Nel Pieno della Notte

Non vi racconterò chi ha vinto le elezioni politiche del nostro paese. La vittoria ha sempre tanti padri e non c’è bisogno che ne leggiate l’elenco anche su MenteCritica.
Invece vi parlerò di chi ha perso. E quando dico chi ha perso non mi riferisco alla sinistra con l’erre moscia, orologio RADO al polso, scarpe inglesi, giacca di cachemire e occhialini di tartaruga. Quando parlo di chi ha perso non penso a ministri dell’ambiente preoccupati solo di piazzare i propri fratelli al senato, né di invenzioni senza senso come il partito democratico con le sue verginelle figliedi, le sue giovannedarco col cilicio, i suoi scioperisti della fame ad libitum, capeggiato da un uomo la cui faccia di gomma moscia ed occhialuta somiglia straordinariamente a quella del pupazzo della Michelin.

Quando penso agli sconfitti non mi vengono in mente i fustigatori dei tassisti, i crociati della medicina al supermercato, gli abolitori di costi di ricarica o i persecutori dei notai, anche perché dopo tanto chiasso i tassisti hanno continuato a farsi gli affari loro, le medicine sono rimaste nelle farmacie, le tariffe telefoniche sono aumentate ed è più facile entrare nel letto di Nicole Kidman che diventare notaio se non si è stati tanto furbi da nascere figlidi.

Non parlo di loro perché questa gente, anche se sa benissimo di aver finito il suo ciclo e di essere stata cancellata dalla storia della nostra amatissima nazione, ha un bottino cospicuo con cui ritirarsi a vita privata e godere del privilegio che danaro, proprietà, amicizie e complicità sapranno regalare indistintamente a ciascuno di loro.

Non parlo di loro perché, anche se in altri periodi della storia sarebbero stati impiccati, fucilati o ghigliottinati, noi oggi siamo gente civile e li lasceremo andare con la borsa a godere del frutto di tanti anni di inganno, rapina e malversazione.
Non parlo di loro perché sapranno riciclarsi per l’ennesima volta, rotolandosi nelle pieghe marce di un sistema che hanno contribuito in prima persona a corrompere e a deteriorare oltre ogni limite ammissibile.

Quelli che hanno perso veramente siamo noi. E quando dico noi non parlo solo di chi si è astenuto o ha votato i tizi di cui ho appena parlato. Quando dico “noi”, dico tutti noi. Hanno perso quelli che hanno votato Berlusconi, quelli che hanno votato lega, quelli che hanno votato PD,  quelli che hanno votato Di Pietro, quelli che hanno votato i partitini e anche quelli che si sono astenuti. Abbiamo perso tutti.

Le camere che emergono dai risultati elettorali non esprimono più alcuna rappresentanza delle forze moderne e riformiste di questo paese, ma sono solo l’espressione della reazione e del centrismo.
Le coppie omosessuali, le femministe, i divorziati, i laici, i lavoratori precari, sono stati cacciati da questo parlamento e non gli rimane che la piazza presidiata dai carabinieri per farsi sentire. Il governo della repubblica è nelle mani della Lega e la costituzione unitaria della nostra nazione sarà probabilmente soggetta a offese senza precedenti che ci divideranno ancora di più e ci porranno gli uni contro gli altri.

Il paese è nel pieno di una crisi economica gravissima e avrebbe bisogno di onestà, unità, solidarietà e sostegno reciproco. Quello che sta per ricevere è discriminazione, separazione e populismo. Aver votato Lega o Berlusconi non metterà nessuno al riparo dalla furia che monterà nelle strade quando l’esasperazione sveglierà definitivamente il gregge sonnolento di televisionari calciofili che costituisce il nerbo pensante della mia nazione.

Teoricamente esiste la remota speranza che gli uomini che ora reggono le leve del potere si rendano conto della grande responsabilità storica che grava sulle loro spalle e sappiano contenere i loro terribili appetiti di potere. Sinceramente non ci credo.
Chi sono lo sappiamo già. Basta leggere le pagine della cronaca giudiziaria degli ultimi anni.

Sperare è illudersi. Ora viene il momento di resistere, resistere e costruire. Costruire quella forza nuova che sia capace di riunire la brava gente di questo paese per la quale parole come solidarietà, giustizia, onestà e disinteresse hanno ancora dignità di vocabolario.

Ora è il momento di finirla con i giochetti di parole, con i protagonismi sul web e con le cose sfiziose. Ora è il momento di combattere e chi non se la sente, chi non crede che la lotta non è alle sigle di partito, ma al sistema, chi non ha il coraggio di schierarsi, resti a fare il buffone o il giullare, oppure si consegni agli avversari. Da questa parte, dalla mia parte non è più gradito.

