Mentre si discute stancamente di legge sul conflitto di interessi in Parlamento, con la sensazione diffusa che ciò che ne verrà fuori sarà un pateracchio che non lederà minimamente la posizione dominante di Mediaset, ci sarebbe in concomitanza un’occasione storica della quale purtroppo i nostri governanti pallemosce non sapranno trarre vantaggio.
Berluschino, tra un palestramento e l’altro si è comperato la Endemol con i soldi faticosamente raccolti da papi in tanti anni di duro lavoro e allora, dov’è lo scandalo?
Forse nel fatto che è dimostrato ancora una volta che Berlusconi senior mentiva quando accusava la sinistra di averlo rovinato, perché non credo che 2.629 milioni di euro siano venuti fuori dalla rottura dei porcellini di terracotta dei suoi figli e dalle monetine raspate dalle macchinette per il caffè di Segrate.
La Endemol è quella cosuccia che nel 2006 ha fatturato a livello mondiale 1.114,4 milioni di euro, dalla quale ogni giorno partono carichi di munnezza mediatica che vengono mollati in tutte le discariche televisive private e purtroppo pubbliche.
Pacchi rotti, piatti sporchi e avanzi di cucina con qualche capello della Clerici, ex-divi, ex-cantanti, ex-nullità da rottamare e aviotrasportare su isole deserte esotiche, scarti di braccia rubate all’agricoltura, veline sode e opinioniste sfatte, critici fatti e conduttori rintronati. Munnezza accuratamente impacchettata con nastri luccicanti, ma sempre munnezza.
La preoccupazione di questi giorni è che la RAI, la discarica pubblica ufficiale di questo tipo di spazzatura televisiva, debba sottomettersi ancora di più allo strapotere di Piersilvio e Pierfidel.
Ecco allora la mia modesta proposta, che richiederebbe però da parte del governo almeno le palle di Chuck Norris, e un coraggio che deabbondianamente Prodi non può darsi: riformare la RAI sul serio, facendo pulizia ed eliminando la munnezza.
Lasciamo i pacchi e i contropacchi, i cuochi bisunti e le fregnacce assortite a Mediaset. Lasciamogli i grandi fratelli, le menate, i giochini, le isole e i sottoprodotti del Vippume alla Lele Mora, il monnezzaro della cronaca rosa.
Facciamo una RAI dove si (ri)trasmette cultura, la prima della Scala, il teatro, il cinema d’autore (magari senza interruzione), un’informazione fatta da giornalisti e non da parrucchiere di notte e puttane di giorno.
Facciamo si, una RAI pallosa, vecchia, antica, anni 60 e scommettiamo una cena di pesce che funzionerà. In Spagna Zapatero l’ha fatto. Ha fatto tornare la televisione pubblica spagnola un servizio pubblico, con programmi più intelligenti di quelli della tv privata.
Risultato? Un successo.
Tanto, più nella merda di così la RAI non può sprofondare e allora facciamolo questo tentativo.
Si tratta in fondo di applicare la raccolta differenziata anche ai prodotti televisivi. Ciò che si può ancora recuperare di qua e i rifiuti organici di là. Et voilà.
(Finale alternativo)
Il messaggio subliminale contenuto in questo post è: facciamo qualcosa per liberare il Sud dal problema della munnezza. Noi nordisti non riusciamo neanche a renderci conto di cosa significhi dover vivere con un tale disagio sotto casa. Leggete il libro di Alessandro Iacuelli, è per informarvi meglio.
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12 commenti
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24 Agosto, 2007 a16:38
Pingback da MenteCritica · Eppure Il Vento Soffia Ancora
22 Maggio, 2007 a 18:20
spes74
Da quello che vedo la raccolta differenziata non è applicata per la “munnezza normale”, figuriamoci se qualcuno può farsi passare per la testolina di applicarla ad una tale fonte si di munnezza ma straluccicante. Oh, si che luccica!!
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22 Maggio, 2007 a 19:33
Emanuele
terzo paragrafo, quinta riga. Da “pacchi rotti”…
5 righe meravigliose. Mi hanno commosso. Adoro le cose sintetizzate in poche righe. Sublime.
