Natale con i Tuoi, Pasqua come Buoi

Premessa: è cosa buona e giusta leggere questo post prima di recarvi sugli altipiani di Arcinazzo a fare il picnic di pasquetta con palloni calciati, bambini manati, agnelli sacrificati alla diavolina e presto tira su tutto che piove. Ne trarrete sicuramente giovamento e un’espressione consapevole vi farà compagnia sulla sediola pieghevole che già non vi sopportava più la Pasqua scorsa, figuriamoci ora che vi si è rotto l’ABKing Pro.

agnello.jpg

La Pasqua la festeggiamo tutti, ma pochi sanno davvero che cosa sia. Non crucciatevi, non è affatto semplice. Certo bisognerebbe almeno sapere che è la più importante festività cristiana e che celebra la resurrezione di Gesù, messo in croce in giovane età, un po’ come tutti i palestinesi. Eh sì, non è il Natale la più importante ricorrenza cattolica. Del resto a nascere sono buoni tutti. Per tornare in vita ci vuole qualche skill in più. La Pasqua ebraica invece celebra l’esodo dall’Egitto del popolo eletto per mano di Mosè. A giudicare dalle strade italiane, pare che la tradizione ebraica sia la più gettonata, in questi giorni (*). Ora viene il difficile (vi risparmio il calcolo del giorno perché ne ho già parlato qui).

passover-1.jpg

Il periodo di Pasqua comincia quaranta giorni prima con il Mercoledì delle Ceneri. Un giorno in mezzo alla settimana in cui ci si mette in testa che cosa siamo e che cosa diventeremo. In questo periodo (Quaresima) andrebbero praticati il digiuno ecclesiastico (che è un po’ complicato, ma ricorda molto la dieta a zona), atti di penitenza, intensa attività di preghiera e carità. L’ultima settimana di questo periodo mica da ridere è la Settimana Santa (si chiama così perché se ci arrivate è un buon passo verso la beatificazione). Comincia con la Domenica delle Palme, in ricordo dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, accolto con tripudio e sventolamento di foglie di palme. Ovviamente a Gerusalemme giusto le palme c’erano. Fosse entrato a Bogotà avrebbero sventolato foglie di coca, come Chavez all’ONU. Il Giovedì Santo si celebra la Messa del Crisma in cui si consacrano gli olii Santi che serviranno per molti scopi: cresime, battesimi, ordinamenti, l’unzione e, chissà, condire gli strozzapreti. Poi c’è una serie di riti liturgici particolari: la lavanda dei piedi, la legatura delle campane, il giro delle sette chiese, l’adorazione della Croce e la Via Crucis. State cominciando a sentirvi un po’ in colpa voi in colonna come una mandria in autostrada che scandite con bestemmie ogni minuto di coda? Bene, siamo solo all’inizio.

Il Sabato Santo è l’unico giorno dell’anno senza liturgie. Niente messa, niente comunione (a meno che non si rischi di non arrivare a mangiare la colomba) e dalle chiese ogni Cristo scenderà dalla Croce (e anche gli uccelli faranno ritorno) sparendo dai tabernacoli. Persino il segno della croce è punito con scomunica o, a scelta, dieci selciate. Del resto in un momento così sarebbe come parlare di corda a casa dell’impiccato. Si narra che alcuni osservanti cercarono di ricevere la comunione un Sabato Santo e vedendosela negare coniarono l’interiezione di disappunto “ostia!”.
Per completezza di informazione Pasqua significa “passaggio”. Per i cristiani a una nuova vita eterna (o comunque molto più lunga di questa e senza ticket per il pronto soccorso), per gli ebrei alla terra promessa (un passaggio a quanto pare più arduo della resurrezione) e per i contemporanei al casello di Pinarella di Cervia.La pasquetta non esiste. Sarebbe il Lunedì dell’Angelo, con riferimento all’angelo che avvisò le attonite donne di fronte al Sepolcro aperto, che Gesù era tornato in vita, prima che sporgessero denuncia per trafugamento di cadavere. Ma non è una festività religiosa. La introdusse lo stato nel dopoguerra a causa degli sbalorditivi rutti all’agnello retrogusto cioccolato, che rimbombavano nei luoghi di lavoro il giorno dopo Pasqua. Esattamente la stessa cosa che si è fatta per Santo Stefano in relazione al Natale. In pratica è stato aggiunto un giorno per la scampagnata fuori porta… chepperò piove. Qualcuno pensa che aggiungere un giorno piovoso con l’unico scopo di passare un maledetto lunedì in colonna, sia la nemesi per i mancati 40 giorni di digiuno e penitenza. Mi pare una pena equa.

op18.jpg

Opera di Davide Frisoni

Sembra che la tradizione della gita fuori porta derivi dai due discepoli a cui Gesù risorto apparve mentre passeggiavano tranquilli verso Emmaus, fuori dalle porte di Gerusalemme. A seguito di questa improvvisa apparizione del Messia creduto morto, nacque anche l’esclamazione “Cristo!”. Ma anche molte altre usanze dei nostri giorni che ripetiamo ogni anno (più che altro che mangiamo ogni anno) hanno origini confuse. L’agnello rappresenta l’Agnello di Dio per i cristiani e l’agnello sacrificale per gli ebrei, ma credo che all’agnello non faccia molta differenza, visto che sono secoli che si chiede perché per la colomba fanno una torta a forma di colomba, mentre lui deve essere dissanguato, arrostito e trangugiato con pane azzimo.
Le uova decorate sono invece una tradizione recente, ma sempre poco chiara. A parte simbolismi vari, pare però che un discepolo, alla notizia della resurrezione di Gesù rispose “ti crederò se le uova in quella cesta diverranno rosse”. Le uova divennero in effetti rosse e probabilmente il discepolo si pentì di non aver detto qualcosa del tipo “ti crederò se mi trovo in tasca un buono ordinario del tesoro al portatore”.

