Ne ho le Palle Piene
9 febbraio, 2008 di Fully
Archiviato in Il Bello della Politica
Ne ho le palle piene, sì.
Qui la mattina uno apre il giornale, o accende la radio e quali sono le notizie?
Che Veltroni è un grande perché vuole andare da solo ed ha sparigliato il gioco, mettendo in crisi anche l’altra parte politica (oltreché, ma chi se ne frega, i suoi ex alleati dell’estrema sinistra).
Che il Cavalier Berlusconi fa altrettanto, fondendosi in pratica con Fini e federandosi con la Lega. Ma che Casini non ci sta e vorrebbe andare da solo pure lui, forse riaccostandosi alla Rosa bianca.
Io ne ho le palle piene. Che volete che me ne freghi se uno corre solo o male accompagnato se non so verso dove sta correndo?

Qui ci si dimentica troppo presto - come sempre - che la politica dovrebbe esistere per risolvere i problemi dei cittadini, che sono tanti e sempre più gravi, e per far giocare al nostro paese un ruolo anche in ambito internazionale, per non restare al palo in questi tempi in cui la globalizzazione obbliga a muoversi.
Insomma, io ne ho le palle piene di dare cambiali in bianco ad un tizio che si alza la mattina e dice “I care”, e un’altra e dice “We can” perché lo ha sentito in giro e gli è piaciuto.
E mi sono stufato pure di cercare di capire per quale strano marchingegno Berlusconi dovrebbe rinunciare a vincere le elezioni.
A me di questo non interessa nulla. Voglio scoprire il bluff. Voglio vedere, nero su bianco, il programma di governo di questi signori. E non mi basta che scrivano volumi di programmi fumosi ed ambigui che poi nessuno rispetterà, o che vadano in TV a siglare contratti con gli italiani.
Io voglio vedere se Berlusconi avrà davvero il coraggio - come ha dichiarato - di far stampare dieci, quindici disegni di legge siglati da tutti i maggiorenti della sua parte politica da far approvare in Parlamento nei primi cento giorni del suo (eventuale) governo. E se Veltroni, che di coraggio ne ha già dimostrato - di questo bisogna dargli atto - farà altrettanto.
E poi voglio scegliere, non sulla base di slogan, ma di impegni precisi, per chi votare. Sempre che mi piaccia uno di questi programmi.
Altrimenti meglio un picnic.
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D’accordo sui programmi il fatto però e che si dovrebbe implementare un sistema che penalizzi una parte politica nel momento in cui non rispetta il suo programma, anche se in teoria non c’è ne sarebbe il bisogno in quanto chi non rispetta il programma per cui è stato eletto difficilmente in un paese normale sarebbe rieletto ma questo non è un paese normale.
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Caro nino, NOI siamo il paese. A noi spetta renderlo “normale”
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Sono d’accordo con ciò che scrivi nel tuo articolo, e credo che abbiamo bisogno di parti politiche con davvero diversi programmi. Ancora una volta i nostri politici si muovono come in Beautiful, fanno solo tanta scena a cui l’editoria cede il suo solito tamtam. Purtroppo sono anche d’accordo con nino, nel senso che ho (come molti) la sensazione che tutte le parti politiche del nostro belpaese “se la suonino e se la cantino”. Politici con il coraggio che speri non si trovano, oppure si trovano e il tempo e la permanenza in quegli ambienti li hanno piegati per sempre. Di fronte all’inavvicinabilità da parte di un fiorario qualsiasi nei confronti di chi lo governa, resta solo il gusto di comprarsi il giornale per leggere di questo strano Grande Fratello costruito intorno alla politica italiana.
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ESATTATAMENTE! condivido totalmente Fully, vorrei aggiungere che i sigg. politici dx o sx che siano devono capire (?) che se così nn sarà tanti ma tanti Italiani faranno un bel (?) fine settimana ad abbuffarsi ed a rimpiangere l’ennesima occasione persa.
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Caro Lucky, i politici (di dx e di sx) non devono capire niente; sanno perfettamente che in questo modo terranno ben lontani dalle urne tanti italiani. E meno saranno quelli che vanno a votare, più facile sarà controllarli. Elementare.
Anche io condivido il pensiero di Fully, tanto che ho già cominciato (non anticipo altrimenti la redazione mi bacchetta) a mettere in evidenza i punti centrali dei programmi politici, e a confrontare le varie proposte sui fatti concreti.
A parte questo (che comunque è essenziale e non è poco) c’è un’altra cosa che si può fare.
Facciamo una lista “Mente critica” e ci lanciamo nella competizione elettorale. Ecco, l’ho detto. Adesso insultatemi pure…
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@Peppe: Beeep! Beeep beep beeeeeeeep!
A parte gli scherzi, dato per scontato che il Comandante non vorrà saperne, io propongo Doxaliber come capo lista
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@Peppe
Quello del confronto dei programmi politici è un argomento che - evidentemente - sta molto a cuore anche a me. Tempo fa dibattemmo sul TUO programma, che personalmente ho trovato largamente condivisibile. I grandi temi erano citati tutti, mi pare di ricordare. Il lato che mi parve meno convincente era quello delle risorse economiche con le quali finanziare le varie proposte che comportassero oneri per essere attuate.
Ecco, mi piacerebbe che i partiti maggiori prendessero posizione su questi temi. Beninteso, per “prendere posizione” non intendo slogan del tipo “mi impegno a creare un milione di posti di lavoro a tempo indeterminato”, ma stendere un disegno di legge articolato sul tema, nel quale non si “dimentichi” di dire dove si prendono i soldi per attuarlo, se ad esempio li si ottiene tassando le rendite finanziarie oppure aumentando la pressione fiscale sull’IRPEF. I proclami lanciati a spot senza dire “chi paga” ormai non mi incantano più.
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@Saint
A Doxa come capolista non sarei pregiudizialmente contrario. Ma prima voglio vedere il programma,… vale anche per lui
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Capolista di cosa?
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Peppe è un romantico, ma è simpatico.
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A me poco importa dei programmi politici, tanto non li rispettano, e non venite a dirmi che poi con i programmi in mano possiamo lamentarci, vi ricordo che siamo in Italia.
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Io vi voto
.
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Grazie abs..
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Io ci sto!!!
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Ora capite l’orgoglio che si prova a far parte di una redazione così?
Doxa for president
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