorci! Maledetti!

    Vero, stanno tentando di rispostare l’attenzione sulle scemenze: il commento di berlusconi, su obama è gravissimo. Solo lui non l’ha capito e lo difende come una “carineria”, chi non lo capisce è un coglione privo di umorismo. Ciò che berlusconi non afferra è, che l’umorismo chi più chi meno ce l’hanno tutti, solo che negli ignoranti come lui è di stampo razzistico!
    Ma questo vociare ha distolto l’attenzione dalle proteste in corso, che proseguono senza nessuna considerazione dei media.
    Non sono convinta della lettura in positivo delle dichiarazioni di cossiga, non penso che abbia voluto “aiutare” i manifestanti, penso abbia cercato un momento di gloria tutto suo e ne cercherà altri. Quella dichiarazione era ad uso e consumo del suo infinito ego e non ne ha affatto valutato gli effetti (positivi e/o negativi). Un ego che non si rassegna all’età anagrafica e all’idea di non contare più un cazzo.

    [Rispondi a questo commento]

  6. elf scrive:

    benvengano le dichiarazioni di kossiga, siano esse dovute all’arterio o a qualsiasi altro motivo perchè hanno avuto come effetto quello di catalizzare l’attenzione pubblica sui metodi usati per reprimere manifestazioni e movimenti.

    [Rispondi a questo commento]

  7. lupoalburnino scrive:

    Sono indignato! Quando si dice che questo è un paese dalla memoria corta si dice una banalità. La memoria non è corta, è cortissima. In questa situazione difficile per tutti, in particolare per la scuola, gli studenti al limite possono continuare a protestare e a manifestare. Possono perchè non pagano alcun prezzo, nè in soldi, nè in tempo, mentre i docenti e soprattutto i precari potrebbero pagare prezzi altissimi. Se dovessero manifestare e protestare verrebbero addirittuta processati per abbandono di posto di lavoro. Chi pensa a loro in questo momento? Sulla scuola, su quella elementare in particolare, è calato il silenzio, un silenzio assurdo da parte di tutti, Tv, stampa, politica, ma soprattutto dai sindacati che dovrebbero tutelarli. Dove sono? A cena da Berlusconi.
    Dire vergogna non serve a nulla. Qualcuno ha scritto che anche la vergogna è un sentimento nobile. Che dire? Mah!

    [Rispondi a questo commento]

  8. lupoalburnino scrive:

    Mi sono dimenticato di dirti, Daniela, che il tuo articolo è ottimo. Quindi brava!
    La vecchiaia che fa!

    [Rispondi a questo commento]

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!

Visite: 2,234,420 Visite ultime 24 ore: 7,404