Missili Puntati Contro la Georgia: la Minaccia Incombe su Tutti Noi
18 agosto, 2008 di Comandante Nebbia
Archiviato in Oltre il Confine
Molti di noi avevano erroneamente pensato che la minaccia dell’apocalisse nucleare fosse definitivamente tramontata con l’abbattimento del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La realtà dei fatti, come dimostrano le notizie di questi giorni, è purtroppo diversa. Molte nazioni dispongono di nutriti arsenali, nel caso di grandi potenze, anche di testate nucleari e conservano la “potenzialità” di utilizzarle. Per certi versi, l’idea che una guerra termonucleare globale non sia più temuta dall’opinione pubblica, rende più possibile un conflitto nucleare locale.

Secondo fonti di intelligence americana, riportate prima dal New York Times on line e poi riprese da Repubblica on line e Corriere on line, la Russia starebbe schierando nell’Ossezia del Sud basi di lancio mobili per missili tattici SS-21 (9K79) trasportati da ZIL-13, in grado di minacciare una larga parte di territorio georgiano, capitale compresa.

Gli SS-21, nella versione corrente, sono missili il cui raggio di azione varia dai 70 ai 120 km. in base al propellente usato. Il CEP (circular error probabile), cioè lo scarto massimo d’errore rispetto all’obiettivo prefissato è stimato intorno ai 150-160 metri (molto ampio). Essi possono condurre cariche da 120 kg. di esplosivo convenzionale ad alta frammentazione (9N123F HE-Frag) o testate nucleari tattiche, biologiche o chimiche. Si sospetta che la Russia abbia impiegato questo rudimentale armamento durante la seconda guerra cecena distruggendo un mercato e il reparto maternità di un ospedale di Grozny causando 143 vittime. In quel caso, i russi sostennero che il mercato fosse utilizzato per la vendita di armi. Nessuna informazione fu fornita relativamente al reparto maternità.
Lo scopo di questa lunga digressione sull’utilizzo di questi dispositivi è quella di dimostrare che la competizione per le risorse energetiche sta passando definitivamente e rapidamente dal piano politico/finanziario a quello militare.
Volendo trascurare artificiose rivendicazioni territoriali o motivazioni ideologiche di facciata e limitandosi solo all’ultimo ventennio, si può fissare l’inizio di questa escalation con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq. Secondo la mia personale opinione, la successiva invasione americana dell’Iraq è un altro tassello di questo complesso mosaico. Ora, anche la Russia ritiene di dover mantenere il controllo sulle regioni strategicamente importanti e, per farlo, non disdegna l’uso di armi terroristiche come i missili tattici a corta gittata.
Purtroppo il ritardo tecnologico nella creazione/individuazione di nuove fonti energetiche, la domanda accresciuta prepotentemente anche a causa dei giganti India e Cina che iniziano a pretendere anche loro di sedere al banchetto imbandito dall’occidente, sono e saranno sempre più spesso motivo di esplicito scontro militare.
In questi termini, purtroppo, non sarà più possibile escludere aprioristicamente l’utilizzo di testate nucleari tattiche. In effetti, una testata a frammentazione come quella condotta normalmente da un SS-21, ha un puro fine terroristico ed è quasi inefficace contro gruppi di uomini addestrati e mezzi blindati disposti secondo regola. E’ evidente che il suo utilizzo è prevedibile quasi esclusivamente contro civili. Le testate nucleari tattiche, viceversa, sono di bassa potenza, impatto ambientale tollerabile ed hanno un utilizzo specifico contro raggruppamenti militari di grosse dimensioni.
Da tempo è in atto un dibattito che cerca di segnare l’esatto confine tra armi nucleari tattiche e armi convenzionali. In realtà, secondo me, questo è un dibattito sterile. L’utilizzo di testate nucleari, anche se di bassa intensità e raggio ridotto, segna il passaggio di un punto oltre il quale non c’è ritorno ed offre all’avversario l’alibi per avviarsi a quella escalation che non può fare a meno di giungere alle armi nucleari strategiche, quelle puntate contro basi militari, centri di produzione, centrali energetiche, aeroporti e grandi città.

Il succo di questo discorso è che chi si illude che la competizione per le risorse si possa risolvere con una pacifica distribuzione delle briciole restanti, farà meglio a ricredersi. Inoltre, è più che evidente, ormai, che la dissoluzione dell’Unione Sovietica ha rappresentato un fattore di grandissima instabilità geopolitica che, unita al bisogno sempre più pressante di energia, può rappresentare un mix esplosivo.
La soluzione esiste e non può che venire da un accordo globale che sacrifichi, almeno temporanemente, i ritmi di produzione e intensifichi la ricerca per nuove fonti di energia ed il riciclo delle beni utilizzati. Una vera e propria decrescita. Purtroppo questa volta è una cosa che dipende da noi e, per citare Moretti, se dipende da noi, siamo rovinati.
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2008






E’ l’inizio di una nuova guerra fredda. Qualcuno mette i missili in Polonia un altro li mette in Ossezia e cosi via.
Penso che i missili russi abbiano un doppio significato:
1) Risposta ai missili in Polonia.