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22 Maggio, 2007 a 20:25
miriam
Sì…facciamo una Rai pallosa, vecchia, antica, anni 6O!! Giuro che mi siedo in prima fila e mi lascio ottundere dalla programmazione, certa che, parafrasando quel topino di Chiambretti ad uno dei 1000 Sanremo, “comunque vada sarà un successo”… è che non sono ottimista come te Lame: temo che una TV simile sarebbe “per pochi, ma non per tutti”, sempre parafrasando la rèclame di un prosecco…il libero mercato con i suoi “consigli per gli acquisti” impone le sue regole e la gente, spesso, ha voglia solo di “parcheggiare il cervello davanti allo schermo”, come dice un mio caro amico….in una parola, la cena di pesce non la scommetterei…
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22 Maggio, 2007 a 21:43
Asura
in effetti una bella opera di pulizia ci vorrebbe, peccato che l’isola mi pare sia prodotta dalla Magnolia e non dalla Endemol
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22 Maggio, 2007 a 23:04
diabolicomarco
Io, che sono un ascoltatore piuttosto regolare di radio rai, dico che il peggiore dei programmi radiofonici è meglio di (quasi) ogni programma rai tv.
I professionisti in grado di realizzare bei programmi secondo me ci sono. Solo che nei piani alti l’incompetenza è la norma.
Come dici giustamente tu, Lame, e come abbiamo ripetuto spesso su queste pagine, questi “signori” hanno le palle troppo mosce. E interessi troppo grandi.
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23 Maggio, 2007 a 1:55
Demetrio De Sio
Pienamente d’accordo su tutto, Lame.
Potrei persino tornare a vedere la tv, cosa che mi diventa ogni giorno più fastidiosa, a partire dagli slalom giganti che fanno i telegiornali per evitare di dare le notizie.
Ormai è arrivata al fondo. Non può competere con Monnezzaset in amoralità perché lì il fondo l’hanno proprio tolto. Tanto vale provare a stimolare la mente di chi ha ancora un cervello radio-attivo…
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23 Maggio, 2007 a 9:35
Ego&Quotta
Torniamo a Carosello? Bello cullarsi nei dolci ricordi di una TV neonata e pura.
Ormai è tardi: smaliziati da questa sempre nuova sempre uguale munnezza non potremo mai più sopportare la (seppur gradevole) lentezza del passato.
O a quante giovani generazioni dovremo proibire il Grande Fratello perchè poi un quindicenne ci implori di vedere la Madama Butterly?
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23 Maggio, 2007 a 10:45
MaubrA
Intorno a metà del 1700 Napoleone Bonaparte decide di aprire il Louvre a tutti i francesi GRATUITAMENTE… E afferma che un popolo dev’essere educato all’arte…
Certo le sue intenzioni erano anche un pò pubblicitarie ma fu una rivoluzione senza precedenti…
2007… Sembrava che dal 2000 le macchine dovessero volare… E invece in televisione abbiamo il “Grande Fratello” e tutta l’altra me.da… E per le strade di Napoli i rifiuti della gente…
Ieri sera a “Ballarò” un’ospite affermava che proponendo e rispettando programmi volti a migliorare le condizioni della popolazione italiana dall’ambiente alle pensioni, dagli stipendi all’inflazione. Si sarebbe ottenuta maggiore popolarità…
Tutti gli altri ospiti hanno affermato che ciò non è vero… Che siamo un popolo di ignoranti e che gli esponenti politici che fino ad oggi hanno avuto programmi volti a migliorare le condizioni degli italiani sono stati tagliati fuori… Dagli italiani e dalle coalizioni.
Eh beh! Che involuzione… Oggi per esser politicamente popolari bisogna far vedere che si è dei Bastardoni! Ed è tutto merito nostro!
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23 Maggio, 2007 a 10:48
Vortexmind
Come sai sono abbastanza d’accordo … ma che hai contro la povera Antonella ? Certo capisco che vedere un programma simile a quell’ora quando magari devi fare altro e non puoi pranzare subito è un po’una tortura
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23 Maggio, 2007 a 15:22
marco il buono
Un politico come Zapatero noi italiani possiamo solo sognarcelo.
Brava Lame.
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24 Maggio, 2007 a 16:10
Davide@faculty
Voto 10.
Grazie Lame, condivido su tutta la linea!
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