No, Non è Pasolini: La telefonata Berlusconi Lavitola 32


Nella telefonata tra Silvio Berlusconi e Valter Lavitola l’Accattone, probabilmente non c’è alcun elemento che possa indurre il sospetto di un reato. Eppure, quei sei minuti ed undici secondi di conversazione ci raccontano del degrado civile e politico di questo paese meglio di qualsiasi trattato sociologico.

Da una parte un untoso e strisciante servo che si rivolge al potente lodandolo ed evidenziando la sua fedeltà fino al punto di spingersi in arditi suggerimenti sull’opportunità o meno di riproporre al parlamento una legge appena bocciata dalla corte costituzionale. Dall’altra un uomo palesemente torpido, poco reattivo, distratto, incapace di concentrarsi anche sulle cose più elementari. Stanchezza? Vecchiaia? Farmaci? Alcol? Droghe? Non è dato saperlo. Qualsiasi cosa è possibile e, sinceramente, inquietante.

Lavitola e Berlusconi parlano delle loro cose come due condomini che sparlano dell’amministratore. Profondità intellettuale e culturale nulla. Banali, ordinari, sciatti. Una vergogna per chi si trova a vedere il proprio destino amministrato da questo genere di mezzi uomini che, in altre latitudini, sarebbero stati combusti nella fornace di una competizione leale basata sulle capacità e sui meriti.

La telefonata decade nel ridicolo quando si entra nella fase della raccomandazione. Il generale che si contenta di essere secondo, non primo per carità, ma secondo. Mezzi uomini pure quando si tratta di desiderare qualcosa. La richiesta di finanziamenti per un giornale che non serve a nessuno, per mantenere tremila giornalisti, anche di sinistra. Della serie, anche se non serviamo ad un cazzo, tutti dobbiamo campare. E’ ovvio, del lurido finanziamento pubblico alla stampa abbiamo già parlato e non sappiamo cosa aggiungere. Questa telefonata, se possibile, ce lo rende ancora più odioso, una sorta di vile prebenda concessa al cane che uggiola sotto la tavola.

Questa conversazione non ha interesse criminale e probabilmente non andava diffusa, ma è un’opera d’arte del nostro tempo. Uno squarcio pasoliniano sulla pochezza e la meschinità di uomini che per loro ventura e nostra insipienza si trovano dove per nessun motivo si sarebbero mai dovuti trovare.

E’ questo il male profondo ed insanabile del nostro paese al quale si può sfuggire solo con la chirurgia perché il cancro si estirpa col ferro e non con gli antibiotici e le vitamine.
E se voi pensate di ricorrere all’omeopatia, allora credete veramente alla Befana.

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32 commenti su “No, Non è Pasolini: La telefonata Berlusconi Lavitola

  • Mah

    “Lavitola e Berlusconi parlano delle loro cose come due condomini che sparlano dell’amministratore. Profondità intellettuale e culturale nulla.”

    Strano, pensavo fosse una conversazione privata, non un trattato di filosofia. Immagino che il buon Comandante Nebbia discuta le orazioni di Platone con i suoi conoscenti al telefono ma dubito che siano in molti altri a farlo.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Un po’ triste usare un sistema di mail usa e getta per aggirare la regola di lasciare il proprio indirizzo, no?

      Comunque, venendo al dunque, la risposta è no. Non so nemmeno cosa siano le orazioni di Platone.
      nello stesso tempo, però, a me non è dato di presentare leggi in parlamento a mia discolpa invocando alatissimi principi e nessuno mi chiama per chiedere finanziamenti all’editoria.

      Ecco il vostro problema, siete così ottusi da non riuscire nemmeno ad immaginare che per guidare una nazione ci voglia qualcosa di meglio di voi. E’ tipico degli stupidi presumere di rappresentare il massimo dell’intelligenza.

      Grazie a te e a quelli come te tutti ci stiamo rimettendo le penne. Siete come e peggio di lui.

