M’Inculpop – Ma il TG1 da che Parte Sta?
10 agosto, 2007 - 8:00 di Lameduck
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Io adoro il TG1, specialmente ora che c’è Riotta e quindi è diventato equidistante e imparziale. Chi dice che c’è ancora è ingiusto. Il direttore descamisado infatti risparmia solo sulle fette di pane. Prima parla l’opposizione e poi il governo. Manca appunto l’altra fetta che copre il salame. Il salame di Riotta è scoperto. Mimun lo ricopriva pudicamente con un’altra bella fetta di governo (allora di centrodestra).
Invece, quando parla Prodi, via Storaro, le lenti Zeiss e i set cinematografici hollywoodiani. Al massimo siamo in zona Ciprì e Maresco.
Bisogna fare una premessa. Quando nacque Romano, il Signore disse: “Ho voluto creare un essere che fosse l’antitesi di ciò che è la seduzione e il carisma”. Poi ebbe pietà di lui e gli concesse una compagna con la quale comunque riprodursi e in un eccesso di generosità gli fece anche vincere le elezioni italiane per due volte.
Detto ciò, quando il TG1 parla di Prodi il poveretto sembra uno di quei dannati danteschi immersi nella palude dello Stige. Tra i microfoni in movimento e gli occhialoni si percepisce solo una vaga cadenza bolognese. Ah si, è Prodi. Cosa c’è per secondo?

Dopo che si è data l’impressione, assolutamente fallace perché il TG1 ora è imparziale, di aver trattato meglio l’opposizione del governo, ma che dico, di aver proprio messo in ridicolo il capo del governo, il TG1 deve ancora espletare qualche fastidiosa incombenza.
Per primo il girotondo di dichiarazioni politiche del giorno, che di solito inizia con “il centrodestra attacca” e che termina invariabilmente con la massima serale, una specie di “Ascolta, si fa sera” di Bonaiuti in alternanza con Chicchitto, il cui tema è “ma quanto fa cagare questo governo di sinistra”. I rappresentanti del governo parlano, si, e anche per ultimi, ma dopo che hai sentito Bonaiuti non ti va di assaggiare altro.
Poi si passa alla solita suppostona di cronaca nera fatta proprio per farcelo stringere e crearci un bel po’ d’ansia, dove tutta la delinquenza arriva dalla Romania (ah, Iliescu, cos’hai fatto!) e uno si domanda dove siano finite Mafia, Sistema, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita. Sconfitte dal conte Dracula, a quanto pare.
Dopo la rubrica fissa “La parola all’avvocato” che ci ricorda quanto siano talebani i giudici, in questi giorni c’è anche un gradito ritorno dopo anni di assenza dai palcoscenici, i Black Block. E poi l’allarme terrorismo per le scritte sui muri. A Ravenna in una strada c’è scritto su un muro “Figa e Piadina”. Chissà quali azioni eversive sta preparando questa misteriosa sigla.

Dopo tanta vacuità si passa alle cose serie e si sguinzagliano le sciampiste. La giornalista sparsa le trecce morbide annuncia con l’occhio umido che Paris va al gabbio (e tu fai immediatamente l’associazione con il giudice talebano), dei vecchi tromboni del rock si riuniscono per un concerto, c’è il gossip, una sveltina di sport, il trash con l’inglese che mangia le polpette di cane, le finte recensioni cinematografiche di Mollica, così perfette da sembrare vere, il nuovo disco del cantante, insomma si fa qualche marchetta tanto per riempire il quarto d’ora rimasto per fare le otto e mezza e non rompere troppo le palle a chi sta aspettando Insinna.
Tanto cos’avrà capito la gente con il maccherone ancora a mezz’aria? Però, come si porta bene il Cavaliere eh, sempre elegante. Ed è anche un bell’uomo per la sua età. Perché, ha parlato il Mortadella? non l’ho mica visto. Eh questi rumeni, ma perché non li bombardiamo e basta. Però che gnocca la Paris. Non cambiare che ci sono i pacchi.
Il , anche conosciuto con l’acronimo MinCulPop o Min.Cul.Pop., è stato un ministero istituito dal regime fascista il 22 maggio 1937. Aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione, sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime e diffondendo i cosiddetti ordini di stampa (o veline) con i quali s’impartivano precise disposizioni circa il contenuto degli articoli, l’importanza dei titoli e la loro grandezza. Più in generale, questo ufficio, si occupava della propaganda, quindi non solo controllo della stampa. (Da Wikipedia)

P.S. David, lo so, sei tanto caruccio e non te lo meritavi. Ma così impari a non ribellarti.
M’Inculpop – Ma il TG1 da che Parte Sta? è di Lameduck

Ma per la miseria. non ci accontentiamo mai!
Prima il TG1 parlava del Governo (di Berlusconi) e non ci andava bene; adesso che parla dell'opposizione (Di Berlusconi) non ci va bene lo stesso.
Ma di chi deve parlare 'sto povero TG1?
Io ADORO gli articoli della papera zoppa. Come potrei vivere senza? Soprattutto visto che da anni ormai non reggo più la TV…
Tg3. Nemmeno lui è perfetto, ma meglio di niente…
Ma questo blog ha quel pizzico di satira che all'inizio fa sorridere, e poi si tramuta in amarezza, ci si sente pervasi da insoddisfazione…Mi piace tanto questo tipo di satira, peccato che il tema sia il primo tg della televisione pubblica. Comunque dai Panini siamo passati alle figurine (l'avete capita????Ok è una battuta idiota) di sti politici che dicono parole sapientemente truccate. In questo il nuovo direttore è proprio bravo, quasi come il suo predecessore!
Ma bonaiuti e cicchitto dormono con la giornalista sul comodino?
per non parlare dell'udc pionati detto anche pionati udc, il quale, essendo un loro ex collega, sono costretti a farlo gracchiare sempre
Condivido in pieno… e pensare che avevo creduto che Riotta avrebbe fatto la differenza. O comunque, che non potesse fare peggio di Mimun. Ma, si sa, al peggio non c'è mai fine!
Laura (che lavora per RaiUno, ahilei!)
Cosa avete fatto a David Sassoli?!?!? E'fascinosissimo…..io guardo il Tg1 per lui!
Un make up gastronomico.
@laura
di cosa ti occupi a RaiUno?
@ cielsurlavie
il famoso panino vivente…