La mia è la parte di chi non ci sta a consegnare la sua terra alla criminalità organizzata, sia quella di Secondigliano o di Arcore non mi interessa. La mia parte è quella di chi vuole morire qui dove e nato e non si farà cacciare da nessuno. La mia parte è quella che non ci sta a vivere sotto il governo di un piduista o sotto quello della CEI. La mia parte è quella di chi crede che non può esserci federalismo fiscale prima che le regioni del Sud non siano sottratte alla mano rapinosa ed assassina della mafia. La mia parte è quella che crede che la ricerca scientifica, il diritto alla retribuzione onesta, il riconoscimento dell’amore, a prescindere dal sesso e l’integrazione serena con gli immigrati sono le chiavi dello sviluppo civile del nostro paese. Sviluppo civile che va perseguito prima ancora di quello industriale.

Questo perché io voglio che non esista una nazione dove l’interesse del singolo, la sopraffazione e la disonestà siano le chiavi del successo. Questo perché io non mi identifico con l’ideale di vita che misura il valore di un uomo in base al denaro che accumula ed alle anime che corrompe. Questo perché, nonostante tutto, io sono nato libero e non mi rassegnerò a morire berlusconiano. Mai.

Chi siamo?
Aiutaci
Scrivi per noi
Sostenitori
Contatta MC
Feedaci Fave us
Disclaimer
MC?
Aiutaci
Tu su MC
Amici
Contatti Feed
Fave
Disclaimer


Tag: , , , , , , ,

Comandante Nebbia Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Se dici questo:
“Non parlo di loro perché, anche se in altri periodi della storia sarebbero stati impiccati, fucilati o ghigliottinati, noi oggi siamo GENTE CIVILE e li lasceremo andare con la borsa a godere del frutto di tanti anni di inganno, rapina e malversazione.”

ma poi dici questo:
“Ora è il momento di COMBATTERE e chi non se la sente, chi non crede che la lotta non è alle sigle di partito, ma al sistema, chi non ha il coraggio di schierarsi, resti a fare il buffone o il giullare, oppure si consegni agli avversari. Da questa parte, dalla mia parte non è più gradito.”

e infine concludi con la tiratina moraleggiante e cristianoide del “volemose bene”:
“Costruire quella forza nuova che sia capace di riunire la brava gente di questo paese per la quale parole come solidarietà, giustizia, onestà e disinteresse hanno ancora dignità di vocabolario. (…) Questo perché io voglio che non esista una nazione dove l’interesse del singolo, la sopraffazione e la disonestà siano le chiavi del successo. Questo perché io non mi identifico con l’ideale di vita che misura il valore di un uomo in base al denaro che accumula ed alle anime che corrompe.”

A me interesserebbe sapere la cosiddetta “gente civile” come deve “combattere” in nome della “solidarietà”?

La società civile è veramente un luogo in cui basta la solidarietà? o forse è un ideale cristiano trasposto e utilizzato come griglia concettuale?

Combattere pretende antagonismo e non solidarietà (tra il lavavetri e borghezio? tra l’operaio e berlusconi?))

Mentecritica deve finalmente decidere tra il buonismo pessimista e sarcastico e una reale presa di posizione!

Sennò saranno solo litanie di dolore poeticheggianti che a chi governa fanno solamente bene…solamente bene…

Io credo che c’era un modo democratico per dimostrarlo, invece sempre di parlarsi addosso.

Non è stato scelto da alcuni ed è stato preferito come presidente del consiglio uno che ha dichiarato un mafioso un eroe.

Così è la vita, baby.

@mattions
L’astensione non ha avuto, purtroppo, alcuna rilevanza ed era un metodo di espressione lecito come il voto.

Secondo me a parlarsi addosso sono stati i soliti fedeli alla causa incapaci di prendere una posizione veramente diversa ed alternativa al mettersi in fila come le pecore per farsi fare il timbrino sulla groppa.

Poi, se ti consola pensare che i 9 e passa punti percentuali di scarto siano dovuti al 3% di astensione posso solo consigliarti un po’ di ripasso di matematica e qualche pilloletta per continuare a dormire.

buona notte

@quell’altro
non ho capito un cazzo, ma non credo sia importante.

@Comandante Nebbia

Non credo che i voti mancanti a Veltroni siano da attribuire agli astenuti.
E` stata fatta una chiara scelta di campo da parte degli italiani.

Ah, e non c’è niente da costruire. C’è da aspettare che distruggano l’Italia. Ci impiegheranno poco tempo.

Infine penso che puoi non essere d’accordo con le mie opinioni, ma non credo che puoi sindacare se sto dormendo o no.

@Sain-Just

Tu vuoi una soluzione. Per ora la soluzione io non la vedo.

@mattions
era, ovviamente una metafora. come quella del parlarsi addosso che hai usato tu.
ti sei offeso?

e poi, se non ti riferivi all’astensione, a chi ti riferivi?