2) Adesso ci ritiriamo nelle posizioni precedenti ma se Shakashvili ci riprova ha una pistola puntata alla tempia.
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CogitoergoVomito reply on 18 agosto, 2008 11:34:
E’ l’inizio di una nuova guerra fredda.
Scusa max forse mi sono perso qualche passaggio….quando è terminata?
CogitoergoVomito post:
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Max reply on 18 agosto, 2008 11:36:
Diciamo che si era nascosta per un po di tempo.
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Francesca reply on 18 agosto, 2008 13:00:
Lavoravano sotto ma non s’è mai fermata.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 13:11:
non sono d’accordo completamente. Secondo me la dissoluzione sovietica ha colto gli usa e l’europa completamente impreparati.
Se ci fosse stata una reazione migliore da parte dell’occidente, probabilmente si sarebbero potuto stabilire relazioni più collaborative di quelle attuali.
Comunque, sarebbe stata un’attività molto rischiosa.
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Max reply on 18 agosto, 2008 13:24:
Le reazioni occidentali ci sono state. Le armi e i consulenti militari alla Georgia sono arrivate dagli USA e da Israele. Adesso pare che la Germania sia pronta a far entrare la Georgia nella NATO.
Il problema è che la reazione dell’occidente è monotematica e solo in una direzione. Quindi il tipo di sviluppo sarà sempre il solito.
Faccio una provocazione. Se la reazione dell’Europa forse diversa:
Uscita di tutti i paesi europei dalla NATO, fuori dall’Europa di tutte le armi (specialmente di quelle nucleari) e di tutte le basi di eserciti stranieri. E poi si dice alla Russia e USA scornatevi tra di voi. Tanto in Europa petrolio da controllare non ce ne (tra poco l’Inghilterra estrarrà solo acqua salata dal mare del nord). Forse cambierebbe qualcosa, forse…
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Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 14:11:
La Georgia si’, ovviamente senza l’Abkhazia e l’Ossezia… e
senza Saakashvili.
Credo che il personaggio, quando saranno risolti alcuni dettagli, avra’ da rispondere di qualcosa molto pesante.
Questo la Merkel lo sa.
Il discorso tenuto dalla Merkel a Tiblisi, dopo aver fatto visita a Medvedev, e’ stato: “sposiamo le tesi della Russia anche se ha usato mezzi spropositati”.
Che significa “sposiamo le tesi della Russia”?
Per chi non lo sapesse Medevedev a Soci, in occasione dell’incontro con la Merkel, ha consegnato alla Germania le prove delle crudelta’ avvenute nei giorni 6 e 7 agosto ad opera dei soldati georgiani e di qualche mercenario USA e israeliano. Tali prove sono foto, filmati e riprese satellitari in cui si assiste a dei veri e propri massacri. 1600 civil fra i quali molte donne e bambini, uccisi durante l’invasione georgiana dell’Ossezia del sud (proclamatasi indipendente).
La stessa cosa come se la Serbia oggi invadesse il Kosovo e massacrasse 1600 kosovari.
Ecco perche’ l’entrata della Georgia nella Nato, se avverra’, avverra’ solo una volta rese indipendenti l’Ossezia e l’Abkhazia e sara’ condizionata alle dimissioni del presidente georgiano.
Concordo con Max sul fatto che la Nato sia solo una mina infilata nel (Beep!) dell’Europa.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 14:23:
Max,
non per tracciare quadri catastrofisti, ma ora la competizione, purtroppo, non è più solo per il petrolio, ma anche, con i prezzi attuali, per le materie prime, i cereali, gli impianti di produzione e trasformazione.
Immaginando di abbandonare la costosa tutela della NATO (e quindi degli Stati Uniti), l’Europa avrebbe la possibilità di difendersi efficacemente da un attacco militare russo orientato all’occupazione di importanti regioni produttive?
Secondo me, purtroppo, no. L’Europa non ha sviluppato una effettiva politica di difesa diplomatica/militare delegandola completamente agli Stati Uniti.
In termini di forze convenzionali non c’è partita, si sarebbe costretti a dipendere dagli arsenali nucleari di Francia e Gran Bretagna. Saremmo quindi di fronte ad un’opzione “no escalation”. Gravissima.
Non volendo prendere in considerazione l’opzione militare e rinunciando alla costosa tutela americana si dovrebbe sperare che la Russia non intraprenda mai un’azione di forza nei confronti dell’Europa.
Un po’ come dormire con la porta aperta perché tanto qui non tocca niente nessuno.
Posizione più che lecita, ma che dovrebbe essere chiara ed esplicita a tutti i cittadini europei.
Personalmente, ma è solo una posizione personale, la riterrei una scelta infelice.
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enpassant58 reply on 18 agosto, 2008 14:46:
Se analizziamo il comportamento tenuto negli ultimi 10-15 anni da Russia e USA ci rendiamo conto che i pericoli vengono oggi come oggi maggiormente da ovest che da est. Le guerre combattute dalla Russia (Cecenia, Georgia) sono state puramente “difensive” e si sono svolte entro o molto vicino ai suoi confini. Viceversa, gli Stati Uniti (con vari alleati) sono intervenuti in Afghanistan, in Iraq, in Serbia, in Somalia e vorrebbero tanto farlo in Iran, Venezuela e chissà quanti altri paesi più o meno strategici e non allineati con gli interessi dell’America.
