Condividi Ministra Tedesca: Amo una Donna! Bacchettoni Nostrani: che Scandalo!. ti ringrazia.
Recentemente ho scritto sulle dichiarazioni dell’anziano Vescovo di Frascati Mons. Matarrese, in occasione del catechismo per i ragazzinini cresimandi che si riassumono in «i gay non possono essere considerati cristiani», alla quale una ragazzina, con grave disappunto del Vescovo stesso ferito nella sua autorità “morale” ha risposto «Secondo me non è giusto perché i gay invece possono amarsi come un uomo e una donna» (Cresima: Una ragazzina al catechismo dice al Vescovo non è giusto!).
Tanto è, che ad una recente manifestazione il Gay Pride, una partecipante esibiva un vistoso cartello con sù scritto: “Fuori i preti dalle nostre mutande!” Concordo. I preti che ci restino, guardino e ravanino nelle loro di mutande, che forse talvolta sono tanto sporche che se ne possono stare in piedi da sole.

Nell’Europa dell’Est, da quanto apprendo sulla rete del dio tecnologico di Internet, che tra le tante divinità è quella che almeno quando serve la trovi, salvo che l’ADSL non sia fuori, e ti dà una mano quasi come il metano, aumenta l’omofobia. All’est, dunque, dopo l’ateismo improprio per tanti anni, si segue di fatto quanto indicato dalla Chiesa di Roma: l’omofobia! «I gay non possono essere considerati cristiani» ha detto Mons. Matarrese. Chissenefrega dico io. Perchè i gay continuano a volerci restare nella Chiesa di Roma? Mica è obbligatorio, con il costo di una raccomandata se ne possono tranquillamente andare quando gli pare. S’ì fosse gay io me ne andrei (me ne sono già andato da un po’ a dir la verità, senza essere gay).La teutonica Ministra della Cultura e vice-premier di un Land tedesco (), Karin Wolff, 48 anni ben portati a quanto sembra, durante una festa della Bild (quotidiano tedesco), ha detto “amo una donna” ed ha presentato la sua “morosa” ai presenti. Nell’articolo del Corriere della Sera Esteri si legge: “Ha portato la fidanzata, Marina Fuhrmann, medico osteopata, a una festa della Bild, primo quotidiano popolare tedesco“. Risposta del quotidiano tedesco: «Che donna coraggiosa ». (Fonte: Il Corriere della Sera)
Personalmente non mi importa molto di quello che fa la Ministra. In verità ne ho abbastanza di pensare al mio, e ad arrivare a fine mese, cosa alla quale, forse, tanti bigotti baciapile che rivestono delle cariche pubbliche, e che per il Catechismo di San Pio X (Gruppo tradizionalista alle cui richieste il Papa ha concesso pure la messa in latino se voluta), quali luogotenenti di Dio magari non hanno. Se la ministra sta con un’altra donna al posto di un “normale” uomo mi vien giusto da dire, anche se forse impropriamente, “cazzi suoi”. Contenta lei e la sua amica (“morosa”), che me ne frega a me! Facciano quello che gli pare. La condanna morale la lascio ai bacchettoni, che, magari pur etero e canonicamente sposati, sono i primi a mettere le corna alla propria moglie o al proprio marito, meglio se col vicino o la vicina di casa che fa più figo, ed è più intrigante!
Però, dalla dichiarazione “amo una donna” detta dalla Ministra tedesca, data la presenza nostrana di tanti ipocriti bigotti baciapile, posso immaginare qualche altrettanto nostrana faccia, scandalizzata, sullo stile del personaggio interpretato da Alberto Sordi nel film ““, che rappresenta lo stereotipo del bacchettone che tende a curiosare ipocritamente nelle mutandine di qualche femmina, pur mantenendo con faccia di bronzo l’aspetto dell’inquisitore di fronte a delle vecchie e rinsecchite oche starnazzanti, come accade nella scena del Night e della biondina sexy.

La faccia di Mons. Clemente Mastella, da prete ferito nell’onore alla pari del vecchio Vescovo di Frascati Matarrese a cui ho fatto cenno sopra con il «Secondo me non è giusto», per una indignazione morale al punto di non partecipare neppure al Consiglio dei Ministri quando si discutevano i DiCo, anche se pagato dai peccaminosi e laici compensi dello Stato italiano. Chissà, forse, un aumento dei compensi mitigherebbe l’indignazione del Ministro Clemente Mastella democristiano come la sua collega Ministra tedesca Karin Wolff.
La faccia della Senatrice Binetti, che terrorizzata da tale comportamento peccaminoso e soprattutto contro natura, inviterebbe a far purgare il peccato per tale abominevole tendenza sessuale con un massiccio uso del cilicio, ricordando, magari per un completo pentimento, qualche bella massima del santo subito Escrivà, tratte dal suo libro il “Cammino” sullo stile della nr. 208: “Benedetto sia il dolore. Amato sia il dolore. Santificato sia il dolore… Glorificato sia il dolore!”. Mi ricordo l’uso del cilicio che fa Silas il monaco numerario invasato, nelle scene del film il “Codice da Vinci”: Amato sia il dolore! Scusate a me viene proprio spontaneo: ma aff… il dolore! Che se lo tenga chi lo vuole, io ne ho già abbastanza oltre che del dolore, soprattutto del resto!
Dato che sto un po’ divagando o meglio con un termine che fa molto Oxford sullo stile dell’amico DiabolicoMarco, sono quasi off topic, ricordo che la Ministra tedesca “è laureata in Teologia evangelica a Magonza, ha insegnato religione. Come ministro però ha preso posizioni ultra-laiche. Sul velo islamico nelle scuole — in Germania sono i Lander a stabilire se si può portare o no — ha dichiarato: «Non si tratta di folklore o di un simbolo di conciliazione. Il velo è professione di fede e perciò non ha spazio nelle nostre classi». Ottime indicazioni per i bigotti baciapile di casa nostra!
Più volte ho riportato una citazione, e ripeterla, anche oggi, non fa male: «La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione d’impurità è vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita.» F. NIETZSCHE
Visto che siamo a casa nostra. ritengo utile riportare da De Mauro la definizione di bacchettone: “chi osserva rigorosamente le pratiche della religione dando l’impressione di una devozione esteriore e affettata | estens., moralista conformista e ipocrita, spec. in materia sessuale“.
4 Responses
E' sempre bello leggere Nietzsche!
E' stata una buona messa, status.
Già letto, rileggo sempre volentieri.
Sottoscrivo parola per parole, parolaccia per parolaccia
@Uyulala quanto mi piace: sottoscrivo parolaccia per parolaccia …
@Emanuele: grazie…
se non mettevi quella foto non mi sarei concentrato abbastanza per dirti che l'unica cosa che potrei aggiungere a queste parole è la mia firma.
..la seconda foto..