Momenti Distaccati
16 settembre, 2008 di Emanuele
Archiviato in Caffè Amaro, Oltre il Confine, Storia e Memoria
Qui su Mentecritica si parla un po’ di tutto ciò che nel bene o nel male condiziona la nostra vita, ma per quanto schifo ci faccia questo momento storico sono certo che ognuno di noi ogni tanto si ferma, stacca la spina e va a spasso nella sua testa.

Spesso accade quando avvengono cose che ci toccano dentro perché portano alla luce, soggettivamente, esperienze e ricordi assopiti, dimenticati, o dati per scontato.
Ieri la notizia della morte di Rick Wright, una delle anime dei Pink Floyd, ed io per circa un’ora ho staccato la spina e sono tornato indietro nel tempo.
Alle prime volte che li ascoltai in cassetta a 10 anni, ai mille momenti passati in riva al lago d’autunno con The Dark Side of the Moon, alle centinaia di mattine in autobus d’inverno col walkman , agli esami all’università sostenuti con gli echi di The Wall…
Si, in poche parole una buona fetta della colonna sonora della mia vita.
E sono in questi momenti in cui stacchi la spina e rompi quasi definitivamente la realtà di quei ricordi che ti senti mancare qualcosa che prima davi per scontato.
Come guardare un paio di scarpe di qualcuno che se n’è andato, sapendo che nessuno le metterà più.
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Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008








Già… Io speravo anche di farcela a vedermi un loro concerto con la formazione al completo, ma ormai non si può più.
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Mi associo a questo amaro momento.
I Pink Floid sono il mio gruppo preferito…Wish you were here…il collante nel mio gruppo di amici,viene cantata durante lauree, compleanni e matrimoni…
E Wright sicuramente è stato una colonna…fin dalla notte dei tempi. Ma credo anche che, come ogni grande stella, la sua luce non verrà spenta con la sua morte. Anzi.
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Oris reply on 16 settembre, 2008 13:28:
Shine on, you crazy diamond
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missblue reply on 16 settembre, 2008 14:20:
…da pelle d’oca, questa.
Tra l’altro dedicata a Syd Barrett, dopo che ha lasciato il gruppo per squilibri psichici!
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Oris reply on 16 settembre, 2008 14:34:
Sib fa sol mi
——-
Gmin/G
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missblue reply on 16 settembre, 2008 15:46:
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Oris reply on 16 settembre, 2008 16:35:
Just try to play the notes: the answer is in the sound.
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Grandissimi. A partire da Syd Barrett fino ad oggi.
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Ci siamo fermati in tanti ieri sera. Io ho programmato per tutta la notte in radio i dischi completi dal the piper al the wall (come sapranno i floydiani con il “taglio finale” wright era stato allontanato dalla band), in barba ai vincoli che la siae ci impone. Voglio proprio vedere se anche in occasioni come queste si attiverà quella forma di sciacallaggio sulla tutela del diritto d’autore di cui un giorno forse vi racconterò.
Rispetto!
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Wish you were here è stato il mio primo disco in assoluto, acquistato da mio padre
ancora oggi sono il mio gruppo preferito, compreso final cut
Il mitico disco con le mucche, mi ha spalancato porte su di un altro universo.
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Mi associo al ricordo commosso di quest’altro grandissimo che ci lascia…
e non posso esimermi dal citare la loro canzone più bella…
So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you to trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We’re just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year,
Running over the same old ground.
What have you found? The same old fears.
Wish you were here.
Vorremmo tutti che tu fossi ancora qui.
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Lara reply on 17 settembre, 2008 10:18:
non trovo che sia la più bella, ma di certo è quella che mi strappa una lacrimuccia ogni volta che la canto.
mi associo appieno.
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.
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