Mestieri a Prova di Crisi. La Storia di Kurt 153


Salve. Chiamatemi Kurt, il mio vero nome è molto più banale. Conosco molto bene l’amministratore di questo sito e aderisco volentieri alla sua richiesta di parlarvi del mio lavoro. Credo lui pensi  possa interessarvi.
Più precisamente dovrei dire ex lavoro. Infatti, mi sono ritirato dopo l’ultimo incarico e ora svolgo un’attività del tutto convenzionale abbastanza anonima.
Io sono, anzi sono stato, un operatore privato di sicurezza, altrimenti definito private contractor o, senza troppi fronzoli come si diceva quando ho iniziato, un mercenario.


È meglio mettere in chiaro subito una cosa: sì, per lavoro ho ucciso e contribuito a far uccidere delle persone. Quante di preciso non so. Solo i malati di mente portano certi conti. Non mi è piaciuto, non mi piace nemmeno ora, ma ho trovato un equilibrio con questa faccenda. Sono bravo nel mio lavoro, uno dei migliori. Per me le armi sono veramente l’ultima risorsa, mi piace ragionare e mediare. Ho uno dei tassi tango (( il numero medio di perdite umane subite o inflitto per missione effettuata )) più bassi del circuito. Se le mie missioni fossero state affidate a uno spetsnaz (( membro delle forze speciali russe )) o a qualche fanatico di Parris Island (( centro di addestramento del corpo dei Marine degli Stati Uniti d’America )),  probabilmente ci sarebbero un centinaio di persone in meno in giro per il mondo. Preferisco pensare che la mia professionalità abbia salvato la vita di questa gente.

Le domande che mi fanno quando qualcuno viene a sapere della mia esperienza sono, più o meno, sempre le stesse: come hai cominciato e perché, che tipo di lavoro si fa e per chi, quanto si guadagna (in genere questa è la prima), hai mai ucciso qualcuno (a questa ho già risposto), come si diventa private contractor, come si diventa operatore privato di sicurezza, come si diventa mercenario (la domanda, in questo caso, dipende da età, livello culturale e numero di libri di avventura letti).

Cercherò di rispondere a queste domande sperando che questo vi aiuti a comprendere meglio un fenomeno che ha una consistenza molto superiore a quella che un non addetto può anche lontanamente immaginare.

Come hai cominciato e perché
Appena raggiunta la maggiore età, mi sono arruolato nelle IDF (( le forze armate israeliane )). Sono un ebreo italiano. Gli israeliani hanno un programma di arruolamento apposito per gli ebrei di nazionalità straniera (( I mahal. Maggiori chiarimenti a questo link )) e io volevo dare il mio contributo alla difesa della Terra Promessa. Non so oggi, ma la cosa non era esattamente legale per un cittadino italiano alla fine degli anni settanta così eviterei di dilungarmi su particolari superflui.
Ho ricevuto un ottimo addestramento e ho prestato servizio per due anni in zona di combattimento venendo ferito quattro volte, ricevendo due promozioni sul campo ed una decorazione al merito.

Al termine dei due anni di ferma ho deciso di congedarmi e tornare in Italia. La difesa della Terra Promessa si era spesso rivelata troppo aggressiva, cosa in contrasto con i principi che mi avevano portato lì.
Con me si sono congedati un paio di commilitoni, fra i quali un russo, con il quale rimasi in contatto. Il russo, non potendo rientrare in Unione Sovietica da dove era scappato, rimase in Israele acquisendo la cittadinanza.

In Italia ho ripreso a studiare, mantenendomi con lavoretti e facendo perfino il vigile del fuoco. Il mio commilitone russo mi contattò e mi coinvolse nella prima missione da mercenario, pardon da private contractor. Si trattava di scortare alcuni uomini di affari svedesi in territorio ostile. L’offerta era buona, una decina di stipendi da vigile del fuoco, spese escluse, per tre settimane di un lavoro semplice, quasi un viaggio turistico.

Da allora ho fatto diverse missioni in circa venti anni di carriera specializzandomi sempre più in vari campi come la sicurezza nelle telecomunicazioni e la protezione dei dati e diventando un professionista molto apprezzato. Nel frattempo ho completato i miei studi e mi sono costruito una vita normale che ho condotto parallelamente a quella di contractor mantenendo il numero di missioni ad un massimo di tre, quattro all’anno, quelle dove la mia capacità di coniugare esperienza militare e competenza tecnica mi consentivano di controllare il quadro operativo e ridurre il mio tasso tango a livelli da record.

Che tipo di lavoro si fa e per chi
A fronte di una visione popolare del mercenario rozzo al servizio del dittatore di turno che spara all’impazzata facendosi strada tra poveri soldati regolari incapaci di contrastare la sua potenza di fuoco, il private contractor attuale può ricoprire una serie di ruoli in funzione della sua esperienza, del suo addestramento e della competenza tecnica su armamenti, telecomunicazioni, banche dati e controllo del territorio. E’ possibile anche applicarsi a compiti di intelligence anche se, in questo caso, è necessario appartenere ad etnie specifiche con conoscenza profonda delle lingue e dei costumi dei soggetti coinvolti.

I tempi sono cambiati da quando si cercava lavoro sugli annunci di Soldier of Fortune. Oggi, la quasi totalità del mercato è nelle mani di grandi compagnie militari private (private military company o pmc) come la Xe Services LLC (( meglio conosciuta come Blackwater Worldwide )), la Aegis Private Security, la C3 Defense o la Beni Tal israeliana.
Il 90% del business serio è nelle loro mani, anche se ci sono diversi operatori minori ai quali arriva, in sub sub molto sub appalto, il lavoro più oneroso e meno retribuito.

Si lavora per i governi o per i privati, in genere grandi compagnie o persone di grande disponibilità economica.
I governi richiedono servizi di bassa specializzazione, quali presidio di zone occupate e bonificate, scorte a convogli merci e protezione di installazioni a basso impatto strategico dove risulterebbe più oneroso impiegare personale militare regolare visto anche il notevole assottigliamento degli eserciti regolari sempre più a corto di effettivi.
E’ possibile, anche se raro, il ricorso a private contractors anche nel caso di operazioni a fuoco quali il recupero di ostaggi o operazioni di bonifica del territorio. In questo caso, il ricorso a mercenari in luogo di truppe regolari può avere il fine politico di non dover giustificare eventuali perdite all’opinione pubblica interna che, magari, non condivide scopi e metodi delle azioni militari in cui è impiegato il proprio paese.

Il lavoro di livello qualitativo più alto e sicuramente più remunerativo è quello che si fa per le grandi società internazionali. Per comprendere meglio la funzione delle compagnie militari private al servizio di multinazionali occorre riflettere sul fatto che, a volte, le decisioni prese dal governo di qualche remoto paese africano o sudamericano, non sono esattamente rispettose della proprietà, del diritto internazionale e degli interessi degli azionisti. E’ possibile, infatti, che un governo imponga nuove regolamentazioni fiscali vessatorie, magari con effetto retroattivo, e decida di sequestrare gli impianti, trattenere i passaporti dei funzionari stranieri fino a quando la società non decide di mettersi in regola con le nuove disposizioni. Il ricorso alle rappresentanze consolari o alle ambasciate è spesso lento e macchinoso. Non esistendo una polizia internazionale in grado di proteggere la proprietà e gli interessi da imposizioni arbitrarie, si ricorrere ai servizi di una compagnia militare privata per recuperare i propri addetti e portarli al sicuro o per proteggere impianti dal valore di milioni di dollari.
Altre volte si lavora per grandi gruppi assicurativi per il recupero di proprietà cadute nelle mani di pirati o di predoni. In questi casi il recupero del bene consente alla compagnia assicurativa di non erogare il rimborso previsto dalla polizza.