Questo perché, nonostante tutto, io sono nato libero e non mi rassegnerò a morire berlusconiano. Mai.

Eppure oggi ho la sensazione che lottare non abbia piu’ senso. Domani forse sara’ diverso. Oggi c’e’ solo l’assenza di ogni luce. Il buio.

quell’altro sono io!
la definizione di Altro non mi dispiace comunque!

Mattions a differenza dell’inacidito ComandanteNebbia ha colto la questione: è necessaria una soluzione o perlomeno una proposta di soluzione!

Lo dico perchè le litanie di dolore e il piangersi addosso per poi farsi tutti una risata assieme con il prossimo articolo sarcasteggiante non risolve il problema e non propone!

Non si può proporre solo in via negativa: non votare, ad esempio (per quanto possa essere ovviamente uno strumento giusto e democratico per esprimere protesta).

Mi piacerebbe sapere il signor ComandanteNebbia (che non è Altro ma sempre lo Stesso di tutto ciò che ci circonda, devo ritenere a questo punto), cosa relamente propone…cosa significa combattere, cosa significano le virtù cardinali che evoca…in poche parole cosa propone in una situazione del genere al di là del lavoricchio meramente intellettuale nel quale si prodiga…

Se è possibile che un Altro qualsiasi possa meritarsi una risposta, ovviamente…

Ora è più chiaro e più conciso, soprattutto.

Io ho un’opinione che vale come quella di qualsiasi altro ed è questa:
secondo me occorre mettere la rete al servizio della costituzione di un soggetto politico che deve nascere fuori dal sistema e caratterizzarsi con obiettivi chiari e senza compromessi.

Nessun contenitore che punti al consenso di tutti, ma cinque, dieci argomenti essenziali sui quali si è d’accordo per portare la discussione in parlamento. Senza pretesa di governare, cosa che risulterebbe assurda, ma con lo scopo di fare da pungolo e da barricata contro chi detiene effettivamente il potere.

Un ruolo simile a quello che ha avuto il partito radicale negli anni 70. Ruolo che è stato lasciato libero da anni e che è necessario riassumere.
In questo senso mi adopererò perché MC possa essere uno degli strumenti di questo dibattito e, se troverò persone affidabili ed oneste, le sosterrò.

Chi vuole fare la rivoluzione armata, senza nemmeno aver fatto i tre giorni del militare, secondo me è inutile e superfluo.

Le camere che emergono dai risultati elettorali non esprimono più alcuna rappresentanza delle forze moderne e riformiste di questo paese, ma sono solo l’espressione della reazione e del centrismo

Certo che no. E il motivo è di una semplicità disarmante: gli italiani hanno voluto così. L’80% (circa) degli italiani hanno gradito i governi di Silvio, Romano, Massimo e compagni vari, e gli hanno confermato la fiducia.
Si chiama democrazia. Che poi questo produca una devastazione senza precedenti è un altro discorso…

io voglio che non esista una nazione dove l’interesse del singolo, la sopraffazione e la disonestà siano le chiavi del successo

Neanche io. Ma la nazione in cui viviamo io e te è esattamente questa.

“dalla furia che monterà nelle strade quando l’esasperazione sveglierà definitivamente il gregge sonnolento di televisionari calciofili che costituisce il nerbo pensante della mia nazione.”

Questa frase è un ossimoro, oppure c’è un “pensante” di troppo.
Insomma, io non ci credo a questa furia per le strade. Non mi interrogo nemmeno se sarebbe un bene o un male, perchè semplicemente non mi sembra verosimile. Penso che gli unici assembramenti popolari in crescita saranno le code per fare i provini per il grande fratello, o per amici della de filippi.

sabrina

la frase doveva essere sarcastica. probabilmente non ha funzionato.

Sul resto, dicevano lo stesso anche in Argentina. Chiaramente, io voglio solo aver torto. E’ l’unica cosa che mi interessa. Avere torto.

@mattions
Come sai ho condiviso il tuo approccio alle passate elezioni.
Tuttavia non credo che ora sia il caso di prenderse la con gli astensionisti.
Di fatto con il loro 3% hanno dimostrato di non contare un cazzo di niente. Ancora meno della Sinistra Arcobaleno. Che è tutto dire.
Tanti saluti a tutti quelli, come ad esempio Beppe Grillo e gli astensionisti attivi, che credevano di essere il partitone dell’antipolitica.

@saint-just
come diceva Doxaliber in un articolo di qualche giorno fa si fa politica ogni giorno. Potrei anche dirti quello che quotidianamente faccio ma potresti pensare, giustamente, che sono solo chiacchiere.
Ciò che MenteCritica offre è uno spazio per la discussione. Una discussione libera (se pacata sennò fuori dai coglioni).
Non credo che, realisticamente, si possa pretendere da un blog niente di più. Già in passato questo non è stato poco. In futuro, visto che il telecrate è tornato al potere, gli spazi in cui l’informazione e la riflessione saranno ancora di meno noi ci saremo.