Io sinceramente di questi “alleati” HO PAURA.
Con i russi occorre cercare accordi economici e commerciali che soddisfino entrambi, dopodiché della NATO si può tranquillamente fare a meno, come pure degli arsenali nucleari. Credete davvero che se non ci fosse la NATO ci ritroveremmo i carri armati russi in Piazza San Pietro?
Per quanto riguarda l’energia, si sta muovendo molto bene Sarkozy, che cerca accordi con i paesi della sponda sud del Mediterraneo per trovare il modo di sfruttare a vantaggio di tutti le enormi potenzialità energetiche (solari) del deserto del Sahara. Se si risolve il nodo dell’energia, il resto è una passeggiata.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:02:
mah
guerra difensiva è un termine che mi insospettisce sempre un po’, poi nel caso della Cecenia mi sembra un po’ quello che ha fatto la Georgia nel caso dell’Ossezia.
L’azione internazionale degli Stati Uniti è dovuta al ruolo di grande potenza mondiale che quel paese continua a detenere ed al suo tentativo di tutelare i suoi interessi in tutto il pianeta. Niente di diverso da quello che faceva l’URSS fino a pochi anni fa. E’ ovvio che la scomparsa dell’Unione Sovietica ha richiesto un periodo di assestamento. Ora il bisogno di presidiare regioni strategiche del pianeta obbliga i Russi a riassumere il ruolo di potenza internazionale, come hanno già fatto nella vicenda iraniana.
Io non dico di temere un’invasione russa dell’Europa, è un quadro inimmaginabile al momento.
Dico solo che la difesa europea è affidata agli Stati Uniti. Poi, se uno vuole scegliere di non avere difesa militare può farlo liberamente.
E’ una scelta lecita, ma che per esperienza personale ritengo sbagliata.
Questo non esclude, ovviamente, che la prima strada deve essere la ricerca del negoziato e di soluzioni in grado di soddisfare, almeno parzialmente, le aspettative di tutti.
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Max reply on 18 agosto, 2008 15:18:
Se pensi alle cose immaginabili allora anche gli USA potrebbero invaderci e anzi sarebbe ancora più facile. A questo punto dovremmo avere in casa gli eserciti di tutti e due gli schieramenti. Spero che ci siamo liberati dell’idea degli americani buoni e i russi cattivi. Dobbiamo uscire da questo indottrinamento.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:22:
ahem
secondo me gli americani ci hanno già invaso. Ovviamente hanno scelto un sistema diverso, ma ci hanno imposto il loro stile di vita, la loro moneta, la loro lingua, la loro cultura e hanno basi militari in tutta Europa.
Certo che se tentassimo di cacciarli via e di creare un sistema economico in competizione con il loro sarebbero sicuramente pericolosi come, se non più, dei russi.
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Francesca reply on 18 agosto, 2008 17:36:
Concordo riga x riga.
Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 15:30:
Azzz… CN che ti e’ successo? Hai passato per caso le vacanze con Lexi?
Hai visitato con lei la “stanza ovale”?
Comunque vorrei portarti un esempio storico: la Svizzera.
C’e’ qualcuno che le da’ l’appellativo di “inutile” ma nessuno l’ha mai invasa da 500 anni nonostante le guerre, anche mondiali, che si sono svolte sul territorio europeo. Se in Svizzera, negli anni ‘30 avessero iniziato ad armarsi, oggi quel piccolo paese non esisterebbe piu’.
Un’Europa al tempo della globalizzazione dovrebbe assomigliare sempre piu’ alla Svizzera, e sarebbe intoccabile.
Un altro esempio? La Finlandia che per mezzo secolo e’ riuscita a non farsi invadere dai Russi nonostante fosse stata alleata dei nazisti, ed oggi e’ un Paese che in Europa e’ fra i piu’ avanzati.
Si chiama appunto processo di “finlandizzazione” e prevede il creare rapporti economici bilaterali estremamente convenienti per entrambi, rendendo di fatto inutile l’invasione.
Peccato che si dia molto piu’ credito a chi deve vendere missili a tutti i costi e a chi ha tutto l’interesse a far permanere la tensione perenne che porta, inevitabilmente, ad un aumento incontrollato del prezzo dell’energia e dei beni di prima necessita’.
Disarmo unilaterale e finlandizzazione, ecco la ricetta per una ripresa dell’economia europea (l’economia dei civili cittadini e non delle multinazionali). La Nato e’ un “cuscinetto” che serve solo agli USA, in quanto, nel momento in cui entrasse veramente in gioco, in Europa le grandi capitali sarebbero ridotte gia’ in macerie.
A che serve avere “l’arma di fine di mondo” se poi non restera’ nessuno vivo?
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:44:
aehm
la Svizzera è uno dei paesi più militarizzati del mondo.
Tutti i cittadini maschi fanno la leva e hanno un fucile in casa, compreso di pallottole, fino ai 55 anni.
In caso di necessità ogni maschio svizzero conosce la sua unità di allocazione e la può raggiungere in pochissime ore.