SOF Mag June 2005 - AA12 Shotgun - L. James Sullivan (Jim Sullivan)_Cover

Quanto si guadagna
Bella domanda che, ovviamente, non può avere una risposta univoca. Diciamo che per compiti di scarsa specializzazione quali scorte e sorveglianza, in genere si ottengono ingaggi bi-trimestrali di circa 15-20.000 dollari dai quali dedurre le tasse ( sempre che si decida di pagarle ), i costi per l’equipaggiamento personale, il sostentamento e quello per una robusta assicurazione sulla vita che, per gli incarichi di basso profilo, non è quasi mai compresa nella retribuzione.
Se invece si opera ad un livello di specializzazione maggiore, le modalità di retribuzione, come pure le cifre, cambiano notevolmente. In questo caso si riceve un ingaggio relativo alla singola missione e proporzionale ai compiti previsti per la propria specializzazione. Nell’ingaggio è compreso l’equipaggiamento e l’assicurazione e, spesso, è previsto un bonus collegato al completamento degli obiettivi.
Queste modalità sono solo per gente esperta e che può portare alla missione un contributo che va aldilà di sparacchiare qualche raffica di HK in giro, cosa che, in fin dei conti, può fare chiunque.
Sto parlando di specialisti di logistica, esperti di detonazioni e deflagrazioni (che non sono la stessa cosa), piloti di elicottero, di caccia o di mezzi corazzati, conoscitori di tecniche di intrusione o difesa informatica ecc.
Più alto è il ranking con il quale uno specialista è conosciuto in giro, maggiore è la sua retribuzione. Si può arrivare tranquillamente a cifre con sei zeri se la missione è lunga, rischiosa e muove interessi sostanziosi.

Come si diventa private contractor, come si diventa operatore privato di sicurezza, come si diventa mercenario.
Lasciati dire che se stai cercando questa risposta su internet, probabilmente questo non è il lavoro per te. Quello che voglio dire è che si arriva a fare il private contractor al seguito di una serie di esperienze non banali che ti mettono in condizione di incontrare le persone giuste nelle condizioni giuste per iniziare. E’ necessario un addestramento militare serio ed almeno un anno o due di servizio, meglio se effettuato in corpi operativi impegnati in teatri di combattimento. In queste condizioni è facile conoscere persone in grado di procurare un contratto alla conclusione dell’arruolamento regolare. Ovviamente, questo da solo la possibilità di essere coinvolti in operazioni non specialistiche dove il massimo che è richiesto è quello di non sembrare degli spaventapasseri con un fucile in mano. Per entrare nel giro grosso, quello delle missioni per intenderci, è necessario addestrarsi e, tenetevi forte, studiare. Quindi, se pensate di fare i mercenari perché a scuola siete delle mezze seghe, cambiate idea. Un buon professionista è esperto almeno in due branche fondamentali. In missione si va in 10, 15, non di più e, se necessario, si deve essere in grado di sostituire validamente l’esperto di telecomunicazioni così come il meccanico o l’armiere.
L’entusiasmo è controproducente. Un mestiere come quello di mercenario non può piacere, a meno che qualcuno non abbia le rotelle fuori posto. Va fatto con professionalità e distacco. Quando ho selezionato le mie squadre ho sempre scartato a priori quelli che mi dicevano che si divertivano a fare queste cose. Non può essere divertente rischiare la pelle o doversi trovare a sparare addosso a qualcuno. Va fatto. Si fa. Il mondo funziona così, ma non è e non sarà mai una cosa bella.

Le ultime missioni le ho svolte da controllore, nel senso che ho gestito la squadra sul campo da una postazione remota (a volte molto, ma molto remota a causa dell’indisponibilità di infrastrutture tecnologiche evolute nelle prossimità del luogo della missione) dove si controlla la logistica, il territorio ed il quadro operativo attraverso supporto satellitare ed informatico.
Le missioni in territorio ostile sono spesso supportate in questo modo. Al controllore, che ha una visione più ampia e distaccata, è affidato il compito di coordinare le azioni delle squadre e, se necessario, prendere decisioni che possono coinvolgere il destino di uomini e materiali.

La mia ultima missione da controllore, quella con la quale ho concluso la mia carriera, è stata un vero fallimento. E’ stato triste congedarsi così, ma questo è un lavoro dove gli errori si pagano molto duramente e tutti, prima o poi, una fesseria la facciamo.
Comunque, questa è un’altra storia. Se vi interessa ve la racconterò un’altra volta.

leggi l’intervista che Kurt ha rilasciato al giornalista Paolo Salvatore Orrù

leggi l’intervista che Kurt ha rilasciato al Corriere della Sera

leggi l’indagine di Kurt che ha smascherato a livello mondiale le bugie della Nato.

Leggi il documento nato che Kurt ha tradotto e che svela la strategia da tenere in caso di disordini post crisi economica.


153 commenti su “Mestieri a Prova di Crisi. La Storia di Kurt

  • francy68

    Un intervento davvero interessante, complimenti al comandante per la scelta del tema e all’autore per la chiarezza.

    Solo una domanda, se posso: l’indice tango bassissimo a quanto equivale?

    • kurt L'autore dell'articolo

      In venti anni ho effettuato 73 missioni con 6 perdite subite e una trentina di perdite inflitte accertate.

      • francy68

        grazie per avermi risposto,
        devono sicuramente essere un bel fardello da portare…

        Ho molto timore ad aggiungere altri commenti, personalmente sono un pacifista che non ha mai toccato un’arma, nè intende farlo -per alcuna ragione- in futuro;
        tuttavia capisco che esistano situazioni ascrivibili (uso delle etichette che banalizzano, e me ne scuso, ma è per comprenderci) ai concetti di “legittima difesa” e “adempimento del dovere” (soprattutto il primo, il secondo degenera facilmente in deresponsabilizzazione a buon mercato).
        In teoria gli eserciti (e la nostra costituzione di questo parlerebbe se qualcuno si prendesse la briga di leggerla) dovrebbe servire a difendere le popolazioni civili da aggressori esterni; in questi termini non posso che rispettare chi si assume il “lavoro sporco” per consentirmi di vivere senza usare io le armi per difendermi dalle aggressioni altrui.

        Detto, doverosamente, questo è vero anche quello che fa notare Alfonso e cioè che uccidere per denaro è cosa (per me) moralmente esecrabile; ma dove finisce il dovere e dove inizia l’uccidere per guadagnare solo voi potete saperlo.
        Immagino che alla fine dei conti ciò che fa la differenza sia il tipo di missioni che si accetta di svolgere.

        Grazie comunque di aver accettato di metterti in gioco così; ti auguro di saper sempre scegliere bene.

  • Alfonso

    +1 per il sequel.
    Grazie per le info che non avevo mai sentito prima. Purtroppo, istintivamente non posso che odiare con tutte le mie forze quello che rappresenti. La ragione tenta di ricordarmi che c’è del buono anche in quello, ma ho visto medici diventare cinici a meno di un metro dal dolore altrui, e posso solo immaginare cosa succeda da postazione remota. Quindi etichetta come “istintivo” quanto sto per scrivere, e scusami se mi sono permesso…

    La storia del “meglio io che altri” non riesce a tappare il buco enorme che provo leggendoti. Sei un assassino, e se l’obiezione è che lo sei stato e non lo sei più vuol dire che lo sei ancora. Purtroppo il mondo non va come ti piace pensare, e nemmeno tu sei come ti piace pensarti. Il tuo equilibrio in merito è solo una bugia che ti dici per sopravvivere a un senso di colpa che, alla fine, ti ucciderà.
    Come in Johnny Stecchino, spero ci sia sempre qualcuno nella tua vita, di quando in quando, a ripeterti che sei un assassino. Perché hai ucciso, per giunta l’hai fatto per mestiere, e non meriti di camminare tra la gente.

    Ora che ho vomitato, attendo con ansia di sapere cos’è andato storto per te con questo lavoro, e ti auguro buona fortuna. Non per il futuro, ma per il passato. Portarselo dietro dev’essere terribile.

    • maria

      Chiedo scusa se mi intrometto…
      La risposta potrebbe essere…(a me è capitato in altre situazioni simili di sentirmela dire)
      Se non ti piace ciò che ho fatto o ciò che fanno chi come me ecc.
      Penza che quelli che sono stati uccisi, potevano uccidere te o altri ecc.
      E’ un circolo, non so quanto vizioso che si crea intorno a queste situazioni…
      Ed in un modo o nell’altro…. Ogni giorno dobbiamo ringraziare qualcuno per essere ancora vivi…
      Ma se si ringrazia solo Dio… C’è pericolo che magari ci scambino per fanatici religiosi….
      E’ triste la vita sotto questo punto di vista!!
      Spero che questa persona sia più inteligente e saggia di colui, coloro che mi diedero queste parole in passato!

    • kurt L'autore dell'articolo

      Ciao,
      non mi offendo per quello che scrivi perché ci sono abituato.
      Però si vede che non hai pensato molto.

      Tieni presente che la coscrizione obbligatoria non esiste più. Tutti i militari impegnati in zona di combattimento sono volontari e professionisti. Uno sceglie di fare il bersagliere o l’alpino come potrebbe fare il medico o l’operaio.
      Non vedo che differenza ci sia tra loro e i contractors se non il fatto che gli inquadrati hanno uno stipendio fisso e i contractors sono dei liberi professionisti. Le pallottole dei bersaglieri non suonano l’inno nazionale e fanno male come le mie.

