Monti non si candida. Ecco perché 5


Mario Monti non sarà candidato alle prossime elezioni politiche.
Chi l’avrebbe mai detto? Be’… noi. Ecco qua, lo scrivevamo già a Settembre:
I motivi sono quelli che riportavamo in quell’articolo: se si candidasse il voto si trasformerebbe in una sorta di referendum sul governo tecnico.
E i “NO” (cioè i voti a formazioni diverse da quella pro-Monti di Casini-Fini-Montezemolo-Riccardi) sarebbero molti più dei “SI”.


Il che renderebbe difficile consegnare anche la prossima legislatura nelle mani del “rispettabile” servo dei potenti d’Europa, che della volontà degli italiani se ne fottono. E lo dicono pubblicamente:

Durante la conferenza stampa di oggi Monti ha anche sottolineato di essere disponibile ad essere “punto di riferimento” per chi glielo chiederà e di essere pronto a formare un nuovo governo dopo le elezioni.
Queste dichiarazioni esprimono con chiarezza un totale disprezzo per la democrazia, per la Costituzione e per i cittadini italiani.

Di Fabrizio Tringali dal blog Mainstream


5 commenti su “Monti non si candida. Ecco perché

  • Luca

    Pur pensando il peggio possibile sul governo tecnico, su quanto fatto e sulle conseguenze tragiche di un ulteriore mandato a Monti, credo che la non candidatura sia semplicemente dovuta al fatto che, essendo senatore a vita, la legge gli impedisce di candidarsi (e questo perché se uno si candida è per ottenere un posto in parlamento – cosa che a lui è invece è garantita a vita).

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