  • Antonio Caputo

    Non vedo cosa ci sia di strano in questa telefonata che è una squallidità pubblicare.
    Una domanda allo scienziato che ha scritto l’articolo e che fa parte di quelli che con una grande quantità di ormoni femminili spia dal buco della serratura e non solo non arrossisce e se ne vergogna ma fa anche commenti arditi:
    Se domani trovassi sul giornale tutto quello che hai detto negli ultimi 2 anni senza commettere reati ovviamente come ti sentiresti?
    Vergognati e chiudi sta porcata di blog

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Ciao caputo, come hai fatto a capire che sono un frocio?
      Accidenti pensavo di riuscire a nasconderlo bene, invece tu mi hai beccato subito.

      però, permettimi una domanda: come ci si sente a difendere la privacy di certi soggetti? cosa si prova ad ammirarli? in quale lercio buco di culo di mondo vivi per pensare che questa gente sia rispettabile?

      non c’è niente da fare non è colpa loro se vi inculano, è a voi che piace.

      Però, ora che me lo hai detto mi rendo conto che è proprio il caso di chiudere questa porcata di blog. Mi hai illuminato.

  • vincenzo

    ero consapevole che siamo rappresentati da persone squallide grazie ai miei connazionali…e solo loro potranno aggiustare questo squallore!Con tutto il rispetto del nostro Presidente Della Repubblica e persone come lui ne avremmo un enorme bisogno

  • Simo

    Nebbia sono daccordo. Non voglio commentare, si è detto di tutto e di più. Se qualcuno non ha ancora capito si merita le conseguenze.

    • ilBuonPeppe

      Hai ragione. Purtroppo le conseguenze le paghiamo tutti, che abbiamo capito oppure no…
      Il punto è che ad usare la corda non dovremmo cominciare da Sua Bassezza, ma da quello della porta accanto.

  • Roberto Marrocchesi

    un ribrezzo totale, ma è tutta colpa nostra, l'aver lasciato fare a simili zozzoni. Mi pare però che la metafora "medica" invocante chirurgia per il "cancro" sia demenziale quanto il cancro stesso. Infatti è noto che gli operati di tumore hanno una aspettativa di vita inferiore ai non-operati (e peggio ancora per chi fa la chemio), pertanto, gli analisti politici è meglio che restino sul loro seminato, anzichè dir cazzate in ambito di medicina.

  • Roberto Marrocchesi

    un ribrezzo totale, ma è tutta colpa nostra, l'aver lasciato fare a simili zozzoni. Mi pare però che la metafora "medica" invocante chirurgia per il "cancro" sia demenziale quanto il cancro stesso. Infatti è noto che gli operati di tumore hanno una aspettativa di vita inferiore ai non-operati (e peggio ancora per chi fa la chemio), pertanto, gli analisti politici è meglio che restino sul loro seminato, anzichè dir cazzate in ambito di medicina.

  • Guglielmo Polito

    Che volete che aggiunga. Lo scenario che si presenta è un cielo plumbeo solcato da stelle cadenti. Assistiamo ad una rappresentazione teatrale in cui sfila un ricco e colorito balletto di maschere, ognuno ostenta la propria: c'è la vanità, che si nutre di sé, della propria immagine, servendosi degli altri; l'ipocrisia, dal doppio volto, che cerca di inibire, e sminuire, le altrui capacità, salendo sul pulpito a pontificare e sentenziare esibendo una morale di comodo; infine l'invidia: l'uomo non gioisce delle fortune altrui, ma gode solo se il suo simile non vale e non possiede nulla. Questo, in estrema sintesi, il variegato panorama della gens italica. Nessuno ci può salvare, neanche Dio******

  • Guglielmo Polito

    Che volete che aggiunga. Lo scenario che si presenta è un cielo plumbeo solcato da stelle cadenti. Assistiamo ad una rappresentazione teatrale in cui sfila un ricco e colorito balletto di maschere, ognuno ostenta la propria: c'è la vanità, che si nutre di sé, della propria immagine, servendosi degli altri; l'ipocrisia, dal doppio volto, che cerca di inibire, e sminuire, le altrui capacità, salendo sul pulpito a pontificare e sentenziare esibendo una morale di comodo; infine l'invidia: l'uomo non gioisce delle fortune altrui, ma gode solo se il suo simile non vale e non possiede nulla. Questo, in estrema sintesi, il variegato panorama della gens italica. Nessuno ci può salvare, neanche Dio******