      Se poi si vuole essere coerenti, lo si deve essere fino in fondo. Anche carabinieri e polizia dovrebbero andare in giro disarmati e cercare di convincere con le parole, al massimo qualche spintone, le persone a non fare i cattivi.
      Alla lunga, sono certo che il sistema di dare il buon esempio non usando le armi potrebbe funzionare. Magari passeranno anni durante i quali un bel po’ di persone innocenti ci lasceranno la pelle, ma questo è il costo delle grandi innovazioni.

      Il mondo è fatto in un certo modo. L’idealismo è comodo, ma un po’ ipocrita. Ho lavorato per tutelare gli interessi di società italiane ed internazionali sottoposte all’arbitrio di gente il cui unico fine era appropriarsi di cose non loro. Quando sono andato a fare questo lavoro mi hanno sparato addosso non per motivi ideali, ma per danaro.
      Forse qualcuno avrebbe preferito essere licenziato a causa delle perdite subite dalla propria società piuttosto che consentire a me di neutralizzare il pericolo. Sono scelte, basta dirlo.

      In quanto all’interpretazione psicologica, ti ringrazio, ma credo sia un po’ superficiale. Ognuno ha le sue somme da tirare, ma è un processo individuale abbastanza complesso che non può essere liquidato così.

      • Alfonso

        Ciao, grazie per avermi risposto e sono contento che tu non ti senta offeso.

        La mia posizione è senz’altro quella più comoda, avendo io rinunciato all’uso delle armi per principio prima che per prassi e burocrazia. Neanch’io sono offeso, vengo spesso assolutizzato per le cose che dico. Quindi se dico che detesto quello che rappresenti è come se avessi detto che chiunque porti un’arma è un assassino. Forse dovevo fare un quadro più ampio e dire che odio anche ciò che rappresenta l’esercito oggi ma non vedo però perché un poliziotto debba girare disarmato. Non credo che poliziotto e contractor facciano lo stesso tipo di mestiere. Ma forse sono io che faccio distinzioni inutili.

        Concordo ovviamente sul metodo del buon esempio (e anche sugli innocenti), è una bella innovazione. E sono già in molti a praticarla.
        Sul fatto che “Il mondo è fatto in un certo modo” si può discutere: altaleniamo molto tra la sensazione di aver scelto e il vivere ciò che ci è capitato (il più delle volte). Il mondo non è fatto così, siamo noi a farlo così. In Africa molte specie bevono dallo stesso lago, alcune mangiano animaletti sulla schiena o nelle orecchie o negli occhi di altri. Siamo noi quelli con la proprietà privata assoluta…

        “L’idealismo è comodo, ma un po’ ipocrita”. Concordo molto su questa frase, anzi, direi che l’idealismo è ipocrisia allo stato puro. L’ipocrisia è parte integrante delle nostre personalità.

        Non ti volevo poi esattamente giudicare psicologicamente ne’ nella tua totalità. Non sono nemmeno uno psicologo, ma se leggo “ho ucciso, ma sarebbe morta più gente se non ci fossi stato io”… so bene che le persone sanno ingannare se’ stesse, anzi, è una cosa che facciamo spesso. Anzi, è una cosa che facciamo SEMPRE. Perché dobbiamo per forza usare una nostra proiezione per autogiudicarci.

        Io non posso fare NIENTE per cambiare questo stato di cose. Perché è vero che non lo voglio, sono convinto che non serva. Hai l’occasione unica di commentare un contractor che condivide su mentecritica. Che fai? Gli fai i complimenti, però poi la tua idea ce la metti. Hai visto mai…

  • nikema

    decisamente interessante, realistico e disicantato quanto basta per prenderlo sul serio, e poi non stupisce che il Comandante abbia queste amicizie 😉

    attendiamo il seguito, non per morbosa curiosità e non mi passserebbe mai per la testa di fare il mercenario) ma perchè almeno è una fonte attendibile per saperne di più su questa realtà che personalmente non conosco e che penso sia oggettivamente difficile da conoscere…

    quindi grazie Kurt e.. sì, ci interessa.

  • principe

    sono un ex militare ho passato 3 anni nell’esercito e i successivi a cercare un lavoro simile e non perchè di notte sogno di essere jhon Rambo ma perchè credo che sia un lavoro che qualcuno deve fare.
    per stare seduti sui nostricomodi divani al caldo, per andare a spasso con la nostra nuova auto qualcuno deve stare li sul muro a guardarci le spalle.
    sono dotato del senso della pieta cristiana ciò nonostante ho vissuto sulla mia pelle la sensazione di dover fare delle cose che vanno fatte anche se non ci piacciono.
    comunque pur avendo calpestato teatri di guerra non mi è mai capitata l’opportunità di incontrare quelle persone di cui parlava quel signore.

    • kurt L'autore dell'articolo

      Dipende da dove hai operato. Probabilmente Balcani. In quelle zone c’è poco lavoro per i privati. Il perché è un po’ complesso da spiegare. Magari in un prossimo scritto.

      Che arma? Che specializzazione hai? Che servizio hai effettuato? Dove? Hai operato con contingenti internazionali?

      • principe

        hai ragione,Balcani.Sono un ex fuciliere degli alpini mi sono occupato di guardie,pattuglie e scorta vip. ho lavorato principalmente con i greci i turchi e gli americani (i turchi non li raccomando a nessuno).
        gli anni piu importanti per la formazione di un individuo li ho regalati a loro poi ho deciso di congedarmi (ci avevano promesso molti posti di lavoro statali),invece una volta fuori ho girovagato da un lavoro ad un altro e sembra che non gli freghi niente a nessuno che metto in sagoma 100% dei colpi sparati o che so tirar fuori un camion dal fango o che so far atterrare un elicottero in sicurezza.
        volevo arruolarmi nella Legione ma non sopporto i francesi e soprattuto il francese (se non capisci quello che ti succede intorno campi poco).
        mi è comunque rimasta una grande passione per questo tipo di vita, chissà magari un giorno troverò l’aggancio giusto!

      • ale

        kurt io ti capisco e apprezzo quello che ai scritto,cm apprezzo gli interventi dei ex militari e sopratutto quello di leggendk1ller …solo persone cm noi possono capire quello che abbiamo provato,quello che abbiamo passato…io ho servito 4 anni nella folgore e dal luglio 2005 al settembre dello stesso anno ho partecipato alla missione antica babilonia in iraq vorrei dire alla gente che cm alfonso pensa che siamo dei assassini e che preferiamo le pallottole alle parole,che quando si ci trova in uno scontro a fuoco e le pallottole ti volano sopra la testa non si ha tempo di pensare…si agisce di istinto e si cerca di sopravvivere premendo il grilletto e stroncando una vita…forse per salvare la tua,forse per salvare quella del tuo compagno …e tutti quei pensieri sul giusto o sbagliato vanno a farsi benedire …io ho fatto 2 vittime sicure e vivo con questo fardello e non me ne vanto …non mi giustifico dicendo che potevano uccidermi ,perche e il rischio che ogni soldato corre ,fa parte del mestiere e bisogna metterlo in conto…ma son convinto che se non avessi premuto il grilletto quel giorno uno ,o forse di piu ,dei miei compagni non sarebbe tornato a casa vivo…aggiungo che ogniuno di noi e destinato ad avere un ambizione nella vita….ca chi cm alfonso critica senza sapere….ma credo e penso, dopo una mia sottolineo mia introspezione che ci siano individui come me abbiano insita nel dna la spiccata attitudine a quella che i romani chiamavano ars bellandi ossia l’arte della guerra, per intenderci la stessa arte che possiede un panettire nel fare il pane idem per il pasticcere il pizzicagnolo e via dicendo … nel mio caso ho tolta la divisa per amore di mia moglie, però facendo questo è come se ho rifiutato me stesso, non posso tornare sui miei passi ma sono fiero di quello che sono e quei sei anni in servizio che mi hanno formato,cambiato il carattere e reso l’uomo che sono oggi

      • Knoppix

        Ciao kurt, la tua descrizione del lavoro da te svolto è ottima, io lavoro sono militare in servizio e mi è capitato all’estero di incontrare persone che fanno il lavoro che ora hai lasciato ma non ho mai avuto modo di parlarci. Lo trovo interessante e non starò qui a chiederti come si fa a diventare un “contractor” perche non è cosi che lo si diventa.

  • Zag

    Che bomba di articolo… tanto per rimanere in tema.