Mentecritica deve finalmente decidere tra il buonismo pessimista e sarcastico e una reale presa di posizione!

Cioè?
Mentecritica è fatta da tante persone che la pensano in maniera diversa.
Se stai cercando un pensiero forte ed unico dovresti cercare altrove.

@ ComadanteNebbia:
ora la proposta è concreta. Quando avete intenzione di cominciare? Il problema più grave sarà come far circolare le idee: la rete è importante ma nel profondo (sempre più fondo) sud, nelle masse disagiate e che si trovano sotto la soglia, nell’Italia decisamente ignorante (che è quella che fa queste scelte perlopiù), nell’Italia che segue ReteQuattro, nella Giovine Italia che segue con trepidazione, ammirazione e invidia le gesta del GrandeFratello, a tutte queste persone come si farà ad arrivare? come si farà a porre i reali problemi a chi difficilmente è abituato a guardare oltre il proprio naso? a chi difficilmente guarda i reali problemi salvo poi massacrare la propria famiglia quando l’insoddisfazione è troppa?

Un nodo di resistenza, concordo. Ma resistenza dura, non lotta armata, ma dura, aggressiva (verbalmente) perchè se la sinistra (o pseudotale) segue ancora l’intellettualismo fatto di due risate su tutti, sul ridicolizzare la situazione, senza attaccare il cuore con forza, non si riuscirà a fare nulla…

Bisogna fare leva, a mio avviso, anche sulla rabbia e darle valvole di sfogo reali (per evitare i soliti omicidi in famiglia, gli alcolizzati al volante), far capire che la lotta (politica ma pur sempre lotta, non armata ma comunque lotta) possa essere una reale molla di espressione del cittadino che non vuole essere più suddito…

A volte, credo, che il popolo italiano sia quello meno adatto ad essere sovrano… e forse questo potrebbe essere uno scopo: far comprendere sempre di più cosa significhi popolo sovrano…

Conviene star ben fermi adesso… Se ci muoviamo facciamo il suo gioco…

Mi chiedo come possa la gente essere così… Così.

Arrivano tempi duri per i dipendenti… Io me ne vado in un altro paese. Stiamo per fare la fine dell’Argentina.

@ DiabolicoMarco
“Mentecritica è fatta da tante persone che la pensano in maniera diversa.”

Io non credo poi tanto a questo: o per meglio dire: i contenuti possono anche (moderatamente) differire ma l’impostazione è la medesima, quindi non è tanto in gioco pensiero unico, duplice o molteplice; piuttosto MenteCritica (mi sembra) non voglia proporsi semplicemente come “luogo” di discussione ma voglia in un certo senso proporre qualcosa: in un circoletto si discute, si chiacchiera, a volte si litiga quando la giornata di lavoro è stata pesante ma MenteCritica vuole fare un lavoro politico, ciò traspare dalle parole di ComandanteNebbia, e, mi chiedo, come lo si intende fare?
Qual è il peso del politico? Cosa significa politico?

Secondo me qualcosa di più di un “luogo” di incontro ma fortunatamewnte qualcosa di meno di un “partito”…

E poi, a volte, si può anche uscire dalla territorialità inesistente e virtuale dei blog (pur mantenendoli come base) e andare per le strade, fare attività, parlare con le persone che non posseggono internet o che non conoscono MC o che semplicemente sono ancora troppo ignoranti per permettersi il più democratico strumento cioè: il blog…

Questa è la soglia: MC come luogo di incontro e confronto (virtuale) o cercare la realtà?

Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

Gli Italiani hanno scelto, e molti l’hanno fatto con passione, con trasporto.
Ho amici che hanno votato per il berlusca.
Non sono stupidi, non sono cattivi, non sono disonesti.
Io non sono piu’ intelligente di loro, piu’ bravo di loro.

Ma visto che non condivido le loro idee e le loro scelte, mi cerchero’ un Paese cher mi dia di piu’, e dove combattere per quello in cui credo non mi sembri inutile.

Comandante Nebbia, non credo che gli italiani vorranno quello che lei propone nel suo commento, ma apprezzo l’idea e il proposito di cominciare a sporcarsi le mani.
Sono disposto a sporcarmele anch’io.

Guardi Francesco, in effetti quello che vuole la maggioranza degli italiani non mi può interessare, nel senso che so benissimo di non avere alcun potere su quella gente e non credo che mi spetti.