  • TalebAteo

    la cura deve partire dal basso: discriminazione ed esclusione sociale di tutti coloro che a vario titolo, anche il piu’ infimo, sono stati complici del sistema, boicottaggio continuo e resistenza passiva, assedio dei palazzi ad oltranza fino alle dimissioni.
    Il primo punto andrebbe cosi’ strinsecato: non compriamo dai negozi di simpatizzanti pdl-lega-an-fli-udc, non intratteniamo rapporti di affari con coloro che simpatizzano per quell’area, non salutiamo i vicini di casa, i condomini, i colleghi, i professionisti che sappiamo simpatizzare per quell’area, ostracismo totale verso i loro familiari, i figli, gli anziani in cura.Isolamento e discriminazione, quest’ultima essendo la dolorosissima arte sadica a cui ci hanno sottoposto negli ultimi 3 anni con ogni sorta di offese, angherie, discriminazioni (appunto) e campagne denigratorie a mezzo stampa (dipendenti pubblici, studenti ritardatari, persone che a vario titolo erano “rimaste indietro” socialmente, lavoratori dipendenti traditi dai sindacati collaborazionisti). In particolare vanno isolati socialmente quegli abbietti individui senza dignita’, che per difendere lo stipendio sicuro della divisa e l’alterigia derivante dalla pistola, non esitano a bastonare il popolo che si ribella, e che pazientemente trascrivono colloqui ed analizzano filmati al solo fine di stanare le persone per bene che si ribellano (in italia la polizia agisce come la Stasi dei paesi dell’est, mentre i servizi segreti, incapaci di concrete azioni mirate stile mossad verso gli strozzini delle agenzie di rating, sono abilissimi nel reprimere ogni esempio di democrazia e di civilta’, per compiacere i loro padroni).
    Il secondo punto, il boicottaggio e resistenza, va perseguito riducendo il proprio impegno sul luogo di lavoro (ma non di studio, per carita’!) al minimo sindacale ed anche meno: perche’ devi farti il mazzo quando la prima succhiatrice foraggiata coi nostri e tuoi soldi va anche in tv ad insultarti come un fallito/fallita, oppure siede addirittura in parlamento o e’ ministro? Perche’ lavorare coscientemente se la capessa degli industriali, una persona che non conosce ne’ la fatica fisica (tranne ballare sui tavoli in minigonna), ne’ quella intellettuale, fa il diavolo a quattro per togliere le pensioni ai lavoratori e soprattutto alle lavoratrici, che gia’ ricoprono 5 usuranti ruoli diversi (il piu’ duro e’ la badante) nella famiglia e nella societa’?
    Infine il terzo punto: l’Egitto ha avuto piu’ dignita’ dell’italia. Hanno portato il loro Criminale Numero Uno in manette in tribunale anche in barella. Da noi ci sarebbe stato il solito circo buonista. E’ anche vero pero’, che un quarto della popolazione italiana continua a votare per questa gente, un quarto di evasori fiscali e faccendieri incalliti che andrebbe deportata in campi sterminio, mentre il totale di smidollati che non cambiano idea neanche nello sfacelo che li sta fagocitando, ammonta a ben il 60% (la “vera sinistra” e le “vere forze democratiche” non superano, sommate, il 40%. I micropartitini traditori e personalistici, come le aree democristiane del pd, sono ovviamente inaffidabili). Una grande lezione ce la diedero i giovanissimi studenti di Milano, nel dicembre 2010, quando lo striscione di apertura era “berlusconi in esilio ed i beni confiscati”.

    • fma

      E dopo averli eliminati tutti, quando ci restano solo la “vera sinistra” e le “vere forze democratiche”, degli stupidi che cosa facciamo?

      • Charlie

        dovremo pur far andare le stufe il prossimo inverno.
        no, non è una battuta, ho smesso di essere democratico

  • Attilio Zenone

    Nonostante tutto cio' il 27'/, Dell elettorato vota Pdl !!! Sono stati piu' saggi i popoli della sponda Africana…….noi, non con le armi ma nemmeno democraticamente ci libereremo di questo schifo.

  • Attilio Zenone

    Nonostante tutto cio' il 27'/, Dell elettorato vota Pdl !!! Sono stati piu' saggi i popoli della sponda Africana…….noi, non con le armi ma nemmeno democraticamente ci libereremo di questo schifo.

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