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No al Boicottaggio Televisivo delle Olimpiadi

7 aprile, 2008 di redazione  
Archiviato in Diritto di Replica



Riceviamo dal nostro lettore Osvaldo Toldo e volentieri pubblichiamo.

Sto ricevendo in questi giorni numerose e-mail di invito a “boicottare televisivamente” la cerimonia inaugurale dei giochi e le Olimpiadi in generale di Pechino per protestare attivamente a favore del Tibet.
Istintivamente era sembrata anche a me la scelta più giusta. Ma…
Mi vengono in mente due cose: cercate di seguirmi anche se non avete cultura olimpica e non ve ne frega nulla.

Boicotta le olimpiadi di Pechino


ATLANTA 1996
Cerimonia Inaugurale dei giochi Olimpici
E’ forse (a mia memoria) la più bella cerimonia inaugurale mai vista.
Gli americani sanno essere straordinari in queste cose, è il paradosso degli USA nel bene o nel male, quindi mi ricordo la trasmissione del celebre discorso di Marthin Luther King “I have a Dream”, i vestiti dei pellerossa, la storia del Far West, etc. Ma…

Cassius Clay

E’ il momento di accendere la fiaccola (il momento più emozionante dei giochi olimpici) e chi è delegato a questo compito? Mohammed Alì già devastato dal morbo di Parkinson e con la mano tremante e la faccia inespressiva!
Mi vengono le lacrime ancora oggi a pensare a questa cosa.

Proprio lui che, all’apice della carriera pugilistica, si fece 3 anni di carcere per protesta contro il Vietnam, il paladino dei neri, degli umili e degli oppressi si prende questa grande rivincita di fronte al suo paese. Io scoppiai a piangere come un bambino e pensai a quante potenzialità aveva questo paese così ingiusto e così straordinariamente grande allo stesso tempo, a quanti paradossi si nascondono nell’umanità che sa essere così bella e brutta allo stesso tempo.

CITTA’ DEL MESSICO 1968
E’ la cerimonia per la premiazione dei 200 metri di atletica leggera, sta per suonare l’inno americano, la solita cerimonia. Ma…

Tommie Smith

Tommie Smith e l’altro statunitense quando parte l’inno degli Stati Uniti piegano il capo, testa china e pugno con guanto nero verso il cielo alzato al cielo in segno di protesta contro la loro nazione e contro il mondo capace di discriminare ancora per il colore della pelle.
Un gesto clamoroso di fronte a milioni di persone e di telespettatori.

In sostanza, mi vengono in mente molte altre cose che tralascio per brevità ma siamo sicuri che sia meglio boicottare?
Pensiamo ad un atleta qualsiasi (ce ne sarà uno) che sia capace di sfidare in mondovisione i divieti e porti una maglietta con una scritta scomoda, faccia un gesto, porti una testimonianza a favore del TIBET e questo, credetemi, renderà più giustizia ed immagine al TIBET che tutti i boicottaggi di questo mondo.

Pensiamoci.

Osvaldo Toldo.

Aggiornamento: A seguito degli scontri causati dal passaggio della fiaccola olimpica, il Comitato Olimpico Internazionale ha espressamente invitato la Cina a individuare una soluzione pacifica per il Tibet. (N.d.R.)

 

N.d.R. Se invece pensi che sia giusto boicottare la Cina allora potrebbe interessarti questo articolo Obiezione di Coscienza e Boicottaggio per Le Olimpiadi del Profitto

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Comments

9 Risposte a “No al Boicottaggio Televisivo delle Olimpiadi”
  1. Francesco Orsenigo scrive:

    No, non ci sara’.
    Le autorita’ cinesi si sono premurate di impedirlo con goni mezzo.
    Agli atleti e’ impedito di tenere blog e sono controllatissimi.
    http://olympicblogger.blogspot.com/2007/08/olympic-athletes-will-be-banned-to-blog.html
    E guarda un po’, la giustificazione e’ principalmente *economica*!!
    Ecco dove finisce lo spirito di fratellanza.
    Gli atleti sono protagonisti, ma e’ meglio che stiano zitti.

    Io sono disgustato.

    E il boicottaggio non e’ soltanto a proposito del Tibet.
    E’ a proposito del Darfur, e’ a proposito del Burma, ed e’ a proposito di noi occidente che ci stiamo sempre piu’ avvicinando alla Cina, che stiamo perdendo il controllo dei nostri governi e delle informazioni che ci vengono date, che stiamo perdendo i nostri diritti di lavoratori, che stiamo sacrificando la qualita’ della vita in nome del PIL.

    Le olimpiadi cinesi saranno blindate: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7333955.stm
    La Cina ha gia’ dimostrato piu’ volte di non tollerare proteste, per quanto simboliche siano, e di saperle bloccare con efficienza.

  2. Anche io ho bellissimi ricordi legati ai giochi olimpici…ma sbaglio oppure è forse ora di aprire gli occhi anche nei confronti di questa “nobile” manifestazione? Non credo di essere stato io nè mi pare siate stati voi, cari lettori, a strappare via dalle olimpiadi quanto di puro, nobile e poetico c’era. Oggi le olimpiadi sono diventate merce di scambio economico e politico…se le sono accaparrate le grandi multinazionali, trasformandole in qualcosa di disumano e freddo…l’idea romantica dei giochi come incontro di popoli, scambio di culture e tripudio di grandi sentimenti è obsoleta…da scacciare dalle nostre menti…ricordate il periodo della guerra fredda? Ricordate il braccio di ferro fra atleti dell’est (blocco sovietico) e dell’occidente “libero”? La gara alle medaglie? Le donne-uomo della DDR? Tutti gli scandali legati al doping e la consapevolezza che anche oggi ogni risultato è, appunto, drogato dal massiccio uso di sostanza proibite? Avete presente di quanto è enorme il giro di affari legato alle olimpiadi, oramai trasformate in un maxi-spot planetario…gli unici ad avere veramente visibilità durante questo evento non saranno i buoni sentimenti nè le sofferenze dei popoli oppressi, bensì le centinaia e centinaia di loghi ipercolorati, stendardi dei nuovi casati globalizzati…quindi dico NO a questo inutile inno all’abbuffata consumistica…boicottare è doveroso!!

