Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "No TAV, no party" è stato scritto da Lameduck
Cos’ha detto di tanto strano l’altra sera Travaglio? Che sul TAV ci sarebbero – il condizionale è quasi commovente – interessi da parte delle Cooperative Rosse che spiegherebbero la tenacia del PD nel difendere quest’opera costosissima e molto probabilmente inutile.
Bersani, che non mi risulta essere il presidente delle Cooperative Rosse ma solo il segretario del partito bestemmia, partito anticamente di sinistra, si è sentito insultato personalmente di persona e ha cominciato un patetico sketch di autodifesa a base di “esistono le persone perbene”, “attenzione”, “non si può insinuare sulla mia onestà” e via piccandosi. Una roba tipo ”no, te la mi’ mamma tu la lasci stare, vabbene?!”, un tiraculo in piena regola. Troppo e troppo scomposto per non sembrare effettivamente l’effetto di una discreta coda di paglia.
Per carità, Bersani è liberissimo di rispondere alle insinuazioni birichine di un giornalista che magari vede, come tanti altri, nel progetto di costruzione delle due grandi piramidi italiane, il Ponte sullo Stretto di Messina e il TAV, l’emblema ultimo della SPARTIZIONE di appalti – un po’ a loro ed agli amici degli amici e un po’ a noi. Poteva rispondere con argomenti, con cifre e fatti. Poteva provare a convincerci della bontà del progetto TAV. Invece è venuto fuori solo il politico arrogante che si sente il padreterno e grida alla lesa maestà appena qualcuno si azzarda a contraddirlo.
Caro Bersani, la pretesa che l’onestà dei politici, e quindi anche la sua, debba essere oggetto di dogma come la verginità della Madonna - L’Immacolata costruzione, appunto - e quindi insindacabile, è francamente offensiva e ridicola e noi non l’accetteremo più.


Tutto vero.
Tuttavia, mettendosi nella predisposizione d’animo che gli altri talvolta possano pure avere ragione, sia quelli pro che quelli contro, viene da chiedersi come si possano fare delle opere, grandi o piccole, senza appalti. Senza con ciò mettere gli amici degli amici nella condizione potenziale di ritagliarsene una fetta.
Se assumessimo che gli appalti sono un reato di per sé, o perlomeno un peccato, non dovremmo più fare nulla; neppure le piste ciclabili, i parchi eolici, il fotovoltaico, perché anche lì c’è sicuramente qualcuno che se ne ritaglia una fetta.
In realtà il problema non sono gli appalti ma la loro opacità, che fa vincere non l’offerta più conveniente ma quella degli amici degli amici.
Travaglio per essere credibile avrebbe dovuto dimostrare che le Cooperative Rosse non solo hanno degli interessi sui lavori della TAV, che è del tutto legittimo, ma che all’atto dell’assegnazione avranno dei favori. Cosa impossibile da dimostrarsi perchè gli appalti sono di là da venire. Detta come l’ha detta resta un’insinuazione, verosimile ma insinuazione.
Bersani avrebbe potuto rispondergli a tono e non ne è stato capace, l’ha buttata sul personale. Il personaggio ha i suoi limiti, ma lo sapevamo già.
“come si possano fare delle opere, grandi o piccole, senza appalti.”
Questa cosa non sta scritta da nessuna parte.
“Travaglio per essere credibile avrebbe dovuto dimostrare che…”
Travaglio, se hai ascoltato l’intervento, ha riportato come sua abitudine numeri e fatti estremamente circostanziati, per cui la sua credibilità (per quanto a me stia sulle palle) non è in discussione. E non ha insinuato che le coop abbiano un interesse, ma che il PD sia favorevole all’opera per difendere l’interesse delle coop. Tutt’altra cosa.
Cosa alla quale doveva rispondere il segretario del PD, il quale invece ha fatto la figura dello zinmbello. Per non dire di peggio.
a) Non ho mai visto costruire niente senza che prima l’esecuzione delle opere sia stata appaltata a qualcuno. Tu si?
b)
Detta così sembra che le coop non abbiano alcun interesse … e che il PD comunque lo difenda. Che vor dì?
Ho già detto sopra che non è l’interesse il punto: avere interesse a fare dei lavori è lecito, altrimenti una ditta cosa ci starebbe a fare? Il problema sono gli eventuali illeciti che ci potrebbe essere in fase di gara. In questo caso, siccome le opere sono ancora da appaltare (da assegnare a una ditta), si può solo insinuare che ci saranno.
a) Ribadisco: questa cosa non sta scritta da nessuna parte.
b) Ho forse detto che le coop non hanno alcun interesse? No. Ho detto (come è scritto anche nell’articolo) che il problema è del PD e non delle coop.
a) Tu hai mai visto costruire niente senza che prima l’esecuzione delle opere sia stata appaltata a qualcuno?
b) Quello che hai detto è riportato col copia/incolla.
Bersani poteva fare politica e raggiungere certi livelli sono in un paese come il nostro. Lui come altri, ovviamente.
Da certi punti di vista mi espongo e dico che addirittura Berlusconi aveva più titoli per fare il leader di un partito.
Ma sicuramente.
Se non altro il carisma. Alla fine è riuscito a farsi credere da una ventina di milioni di persone pur sparando cazzate più grosse di lui.
Bersani non risulterebbe credibile nemmeno se raccontasse la verità.
Mi sembra di aver letto che Bersani è stato amministratore della cooperativa nominata da Travaglio a Servizio Pubblico: ecco, forse, perché B si è sentito messo in mezzo (illazione mia).
Potrei averlo letto su un numero di Informare per resistere, che qualcuno certo conosce,che purtroppo non riesco a ritrovare. Preferisco dunque esprimermi in maniera non troppo decisa. Se qualcuno trovasse il link, grazie.
No TAV, no party http://t.co/xVgpkc1k
[...] che Don Ciotti sta mettendo strumentalmente l’accento su qualche cosa che non esiste perché i NoTAV sono pacifici e nonviolenti sempre? Io non ne sarei così certa (e trovo poco sincero chi lo sostiene) tuttavia, se così fosse, il [...]
[...] e ci va bene così. Bersani nell’ultima puntata televisiva di Servizio Pubblico di Santoro non è stato in grado di opporre un solo argomento valido alle ragioni dei No Tav sostenute con grande efficacia dal loro leader Alberto Perino. Casini vede Monti come vede il Papa [...]