    Non è per insultare gratuitamente…. ma mi fai schifo, davvero. Non mi interessa per niente il sequel della tua insulsa carriera.

    Posso darti un solo consiglio: fai come Paul Tibbets.

    • Comandante Nebbia

      Sarebbe il caso di moderare i toni. Grazie.
      Le persone che accettano di confrontarsi vanno rispettate anche perché ci consentono di conoscere cose che, altrimenti, non avremmo modo di valutare.

      Per questo motivo e per una questione di ospitalità, ti prego di astenerti da altre considerazioni di questo tipo.
      Se avessi fatto una contestazione nel merito più motivata e ragionata avremmo imparato qualcosa anche da te. Invece non ne viene nulla e il tempo che abbiamo è limitato.

      • Zag

        Non c’è nulla da insegnre o da imparare… né dall’articolo, né dai miei commenti all’articolo.

        Ho usato tono e termini adeguati, al pari degli altri commentatori e non ho insultato nessuno.
        Uno che in 20 anni ammazza 30 persone è un serial killer… e pure bravo.

        Spesso (se non sempre) le navi o le propietà sequestrate (o rubate come indica l’autore) sono di società che sfruttano senza scrupoli persone e risorse, instaurando governi fantoccio, favorendo corruzione e forme di governo totalitarie, provocando spesso (se non sempre) danni enormi alla gente del luogo e all’ambiente.

        Ci sarebbe da scriverne per ore… il mio consiglio per lui forse alza i toni, ma è quello che farei io al posto suo… il fatto è che io al posto suo non mi ci ritroverò mai, perché la vita è fatta di scelte e lui, secondo me, ha fatto quelle sbagliate.

        Proprio pochi mesi fa ho rifiutato un lavoro (avvincente, motivante, con possibiità di carriera, ben retribuito) come progettista di sistemi per controllo armamenti di elicotteri e caccia, con la possibilità di entrare in un secondo momento nel progetto del primo aereo da combattimento senza pilota… ovviamente non ho accettato, non riuscirei a guardarmi allo specchio.

        Spero di aver argomentato i miei toni a sufficienza…

        • Comandante Nebbia

          Invece io credo che ci sia sempre da imparare conoscendo i fatti. Se uno vuol guardare altrove è libero di farlo, ma a me non piace.

          In quanto al conteggio delle 30 vittime non hai letto con attenzione. Le vittime si riferiscono genericamente alle missioni effettuate e coordinate da remoto e non sono tutte attribuibili materialmente all’autore.
          Le cose, a mio parere, non cambiano di molto, ma è per correttezza scientifica.

          In quanto ai toni alti, sono sempre e comunque inopportuni oltre che fastidiosi.

          • Zag

            Ultima replica… per correttezza scientifica…

            Per quanto riguarda il conteggio avevo letto benissimo e infatti concordo con te che le cose non cambiano molto. anche progettando sistemi di controllo armamenti non uccidi nessuno, ma metti altre persone in condizioni di farlo.

            I toni alti inopportuni e fastidiosi son ben altri… comunque questa non è casa mia e forse mi sarei dovuto contenere di più, anzi a questo punto concordo nuovamente con te… era meglio se me ne fossi stato “zitto”.

        • Biot

          Rispondo a Zag….Si vis pacem para bellum….Se vuoi la pace prepara la guerra…A nessuno piace(malati psichiatrici a parte)ma è stato, é , e sarà sempre così…probabilmente dal tuo comodo e sicuro divanetto di casa non avrai mai la necessità di doverti difendere,diventando così un”assassino”…ma ricordati che se tu hai un comodo e sicuro divanetto da cui giudichi persone che hanno vissuto realtà che non conosci è grazie a qualcuno ke si “sporca le mani” al posto tuo….Così tu poi essere fiero dei tuoi ideali…Hai mai pensato che se puoi permetterti di essere come sei è anche grazie a qualcuno che è quel che non vorresti mai essere…Quindi invece di disperzzare e giudicare male certe persone…dovresti apprezzarle….perchè (visti i tuoi principi)grazie a loro riesci a non disprezzare te stesso….

          • Zagash

            Caro Blot,
            la cosa triste è leggere la tua rassegnazione… una cosa ancora più triste è che forse hai ragione, sarà sempre così… ma io voglio pensare che un sistema migliore possa esistere e dal comodo dle mio divano (ma anche no) cerco di fare la mia parte. E tu?

          • Biot

            Zag…tutto questo finirà solo quando finiranno gli interessi…ma ci saranno sempre interessi politici,militari,culturali,religiosi,ecc che daranno un pretesto a qualcuno per poter fare guerre o altro….da questa mia idea nasce la mia rassegnazione….Io non mi schiero dalla parte di nessuno e non faccio niente per cambiare le cose perchè sono limitato…ma…non mi permetto di giudicare male Kurt come hai fatto tu….anzi…in un certo senso lo ammiro…Lui probabilmente ha fatto molto più di noi per cambiare le cose e per farlo ha pagato un caro prezzo…Anche non fare niente ha delle conseguenze….Tu ti permetti di dargli dell’assassino ma sono sicuro che le persone ke non ci sono più per mano sua avrebbero fatto solo del male e nient’altro…Non possiamo saperlo….Qualcuno può ringraziare un contractor per essere vivo…Sono realtà che non conosci e non devi giudicare….La penso così….Mi disp…

  • silvio

    Comandante,
    l’articolo in generale, e alcuni passi in particolare, mi dànno l’impressione che tu e Kurt possiate essere molto più vicini di quanto l’autore stesso ammetta in apertura del pezzo.
    A parte questo, sono anch’io interessato al séguito perché la lucidità dell’esposizione controbilancia la spinosità dell’argomento.

  • Lagunare

    ciao a tutti da un oò di tempo che cerco di capirne di piu su questo lavoro ma fino ad adesso non ho trovato neanche un sito o un’agenzia italiana che svolga questo genere di attività…. qualcuno puo darmi qualche informazione in piu? grazie e buona giornata

    • principe

      è vero il reclutamento in italia è reato ma non è proibito ad “agenzie”che si occupano di “sicurezza”proporre lavori con corsi di addestramento a panama,scorte vip in colombia ecc.
      cerca bene

  • Lagunare

    il fatto che in italia sia vietato il reclutameno questo lo sapevo già ma mi chiedevo a qualle agenzie a cui ti riferivi PRINCIPE… in questi giorni ho provato ma non ne trovo…. hai per caso qualche indirizzo? grazie

    • FABRIZIO

      A ragione il comandante nebbia ” A MEGGIU PAROLA é CHIDDA CA NUN SI DICI” cercate bene ma diffidate di alcune società, un consiglio uscite dall’ europa ma non allontanatevi troppo e poi kurt è stato chiaro se avete letto attentamente il suo articolo

  • valeria

    Kurt ho letto il tuo post, le vari domande e le varie risposte, volevo dirti che mi sei simpatico, e in parte sono d’accordo con alcune cose che affermi, sopratutto volglio lascirti un pensiero, “l’uomo ancora non è maturo per essere libero”. Ciao.

    • valeria

      Tranquillo, ho imparato a mie spese,sono scomode ed antipATICHE LE PERSONE che ti fanno guardare in faccia la verità,sopratutto se ne parli senza mezzi termini. ciao

