Misure impressionanti? Ma chi ti credi di essere? 81


Aumento dell’IVA, reintroduzione dell’ICI, tagli alle pensioni, aumento delle accise, riduzione del numero dei consiglieri provinciali, defiscalizzazione degli utili reinvestiti, tassazione dei capitali rientrati in Italia, aumento delle addizionali IRPEF regionali, imposta di bollo sui titoli, sostegno alla ricapitalizzazione delle imprese, promessa di accorpare gli istituti previdenziali.
Davvero delle idee originali, non c’è che dire. Eppure mi sembrano cose già sentite: non sarà che per caso erano anche nell’ultima manovra di Berlusconi? E in quella precedente? E in quella precedente ancora? E in ogni cazzo di manovra che si fa in Italia da decenni a questa parte?
Già. Magari con nomi e modalità diverse, ma la sostanza è la stessa di sempre. E allora qualcuno mi deve spiegare perché, per fare la solita manovra, c’è stato bisogno di un colpo di stato. Perché dobbiamo sorbirci un governo illegittimo per avere sempre le stesse ricette?
Sto esagerando? Può darsi. In effetti qualcosa di nuovo c’è, anche se non nei contenuti.

La novità è talmente evidente che non ci si fa caso: questa manovra viene presentata da un governo. Sembra quasi incredibile, ma non ci eravamo più abituati.
Abbiamo un governo, illegittimo ma un governo. Un governo si suppone composto di persone serie: e sono serie. Si suppone anche che siano oneste e che siano consapevoli di ciò che stanno facendo: e lo sono. Qualcuno pretende anche (secondo me erroneamente, ma di questo parleremo un’altra volta) che siano preparate e competenti: e sono pure competenti. Cosa c’è di strano? C’è che in Italia un governo con queste caratteristiche non si vedeva da… non lo so da quando, da molti, molti anni. Da troppo tempo siamo abituati a rapportarci con dei buffoni, quando va bene, che trovarci di fronte persone serie ci coglie impreparati.
Giusto per essere chiari: il semplice fatto che questa gente sia seria non significa automaticamente che ciò che fa sia giusto o che si debba ingoiare tutto in silenzio.

 

Il fatto di avere finalmente un governo serio produce la vera novità di questa manovra: questa manovra è reale, sarà applicata e produrrà i risultati annunciati. A dirlo sembra banale, ma basta girare lo sguardo indietro e scopriamo una realtà un po’ diversa.
Negli ultimi sei mesi il governo precedente ha varato manovre per un totale di oltre cento miliardi, e la situazione è andata progressivamente peggiorando fino a prospettare scenari apocalitticiLa manovra annunciata domenica è di appena trenta miliardi e dovrebbe risolvere la crisi. Se lo dico a mia figlia, che fa ancora le elementari, mi prende per scemo, chiama il telefono azzurro e mi fa interdire.
Il punto è che delle manovre dei mesi scorsi non si è realizzato quasi nulla: erano quasi esclusivamente annunci, perfettamente in linea con lo stile del governo che le presentava.
Questa invece, ci scommetto, sarà attuata fino all’ultima virgola, perché viene presentata da un governo di persone serie. E non è una novità da poco.
Ora scopriremo cosa significa l’espressione che va tanto di moda “lacrime e sangue”; anzi, solo sangue, visto che le lacrime ce le ha messe la Fornero.

A meno che… Sì, c’è una grossa incognita: il Parlamento. Tutto questo si concretizzerà solo se il Parlamento approverà la manovra senza massacrarla. Su questo punto tutti gli scenari sono possibili, anche se non credo che qualcuno di questi ipocriti si vorrà assumere la responsabilità di bocciare ciò che viene definito “la salvezza dell’Italia”. Potrebbe non pagare elettoralmente.

Comunque vada possiamo stare tranquilli: questa manovra peggiorerà un po’ la situazione di tanti italiani, ma non modificherà la situazione globale che stiamo vivendo. Ancora nessuno, di quelli che contano, ha deciso di risolvere la crisi, e continuano a svuotare l’oceano con il cucchiaio, mentre l’acqua continua a salire.
Però abbiamo un governo serio e rispettabile, con uno stile completamente diverso da quello a cui eravamo abituati. Anche per noi è quindi venuto il momento di crescere e di diventare grandi: adeguiamoci e prendiamola nel culo con altrettanto stile.

N.d.R. La battuta sulle misure importanti è originariamente da attribuire a Barbara Tampieri (vedi il suo divertente post).