Io vorrei solo riconoscermi in una formazione di persone di buona volontà interessate a lottare per argomenti concreti e di civiltà: l’accorciamento dei tempi per ottenere il divorzio, il riconoscimento delle unioni civili, una legge sulla procreazione assistita che non obblighi gli italiani a recarsi all’estero, un retribuzione onesta del lavoro flessibile, una legge elettorale degna di chiamarsi così, strumenti efficaci per combattere la criminalità e l’immigrazione clandestina.

Non c’è bisogno di essere di sinistra o di destra su certe cose. Non serve l’ideologia, serva la buona volontà, la tolleranza, senso civico e laicismo.

Non voglio imporre le mie idee al paese, voglio solo che le mie opinioni siano rispettate.
E’ questo l’obiettivo minimo a cui puntare. Il resto dovrebbe venire da solo e potrebbero farlo altri.

Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

Allo scopo di mettere su e gestire una piccola comunita’, questo potrebbe essere interessante

(Ma e’ meglio leggersi direttamente l’articolo…)

Ok, grazie. Leggerò l’articolo.
A quanto pare per darsi da fare davvero bisogna lavorare e studiare. Non basta mettere una crocetta sulla scheda.

Io preferisco 2000 Berlusconi e 3000 Leghe Nord alla “Lotta Armata”. E lo dico senza aver fatto nemmeno un’ora di militare :)

:-)
scusate: io sorrido.

Vero: il popolo italiano ha così votato, l’80%, ma in questo 80% c’è da leggere il voto di scambio, il clientelismo, le paure indotte, l’ansia del futuro e quant’altro che lo rendono un voto non libero, un voto pilotato ad arte, pilotato anche per far sparire la sinistra.

Chissà fin quando avremo la rete libera… meglio sfruttarla sintanto che lo è, meglio darsi da subito degli obiettivi, senza star lì a costruire strutture, quello ognuno di noi lo farà sul territorio e nei modi e coi mezzi che meglio vorrà (io mi riprendo una tessera di partito, probabilmente, a sostegno di un indicatore facile ed inequivocabile: n° dei tesserati… sia mai che lo Stato Italiano non sapesse dove trovarmi!)

Informare. Informare su come un voto che sembra libero in realtà è un voto indotto. Informare su quali siano i meccanismi di condizionamento. Informare sulla realtà mafiosa del nord, sopprattutto quest’ultimo punto per quanto mi riguarda, le mafie del nord e come abbiano condizionato il voto del nord, di come lo stato italiano sia ormai uno stato mafioso al pari di altri stati dell’europa dell’est.

però, Comandante, purtroppo c’entra ancora la sinistra e la destra in certe cose: la vedo dura che a destra si possa trovare qualcuno che non voglia imporre le proprie opinioni…

.

Sì. E’ vero.

Domattina proporremo un articolo che parla proprio di questo: della paura che ha pilotato questo voto e della rete come strumento di riproposizione di argomenti e battaglie che non troveranno cittadinanza in parlamento.
Io non ho mai parlato di strutture, non mi interessano. La mia idea è quella di piccoli gruppi di azione sociale che si concentrino su singoli argomenti e si tengano in contatto per scambiarsi esperienza, mezzi e supporto logistico.

La mia idea dell’azione civile è assimilabile al volontariato. Volontariato politico ovviamente, ma sempre volontariato.

Su sinistra e destra sono scettico. Se uno è d’accordo a lottare per migliorare la legge sulla procreazione assistita, se è di destra me ne frego.

Se non è d’accordo si sta a casa sua, non fa volontariato e io me ne frego ancora di più.

Si, l’idea c’è.
Sono perfettamente d’accordo.
Serve lo strumento per avere questa cosa funzionante.

Le buone proposte potrebbero arrivare da ogni parte.

Un tentativo è questo http://wikidemocracy.org

La situazione è questa: c’è un nuovo governo, cerchiamo di dargli delle idee su cosa realizzare e cosa no.

In fondo i programmi elettorali non sono mai stati realizzati in Italia, non vedo perchè dovrebbe succedere questa volta. Speriamo.

