#Napolitano Presidente: Italiani, non Contate Niente! 137


Il rinnovamento è stato come far cadere un sasso in una buca piena di merda. Tanti schizzi di roba marrone, al punto che qualcuno si è dovuto ritirare perché ne era completamente ricoperto (lavati bene Pierluigi, se no stasera niente cartoni), ma poi il sasso è affondato, qualche onda leggera sulla superficie melmosa, il buco si è ricoperto e tutto è tornato come prima: salutiamo Giorgio Napolitano, il nuovo presidente della repubblica italiana (sperando che l’aggettivo “nuovo” non chiami l’avvocato). Non lo volevamo rimpiangere, non ce lo hanno fatto rimpiangere. Poi dice che non ci accontentano mai.


Tutto come prima? No, peggio direi. Gli italiani volevano la novità, il cambiamento e lo avranno. certo, non sarà quello che si aspettavano. Non è che di punto in bianco la classe politica inizierà a fare gli interessi del paese. Non scherziamo, sarebbe come chiedere al tumore di smetterla di far crepare le persone e trasformarsi in una cosa che fa crescere i capelli. Le facce cambieranno, probabilmente ci toccherà Giuliano Amato presidente del consiglio, appena finiscono di restaurane la salma per renderlo presentabile almeno come la mummia di Lenin. Cambieranno anche le politiche: state pur sicuri che si andrà alle prossime elezioni solo quando si avrà ben modificato la legge elettorale e sarà passato tempo a sufficienza perché gli italiani non abbiano più Grilli per la testa.

Ma va bene così. Gli italiani questo meritano. Pronti a beccarsi una coltellata per una partita di pallone, i cambiamenti in politica li vogliono fare con le minacce su twitter e facebook. Vogliono far scoppiare i blindati dei carabinieri a colpi di parole scritte tutte in maiuscolo e raffiche di punti esclamativi: “ci ribelleremo”, “assaltiamoli”, “prendiamoli a legnate” e frasette di questo tipo per far vedere alla moglie e agli amici che si hanno un paio di balle grosse così. Soprattutto alla moglie, che, poveretta, all’atto pratico ha altre risultanze.

Poi ci sono quelli che vogliono emigrare. L’idea di Napolitano presidente e Amato premier hanno generato d’amblè uno o due milioni di aspiranti emigranti (sempre via twitter, s’intende), ansiosi di verificare di persona la diffusa idea che il resto del mondo li stia aspettando a braccia aperte per fargli trombare le mogli e offrirgli lavori di vertice a decine di migliaia di euro al mese di stipendio.

Grillo, ora parla di golpe e chiede l’occupazione delle piazze. Che golpe? Lo hanno eletto perché il M5S è stato troppo moscio. Too late, Beppe, però non dire che non eri stato avvisato. Va a Roma e aspetta. Aspetta e spera. Ora ciucciatevi Napolitano e zitti. Poi vi ciuccerete qualche bel prelievo forzoso sui conti correnti, Berlusconi senatore a vita, una legge elettorale che quella di Calderoli sembrerà tratta dal Codice di Giustiniano e altri 3 o 4 salassi che vi scrosteranno la merda dalle mutande. E, per completare il quadro, Insieme agli esperti Napolitano e Amato, un ministero importante per un giovane, quel Mario Monti trombatissimo che nel terzetto avrà il ruolo del teddy boy.

Non vi piacerà e tanto ne twitterere, ma can che twitta non morde e questo è quello che conta veramente. Ci attende un futuro roseo, sediamoci in poltrona, prendiamo il telecomando e guardiamo gli altri vivere. E’ la cosa che sappiamo fare meglio.

questo articolo è stato scritto alle ore 14.45


137 commenti su “#Napolitano Presidente: Italiani, non Contate Niente!

I commenti sono chiusi.