Fino a qualche anno fa ogni maschio svizzero faceva 3 settimane di addestramento effettivo all’anno con armi vere.
La Svizzera ha seriamente pensato di dotarsi di armi nucleari, poi ha preferito non procedere.
La neutralità Svizzera è dovuta al fatto che a tutti conviene avere un posto dove rifugiarsi all’occorrenza
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080731193642AA9sV8b
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davide reply on 18 agosto, 2008 16:41:
Gentile Chiara,
“Un altro esempio? La Finlandia che per mezzo secolo e’ riuscita a non farsi invadere dai Russi nonostante fosse stata alleata dei nazisti, ed oggi e’ un Paese che in Europa e’ fra i piu’ avanzati.”
Voglio solo far presente che la Finlandia si alleata con la Germania, solo perchè era stata brutalmente invasa dai sovietici in seguito ai patti fra Hitler e Stalin. Se poi i sovietici hanno rinunciato ad invaderla è stato solo perchè nel 1939 sono stati sconfitti dai fillandesi: se i finlandesi sono liberi è perchè hanno combattuto e sconfitto con le ARMI gli invasori sovietici.
“C’e’ qualcuno che le da’ l’appellativo di “inutile” ma nessuno l’ha mai invasa da 500 anni nonostante le guerre, anche mondiali, che si sono svolte sul territorio europeo. Se in Svizzera, negli anni ‘30 avessero iniziato ad armarsi, oggi quel piccolo paese non esisterebbe piu’.”
Se la Svizzera non è stata invasa è perchè era uno degli stati più armati del mondo. In pratica fino a non molto tempo fa ogni svizzero era un soldato: io ho parenti in Svizzera e ti assicuro che la Svizzera è tutto tranne che disarmata.
“Disarmo unilaterale e finlandizzazione, ecco la ricetta per una ripresa dell’economia europea (l’economia dei civili cittadini e non delle multinazionali). La Nato e’ un “cuscinetto” che serve solo agli USA, in quanto, nel momento in cui entrasse veramente in gioco, in Europa le grandi capitali sarebbero ridotte gia’ in macerie.”
Ci sono anche studi che dimostrano cose diverse da quelle che sostieni tu, però rispetto le tue opinioni: io la perso diversamente.
Tanti saluti dal tuo Davide
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Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 16:55:
Suvvia Davide. Pensare che nel ‘44 la Russia non abbia invaso la Finlandia solo perche’ era stata sconfitta nel ‘39 mi pare un’ingenuita’.
A Yalta sono stati fatti accordi e gli accordi prevedevano che la Finlandia sarebbe rimasta neutrale a patto che si comportasse come in effetti si e’ comportata. Finlandizzandosi.
Guarda che la finlandizzazione non e’ una malattia grave.
Si sono dati un governo socialdemocratico che ha sempre avuto ottimi rapporti con Mosca e non ha mai permesso alla Nato di installare basi sul suo territorio. Mi pare un atteggiamento intelligente da parte del topo che non vuol essere mangiato dai due gatti.
E sul fatto che la Svizzera sia stata una delle nazioni piu’ armate del mondo, concedimi di avere dei dubbi. Che il servizio di leva dei cittadini svizzeri fosse perpetuo e’ vero’, ma a renderla invincibile non e’ stato l’esercito, ma le banche e l’interesse comune che TUTTI avevano affinche’ restassero inviolate.
Comunque la mia visione geopolitica dell’Europa (ed anche cio’ che spero) e’ che segua le orme della Svizzera, creando strutture finanziarie e commerciali piu’ che militari. Strutture che possano essere usate da tutti, sia in occidente che in oriente…
L’idea di una grande Svizzera, devi ammetterlo, e’ affascinante ed e’ la strada che attualmente sta seguendo (nel suo piccolo) l’Ungheria.
Chiara di Notte - Klára post: Redacted
Vortexmind reply on 18 agosto, 2008 17:04:
Rinnovo le obiezioni di Davide.
La Finlandia è stata invasa nell’inverno 1939-40 (Guerra d’Inverno) e i sovietici si scornarono decisamente, ottenendo peraltro concessioni limitate (la Carelia e qualche altra zona, se si considera che il piano di Stalin era quello di annetterla) e perdendoci la faccia. Ecco perchè, anche dopo la fine della II G.M., hanno preferito la strada diplomatica all’uso della forza.
La Svizzera è un caso a sè, non è assolutamente smilitarizzata ed è inoltre pesantemente favorita in caso di invasione, visto il territorio che si ritrova. Inoltre che vantaggi avrebbe un paese ad annettersi la Svizzera? Non ha neanche uno sbocco sul mare … e le risorse naturali non sono sicuramente il suo punto di forza.
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Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 17:13:
Le condizioni erano diverse: il 1939 non era la stessa cosa del 1944 a guerra finita e, soprattutto, dopo che i finlandesi avevano partecipato all’assedio di Leningrado dalla parte dei tedeschi.
Avendo vinto la guerra la Russia avrebbe avuto motivo di rivalersi sulla Finlandia ottenendo nel 1945 cio’ che non aveva ottenuto nel 1940. Ma cio’ non avvenne soprattutto per l’atteggiamento conciliante della Finlandia.