Hanno vinto i popolani della libertà ed i fieri alabardieri padani…ha vinto l’italietta opportunista, egoista, bigotta, ottusa e ignorante…ha vinto chi non vede, non sente e non parla…l’illegalità, l’arroganza, l’intolleranza…chi se ne frega…ringraziano, nell’ordine: Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti e tutta la fitta schiera di amici e parenti, le varie mafie del Nord/Centro/Sud, Licio Gelli e la “defunta” P2…e tanti altri bei personaggi ai quali del destino nostro non importa assolutamente nulla…altri 5 anni di loro governo devasteranno questo paese malconcio al punto da renderlo irriconoscibile…nessuno può lontanamente immaginare cosa saranno in grado di fare con il potere assoluto che si sono ritrovati nelle mani…i libri di storia verranno riscritti ed i nuovi partigiani saranno gli evasori, i corrotti ed i corruttori, i condannati, i criminali ed i mafiosi eroi e martiri…insomma, tutti coloro che hanno combattuto contro uno stato oppressore, che li ha perseguitati in nome di ideali, quali democrazia e giustizia, assolutamente illiberali…stato che a breve cambierà in maniera radicale connotati…per divenire chissà cosa!!
Perdonate, se potete, queste mie parole di sconforto…ma oggi mi sento piuttosto triste e deluso. Non speravo in una vittoria del PD-IDV ed in una tenuta della sinistra…non avrei comunque, in tal caso, fatto salti di gioia, consapevole delle gravi responsabilità che anche questa parte politica ha nei confronti dell’attuale condizione in cui ci troviamo e della tanta strada che avrebbe, e avremmo, dovuto percorre per risanare il marcio dilagante…ma almeno mi auspicavo un qualche segnale positivo, qualcosa a cui aggrapparmi per ripartire…non una disfatta di dimensioni tanto apocalittiche.
Ora cosa possiamo fare? Sinceramente, cosa pensate sia possibile fare?

Ora cosa possiamo fare? Sinceramente, cosa pensate sia possibile fare?

Quello che avremmo dovuto fare anche nel caso di una “vittoria” del PD e di una tenuta della sinistra.

@diabolicoMarco
se permetti la situazione è parecchio diversa…

@Cambiamo Pianeta
Quello che penso si possa fare l’ho scritto nei commenti precedenti.
@mattions
Sono contento che l’idea ti piaccia. Secondo me ci vogliono obiettivi minimi e persone decise. Due cose non impossibili da trovare.
Vediamo se riusciamo a condividere la cosa con un po’ di persone. Poi o wikidemocracy o i nostri siti non importa.
l’importante è avere una piazza telematica dove partire.

La rete è la nuova piazza. Niente scontri, niente pistole e carabinieri costretti a guardare e basta.

@cambiamo pianeta
Forse la situazione è anche migliore.
Con un Veltroni costretto a fare opposizione visto che B. non ha bisogno di lui e senza una sinistra salottiera di cui, francamente, non sento già più la mancanza sappiamo per certo di dover contare solo ed esclusivamente sulla democrazia diretta in quanto nessuno ci rappresenta.

@Comandante Nebbia
quanto hai scritto mi è chiaro e lo condivido…ma a pensarci ora, con i coglioni che girano e negli occhi l’immagine di un futuro grigio scuro, lo sconforto aumenta…per il momento non riesce a consolarmi l’idea di partire da zero e dal basso utilizzando la rete per definire un piano e racimolare consensi…in ogni caso io ci sarò…superato il temporaneo annebbiamento, sarò ben felice di partecipare con quanto mi è possibile affinchè questo movimento prenda forma e forza.

va bene
un piccolo sfogo è più che normale.

@diabolicoMarco
apprezzo sinceramente il tuo ottimismo…

Che sia santificato Internet… ultimo baluardo della resistenza politica mantenuto da pochi ma convintissimi attori politici…

sono contro il particolarismo delle iniziative (sono per l’Internazionalismo) … non credo che risolvere il problema del quartiere cambierà parecchio ma servirà solo a rinfocolare l’odio verso tutti quelli che non sono del mio quartiere…ogni particolarismo si alimenta della stessa linfa vitale della Lega, di coloro che esaltano per l’indipendenza del Kosovo, di Grillo che a Napoli invocava la scissione della Campania dall’Italia (e perchè no? napoletani e salernitani scissi, perchè i salernitani mi stanno0 sul cazzo)

questa è la definitiva morte della politica

viva Berlusconi, viva la Lega, viva Internet, viva le lotte di quartiere

meglio del Valium delle chiacchiere da salotto, comunque…

quello stesso Salotto che tanto criticate alla sinistra e di cui tanto gioite per l’esclusione…
se Bertinotti è salottiero e (decisamente) fuori moda, quanto leggo qui è ancor più salottiero ma decisamente alla moda, cazzo, se è alla moda…, il blog come strumento di lotta tra persone che non si sono neanche mai incontrate, questo sì che è il videogioco della politica…

meglio se resta “luogo” (virtuale) di discussione, piuttosto che proporsi in questo senso…

Ok, va bene. hai ragione, ma cerca di non dimenticare le gocce.