  3. andrea scrive:

    La malattia di cui oggi soffre gran parte dell’umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono piu o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. Si sparava a un re, si liberava la Bastiglia e si apriva cosi la breccia di un secolo…Ma oggi?Dov’è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?
    Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore puo cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granche. Il lavoro da fare in questa direzione è enorme ma non sempre sia pronti a questa gran fatica…

    La Cina di oggi fa spavento. L’incubo di Confucio si è realizzato: i mercanti sono al potere e non c’è piu alcun rispetto per i sapienti o i sacerdoti. Ma la Cina è anche una grande civiltà.

    …e credo che qualcuno possa trovare proprio alle Olimpiadi quella forza interiore(le motivazioni potrebbero essere quasi infinite)…magari che aiuti gli altri a riflettere, a pensare…

    NO AL BOICOTTAGGIO TELEVISIVO

  4. Della grande civiltà di cui parli ora rimango poche vestigia…per quanto riguarda poi le motivazioni che possono derivare dai giochi olimpici, ho seri dubbi a riguardo…”panem et circenses” diceva un tale. Panza piena è giochi scoppiettanti…e la mente si obnubila.

  5. Sara scrive:

    @ Osvaldo: gli esempi che porti tu sono effettivamente grandi esempi…Ma guardarli su internet in streaming senza ingrossare e giustificare la pubblicità televisiva mi sembra un buon compromesso. Sicuramente poi, se ci saranno gesti eclatanti, sinceri e nobili come quelli che tu hai citato, saranno raccontati da tg, giornali, e saranno sicuramente su youtube o su qualche altro sito…

  6. Claudia scrive:

    ho l impressione che si dovrebbe aprire un pochino di più la mente….
    pensare e ragionare….sull essere umano in se…
    ci sono cosi tante ingiustizie e oppressioni nel mondo…
    e non è la cina non è l america e non è berlusconi…siamo tutti noi e tutti cerchiamo un capro espiatorio….ma siamo noi stessi!!!
    senza un dialogo e una riflessione a cosa porta questo boicottaggio?
    l unica cosa che si puo fare è spegnere la televisione per protesta?
    il problema non sta nel dire tibet libero e scrivere post per soluzionarlo…
    qualcuno pensava ai milioni di lavoratori cinesi sfruttati prima di questo evento?
    quanti di voi non comprano cose cinesi?(MAI….)
    e poi spegnete il televisore…
    e dite tibet libero….
    non vi sembrano parole vuote???

  7. Sant-Just scrive:

    Il boicottaggio non è utile o inutile: queste sono considerazioni individuali di noi, uomini comuni, che ci divertiamo a fare i paladini o meno della giustizia sociale o meno.

    Il boicottaggio è “impossibile” (fuori dal principio di realtà) perchè
    la Cina ha un credito di 1600 miliardi di dollari con l’Occidente (fonte laRepubblica) per cui sapete che potrebbe succedere se dovesse all’improvviso chiedere il conto?

    Che volete che valgano qualche milione di tibetano (e il Dalai Lama reincarnazione hollywoodiana di Buddha) con questo possibile sfacelo dell’Occidente?

    Come sono misere le nostre idee… e il nostro accoramento nel portarle avanti… chiacchiere soltanto chiacchiere quando il capitale finanziario decide… (e ha sempre deciso, miei cari sognatori…)

  8. Ciao a tutti e ciao Osvaldo,

    forse io e te abbiamo espresso un pensiero quasi uguale. Invito te ed eventuali altri interessati a leggere l’articolo che ho scritto, disponibile cliccando su questo link: http://www.wemustact.org/view_articolo.php?id=34&subcat=34&idart=133

    Invito anche gli interessati ad iscriversi alla newsletter del mio sito web perché ad Agosto ce ne saranno delle belle.

    Michele Capaccioli
    http://www.wemustact.org / http://www.michelecapaccioli.com

  9. Neclord scrive:

    Ho scritto un articolo (anzi due) su questi temi. Te ne passo uno:
    http://neclord1000.wordpress.com/2008/08/13/beijing-2008-cinesi-zittiti-per-far-utili/

    Credo che questa olimpiade avrebbe avuto un senso se gli atleti fossero stati liberi di manifestare il loro pensiero. Invece scommetto che se uno qualunque osa alzare un dito al cielo in favore del Tibet succede un incidente diplomatico allucinante. Io SPERO che ciò accasa, che ci sia qualcuno un pò più serio dei nostri atleti (uno con sorriso a 42 denti, un’altra che salta le prossime olimpiadi se non le faranno fare la portabandiera ma accetta Pechino ignorando i diritti umani) che possa fare un gesto che entri nella storia. Spero che qualche atleta mi smentisca, ma non ci credo alla buona fede in tempi moderni.

    Beijing 2008: cinesi zittiti per far utili

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