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81 commenti su “Misure impressionanti? Ma chi ti credi di essere?

  • eduardo

    Caro Peppe, affermare che questo è un governo illegittimo non è semplicemente un errore, ma è di per sé illegittimo: si chiama “falso ideologico”.

      • Tic

        Quoto Eduardo e se parliamo di governi illegittimi potrei citare quello precedente perchè fondato su una legge elettorale incostituzionale. Poi, perdonami, questi articoli non fanno altro che peggiorare la precaria situazione psicologica di tutti coloro che prima volevano la fine politica del nano mentre adesso sostengono la tesi strampalata che vedeva il governo berlusconi di merda ma almeno votato dagli italiani! si, avete capito bene, gli antiberlusconiani hanno spaccato i coglioni per tre anni con la storiella ( vera) della legge elettorale incostituzionale e adesso si svegliano e parlano di sovranità popolare! per come la vedo io noi siamo nella merda non per lo spread, nemmeno per la crisi economica globale-internazione-nazionale-politica-europeadistograncazzo ma proprio perchè il popolo italiano non ha capito un beneamato cazzo, come sempre.

        • Tic

          e aggiungo, milioni di italiani hanno completamente rimosso i tre anni (2008 – 2011) del governo berlusconi addossando così tutte le responsabilità a Mario Monti! ps, grazie anche a Beppe Grillo che tuttora spacca il cazzo a Romano Prodi ma proprio ieri è riuscito a dichiarare che s’è già dimenticato di gasparri e company.. come dire ” W la coerenza”!!!

        • ilBuonPeppe

          Mi spiace deluderti ma, pur pensando di Berlusconi tutto il male possibile, non sono iscritto al partito degli antiberlusconiani di professione (e di facciata). Anzi, vengo regolarmente attaccato e maltrattato ogni volta che dico (e lo dico da tempo) qualcosa del tipo “il problema NON è Berlusconi”.
          Sulla legge elettorale condivido il pensiero che sia quanto di peggio ci possa essere. Resta però il fatto che qualcuno la croce sul simbolo “PDL” ce l’ha messa, per cui finiamola con le ipocrisie: Berlusconi è stato scelto dagli italiani.
          Poi capisco che questa gente preferisca dimenticarselo, ma non si possono nascondere le proprie responsabilità dietro una legge schifosa.
          Hai proprio ragione, il popolo italiano non ha capito ancora un tubo, e questo è il vero problema dell’Italia.

          • Tic

            La maggioranza pdl – lega è venuta a mancare e tutti – tranne lega nord e parzialmente idv – hanno deciso di sostenere Monti quindi non vedo irregolarità però, adesso che ci penso, ricordo ancora alcuni referendum che sono stati completamente snobbati dai vati politici e questo come lo chiami? diciamo le cose come stanno, la costituzione italiana non ha mai funzionato e da antifascista convinto vorrei citare una frase che condivido: governare gli italiani non è difficile ma inutile. Abbiamo bisogno di un governo europeo che imponga a questo paese di merda popolato da abitanti di merda un’educazione decente. Non ci sono alternative altrimenti arriverà il giorno in cui il popolino con scheda elettorale e matita voterà direttamente qualche mafioso dichiarato e allarmatevi perchè non è una battuta.

    • Gilda Fusco

      E questo perchè? Perchè la Costituzione lascia carta bianca al Parlamento? Ma il Parlamento non ha fatto nessuna legge elettorale ultimamente che permettesse al Presidente della Repubblica di scegliere insindacabilmente il nuovo Presidente del Consiglio… o mi sbaglio?

      • eduardo

        Ti sbagli. L’indicazione del Capo del Governo è un mero atto d’arbitrio del Presidente della Repubblica, che non determina assolutamente nulla. E’ invece il voto di fiducia del Parlamento che lo “legittima”. Nella circostanza il Parlamento ha espresso la fiducia a larghissima maggioranza (cosa che non rende questo governo più legittimo di altri, perché la legittimità viene dall’aver raccolto il 50+1 dei consensi: insomma la legittimità non è un colore che ha diverse gradazioni, o c’è ed è comunque piena, o non c’è.