No no Comandante “io qui fo uno sproposito” se non mi date le gocce…

rinchiudetemi per favore:
se non si ha il diritto di una risposta civile a questione sollevate nemmeno nel blog più libero del mondo, dove non esistono questioni di principio, dove si discute civilmente, dove ci si confronta liberamente

ma non ti accorgi, in poche parole, fuor di metafora, che sei scortese con chiunque non abbia la tua opinione?
hai bisogno forse soltanto di leccaculo e una claque che ti appoggi?
non senti il bisogno di metterti in discussione?
di rispondere “criticamente”?
o forse la parola “critica” è solo un travestimento figo e democratico?
sono necessari gli psicofarmaci (come ai bambini nelle elementari, del resto) per chiunque non la pensi come te?

mi dispiace (forse sarà stata l’inculata della proposta di astensione che ti rende così nervoso?) ma quando sei nervoso vermanete diventi molto ma molto mediocre…

hai ragione su tutto quello che hai detto

Grazie!
E’ molto molto piacevole discorrere con lei…

che farsa…

@Sant-Just
ma di che minchia di salotto stai parlando? sei partito a testa bassa criticando quelle che tu definisci semplici chiacchiere da salotto aprioristicamente senza indugio alcuno…senza dar tempo al tempo…per partito preso…e non capisco di quali “particolarismi” stai parlando…dove li hai scorti? dimmelo, perchè magari hai ragione tu ed io non sono stato tanto in gamba da vederli…stai calmo, Sant-Just…rilassati, che oggi è una gran brutta giornata…e lascia perdere gli spropositi, che ci sarà modo e occasione di farne per più nobili cause.

Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

@Sant-Just: Non te la prendere cosi’…
Sono d’accordo anch’io che spesso il Comandante Nebbia si comporta in modo infantile, ma bisogna comunque dargli atto di aver messo su un bel sito, davvero aperto a cani e porci, in cui si possono trovare un sacco di cose interessanti.

Nella mia (poca) esperienza, ho visto che quando me la prendo per i difetti altrui perdo solo tempo.

Cmq, siamo tutti alle cozze a causa delle elezioni, e’ normale che siamo tutti incazzati e ipersensibili.

C’e’ una mezza proposta di muovere il sito, e la comunita’ che attorno al sito si e’ creata, verso qualcosa di piu’ pratico.
E’ un abbozzo, neanche un inizio.

Saint-Just, tu sei un’incazzoso di primo ordine, un passionale, e in generale apprezzo quello che scrivi, sono contento di trovare qualcuno che condivida con me l’urgenza di FARE qualcosa, se hai qualche idea pratica, credo che questo sia un ottimo posto per presentarla.

Quello che penso io e’ che siamo in democrazia, quindi il voto del singolo conta come il due di picche.
Per contare qualcosa bisogna convincere le altre persone, TANTE, delle proprie idee.

Organizzare le proprie idee in un movimento potrebbe essere un primo passo.

Tutti noi conosciamo persone che hanno votato per PdL.
Queste persone, non sono idioti, non sono disonesti, ma hanno idee che noi sinistroidi facciamo molta fatica a capire o peggio ritenere legittime.
Proviamo a chiedergli “cosa vorresti da un partito per votarlo al posto di berlusconi?”
E cerchiamo di capire quali cosa possiamo condividere con queste persone.

Questo e’ solo un esercizio per non rinchiuderci nel salotto e capire come funziona l’Italia.

Poi si raccolgono le idee e si mettono giu’ le linee che vogliamo seguire, si decide come organizzarsi.

scusa sant, hai mai pensato di postare qualche proposta oltre a criticare il pensiero altrui?

Sono d’accordo anch’io che spesso il Comandante Nebbia si comporta in modo infantile

un’altra difesa di questo tipo e sono pronto per l’ergastolo.

Bene, a me questo risultato elettorale ha dato nuova forza. Sono pronta! A protestare e a proporre.

x Sant-Just: capisco lo sconforto del momento, ma non ha senso prendersela con mc, cui dovrebbe andare tutta la nostra gratitudine per la realizzazione di questo splendido sito.

Quoto ilBuonPeppe:

L’80% (circa) degli italiani hanno gradito i governi di Silvio, Romano, Massimo e compagni vari, e gli hanno confermato la fiducia.

Io condivido quello che dice Tasti. Ha vinto la teoria del voto utile, che a quanto pare ha fatto breccia nel cuore degli italiani e affondato SA e compagni. Questo, insieme al fatto che la classe operaia, bacino elettorale della sinistra, non si sente più rappresentata da un Bertinotti che - con buona pace del comunismo - nel 2006 era il terzo più ricco della camera.

Poi il fatto di aver messo il bastone fra le ruote al governo Prodi non ha certo giovato alla loro reputazione.

In parte sicuramente anche il clientelismo ha fatto la sua parte (ma non saprei dire in quale misura).

Quello che mi riesce più difficile comprendere è l’enorme successo della Lega.

Il successo della Lega e` il risultato di un voto di rigurgito in seguito a una serie di situazioni negative o comunque gestite male.

Non voglio entrare nel merito della maggioranza risicata, dell’indulto senza una progettualita` futura, dell’epopea tragicomica mastelliana, della reazione da coma profondo di fronte alla gestione dei rifiuti campani.