Tale atteggiamento molti lo ritengono “vigliacco”, Per me invece e’ intelligente. Risparmiando in strutture militari la Finlandia ha avuto le risorse per svilupparsi in altri campi, ed oggi i risultati sono visibili.
Ed e’ cio’ che augurerei all’Europa la quale, in un conflitto fra le superpotenze, avrebbe tutto da rimetterci e niente da guadagnare.
Chiara di Notte - Klára post: Redacted
enpassant58 reply on 18 agosto, 2008 15:34:
Posso chiederti a cosa ti riferisci quando parli di “esperienza personale”? Perdonami, può darsi che tu ne abbia già parlato qui su MC, ma la frequento da relativamente poco (anche se sono diventato già un assiduo!) e mi sarà certamente sfuggito.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:37:
puoi chiederlo, ma spero che tu, cortesemente, non ti offenderai se non rispondo.
Scusami.
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enpassant58 reply on 18 agosto, 2008 15:55:
Scusami tu.
E’ solo che in questo mondo di informazione manipolata, più cose si sanno di “prima mano”, meglio è.
Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 21:16:
comunque, prima mano. Ok?
Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 15:14:
Quelli del CdA di Finmeccanica dicono di si’
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davide reply on 18 agosto, 2008 17:40:
Pregiatissima Chiara,
“Si sono dati un governo socialdemocratico che ha sempre avuto ottimi rapporti con Mosca e non ha mai permesso alla Nato di installare basi sul suo territorio. Mi pare un atteggiamento intelligente da parte del topo che non vuol essere mangiato dai due gatti.”
La Finlandia ha certamente attuato una politica intelligente con i sovietici, ma se nel ‘39 si fosse arresa sarebbe diventata un satellite comunista.
“E sul fatto che la Svizzera sia stata una delle nazioni piu’ armate del mondo, concedimi di avere dei dubbi. Che il servizio di leva dei cittadini svizzeri fosse perpetuo e’ vero’, ma a renderla invincibile non e’ stato l’esercito, ma le banche e l’interesse comune che TUTTI avevano affinche’ restassero inviolate.”
Oltre ad avere un esercitodi ottimo livello - storicamente gli svizzeri erano fra i migliori soldati di ventura: gli eserciti italiani del rinascimento erano composti per lo più di soldati svizzeri - la Svizzera non è stata invasa anche per altri due motivi:
1) essendo montuosa era molto difficile, soprattutto per gli eserciti di un tempo, da conquistare;
2) essendo un paese prevalentemente montuoso era di conseguenza considerato povero e non vantaggioso per dei conquistatori: gli eserciti francesi, spagnoli, germanici ecc. storicamente invadevano i territori della pianura padana, perchè a quel tempo erano le risorse agricole -e i territori della pianura padana erano fra i più fertili e produttivi che ci fossero- perchè sapevano che lì potevano ricavare ingenti tributi: a quel tempo le zone di montagna erano scarsamente produttive.
“Comunque la mia visione geopolitica dell’Europa (ed anche cio’ che spero) e’ che segua le orme della Svizzera, creando strutture finanziarie e commerciali piu’ che militari. Strutture che possano essere usate da tutti, sia in occidente che in oriente…
L’idea di una grande Svizzera, devi ammetterlo, e’ affascinante ed e’ la strada che attualmente sta seguendo (nel suo piccolo) l’Ungheria.”
Sì è affascinante, però non è detto che sia la cosa più giusta: comunque sarebbe un discorso molto lungo e complesso.
Tanti saluti dal tuo Davide
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Davide Zanaboni reply on 19 agosto, 2008 22:18:
Anche se di primo acchito mi vien da dire, magari ci trovassimo i carri armati, ma non Russi, ma Svietici in piazza San Pietro, purtroppo devo ammettere che anche senza la NATo ciò risulterebbe sempre fantascienza.
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Max reply on 18 agosto, 2008 15:02:
Cosi diventa un circolo vizioso. Non se ne esce. Non vedo perché la Russia dovrebbe invadere l’Europa. Sono troppi gli interessi incrociati per fare una tale stupidaggine. E come la Cina che potrebbe vendere tutti i dollari che possiede e cancellare l’economia americana in un istante. Ma sarebbe un suicidio essendo l’America il mercato più grande per la Cina.
Effettivamente ho sbagliato a giustificare la mia provocazione con il fatto che non abbiamo risorse energetiche. Il punto è che l’Europa dovrebbe seguire una terza via.
Ci aveva provato De Gaulle mandando via gli americani dal suolo francese e impedendo l’entrata degli inglesi nella CEE.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:06:
Azz, ora torniamo agli anni 60
Allora, comunque, la Francia aveva ambizioni di grande potenza che poi è stata costretta a ridimensionare.
Ripeto, nemmeno io penso che la Russia abbia interesse ad accedere alle risorse europee, adesso.
Il problema è: quanti di noi sanno stimare esattamente le riserve disponibili a questo ritmo di sviluppo?