Resta il fatto che tutti continuano casualmente a perpetrare le tradizione più goderecce, dimenticando quelle impegnative. Le uova, l’agnello, la colomba, la gita fuori porta, il lunedì di festa, la sorpresa nell’uovo che è o un portachiavi imbarazzante o una cosa da montare con le istruzioni in cirillico, che dopo due ore di lavoro si rivela essere un portachiavi imbarazzante, il buona pasqua grazie anche a te e via discorrendo. Niente digiuno, penitenze, liturgie, vie crucis e compagnia bella.
La Pasqua non è sexy come il Natale, nell’immaginario collettivo. Sarà la neve, gli zampognari, sarà che è un po’ più chiaro che cosa si festeggia, forse grazie al presepe. Forse se nelle case si allestissero modelli di Calvario e Sacri Sepolcri, le persone avrebbero un sentimento più spirituale e meno vacanziero.
Forse sono stato un po’ dissacrante, qualcuno dirà blasfemo (mamma mia non si può scherzare però), ma tra il sacro e il profano ho cercato di capire qualcosa e credo sia già molto di più di ciò che fanno molti utilizzatori delle festività cristiane, le cui uniche preghiere sono atte a propiziarsi il sole e l’intercessione viaria di isoradio.

(*) Quest’anno la Pasqua Ebraica (Pesah, Pesach, Passover, פֶּסַח, si celebra il 20 aprile che corrisponde al 15 di nissan nel calendario ebraico (N.d.R.).

Chi siamo?
Aiutaci
Scrivi per noi
Sostenitori
Contatta MC
Feedaci Fave us
Disclaimer
MC?
Aiutaci
Tu su MC
Amici
Contatti Feed
Fave
Disclaimer


Tag: , , , , ,

cruman Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

alcuni utilizzano la pasqua come scusa per starsene rintanati in casa e pigreggiare. alcuni di questi alcuni ieri sera non avevano voglia di uscire nè di cucinare, pertanto sono scesi sotto casa e ivi hanno preso una pizza da asporto. la pizzeria si è rivelata essere gestita da omini del bangladesh, di fede musulmana, che hanno posto al riguardo della pasqua domande difficilissime, salvo poi tentare di convincere chi era trattenuto, col ricatto di una pizza già pagata, del fatto che cristo è solo un profeta, e non il vero figlio di dio, e che ci sono gli angeli (non sempre buoni) e i profeti e basta, e cristo tra i profeti non era neanche un granchè, e che a loro piace molto di più l’antico testamento del nuovo testamento, dato che l’ultimo profeta loro l’hanno già avuto - maometto - e come gli ebrei aspettano la fine del mondo e la giustizia di dio. aspettare in silenzio e strisciare via sembra ormai la cosa migliore da fare in un sacco di situazioni.

[Rispondi a questo commento]

Grande cruman!
Solo un piccolo appunto: l’unica celebrazione non liturgica senza comunione è il venerdì santo, il sabato santo c’è la veglia pasquale con la comunione!
Comunque bellissimo pezzo, divertente! Non è per niente blasfemo! …Per non patire la punizione stradale e piovosa per non aver fatto digiuno basta non prenotare nessun viaggetto…

[Rispondi a questo commento]

Dimenticavo…Buona Pasqua a tutti!

[Rispondi a questo commento]

Grazie.
A tutti i lettori di MC e non solo :-)

[Rispondi a questo commento]

Grazie Sara e grazie a tutti.

Un augurio sincero di Resurrezione a tutti, non solo ai lettori Cristiani di MC.
Non necessariamente quella fisica. Quella, se proprio verrà, ne riparleremo.
parlo di Resurrezione del cuore, della volontà e della speranza.
Quella dovrebbe arrivare per tutti il prima possibile.

[Rispondi a questo commento]

Massì, un augurio tantissimo laico a tutti.
Una cosa che vorrei capire, ma chi è il gestore del sito? Comandante nebbia? Sì? No? Ciaaao

[Rispondi a questo commento]

Mi sento in colpa ora.
Ho sempre goderecciato senza penarmi della parte “sacrificale” della pasqua, sempre da me destinata all’agnello.
…meglio che domani mi tengo alla larga da Emmaus, onde evitare spiacevoli incontri… mi sa che vado in pellegrinaggio a Montecarlo.

[Rispondi a questo commento]

Grazie comandante ricambio l’augurio, ho una certa inquietudine nel cuore che mi pare di poter riscontrare un po’ ovunque di questi tempi, che sarà?

[Rispondi a questo commento]

@sara
hai ragione, ma anche no:

“Il Sabato Santo è il secondo giorno del Triduo Pasquale. In tale giornata, COME nel Venerdì Santo, la Chiesa Cattolica non offre il sacrificio della Messa fino alla Veglia Pasquale, che si svolge nella notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua; in molte chiese rimane esposta la Croce servita per l’adorazione il Venerdì Santo; l’Eucarestia non è conservata nel Tabernacolo, le luci e tutte le candele sono spente. Gli altari sono spogli, senza tovaglia né copritovaglia. Sui tabernacoli manca il conopeo. Questo è un giorno di silenzio per la Chiesa Cattolica, durante il quale i cristiani attendono il gioioso annuncio della Risurrezione. ”

In pratica dovrebbe essere così sia venerdi che sabato fino alla veglia notturna. Immagino che il corso delle nostre vite non verrà sensibilmente modificato da queste informazioni, ma sempre meglio che lavorare!

[Rispondi a questo commento]

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 12/10 - 03:02 Visite: 1,713,576 Ultime 24h: 6,662