A cosa si deve questo rigurgito, al fatto che Bossi si e` risvegliato ? No, non dipende da quello, dipende dal fatto che secondo l’opinione popolare la Lega puo`, in caso di necessita` influenzare o porre dei veti a certe decisioni della maggioranza di governo; tutto li, e` il voto della disperazione.

Ora diciamola tutta, quello che conta per gli italiani e` che cosa un politico locale puo` fare per la sua citta` e per la sua regione, quindi il forte indirizzo autonomista e indipendentista della Lega rappresenta il dispositivo di sicurezza che in caso di emergenza scoppia e ferma il “countdown” verso l’autodistruzione programmata.

A questo punto, se si considera che si puo` passare sopra alla legge “porcata” e ad altre goliardie fatte dalla Lega, ci si puo` rendere conto del livello cui ormai si ragiona.

@MC

Questo perché, nonostante tutto, io sono nato libero e non mi rassegnerò a morire berlusconiano. Mai.

Mai dire mai, certe attitudini si trasmettono da nonno a nipote e fra qualche anno vedrai che qualche rampollo sara` abbastanza cresciuto per il passaggio del testimone, perche` pur con il tumore e altri malanni B. conta di vivere fino a 100 anni, comunisti permettendo, cribbio !

Quello che mi riesce più difficile comprendere è l’enorme successo della Lega.

Si vede che sei un terrone ;)

Quanto a Sant-Just non ho ancora capito cosa vuole.
Se il salotto di MC è per te troppo alla moda non capisco che cosa ci stai a fare.
Se hai delle proposte migliori di quelle che leggi qui perché non le tiri fuori?

@ Francesco Orsenigo:
hai ragione sono un incazzoso e il ComandanteNebbia è rancoroso (non si accorge che molte volte sono d’accordo con lui, non questa, e molte altre mi prendo la briga di criticarlo ma non ne trovo mai risposta)

1. Per quanto riguarda la proposta di fare una comunità e muoversi su internet avevo semplicemente detto che su Internet non si risolvono i problemi del paese realmente: può essere luogo di discussione, di organizzazione ma niente di più.
Vivo in una zona di Napoli discretamente abbandonata a se stessa (Quartieri Spagnoli, come tante altre) in cui una protesta “virtuale” non può essere percepita assolutamente e il paese ne è pieno di zone del genere: puoi fare rete con alcuni giovani e meno giovani, si può fare concorrenza a Beppe Grillo (che, comunque, per me spara cazzate), ma poi realmente? organizzare qualche concerto e poi basta…
L’Italia è un paese di vecchi: non solo anagraficamente. E’ un paese di gente che deve essere scossa (se è possibile…) anche se storicamente sempre e comunque “suddita”

2. Ho l’impressione che proposte che si basino su singoli punti senza una “scenografia” sullo sfondo abbia poco senso e smuova poco le coscienze e qui porto qualche esempio:
- la lista “Per il bene comune” il cui candidato premier (?!) non è assolutamente preparato su nulla, che veniva messo in difficoltà se si parlava di flussi finanziari o di Afghanistan, ma che incentrava il suo pensiero attorno semplicemente ad un ambientalismo vago non può trascinare le persone a livello nazionale
- qual è la vittoria della Lega? La sua presenza sul territorio attiva e forte in cui un cittadino può credere, ma qual è lo scopo della Lega? ovviamente solo quel territorio con i suoi particolarissimi problemi; il che vuol dire che proporre una politica fatta di pochi punti e non organici e organizzarla attraverso interventi puramente territoriali: significa rinchiudersi in un cantuccio, fare gli interessi della propria comunità quando i problemi oggi sono
- “globali”: ovvero i flussi finanziari, la fame nel mondo che sta riesplodendo etc. etc. sono mondiali: per questo avevo richiamato l’idea dell’Internazionalismo (non socialista, non vorrei farvi accapponare la pelle con quelle odiose falci e martello)
- idee pratiche non le esprimo qui sopra perchè parto da presupposti differenti e non “accettabili” oggi, che sono: Spinoza (e non Locke), Lenin, Foucault

@ tutti gli altri:
mi dispiace, sono incazzoso, cado nelle trappole delle provocazioni. sempre, senza ritegno. sono fatto così

Francesco Orsenigo

Francesco Orsenigo’s avatar

@Saint-Just: tranquillo, ti vogliamo bene cosi’.
Credo che sullo stato di desolazione delle cose siamo d’accordo tutti, i problemi li conosciamo tutti e piu’ o meno sappiamo cosa NON si deve fare… Adesso abbiamo bisogno di capire cosa si POSSA fare, tu avresti qualche idea?

Per quello che mi riguarda, internet e’ un ottimo mezzo per organizzarsi e coordinarsi, ma poi bisogna agire nel mondo reale.

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 07/09 - 10:29 Visite: 1,489,454 Ultime 24h: 6,538