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Max reply on 18 agosto, 2008 15:21:
Il club di Roma aveva fatto un po di stime e molte delle loro previsioni si stanno concretizzando proprio adesso.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:44:
Infatti
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Davide Zanaboni reply on 19 agosto, 2008 22:13:
mi scusi Comandante, ma Lei afferma che “..non pensa che la Russiaabbia interesse ad accedere alle risorse Europee..” ma quali?. A me risulta che fino a prova contraria siano gli Europei e gli Americani che vorrebbero accedere a costo zero alle Risorse della grande Madre Russia e, non il contrario.
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Comandante Nebbia reply on 4 settembre, 2008 13:17:
le risorse europee sono essenzialmente le filiere produttive di alta tecnologia ed esperienza che la Russia non possiede.
sono i lavoratori, le infrastrutture di telecomunicazione, i porti, gli aeroporti.
Le risorse naturali hanno il loro valore strategico, ma gli impianti e l’organizzazione sono essenziali.
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Davide Zanaboni reply on 4 settembre, 2008 23:44:
Ma è proprio sicuro di quello che dice??? Ma è mai stato in Russia??? Non dico la ex Unione Sovietica, ma la Russia di oggi. Ci vada, Le assicuro che cambierà sicuramente idea. Siamo sicuramente noi che puntiamo alle loro risorse e non viceversa. Non abbiamo proprio niente da offrire ne che li interessi glielo assicuro.
Laura Costantini reply on 19 agosto, 2008 15:20:
Ti sottoscrivo Max. Tirarcene fuori, lasciarli a scornarsi. Ma se poi, visto il tipo di capocce che si ritrovano, cominciano a lanciarsi bombe atomiche, noi ci troviamo proprio in mezzo. Siamo tornati all’equilibrio del terrore.
Laura Costantini post: ARRIVEDERCI A SETTEMBRE
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Max reply on 19 agosto, 2008 15:26:
In quel caso l’europa non sarebbe più un obbiettivo strategico, non ci sarebbero bonbe o basi dei due schieramenti da neutralizzare. Forse in questo modo non arriverebbero qui.
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Laura Costantini reply on 19 agosto, 2008 19:30:
Speriamo…
Laura Costantini post: ARRIVEDERCI A SETTEMBRE
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Vortexmind reply on 18 agosto, 2008 15:16:
Più che altro sembra che tutti (parlo del “sentir comune”, spero che qualcuno più in alto non sia stato così ingenuo) si siano cullati nella convinzione che l’Unione Sovietica (o Federazione Russa che dir si voglia) non si sarebbe mai più ripresa dal colpo di vent’anni fa, o perlomeno non così in fretta.
Cmq sto incubando un articolo correlato (su tuo suggerimento) … vediamo cosa ne esce
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:24:
Grazie P.
sei una vera autorità su queste cose. Spero di non aver scritto troppe fesserie.
Io ero e rimango un uomo di fanteria. Quindi ho una visione “fangosa” della strategia.
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Vortexmind reply on 18 agosto, 2008 19:02:
Rispondo qui a Chiara perchè non posso farlo sopra
E’proprio questo il punto: Hitler ha iniziato la guerra all’URSS per limitare il bolscevismo e pensando di chiudere rapidamente la partita. Il risultato è stato che nel 1944/45 l’URSS stava praticamente dilagando in Europa e nei paesi dell’Est, cosa che nemmeno le più rosee previsioni di Stalin avevano previsto e che nessuno avrebbe immaginato. Tu parli degli accordi di Yalta, allora ricorderai sicuramente che essi prevedevano una Polonia indipendente. Stalin non aveva certo alcuna remora a infrangere gli accordi laddove vedeva la possibilità di farlo e il guadagno derivante.
Subito dopo la fine della guerra ci fu una concretissima possibilità che l’Armata Rossa cominciasse le operazioni contro gli “Alleati”, la Finlandia era davvero l’ultimo dei problemi.
La Finlandia è stata “sistemata diplomaticamente” e non manu militari perchè nel 1945 lo scenario era enormemente mutato e gli interessi dell’URSS si erano spostati decisamente più a sud. Questa è la mia opinione.
Saluti!
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:10:
Caro Vortexmind
quanto tempo hai speso a studiare la storia della II guerra mondiale?
Comunque non è stato tempo sprecato.
Complimenti.
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Davide Zanaboni reply on 19 agosto, 2008 8:41:
Vorrei solo affermare che innanzitutto non dobbiamo dimenticare che l’attuale situazione caucasica, è stata determinata solamente dal fatto che la Georgia ha deciso autonomamente di invadere una delle due Regioni separatiste sotto il controllo congiunto di truppe Russo Georgiane poste sotto l’egida dell’OCSE. Tenendo presente che il 90% della popolazione di tale Regione è di cittadinanza Russa ed è stata volutamente e deliberatamente massacrata dalle truppe Georgiane, la reazione Russa direi che è stata non solo opportuna e necessaria, ma anzi fin troppo moderata. Vorrei anche attirare l’attenzione su alcune parole pronunciate dal Presidente USA “Nel ventunesimo secolo la Russia non si può permettere di attaccare deliberatamente uno Stato Sovrano” ma quarda caso l’America si lo ha fatto 5 anni prima con l’Irak, dove solo oggi si sa, anche se in verità tutti lo sapevano sin dall’inizio le famose prove della pistola fumante irakena erano del tutto false, ma forse gli Americani pensano che il 2003 non era ancora il ventunesimo secolo.