        • Gilda Fusco

          Ok. Stranamente erano cose che sapevo ma che avevo momentaneamente dimenticato di mettere insieme.
          Però… c’è un però, e mi chiedo come tu faccia a non vederlo. E’ stato preso UN NOME caduto dal cielo! Insomma, boh… ok che la politica italiana è diventata ridicola da tempo immemorabile e quindi noi ci siamo abituati, ma… che motivo c’era di scegliere deliberatamente una persona, il signor Monti in questione? Perchè non ci sono stati più “candidati” al compito? Perchè non c’è stata una commissione che decidesse determinati parametri da rispettare?
          Vuoi dirmi che non c’era tempo per l’urgenza? Non credo, visto che l’urgenza c’è già da parecchio e visto che anche ad attivarsi ci hanno messo un po’ di tempo.
          Insomma, in fondo quello che mi chiedo è: come fai a rimanere così ancorato alla legge (quella italiana, poi, che è una barzelletta) quando è chiara l’anomalia delle situazione? Cioè, non capisco se pensi davvero che questo governo sia “legittimo” o se lo pensi solo in termini giuridici.

  • eduardo

    Ti chiedo scusa, Peppe: leggendo gli altri commenti, vedo che non sei il solo ad attribuire all’agettivo “illegittimo” il senso ed il signicato di “punto di vista”.
    Benissimo, bisognerà avvertire quelli che compilano i dizionari.

    • ilBuonPeppe

      Vedo che l’uso del termine “illegittimo” ha catalizzato la discussione ben oltre le intenzioni. Abbiamo un curioso caso di articolo che risulta off-topic rispetto ai commenti… 😉

      Battute a parte, e dopo qualche ricerca aggiuntiva, Eduardo ha ragione. “La legittimità è la conformità alla legge”. Questo significa, senza tema di smentita, che questo governo è legittimo, perché costituito rispettando il dettato legislativo. Anche l’etimologia è piuttosto chiara in tal senso.
      Va detto che i vocabolari riportano anche un secondo significato di legittimità: “rispondenza alla giustizia e al diritto in senso ampio, o alla ragione, alla logica, ai principî morali, e in genere a norme e principî di natura non strettamente giuridica”.
      In questo secondo significato le cose cambiano perché è tutto molto più elastico e l’interpretazioni diventa personale.
      Il punto è che il governo Berlusconi era legittimo sia perché costituito secondo la legge sia perché rispettava la volontà popolare; il governo Monti è legittimo solo rispetto alla legge.

      Concludendo, dovrò trovare un altro aggettivo per questo governo, ma il mio giudizio non cambia: è il risultato di un golpe.

    • ilBuonPeppe

      Oreste Lionello in uno sketch di molti anni fa diceva: “se ti agiti quando l’hai nel culo, fai il gioco del nemico”
      Penso si capisca anche senza la mimica che faceva lui in scena.

  • eduardo

    Gentili amici, mi scuso per non essere intervenuto ieri sera, ma solo oggi ho preso visione della discussione.
    A questo punto mi sembra che (giustamente) il “focus” si sia spostato sulla legge elettorale, che è la vera causa che induce a certe distorsioni lessicali.
    In questo campo, ferma restando la legittimità, è sacrosanto parlare di “punti di vista”, in quanto nella sua formulazione entra in discussione il diverso grado di “democraticità” applicabile, al punto che è possibile affermare, cosa che di fatto accade nella dottrina (di cui Grillo non fa parte), che una qualche legge elettorale, ancorché perfettamente legittima, potrebbe avere caratteri di scarsa democraticità o, persino, apparire “antidemocratica”.
    Precisato, quindi, che sotto questo specifico profilo siamo nel campo delle opinioni, mi permetto di esprimere (con tutta la modestia del caso) anche la mia. Non esiste una legge elettorale perfetta: in ogni Paese ed in ogni tempo quella votata dalle maggioranze parlamentari è sempre quella che presumibilmente dovrebbe favorire alle elezioni successive la maggioranza che al momento governa (e che quindi è in grado di approvarla). Ovviamente, sul piano teorico la più “democratica” è senza dubbio quella proporzionale, che, tuttavia, presenta sul piano pratico il grave limite della frammentazione, che finisce regolarmente col favorire il potere di “ricatto” di partiti piccoli o piccolissimi che diventano decisivi. Col che si produce una insopportabile instabilità, che danneggia gravemente l’attività del governo. Quella maggioritaria (attraverso il premio) promette evidentemente maggiore stabilità (governabilità) ma si fonda sul principio di sbarramento (applicato con percentuali anche altissime in Paesi democratici come la Francia) ma finisce con l’escludere la rappresentanza di milioni di cittadini con grave nocumento per la democrazia. In sintesi si ripropone anche in questo campo un grande principio politico: le cose sembrano facili, se ne hai una conoscenza superficiale; quanto più le conosci, appaiono sempre più complesse e di difficile soluzione.

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