Morire dal Ridere 4


Da tempo esiste una moda sui social. Qualcuno produce un contenuto apparentemente razzista, ma che in realtà serve a dimostrare l’ignoranza di quelli che lo approvano e lo commentano. Esempio: foto in primo piano di un arabo in tenuta tradizionale con la seguente scritta: “questo è Mohamed Abdul e sta chiedendo che in Italia si adottino i numeri arabi”. Poi si attende quelli che non sanno che noi già usiamo i numeri arabi commentino indignati “i numeri arabi li usi a casa tua”, “torna a pascolare cammelli”, ecc. si mette insieme la foto del sedicente Mohamed con la selezione dei commenti più spassosi e si pubblica il tutto.
La cosa dovrebbe avere essenzialmente lo scopo di dimostrare che chi prova avversione per gli immigrati è, mediamente, un coglione ignorante.
È vero. L’avversione verso il diverso è maggiormente pronunciata fra chi ha studiato di meno, ha viaggiato poco e male e vive in un mondo estremamente ristretto. È una cosa risaputa e, a mio avviso, triste.
Triste perché evidenzia in maniera esplicita quella convinzione di superiorità che caratterizza quelli che, invece, si sentono liberi dai pregiudizi, gli illuminati riformisti, coloro che nella storia recente si sono appropriati del monopolio delle cose giuste, dei sentimenti leciti, costruendo una morale per definizione illuminata che non ammette repliche o contestazioni. La visione del mondo e delle cose di questi tizi è un assioma di fede che non è contestabile, perché loro sanno che i nostri sono numeri arabi e gli ignoranti no.
E queste persone, quelli intelligenti e sensibili, che tanto hanno a cuore il destino di quelli che arrivano, ridono di quelli che sono già qui e che sono cresciuti nell’ignoranza, nella grettezza, nell’ottusità. Quelli che sono qui e che con l’azione politica riformista sarebbero dovute diventare persone consapevoli, aperte, pronte a capire.
Ogni volta che uno dimostra di non sapere che i nostri sono numeri arabi e lascia un commento fuori luogo ad essere ridicolo non è lui, ma quelli che da anni hanno preteso di detenere il monopolio della salvezza degli ultimi. Gli stessi che ora vogliono salvare gli immigrati per poi, tra qualche anno, deriderli perché magari pensano che a Roma si usino i numeri romani.
Diffidare sempre di chi è convinto di avere ragione e di sapere. Sono i peggiori razzisti.


4 commenti su “Morire dal Ridere

  • fma

    Ci sono quelli che hanno un’opinione troppo alta di sé per poter pensare di essere soggetti al giudizio dei fatti e alla verifica sul campo. Sono quelli che il metodo empirico non si applica alla Politica. A costoro non si deve certo impedire di pensare, perché talvolta producono pure idee interessanti, ma non bisogna farli entrare nella stanza dei bottoni. Nella stanza dei bottoni devono esserci persone capaci di recepire i segnali di ritorno dal campo, cioè dotate di conoscenza e di consapevolezza dei propri limiti, capaci di elaborarli e di usarne per correggere la rotta. Peccato che ce ne siano poche e che l’idea di Cultura che si ha nel nostro paese non ne aiuti la diffusione e la crescita.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Sì, sono sostanzialmente corretto. Come scrissi tempo fa, nel nostro paese vige una mediocrazia, un governo dei mediocri, che sbarra le stanze del potere alle persone realmente capaci. E questo non vale solo per la politica.

  • Emilio

    Mah… utilizzando il pensiero del Comandante a proposito dei complottisti, quando dice che ” magari esistessero veramente gli Illuminati, questi personaggi superiori capaci di dirigere dietro le quinte e magari esistessero veramente delle quinte…” tu caro Fma pensi veramente che esistano persone capaci di recepire i segnali di ritorno dal campo eccetera eccetera… a me pare, ma sono dotato di mezzi limitati, che se esistono o se sono esistiti lo sono e lo possono essere per un tempo limitatissimo e per fatti circoscritti dopodiché di solito emergono i soliti appetiti umani. A me pare che solo la collegialità di persone scelte e preparatissime ( chissà perché questa impressione mi suscita il ministro Savona) e votate alla costante autovalutazione critica e sereno ascolto possa essere un tentativo in tal senso. Una cosa un po’ demodè dove giovani vigorosi ascoltano con sincerità la voce di anziani esperti… una cosa quasi da nativi americani…

  • fma

    Capaci non vuol dire taumaturghi.
    La capacità di recepire i segnali di ritorno dopo una qualsiasi azione è nella disponibilità di tutte le persone di buon senso. Tu ci provi, lei ti risponde con un ceffone: che ci vuole a capire il segnale di ritorno?
    Naturalmente ci sono orecchi acuti e orecchi ottusi e orecchi col tappo ideologico, incapaci di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro (Kant).
    Trascuro quelli che non sentono perché non gli conviene.

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