Morire per Dovere di Nascita 5


[Michele Di Monte, 31 anni. Ucciso a colpi di fucile.]

Sarei come tutte le altre donne, se quella patina di grigio non velasse i miei occhi.

Sarei come tutte le altre donne, se non appartenessi alla mia specie. Sarei come tutte le altre donne, e mi stringerei nell’angoscia che la morte di un ragazzo di trentuno anni dovrebbe suscitare. Anche perché, io, Michele Di Monte l’ho conosciuto bambino. So chi è. L’ho visto adolescente, in uno dei miei passaggi più recenti fra quelli della mia specie. Ho visto le lacrime versate da una donna perbene, la cui figlia, bella, istruita, moderna ed emancipata si è innamorata proprio di quel Michele Di Monte, fino a sposarlo contro tutto e tutti. Nato da una Tarantino, ‘i Vuccuccid, come Luigi, di cui ho scritto, tempo fa, in Quelli della mia specie . Come Luigi, assassinato. Non vi sono ancora colpevoli, per la legge. Per quelli della mia specie tutto è chiaro: è l’ultimo omicidio della faida fra i Tarantino (Vuccuccid) e i Ciavarella (T’gnusid). Perché Michele Di Monte è nipote di Luigi. Nato da una Vuccuccid. Bersaglio inevitabile di una faida primitiva che continua a colpi di pistola e fucile, fra le boscaglie che ricordo nitidamente. Pastori ignoranti che si rubavano le vacche. Pastori ignoranti che si rubano droga, utilitarie e femmine da marciapiede.

Segnati da un destino dicotomico: assassini e vittime.
Ladri della dignità di tutto un popolo.

Sarei come tutte le altre donne e proverei angoscia se non appartenessi alla mia specie e non avessi imparato ad alzare la testa in un confronto fra bestie feroci. Nessun buono. Nessun cattivo. Persone contro persone. Solo la capacità di afferrare la dignità fra le mani e tenerla stretta ci separa. E la dignità è un mare sempre in tempesta.


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5 commenti su “Morire per Dovere di Nascita

  • Adetrax

    Condoglianze, io auguro a tutta la tua gente di uscire da quel tipo di logica; purtroppo so che questo avverra` solo quando la maggior parte capira` che per farlo occorre prima prendere realmente coscienza dei propri mali per poi cercare di curarli.

    Il problema quindi si riduce a come far capire certe cose ai bambini e ai ragazzi prima che si perdano con simili logiche familiari.

  • ASSU

    Condoglianze sì, perché senza dignità si vive un lutto senza confini, senza possibilità di metabolizzare. Quando il buono si mischia col cattivo diventa difficile distinguere. E quando si arriva a dire: "basta che si ammazzino fra di loro", non vi è futuro per nessun popolo. Non provo dolore per la morte di un ragazzo di trentuno anni, e questo non è umano. Penso che questo e altri omicidi si sarebbero potuti evitare perché la faida è nota agli investigatori. Invece, si continua a lasciare che si ammazzino. Basta che si ammazzino fra di loro. Non è così che deve funzionare.

    TEMPLE, non capisco se ti riferisci al mio post.

  • CAROLY

    vorrei tanto sapere perchè si scrive sempre sulla faida in modo da etichettare tutti, ad esclusione di nessuno,i componenti delle famiglie. Ma non avete mai pensato a scrivere qualcosa sulla vita di tutti i bambini involontariamente coinvolti in queste storie, su come possano sentirsi dopo aver trascorso un’infansia sempre con gli sguardi della gente puntati contro, pronti a criticare.
    vi sembra giusto che una ragazza di 23 anni come me debba ancora soffrire per i danni degli altri e debba odiare il proprio paese di nascita che l’ha costretta a spostarsi verso nuovi posti dove più nessuno l’avrebbe giudicata per il proprio cognome ma anzi l’avrebbero elogiata perchè è una brava, generosa e soprattutto onesta.
    sono stanca di sentir parlare sempre degli stessi argomenti con una semplicità che fa paura, senza mai fermarsi a pensare al danno e ai ricordi che si rievocano, sono ferite nel cuore che ancora sanguinano e che non smetteranno mai di farlo.
    spero tanto che quest’incubo sia finalmente finito, e che tutti possiamo riaquistare la serenità perduta da anni.
    ho sofferto tanto nella mia vita,ma tutta questa sofferenza mi ha dato una forza enorme di andare avanti, di combattere sempre contro le ingiustizie, le cattiverie e nonostante tutto non ho mai e dico mai augurato la stessa sofferenza a nessuno, sarà la giustizia divina a fare il suo decorso, dato che quella terrena poco è servita.
    ah, dimenticavo, io sono una tarantino, è sono fiera di esserlo.

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