Misericordia a Intermittenza 29


D’accordo, ragazzi, d’accordo. Ne avete parlato in lungo e in largo, da tutti i punti di vista, e molto meglio di quanto stia accingendomi a fare io. Riappaio dopo un lungo silenzio per tacere immediatamente dopo. Ma permettetemi quest’ennesimo sfogo. Lo sfogo di una che si sforza di essere cristiana e cattolica.

L’altro pomeriggio, facendo zapping, sono incappata in un rotocalco di gossip su Raiuno. Nel salotto si trovava pure tal prete, Mario Pieracci, ben pasciuto e molto compiaciuto di trovarsi in quei paraggi, a lui del resto disinvoltamente familiari. Discettava sui divorziati risposati, che si trovano in “peccato mortale” e “non possono esser riammessi ai sacramenti”. Seguiva consueta passerella di vip convertiti sulla via dei lustrini, dalla Pivetti a Paolo Brosio che, da quando è apparso alla Madonna (Carmelo Bene non c’entra), non ha più avuto rapporti sessuali, né completi né incompleti, come ci ha scrupolosamente assicurato; giacché si sa che, per Santa Madre Chiesa, pure la fellatio è un crimine che urla vendetta al cospetto di Dio (ma per il peccato di mafia non è prevista nessuna scomunica, mentre quest’ultima scatta latae sententiae nel caso di aborto).

I meschini chiedevano di essere riammessi in seno alla Chiesa, Brosio ricordava che il suo secondo matrimonio, essendo solo civile, non contava, mentre per il primo aspettava tanto l’annullamento… per trovare finalmente una brava ragazza con cui trascorrere la vita. Ma naturalmente non un cenno, neppur lontano, al pluridivorziato con cappella (non pensate male…) privata che la comunione continua tranquillamente a riceverla.

E non solo la comunione, riceve.

Annota “Repubblica” del 26 maggio che le pur blande critiche di “Famiglia Cristiana” e “Aggiornamenti sociali” riguardo alla turpe vicenda di Noemi sono “piuttosto isolate nel panorama della stampa cattolica, a partire dall”Osservatore Romano’, il quotidiano della Santa Sede, e da ‘Avvenire’, l’organo dei vescovi italiani, che sul caso Noemi hanno finora tenuto un profilo piuttosto basso (unico intervento un editoriale del 5 maggio nel quale invitava il premier a essere ‘più sobrio’…).
Temporeggia, invece, ‘Civiltà Cattolica’, l’autorevole quindicinale della Compagnia di Gesù che viene pubblicato solo dopo il placet del Vaticano: i responsabili della testata annunciano che ‘parleremo di questa vicenda solo dopo le elezioni europee per non turbare l’andamento del voto'”. Traduzione: meglio rimandare i commenti, non sia mai che a qualche pecorella smarrita possa venir mal di pancia e magari cadere nella diabolica tentazione di votare a sinistra… Poi, quando l’Uomo della Provvidenza sarà ancora assiso sul trono-altare, allora reciteremo il fervorino per dimostrare che non guardiamo in faccia nessuno, noi.

Giuseppe Molinari, arcivescovo dell’Aquila (!) si spinge più oltre e critica il segretario del Pd Franceschini: “Non contrasti la politica del governo con il caso N., ma con qualcosa di concreto”. Le bambine (femmine) non sono un caso concreto. Lassatelo lavorà.

Il confessore personale dell’Uomo della Provvidenza l’aveva già spiegato: le presunte e demagogiche “critiche” (ma no, amabili rabbuffi) della Cei sono generiche e applicabili a chiunque. Ed è vero. Chiosando come segue: «Se pensiamo a tutti i grandi uomini che hanno fatto la storia, me ne dica uno che non ha i suoi vizietti». Le morbidezze verso N.? Ingenue galanterie. Assaporatevi l’intero testo di questa lectio magistralis:

Poche ore fa, dalla Cei, è giunta un’altra nota. Questa:

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 26 mag – Sulla ”questione morale” e in particolare sulle ultime vicende del premier Silvio Berlusconi, dal processo Mills al caso di Noemi Letizia, la Conferenza episcopale preferisce non dare giudizi ma richiamare ognuno alle proprie responsabilita’ . Rispondendo questa mattina alle domande dei giornalisti al termine della sessione dei lavori dell’Assemblea Generale della Cei, il segretario generale dei vescovi italiani, mons. Mariano Crociata, premettendo di non amare ”formule semplici per realta’ complesse”, ha detto: ”Se vogliamo parlare di questione morale, oggi, come ieri, di questioni morali ce ne sono tante. Bisogna tenerle vive tutte, senza andare a esprimere giudizi a ogni pie’ sospinto”. ”Ognuno – ha aggiunto – ha la propria coscienza e capacita’ di giudizio”.

Mons. Crociata (un nome, una garanzia) non ama formule semplici per realtà complesse. Nel caso di Welby, di E. E., dei Family Day chiassosi e urlanti architettati al solo scopo di rovesciare l’odiato Prodi (e i Dico), abbiamo avuto una sensazione ben diversa. A proposito, i Family Day non si fanno più. E sì che di motivi per protestare ce ne sarebbero: tagli alla scuola, disoccupazione galoppante, sprechi, riarmo, abbattimento di barconi di poveracci (anche quelli tengono famiglia, no?). Proprio ieri è giunta la notizia dell’ennesima strage sul lavoro, in Sardegna.
Non grida vendetta al cospetto del cielo che i padroni, tornati prepotentemente tali, mandino dei disperati a giocare alla roulette russa in cambio di uno schifo di stipendio? Anche quello significa rovinare una famiglia.

Non sapevate che il catechismo dei tempi miei (e io ho 44 anni), condannava come peccato odioso non retribuire equamente l’operaio?

Ma da quelle parti tutto è tornato in un soave silenzio venato d’incenso. Tutto bene, tuttapposto, tutto tranquillo. Questo è il miglior mondo possibile.

Questioni morali ce ne sono tante, ricorda carezzevole mons. Crociata. Già. Eppure per lui, il “Papa” e la grancassa della pubblicistica cattolica, “Famiglia Cristiana” in testa che ora piange lacrime di coccodrillo, sembrava ce ne fosse stata sempre e solo una: le coppie di fatto (specie se di odiati omosessuali, che Ratzinger accusò due anni fa di tramare addirittura contro la pace nel mondo), con corollario di relativismo, ecc. Per non parlare della vergognosa condanna dei preservativi in Africa.

Ma non va dimenticato che B. è di destra, è etero anzi eterissimo, e al Vaticano i maschi tutti d’un pezzo sono sempre piaciuti tanto tanto. Si legga questo finissimo trattato teologico pubblicato da Zenit.org. Tutta colpa delle femministe se il padrone naturale e benedetto dal Creato si è rammollito, ora però si torna ai sani valori d’una volta, dove l’uomo, per essere uomo, “aveva da puzzà”.

E le bimbe (semi)velinate? Ma la femmina resta figlia di Eva, e poi l’ha già lasciato intendere il suo prete, dietro le paludate parole: i peccatori sono solo i poveracci. Perché “io so’ io… e voi nun siete ‘n cazzo!!!!!!!!!”.


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29 commenti su “Misericordia a Intermittenza

    • Oris

      Io credo che l’essere cattolico non significhi non poter criticare chi in questo momento ne porta la rappresentanza, anzi, a parere mio è un modo per essere un cattolico coerente.

      Concordo su tutto il post tranne la collocazione politica del B. che metteri nel socialismo craxiano o nella DC, più che a destra…

    • Oris

      ci riprovo:
      Io credo che essere cattolico non significhi non poter criticare chi in questa fase rappresenta il cattolicesimo, anzi sia una prova della coerenza e di fede.

      Sono concorde sul post, tranne che sulla collocazione politica del soggetto famoso, che metterei tra i socialisti o i democristiani.

    • daniela

      Perché tutto questo non ha a che vedere col cattolicesimo né col cristianesimo. Ergo, mi girano.