  • LeGeNDK1LLER

    quindi a nessuno è venuto in mente che kurt potrebbe essere un fake?
    di solito i contractors non sono gente di sinistra che scrive le loro esperienze su portali di questo genere, di solito non scrivono proprio delle loro esperienze..perché non sono tendenzialmente persone a cui piace condividere pensieri,fatti e opinioni con il primo internauta che gli capita fra le mani.
    il bello di questo lavoro potrebbe anche essere la possibilità di uccidere rischiando di essere uccisi senza per forza dover finire in galera a marcire per 20 anni,altrimenti potevano sempre fare i picciotti della camorra…
    il bello è il senso della guerra mai ancora sopito in certe persone considerate pazze o pericolose nella nostra epoca ma che in realtà sono molto più normali di noi,perchè cercano di appagare quell’ istinto predatorio.la parte meno convincente della descrizione di kurt è quando dice che cercava di scegliere i sottoposti per le missioni tra quelli più freddi e calcolatori ai quali quasi non piaceva quello che fanno.dovrei crederci?alcuni si arruolano per patriotismo,altri per uno stipendio fisso,ma sono cmq cose che potevano trovare in altri lavori senza per forza fare il contractor e prima ancora il militare,quindi è ovvio che ti piace prima di tutto il lavoro che fai, le sue modalità.e probabile che alcuni non ti capiscano(ammesso che..) perchè hanno passato la vita, fr alcol e cannabis, distruggendo il loro testosterone di fatto spezzando il legame che c’è fra questa sostanza chimica e l’ aggressività corporea che più di ogni altra banale considerazione benpensante,ipocritica e moralistica di indentifica come uomo.uomini che da millenni uccidono e vengono uccisi,e che non fanno nient’ altro che rispondere a questa esigenza di scontro veicolata attraverso un mestiere per cercare di rendere il tutto fruttuoso anche per il nostro futuro casomai questo lavoro non c’è lo privi.
    io non mi sarei esposto al pubblico ludibrio di qualche mezza cartuccia ipocrita e benpensante che trova in internet la valvola di sfogo per le sue pulsioni moraliste che non ha il coraggio di sfogare su di una persona in carne ed ossa con le conseguenze che ne potrebbero derivare.persone che non capiscono
    che possono continuare la loro vita vuota ed effimera rincorrendo i bagliori ed i luccichii del mondo moderno perchè appunto, sia che qualcuno è stato constretto o a scelto di diventarlo,c’è stato un assassino che gli a messi in condizione di potersela godere la loro vita,se poi la oro valga la pena di essere vissuta si potrebbe aprire un’ altra discussione.
    a me la parola assassino sta quasi simpatica,provo repulsione invece per le parole avvocato,impiegato,geometra,barista,muratore e politico.
    sesso,senso della morte e uccisioni,lo dicevano anche junger e nietzche oltre platone,prima ancora che azioni sono sensazioni ed esigenze umane di cui l’ uomo non dovrebbe privarsi.
    grazi a dio la guerra continuerà ad esserci, se non altro per farci meglio assaporare i momenti di pace,e per non farci dimenticare qual’è la nostra vera natura.altrimenti saremmo rilegati dagli eventi ad una sterile ed insignificante vita come quella di qualche internauta.andate nei balcani,andate più a est oppure in sud-america o in alcune zone del medio-oriente e ditemi se loro non vi sembrano più vivi e genuini dopo che la guerra gli ha lasciati stendendo un velo di fertilità ed il senso della morte e l’ aria carica di sfida
    sono sempre presenti.a differenza di voi occidentali paranoici e frustrati,che non vi suicidate semplicemente per paura e non per le gioie che la vita vi regala,che vivete semplicemente perchè siete nati ma non trovate nella vita stessa le ragioni per continuare a vivere.che annegate i ltempo fra video-giochi e ripetitive serate al pub fra migliaia di cazzate dette per rito.
    la guerra ed il suo decorso invece danno un senso a tutto questo.
    e se non avete mai letto gli autori da me citati,almeno provate a leggere “elogio della guerra” di massimo fini e forse potete iniziare a capire.
    domandatevi perchè le generazioni che hanno vissuto la seconda guerra mondiale e l’ hanno oltrepassata sembrano uomini e sono stati pure felici,quando voi invece sembrate soltanto degli automi ben pensanti altamente indottrinati.
    la guerra è un’ esigenza interiore e sinceramente ve la auguro.

    • kurt

      Sì è vero. Potrei essere un fake. Tu invece secondo me sei proprio vero.

      Il porno e i cartoni animati giapponesi hanno tirato su una generazione di fanatici che hanno bisogno della guerra per sentirsi vivi.

      Credo che tu sia riuscito a spiegare molto meglio di me per quale motivo, sul campo, i masturbatori compulsivi siano dannosi. Alla fine non valgono nemmeno il costo del sacco nel quale bisogna chiuderli per farli tornare a casa.

    • Alfonso

      Spinto dai miei impulsi da moralista benpensante, mi affaccio nuovamente a questo articolo. LeGeNDK1LLER, ti sei autodescritto nel tuo stesso commento. Il che ti fa quasi onore. Non avrei nemmeno voluto puntualizzare un commento così [aggettivo a piacere], se non fosse per due-tre frasette che vale la pena riportare sulla Terra. Sei libero di pensarla come vuoi, è chiaro, basta che non assolutizzi queste perle che spacci per “quello che pensano gli altri ma che nessuno ha il coraggio di dire”.

      Intanto, quel “non ha il coraggio di sfogare su di una persona in carne ed ossa” “le proprie pulsioni moraliste” … non esiste. Di questo ti volevo rassicurare: non c’è alcun coraggio. Qui non c’è Shpalman, ci stanno le persone.
      E non c’è nemmeno da spiegarlo: nel momento in cui sfoghi su una persona le tue pulsioni moraliste sei solo uno stressato, non è un atto di coraggio. E’ quando “sbrocchi”, come si dice a Roma. Che è una cosa diversa. Totalmente.

      “Grazie a dio la guerra continuerà ad esserci”… Non sarà certo grazie a dio se la guerra continuerà ad esserci. Ma questa era facile, e scommetto che hai scritto questa frase con l’intento di rileggerla pubblicata in un commento, compiaciuto di aver dimostrato il coraggio di arrivare a scrivere questa fesseria.
      La parte più brutta a mio avviso è dopo il “voi occidentali paranoici e frustrati…”. Francamente questi diti puntati mi mettono un po’ di tristezza (è passata la fase in cui mi facevano ridere)… Se senti di essere un occidentale paranoico e frustrato, condividi con noi la tua vergogna. Inoltre, sono convinto che Platone e i più recenti non abbiano mai alluso al suicidio in senso stretto. Questo è il Platone “di cui puoi sentire al bar”. Come quando si parla di Freud e si dice “eh, dietro c’è sempre l’insoddisfazione sessuale” come a dire “‘un si tromba come si dèe”…

      Siamo tutti indottrinati, TUTTI, da sempre. Kurt potrebbe essere un fake, forse è l’unico dubbio valido che hai sollevato. Ma Kurt è se non altro CREDIBILE, quindi se è un fake è molto bravo (nome e giudizi facili inclusi)…

  • Predator45.70

    Scusate , ma una domanda mi sorge spontanea : ” Perchè tutta questa voglia di fare Outing ???” sempre che non sia un fake??? Forse perchè il peso di azioni fatte nel passato cominciano a farsi sentire o perchè , adesso , si vedono sotto un’altra luce??

  • giangy

    ciao kurt
    volevo domandarti, in povere parole, secondo te:quali sono i corpi più addestrati in tutto il mondo?

  • Legion

    Ciao Kurt,
    volevo chiederti come e cosa fare per diventare un private contractor? A chi bisogna rivolgersi?….E’ possibile parlrne privatamente?

  • Delta

    Salve, anche io sarei interessato a fare il contactor, ho tentato ad entrare come vfp1 nell’esercito ma non avendo il diploma sono risultato idoneo alle visite mediche ma non mi hanno preso in graduatoria avevo pochi punti, mi piace fare il soldato.. e vorrei provare questo tipo di vita chiunque può darmi informazioni mi faccia sapere ciao !

  • marko

    Ciao Kurt, ho portato la Jolly Roger sulla spalla varie volte, adesso sono fuori dal giro; ti ho conosciuto, di vista, nel 2004 in Iraq, precisamente a Baghdad, facevo parte di un sub-contratto inglese. Quel giorno ci siamo salutati, almeno penso che fossi tu, il nome è lo stesso, (quando siamo stati attaccati nell’albergo) e poi me ne sono andato verso il nord. Scusami, se te lo dico, ma non dovresti parlare di queste cose, è meglio per tutti noi…raccontare delle uccisioni confermate o meno è una gran stronzata. Non mi sono mai ritenuto un mercenario, ho fatto solo il mio lavoro, mi sono sempre considerato un soldato, un buon soldato, e guarda che non sono un ragazzino… Non entrerò mai più in questo sito e non risponerò a nessuno…. Ti saluto! Spero di rivederti un giorno, se sei tu! Ciao!

    • kurt L'autore dell'articolo

      Come certamente saprai, si sa e si dice solo quello che bisogna sapere e che si può dire.

      • marko

        Ciao Kurt! Hai ragione, però a me non piace raccontare quello che ho fatto, le persone non capiscono, quando sanno qualcosa della tua vita, ti fanno ovviamente delle domande “particolari” e se gli dai le risposte o taci comunque, be! hai capito cosa voglio dire!, un attimo dopo diventi come ET. Ma questo è solo il mio punto di vista! La mia vita è cambiata….non sono più la stessa persona…ma sono un soldato e accetto anche questo…un abbraccio!

        • marko

          ……la tua replica da sicuramente credito a quanto racconti; è la risposta di una persona che è ha portato le stellette…. Ciao!