In questo semplice riepilogo si può leggere un solo avvertimento, ma non alla Russia, ma bensì al Mondo, nessuno può fare ciò che vuole senza il consenso USA, mentre gli Americano possono fare al Mondo ciò che vogliono senza il consenso di nessuno. Due pesi due misure. Pensateci gente pensateci, a chi sono i veri terroristi mondiali.
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Comandante Nebbia reply on 19 agosto, 2008 8:44:
Terroristi?
No, io direi semplicemente padroni.
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Davide Zanaboni reply on 19 agosto, 2008 22:04:
Caro Comandante Nebbia, la dicitura Padroni, seppur vera la ritengo ancora poco consona, direi meglio dittatori, al pari di quanto altri loro simili (Hitler, Mussolini, Pinochet, Musharaf, solo per citare i più moderni) hanno sempre voluto inculcare nelle povere popolazioni che venivano, a loro dire aiutate a suon di dollari, ma che ignare nel contempo perdevano la loro dignità di popolo e la loro autonomia). Mi perdoni, ma io sono cresciuto in un Italia che sembrava dovere la Sua prosperosità all’aiuto Americano, solo che poi mi sono trovato in un paese che deve dire sempre sì a quello che questi arrogante popolo di ignoranti antidemocratici e guerrafondai vuole. Mentre invece ho poi conosciuto tanti sovietici che seppur nelle loro misere condizioni mi hanno dimostrato innanzitutto la loro grande cultura, sia in fatto di storia interna che, di quella internazionale, che di obiettività nell’affrontare le maggiori questioni della vita. Solamente a questo punto ho dovuto ricredermi e rileggendo tutto quanto possibile e, documentandomi in tal senso ammettere che ben vengano governi come quello dell’Unione Sovietica, della Cina di Mao, del Vietnam del Nord, di Cuba e degli altri che stanno risorgendo sulle loro passate glorie. Che ritornino persone del Calibro di Stalin, Lenin, Mao, Fidel o del Che, che sempre più persone come Alzawairi o bin Laden possano nascere e crescere al fine finalmente di liberarci dei due più grandi popoli di terroristi e corruttori come gli Americani e gli Israeliani. Ah vorrei solamente dire che tutto quanto sopra lo dico, non come forsennato militante dell’extrasinistra, ma come cosciente cittadino ITALIANO che ha preso piena coscienza delle popolazioni a cui noi, cittadini dell’EX IMPERO ROMANO, abbiamo dovuto vendere l’anima solamente per un pò di sporchi dollari.
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Comandante Nebbia reply on 4 settembre, 2008 13:20:
Mi spiace Davide ma non sono d’accordo.
Russi e Americani hanno grandi responsabilità nei confronti della storia.
Se lei fosse polacco o ungherese la penserebbe diversamente.
E quando parlo di Russi e Americani mi riferisco ai loro governi imperialisti, perché ho conosciuto cittadini russi e americani e li ho trovati di una semplicità e di una genuinità veramente disarmante.
Anche nel loro caso, i governi sono peggiori dei popoli che rappresentano.
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Il succo di questo discorso è che chi si illude che la competizione per le risorse si possa risolvere con una pacifica distribuzione delle briciole restanti, farà meglio a ricredersi.
Le fabbriche di armi non potranno mai fallire
CogitoergoVomito post:
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 13:05:
Questo è poco, ma sicuro.
L’investimento in armi ha un rating AAA
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Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 14:15:
Dici che se investo in azioni Finmeccanica alla fine ci guadagno?
Chiara di Notte - Klára post: Redacted
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 14:32:
No, niente affatto
In queste cose ci guadagnano solo i grandi gruppi finanziari.
Il mercato azionario “al dettaglio”, secondo me è solo una specie di lotteria.
Comunque, non sono un esperto e questa è solo la mia opinione.
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Vortexmind reply on 18 agosto, 2008 15:13:
Beh “lotteria” è un tantinello esagerato. Ho amici che fanno queste cose “al dettaglio” cum grano salis e seguendo pazientemente il mercato. In genere se sai (e se hai studiato economia…) non è affatto una lotteria. Personalmente di queste cose so poco.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 15:34:
beh allora chiamiamola roulette.
indipendentemente da chi vince o perde, il banco(a) incassa sempre = lotteria.
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Vortexmind reply on 18 agosto, 2008 15:47:
Beh ci sono maggiori rischi a fronte di maggiori guadagni. Se uno non vuole rischiare si compra dei titoli di stato e si guadagna il tasso fisso e basso
Ma non è un gioco d’azzardo. Che poi si finisca a volte coinvolti in dinamiche che sono manovrate da giganti finanziari … fa parte dello scenario in cui si va ad operare … un po’come chi costruisce una casa a Messina deve mettere in conto di poter incappare in un terremoto.