      E non lo dico da ieri, eh. Se vi fate un giro, anche solo qui, i miei interventi in proposito sono numerosi. Comunque, visto che temo siano andati persi, vi indico un paio di link che rimandano alle parole d’un prete, don Paolo Farinella, uno che non si fa ospitare da Sposini:

      http://cdv.splinder.com/post/20601504/I+pupi%2C+i+papy+e+il+puparo+sen

      http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2009/05/la-cei-il-papi-e-la-regina.html

      Ma, più che da parte vostra, bramerei una replica dai timorati sacerdoti che ogni tanto si affacciano flautati anche da queste parti, in cerca di pecorelle smarrite… da qualche anima bella, che pontifica sulla validità del Santo Matrimonio forse senza conoscerlo nemmeno… Dove stanno costoro? Li aspetto al varco.

      • fma

        Cioè gli arcivescovi e i monsignori che hai citato non sono cattolici?
        E neppure i preti che passeranno di qua e che tu aspetti al varco?
        Ma loro lo sanno?

        • daniela

          Vedi la mia risposta qui sotto a Oris. Riguardo ai preti da me citati, oh, per loro sfortuna mi hanno incrociata diverse volte. Si dà il caso (e questo lo scrivo anche a voi) che essere cattolici non significa essere idioti e/o privi di capacità critica e/o schierati con Ratzinger e barabbaglia clericale. Io sono anticlericale. Non anti-preti, evidentemente, sono sono contro virtualmente nessuna persona. Ma il clericalismo – in tutte le religioni – è l’esatto contrario della fede. In Italia è totale. Coloro che hanno ridotto il cristianesimo a una orrenda caricatura di religione civile, che trova il suo culmine nella fetida e ignorantissima truppa degli “atei devoti” (ma come si può concepire una realtà simile? Oh che aborto grammaticale!), sono esattamente uguali ai – minoritari adesso, ma non meno deleteri – “laici al 100%” i quali, con lente anch’essa deformante, dipingono (e vogliono) TUTTI i cattolici, anzi, i cristiani, come una pattuglia di sessuofobi perbenisti. Che, ovviamente, votano compatti il “politico” più anticristiano (assieme a Mussolini) che l’italica storia ricordi. Mi si permetterà di dimostrare che esiste una realtà un cicinino diversa.

  • Oris

    Se uno si sente cattolico forse sente che non è lui/lei a sbagliare, ma chi in questo momento rappresenata la chiesa e la comanda.

    La religione in fondo è alla fine una cosa privata, intima, ci si può riconoscere, si può credere, ma credo sia ammirevole che si mantenga lo spirito critico.

    Quindi credo che un post del genere non neghi la “catolicità” 😀 di chi lo ha scritto, ma semmai la rafforzi.

    Io concordo su tutto, tranne che sulla collocazione politica del B. che personalmente collocherei tra i socialisti craxiani o alla DC.

    • daniela

      E infatti era proprio questo che volevo dimostrare. Quanto al B., non essendo nulla, è di destra (Pasolini). Certo che stava con Craxi e con la parte peggiore della Dc negli anni ruggenti, ma ricorda che lui “sta” veramente solo con chi gli garantisce gli affari suoi.

      • Oris

        Non mi ha preso i commenti 🙁 ho riprovato due volte, poi ho fatto il test che ha postato, poi ho rifatto il commento che non ha postato…fine)

      • Oris

        infatti non mi fa postare i commenti seri solo osservazioni sul fatto ch enon va… il filtro antismpam suppongo. secondo em li trovi in coda… magari cancella pure sta roba.

        • diabolicomarco

          ahaha perché dovrei cancellare sta roba? 😀
          poi ti chiedi perché il filtro anti-spam ti blocca… tsk tsk
          ditemi voi se non è spam questo 😉