      • ivano

        Ciao Kurt,personalmente ti ammiro,ho avuto modo di conoscere 2 tipi di persone che possono capire e mi hanno fatto capire cosa sia una scelta scomoda come quella di vivere in guerra per scelta (stonata questa affermazione?)un tipo di persone sono ex Legionari,piu’ avanti negli anni e con alle spalle conflitti piu’ datati,gli altri proprio Contractors.Personalmente a 48 anni ed una vita non pacifica alle spalle mi ritrovo con l’opportunita’ di lavorare nel settore,non vorrei entrare nello specifico,previa formazione di settore con Compagnie affidabili,le mie uniche pratiche “militari” sono l’assidua pratica di varie arti marziali militari (Israeliane,Giapponesi,Russe),addestramento con armi bianche e decennale esperienza nel survivalismo,oltre che una buona preparazione fisica ed un’aspetto asciutto e giovanile,nella tua esperienza hai mai visto Contractors partire da queste premesse e riuscire a lavorare?io sono convinto e deciso per cui se non mi fermeranno andro’ avanti,ma un’opinione sincera mi puo’ aiutare soprattutto perche’ pur sentendomi “forte e carico” guardo la carta d’identita’ e provo un po’ di “magone” per non avere scelto prima,grazie

  • snipers

    Salve mi chiedo se ce qualcuno che mi puo aiutare a mettermi in contatto con qualche contractors vorrei farne parte sono adestrato

  • luca corsaro

    ciao a tutti, sono il pirata! vorrei sapere se Kurt è ancora in contatto. vorrei poterlo rintracciare.

  • luca corsaro

    Kurt, sono sempre il pirata, spero risponderai al mio messaggio. ti scrivo dalla toscana, sono una guardia giurata, con mansioni di scorta alla persona e tutela,ho 36 anni e vorrei tanto approfondire l’argomento con te! tornerò online domani pomeriggio verso le 14:30 circa. ti aspetto! ciao.

  • mike

    mi piacerebbe avere altre informazioni da kurt mi servirebbe qualche missione
    ciao grazie

  • luca corsaro

    ciao mike, sono il pirata, anch’io cercavo altre info da kurt, ma ancora niente. io come gia detto lavoro nell’ambito delle scorte alle persone e sinceramente non mi dispiacerebbe poter trovare i giusti canali per qualche missione all’estero. comunque se ti va fatti sentire. ciao.

  • condor13

    mi sento molto vicino a principe. Ho avuto la stessa esperienza l’unica differenza e’ che sono stato un paracadutista con l’incarico 30A. Nello scritto di kurt ho appreso delle informazioni importanti per chi come noi e’ interessato a questo tipo di vita……….
    Vorrei chiedere al moderatore se e’ possibile inserire l’indirizzo e mail nei messaggi.
    Ciao

  • mike

    anche se non si possono scrivere i link cè qualche modo per arrivare alle informazioni che cerco?grazie a chi risponde

  • luca corsaro

    caro comandante nebbia, il fatto che io, o altri come me, chiedano di avere altre info in merito, non credo possa arrecarti alcun danno… sta bene, no link, ma dimmi perchè non si puo approfondire l’argomento. del resto, chi piu e chi meno, siamo tutti del mestiere… no? un saluto a tutti!!

    • Comandante Nebbia

      Se sei del mestiere saprai che, almeno in Italia, favorire il reclutamento è reato.
      Noi qui raccontiamo storie di persone senza favorire il reclutamento. Se qualcuno dice vai qui o lì, favorisce il reclutamento e noi possiamo essere considerati responsabili. Quindi, se hai qualche storia da raccontare scrivi qui
      http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/
      vedremo se è possibile pubblicarla.
      Se no, limitati disciplinatamente a leggere che qualcosa la imparerai sicuramente.
      Comodo.

      • luca corsaro

        Comandante nebbia,sono daccordo con te e ti chiedo scusa! ma anche tu, cerca di avere un atteggiamento diverso con i lettori! perchè…. nel mio settore, puo anche darsi che sia tu… ad imparare qualcosa! non credi? buon proseguimento a tutti!!

  • luca corsaro

    io non ho una storia da raccontare, sono un semplice tecnico di scorta. sono entrato su questo sito per puro caso. leggendo la storia di kurt, come penso molti altri, ne sono rimasto affascinato, di seguito ho iniziato a leggere, giorno dopo giorno, i commenti dei lettori e devo dire che qui con voi si sta bene, si impara molto ed è per questo che farò la mia iscrizione a mentecritica, sempre se vi può essere utile! saluti! pirata///

    • Comandante Nebbia

      Grazie Pirata.
      Kurt sta scrivendo altre cose che saranno pubblicate su MC. Vedrai che ci saranno cose interessanti per capire il fenomeno contractors.
      Stay tuned.

      • luca corsaro

        grazie a tutti voi di MC. sono molto felice di essere qui con voi! fate un gran lavoro. avanti così! aspetto con impazienza e gran curiosità le notizie di kurt. grazie e buon proseguimento!!! pirata..

  • 0RH +

    Buonasera Kurt,
    ho saltato l’analisi dei vari commenti, concentrandomi sulla presentazione dell’attività nello specifico. Non è mia abitudine perdere tempo in rete e sinceramente, allo stato attuale, sono convinto sia questa l’unica alternativa alla Legione Straniera. Sono stanco dell’ipocrisia della gente, dell’apparire e di combattere per sopravvivere in questa società che, sembra non voler dare priorità alle effettive e reali potenzialità dei singoli.
    Sono alla ricerca di un canale che mi consenta di concretizzare riscontro economico e spirito di squadra. Sicuramente la Legione risponde solo al 50% delle mie aspettative.
    Ho 36 anni, CEO presso Società nel settore investigazioni e sicurezza nel nord Italia, un trascorso presso la Brigata Paracadutisti ed una spiccata preparazione atletica acquisita negli sport da combattimento. Seguo costantemente esercitazioni al tiro (accademiche e dinamiche)e tutte le attività legate alla montagna. Un profilo poco dettagliato ma assolutamente documentabile presso altra sede.
    Grazie

  • Michael

    Ciao Kurt
    Come molti ti scrivo perché sono interessato a questo settore, ho un trascorso di 6 anni nel esercito, ho frequentato vari corsi tra cui i più importanti sono senza dubbio il corso anfibio presso la M.M. e tiratore scelto militare, non ho certamente l’esperienza sul campo che avevi tu quando hai iniziato nelle IDF credo siano un po’ più operative dell’EI.
    Ho omesso molti dettagli volutamente perché sarei facilmente riconoscibile da qualche ex collega, e preferisco la discrezione, ma ovviamente ho tutto documentabile dalla mia scheda militare e posso fornire altri dettagli in privato.
    Non voglio affacciarmi a questo settore per il fatto economico, non sono ricco e ne mi interessa diventarlo, cerco un posto dove fare il lavoro che so fare e farlo con altre persone come me, senza troppi giri di parole inutili.
    Grazie per il tuo tempo.

  • fex

    ciao, sono un infermiere con 15 anni di esperienza nell’area critica e missioni in kosovo, bosnia ed afghanistan. come fare per lavorare come contractor? ho conosciuto abbastanza medic della xe in afghanistan ma mi hanno detto che è quasi fondamentale essere americano. consigli?

  • matteo

    ciao a tutti volevo avere informazioni relative al lavoro di contractor , non serve pubblicare la mia ma se potete datemi qualche indirizzo o riferimento privatamente , la mia mail la avete grazie.