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Pinocchio reply on 18 agosto, 2008 18:40:
Finchè il dollaro va giù con finmeccanica non ci guadagni più:-)
titoli di stato azz più bassi dell ‘inflazione ,
allora euro obbligazioni con giusto rating e magari ad un prezzo accettabile
oppure un pò di azioni ,strategia giusta, conoscenza di qyualche titolo, non uscire dai parametri prefissati, e mai farsi prendere dalla paura di perdere,
ops qualche centesimo lo guadagni e ti sei pure divertito da matti:-)
PS ma se noi italiani viviamo con la vendita di armi—uffi
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:06:
ok, se lo scopo è divertirsi ci siamo.
Sinceramente se avessi le disponibilità preferirei tre giorni al casinò di montecarlo con una bella ragazza, ma de gustibus …
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:05:
non sono d’accordo.
non ci siamo con le probabilità.
comunque, se sei così convinto non ti resta che provare.
Se parli con gli scommettitori o i giocatori, non troverai mai nessuno che ammette di aver perso. Raccontano solo di quando vincono.
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Pinocchio reply on 18 agosto, 2008 20:22:
Infatti non consiglierei mai a nessuno di investire sul mercato azionario, si deve essere dei veri professionisti e non un burattino di legno:-)
è una cosa che lascio ad altri.
Scusate se sono uscito dal seminato, cm anche i pescatori, i golfisti e gli uomini (quando parlano di come sono bravi a far certe cose), non ammettono di aver perso.
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Francesca reply on 19 agosto, 2008 10:01:
ma che amici c’hai???
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Davide Zanaboni reply on 4 settembre, 2008 23:55:
Caro Comandante Nebbia, la ringrazio della sua risposta, ma mi consenta di dissentire dal suo pensiero. Vorrei solo dirle che già conoscevo l’Unione Sovietica e il suo governo da quando ero veramente piccino grazie soprattutto ai racconti di mio padre, ex Dragone del Savoia Cavalleria, che partecipò all’Ultima Carica. Poi da grande, intendo alla tenera età di 46 anni ho avuto la fortuna di sposare una ragazza di San Pietroburgo (ex nazionale di Volley Sovietica), ragazza si fa per dire perchè ormai ha ben 44 anni. La storia delle Repubblica Polacca, Cecoslovacca e Ungherese mi ha sempre affascinato e l’ho letta in ogni sua minima piega, le assicuro che se fossi stato nativo di queste popolazioni sarei stato fiero di aver potuto far parte del blocco Sovietico, di avere al mio fianco quale mio mentore un popolo ed un governo libero dagli umilianti e degradanti giochi di potere e di soldi classici della popolazione e dei governi americani. In ultimo fossi in Lei mi quarderei bene dal paragonare l’istruzione, la fierezza, l’umiltà e la grandezza del popolo Sovietico, pardon Russo, con la stoltezza, l’ignoranza, l’arroganza e la presupponenza dell’intera popolazione americana e non solo del suo governo.
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Ho una gran fifa.
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 14:33:
E’ ragionevole.
Se uno soffia continuamente in un palloncino …
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Chiara di Notte - Klára reply on 18 agosto, 2008 18:56:
Senti CN, non c’entra nulla con i missili puntati, ma di chi sono quegli occhi che invece puntano su di noi e che ci guardano dal titolo di MC?
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Pinocchio reply on 18 agosto, 2008 19:10:
anch io li ho notati e pensavo a dr house
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:03:
Hugh Laurie, il Dr. House appunto.
Nei prossimi giorni volevo mettere qualche banner con una o due gazzelle.
Per non essere accusato di sessismo ho messo prima un maschio.
Chiaramente èper te e un’altra che gira qui su, non c’è gran differenza, ma voi siete fortunate.
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Francesca reply on 19 agosto, 2008 10:04:
Potevi scegliere qualcun’altro, allora!
A me sta pure antipatico!
La prossima volta è meglio che accetti consigli da noi donzelle…
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Comandante Nebbia reply on 19 agosto, 2008 10:07:
suggerisci. ne faccio uno apposta per te e, se ho tempo, lo metto anche on line. fammi sapere. Ok?
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:03:
Hugh Laurie, in arte Dr. House appunto.
Nei prossimi giorni volevo mettere qualche banner con una o due gazzelle.
Per non essere accusato di sessismo ho messo prima un maschio.
Chiaramente èper te e un’altra che gira qui su, non c’è gran differenza, ma voi siete fortunate.
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Pinocchio reply on 18 agosto, 2008 20:30:
Par condicio , giusto, una dolce gazzella per lustrare i nostri occhi:-)
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Comandante Nebbia reply on 18 agosto, 2008 20:45:
stai servito, non ti preoccupare.
cose caste, ma belle.
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Chiedo scusa, ma credo sia normale portarsi dietro la brigata missili in una campagna militare. La dottrina della Frunze lo prevede. A dire il vero lo fanno un po’ tutti. Avrei capito se avessero visto muovere i 25, ma i 21 dietro le truppe mi sembra veramente normale.
Forse americani ed inglesi ricordano ancora la lezione degli SCUD in Iraq e considerano “difficile” che la NATO possa spostare batterie di missili Patriot in Georgia tanto a cuor leggero, è l’unica spiegazione che riesco a darmi del clamore anche considerando che comunque ci sono le fregate lanciamissili nel Mar Nero.
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