      • Oris

        (ıuɐıʇsıɹɔoɯǝp o ıʇsılɐıɔos ) oɹʇuǝɔ uı ɐʇʇǝɹɹoɔ ùıd oƃuǝʇıɹ ǝɥɔ ˙q lǝp ɐɔıʇılod ǝuoızısod ɐl ɹǝd ǝuuɐɹʇ ‘ʇsod lǝu ıssǝɹdsǝ ıʇʇǝɔuoɔ ı uoɔ ǝpɹoɔuoɔ ouos
        ˙opǝɹɔ oıɹdoɹd loɔ ɐzuǝɹǝoɔ ɐɔıɟıuƃıs olɹɐɔıʇıɹɔ ıp oʇʇɐɟ lı ‘ızuɐ ‘oɯısǝɔıloʇʇoɔ lı ıƃƃo ɐʇuǝsǝɹddɐɹ ıɥɔ ǝɹɐɔıʇıɹɔ ɹǝʇod ou ɐzɹoɟ ɹǝd ıɥɔıɟıuƃıs uou oɔıloʇʇɐɔ ǝɹǝssǝ ǝɥɔ opǝɹɔ oı

  • anna

    La spiritualità, l’aria, l’amore, la terra e l’acqua mi spettano di diritto in quanto essere umano. Non dovrei chiedere niente alla Chiesa, a chi decide dove mettere inceneritori, amiano e centrali nucleari,alle agenzie matrimoniali, al comune, e ai gestori.
    Premesso questo, non eliminerei in toto la religione, qualunque essa sia, ma mi rivolgerei proprio ai fanatici. Sono loro che dovrebbero tutelare le origini, la correttezza, la coerenza. Non per me che ho una coscenza rompipallema perchè siamo arrivati al punto che nelle nostre case non ci sono più ideali, ed anche il nonno non essendo più timorato dal giudizio dopo la morte piglia il fucile e spara. Almeno una volta questa era una fifa che manteneva un pò d’ordine…

  • shainer

    Mah, io sinceramente mi preoccupo poco della millenaria incoerenza della Chiesa in faccende che dovrebbero riguardarla da vicino. A preoccuparmi sono i milioni di persone che guardano e dicono “sisi certo” e vanno ad acclamarla alla prima occasione. Ecco, quelli sì che mi preoccupano.

  • Sofia

    sono d’accordo con shainer .
    per quanto riguarda l’incoerenza della chiesa cattolica e delle sue gerarchie, nulla di nuovo sotto il sole.
    Si stanno staccando sempre di più dalla società, hanno perso (se mai l’hanno avute)la misericordia e la pietà, in compenso abbondano di arroganza.
    Sono esperti nel giuoco delle tre carte, in questo battono anche Tremonti.
    Sempre più legati al potere, aggrappati ai soldi.
    In questo periodo abbondano gli spots pubblicitari per 8 x mille, ci vogliono far credere che li destinano alle missioni, è una bugia e lo sanno in tanti.
    le gerarchie cattoliche sono lo specchio dei tempi: apparenza, fate ciò che dico ma non ciò che faccio

    • daniela

      Certo. Per la cronaca, da quando c’è Ratzinger (ma anche per averli conosciuti, sono stata nelle loro valli diverse volte) l’8 per mille lo do ai valdesi. E non sono l’unica (leggetevi un po’ i loro impauriti sondaggi, per questo martellano con la pubblicità). E non cambio idea. A me non ne mangiano sicuro.

  • AlfonsoTulli

    un bell,articolo, complimenti all’autrice. Concordo in pieno: qui si parla di uomini, non di “gruppi di tali”. Si parla di modi di vivere, non di fede.
    Per conto mio, quello che non va bene e’ il tentare di fare paralleli tra chi vive la propria vita e chi la recita. In una parola atta a definire il nemico: TELEVISIONE.
    Inizio a trovare assurdo commentare i fatti narrati dal piccolo schermo, per reali che possano essere.
    La chiesa reagisce di volta in volta in maniera incoerente, incapace di incapsulare la sempre emergente realta’ in uncontesto di perfetta coerenza.
    Un consiglio all’autrice, per quanto banale: Danie’, non permettere mai che quello in cui credi ti renda in qualche modo miope di fronte alla sconfinata personalita’ umana. Dio in TV nei giornali ed in politica VERAMENTE NON ESISTE! E’ comprensibile, e’ un argomento prettamente politico. Sei TU la sua vera ed unica testimone, e la tua fede e’ come la tua personalita’: non ha limiti.
    Grazie per il tuo contributo e, mi raccomando: l’esplorazione e’ come la Fede.

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