  • angelo

    Dopo mesi di ricerche finalmente qualcosa di interessante…Sono un ex militare,ho servito nell’E.I. x 4 cortissimi anni..Ho un brevetto di paracadutista militare,uno di sommozzatore,una specialità “militare” che non scrivo per questioni di privacy (vogliate perdonarmi),un primo posto in una gara di tiro con arma individuale (ambito militare) e tutte le note caratteristiche eccellenti…Premetto che non ho partecipato a missioni nè fatto del male a nessuno (ma partirei in questo istante e non oserei nel farne se la vita dei miei compagni la mia o la riuscita di un eventuale operazione fosse in pericolo)…Da tempo cerco informazioni su questo mestiere ma mai niente,ho preso anche in considerazione la legione straniera,ma la paga è una miseria ed il gioco non vale la candela…Vi prego di aiutarmi grazie.. P.s. nel frattempo con il vostro permesso mi aggrego a M.C. 🙂

    • emanuele

      ciao angelo anche per te lo stesso disc k ho fatto a kurt… sono anche io un ex para e ho 2 missioni alle spalle kosovo e libeno se tra tutti e tre riusciamo a scoprire e fare qualcosa… forse in 3 e meglio che 1…
      cmq la m email è

    • mario

      Ciao angelo vedo che sei molto interessato e mi vorrei unire al vostro gruppo di ricerca per trovare un sbocco in questo campo.
      So bene che su internet sarà molto difficile ma io spero di trovare un contatto giusto.
      Come voi sono un ex militare, 3 anni di servizio e un kosovo alle spalle ma solo in missione addestrattiva.
      Saluti Mario

  • Nicola

    Ciao kurt volevo chiederti se ti andava di scrivermi,io avrei voglia di fare il contractor,e non sono ne pazzo ne fuori di testa,vorrei confrontarmi con te e chiederti anche dei consigli.Grazie in anticipo.
    la mia mail e:

  • wildcowboy78

    Ciao a tutti. Sono capitato su questo blog quasi per caso. Articolo davvero interessante a prescindere da tutto. Non faccio giudizi ne sull’articolo ne sui commenti, ognuno fa quel che si sente e la pensa come vuole tutto ha un prezzo che ci piaccia o no.

  • mario

    Ciao Kurt come gli altri ragazzi sono interessato a fare il contractor.
    Non sono un pazzo o un esaltato.
    Sono un ex militare esperto in sanità con vari brevetti di primo soccorso come istruttore.
    Aspetto una tua risposta e un contatto anche da chiunque su queste pagine legge il mio annuncio.

    Mario

  • mario

    Come ho notato nn si può inserire un contatto mail sul sito e siccome vorrei conoscere meglio alcune presenti in queste pagine come pirata, angelo ed altri intenzionati come me ad avere più informazioni su questo tipo di lavoro.
    Si possono usare canali come face???

  • Lamortevivrainme

    Confidando in una risposta anche se a distanza di tempo, pongo alcune domande.

    C’è la possibilità di diventare mercenari (resto fedele al vecchio termine), per le donne? Ce ne sono? Nel caso, quante e in che proporzione rispetto all’esercito?

    Si è capito che non puoi dare informazioni specifiche sull’arruolamento, nè, d’altronde, potresti farti carico di tutti gli aspiranti, ma poniamo la mia situazione su un carattere generale; immagino possa risultare comunque d’interesse.
    Non si rientra in qualche parametro previsto dai corpi militari dello Stato (per me l’altezza, per qualcun altro l’età), questi parametri sono previsti anche nelle agenzie di mercenari?

    E’ davvero indispensabile avere alle spalle una carriera militare? Anche per le agenzie più piccole, meno importanti?

    Si entra solo se già addestrati sull’uso delle armi? Solo se già preparati, in ogni campo? Loro non offorono preparazione o, comunque, solo minima?

    I mercenari, generalmente, sono più preparati dei militari? quali le differenze, al di là degli incarichi e dei diritti e doveri?

    Un mercenario autore di un libro sul mestiere ha scritto che è meno pericoloso combattere in trincea che come fanno loro; chi svolge l’attività più pericolosa, a tuo parere, tra mercenari e soldati?

    Un saluto.

    • kurt L'autore dell'articolo

      C’è la possibilità di diventare mercenari (resto fedele al vecchio termine), per le donne? Ce ne sono? Nel caso, quante e in che proporzione rispetto all’esercito?

      Ovviamente sì. Negli incarichi di pilota o conducente di mezzi corazzati, ad esempio, il sesso non conta nulla. Più raro l’impegno sul terreno, soprattutto per questioni religiose. In alcuni casi, comunque, il personale femminile è indispensabile. Per la mia esperienza il rapporto è di circa cinquanta a uno. Il paragone con gli eserciti nazionali è improponibile. In quel caso l’impiego di personale femminile è imposto da criteri di pari opportunità che non hanno alcuna importanza in un’operazione militare.

      Non si rientra in qualche parametro previsto dai corpi militari dello Stato (per me l’altezza, per qualcun altro l’età), questi parametri sono previsti anche nelle agenzie di mercenari?

      No. Il combattimento non è un film o una parata dove conta il bel fisico.

      E’ davvero indispensabile avere alle spalle una carriera militare? Anche per le agenzie più piccole, meno importanti?

      No, ma è indispensabile la preparazione e l’esperienza che non sempre si fa inquadrati in un reparto militare.

      Si entra solo se già addestrati sull’uso delle armi? Solo se già preparati, in ogni campo? Loro non offorono preparazione o, comunque, solo minima?

      Esistono dei corsi, ma sono un sistema per spillare quattrini. L’offerta di personale già preparato è altissima. Non c’è bisogno di aspettare gente che venga da scuole. Diverso il caso dei corsi di specializzazione per coloro i quali intendono addestrarsi all’uso di particolari tecnologie o acquisire competenze tecniche precedentemente non disponibili.

      I mercenari, generalmente, sono più preparati dei militari? quali le differenze, al di là degli incarichi e dei diritti e doveri?

      Direi che la maggiore differenza è nell’esperienza, generalmente superiore nei corpi professionali. Gli eserciti nazionali sono arrivati al professionismo solo di recente.
      Il dovere è comune. Svolgere il proprio compito al meglio e mantenendo basse le perdite.

      Un mercenario autore di un libro sul mestiere ha scritto che è meno pericoloso combattere in trincea che come fanno loro; chi svolge l’attività più pericolosa, a tuo parere, tra mercenari e soldati?

      Chi si trova in una situazione pericolosa senza preparazione. Le trincee non esistono più.

      Belle domande. Sei una giornalista? Se è così ti posso concedere un’intervista. A pagamento s’intende 🙂
      ciao Rachele

      • Lamortevivrainme

        Per il “capo”: come ci si iscrive qui, per poter quotare, almeno, o è possibile solo a chi pubblica articoli? Non sono proprio riuscita a capirlo.

        Rachele, vi odio quando dite (ora in relazione ai mercenari, altre volte a corpi speciali): “Certo che ci sono donne “negli incarichi di pilota o conducente di mezzi corazzati” ce ne sono così tante”, io mi rfierisco alla “lotta”. A solo titolo di piccata osservazione; ma d’altronde io sono un’esaltata, te un pacificista democratico (nonostante tutto).

        E mi auguro tu abbia voglia di rispondere ad altre mie domande, se posso permettermene altro, ciò prescindendo; a titolo gratuito :d, perchè non sono una giornalista, benchè fosse un’altra mia aspirazione, approfondisco sempre pienamente ciò che mi interessa, figurarsi ciò che mi riguarda, almeno idealmente.

        Riguardo i parametri restrittivi, benchè ci siano gruppi che fanno pressioni e con contatti tra i parlamentari, molti soldati rifiutano le rivendicazioni, facendo riferimento a dimensioni delle armi, dei mezzi, ed altro; la tua risposta mi è preziosa.

        “Trincee” era metaforico, ha scritto: “In Iraq ci sono stati migliaia di Contractor morti e feriti. E’ più facile fare la guerra che fare le scorte.”

        Passando dalle risposte alle domande, scusandomi per il disturbo, eventualmente, ringraziando ancora per la disponibilità:

        Scrivi di necessaria preparazione ed esperienza, puoi dettagliare? Quali le minime capacità e dove acquisirle?

        Nell’articolo parli di studiare, necessari titoli di studio determinati, come nelle forze armate statali? o ti riferivi esclusivamente a materie inerenti, strettamente, il proprio lavoro?

        La mia tensione decadente e la mia fascinazione per: l’estremo, la paura e la morte sono sempre stati contrastati da un rigoroso senso di giustizia, da qui le mie due prossime domande.

        Affidandomi alla sincerità che da te pare trasparire e, forse, esagerando nel profittarne, quanto è, generalmente, il rischio per i civili, nelle missioni?
        Non che questo, sposti l’asse del giudizio generale.

        Sono vegana (il che nulla ha a che fare col sentimentalismo), in America ci sono razioni apposite per i militari vegan, che pare non siano proprio da meno dei loro colleghi, dunque, chiedo, ci sono missioni in cui è necessario cacciare per mangiare?

        Voglio il resoconto sulla tua ultima missione 🙂
        Voglio andare a fondo sui lati oscuri del lavoro.

      • over

        ciao Kurt, vedo che sei tempestato di richieste, e condivido la tua discrezione, ho bisogno però di farti alcune domande, non voglio finir male….! questa è la mia mail, ti sarei grato se mi rispondessi:

        mail cancellata
        proibito lasciare mail visibili in pubblico, grazie. la vostra mail è visibile all’amministratore del sito, non c’è bisogno di scriverla in chiaro.

  • DM

    Bell’articolo Kurl, per quanto condivisibile o meno, ma quelli sono altri discorsi che poco interessano e poco andrebbero fatti a mio avviso davanti a chi per situazioni ed esperienze si trova a dover svolgere un lavoro, non certo uno qualunque, ma infondo il lavoro per cui si e’ piu’ portati a fare. E’ la vita che infondo ti sceglie il lavoro non siamo noi a poterlo scegliere. Tutti vorrebbero fare un lavoro pulito e guadagnare tanto ma pocchissimo hanno la fortuna di farlo, la maggior parte si devono sporcare le mani per vivere dignitosamente.
    Saluti Kurl.

  • alessandro

    vorrei diventare un mercenario, se mi puoi aiutare bene altrimenti grazie comunque. non mi piace perdere troppo tempo dietro a tante parole o si o no. aspetto una tua risposta.

  • Lamortevivrainme

    Ahaha! fortuna non mi son svelata anche antisionista.

    Comunque, per tutti voi ragazzi, mi sono informata parlando direttamente con le agenzie di sicurezza che svolgono anche corsi antiterrorismo e affini.
    Credo che la risposta risieda in alcune di queste.

    La DSA Delta farà uno stage full immersion l’ultima settimana di settembre.
    Non sto dicendo: chiedete a loro per gli ingaggi, dico: prepariamoci tramite queste, poi una volta che si è nell’ambiente…
    Certo, dovete esser pronti, nel caso, a metter mano ai risparmi.

  • Lamortevivrainme

    Ahaha! meno male che non mi son svelata antisionista.

    Comunque, ragazzi, mi sono informata qua e là e credo la soluzione unica sia addestrarsi con le agenzie di sicurezza.

    La DSA DELTA organizza uno stage full-immersion l’ultima settimana di settembre, per cominciare.
    Informatevi prima, perchè non tutte le agenzie di sicurezza forniscono corsi adeguati, c’è chi si occupa solo di poriterato, bodyguard per discoteche..

  • Mario

    Bhe un corso con un agenzia di sicureza a cosa ci porta??
    Primo a spendere dei soldi che nn sapremo mai quando ammortizzeremo.
    Secondo a far parte di un numero immenso di agenti per la sicurezza che a quanto so nn possono essere impegnati in cose fuori dall ordinario vista la legge italiana.
    Altra cosa che so è che se si vuole fare un corso e magari entrare nel giro bisogna contattare agenzie anche italiane che hanno sede all estero oppure trovare agganci con amici che vivono nell est europa ( grande bacino di contractors) e sperara di riuscire ad arrivare ad un gruppo che si occupa di reclutamento…
    Per il resto qui si deve trovare un modo di metterci in contatto tra di noi e scambiare le info…
    Super capo supremo aiutaci tu XD

    Mario

    • ivano

      Ciao Mario,io sono entrato in questa discussione ieri sera,l’ho trovata per caso,e da Kurt tra le righe ho trovato risposta alla domanda che piu’ mi premeva.Io non vengo da nessun ambiente militare preciso ma esperienza ne ho fatta in settori “paralleli” e’ vero all’Est vi e’ una grande cultura dei Contractors,ma ci sei mai stato?Hai contatti?Personalmente dal 1981!Per guardare ad Est non e’ cosi’ semplice non ti accolgono con una pacca sulle spalle se non conosci…ed anche cosi’ sappi che le parole sono pietre (ci sono odii radicati da oltre 1000 anni)e non puoi permetterti di concedere niente a chi e’ considerato nemico,in privato ti potrei spiegare meglio qui troppo prolisso e complicato,piu’ facile guardare a Paesi Europei o cmq. Nato dove questa cultura e’ altrettanto radicata,ma anche li’ non e’ una passeggiata e per altro vi e’ maggior considerazione anche per le donne p.s:per privacy non metterei in rete nomi di Agenzie le quali organizzano corsi,ci sono direttori che se si fidano ti lasciano pure il numero di cellulare ma la mancanza di privacy (SIAMO IN ITALIA) spesso non e’ gradita,grazie per l’opportunita’ d’intervenire in questa discussione

  • Lamortevivrainme

    Difatti dovresti fare corsi per responsabile della sicurezza in locazioni estere ad alto rischio; quindi, in seguito, metterti necessariamente in contatto con agenzie o enti o personaggi esteri o sotterraneamente con italiani beninformati. Di certo, se non hai fatto il militare, questa è l’unica opzione o pensi di andare lì, imbracciare il fucile e provare a colpire qualcuno? non ti prenderà nessuno se non hai formazione, cosa ovvia.
    Inoltre, è nello stesso ambiente dei corsi che troveresti gli agganci, tra chi li indice ci sono anche ex mercenari.

    Inoltre, considera che i rapiti in Iraq sono stati assolti perchè non ritenuti mercenari, in quanto non lavoravano per uno Stato, bensì per la protezione di determinate aziende.

  • Lamortevivrainme

    Se hai fatto il militare non saranno indispensabili, ma se non l’hai fatto credi di farti prendere solo per la buona volontà e perchè, bontà tua, sei disposto a sparare?
    Bisogna fare corsi per responsabili della sicurezza in locazioni estere ad alto rischio, considerando poi che gli italiani rapiti in Iraq sono stati assolti in quanto non ritenuti mercenari, perchè non lavoravano al soldo di uno Stato, ma pagati per la sicurezza di determinate aziende.
    Peraltro gli agganci dovresti poterli trovare già nei corsi, specie se ti fai notare, tra chi li indice ci sono anche ex-mercenari.

    • Mario

      Sinceramente non so quanto questi corsi siano utili e quanto le agenzie che li attuano siano affidabili.
      Io puntavo sul fatto di trovare agganci in giro anche tramite amici che vivono nell est europa e da li poi muovermi io in base a quello che preferisco fare..
      Io comunque sono un ex militare e nel corso degli anni mi sono specializzato in soccorso sanitario militare e civile più altre cosette tutte mie 🙂
      Una cosa che secondo me sarebbe utile è quella di metterci in contatto tra di noi e parlare confrontando le nostre idee, i nostri passati e le nostre ambizioni in questo campo per poi magari riuscire a muoverci più facilmente e magari (anche se nn sono del tutto favorevole) partecipare in gruppo a corsi di formazione.

      • Lamortevivrainme

        Ho trovato persone che ne sanno su militariforum, cerca il thread: “contractors”.
        Qui non si possono scambiare i contatti.
        Mi sento così tanto buona e disponibile per l’importanza che la cosa assume per me.

  • Francesco

    Scusate se mi intrometto… sono finito qui per caso perché alla ricerca di informazioni per un approfondimento sulle cosiddette private security firms o private military companies e sono rimasto veramente scioccato, fatemi passare la parola, non tanto dalla storia di kurt, ma dalla cascata di risposte e richieste di tanti. Le PSF e PMC nascono, come qualsiasi altra “azienda”, perché di aziende stiamo parlando, con lo scopo di perseguire profitto. Quindi l’unica ragione che può spingere qualcuno a lavorare come security contractor è la prospettiva di bei guadagni! Le aziende offrono servizi ai propri clienti in quanto “paganti” e non per condivisione di interessi o “ideali”. In conclusione, chi è affascinato dall’aspetto “romantico” della vita da mercenario, ci pensi bene, perché, almeno in teoria, oggi potrebbe fornire il proprio servizio ad una nazione, domani contro la stessa nazione. Se credete nell’ideale della difesa della Patria arruolatevi nelle Forze Armate, guadagnerete sicuramente meno, ma almeno avrete la ragionevole certezza di seguire (più o meno) sempre la stessa strada…
    Il cittadino italiano non può prestare servizio militare per stati esteri; questo stabilisce il Codice Penale, quindi prestare il proprio servizio per una PMC costituisce reato penale (lo fate a vostro rischio e pericolo).
    In conclusione studiate, allenatevi, pensate bene a tutti i pro e i contro, e liberi di fare ciò che vi pare… e complimenti a kurt per il suo articolo interessante e (se lo rileggete attentamente) intelligente.
    P.S. tanto per “aprire” le menti vi suggerisco di documentarvi sui piccoli “scandali” dei quali si è resa protagonista più di qualcuna delle agenzie (come mai la blackwater ha cambiato nome???)

    • Lamortevivrainme

      Nè, necessariamente, si tratta d’esser mercenario, lo stesso autore sbaglia scrivendo: “e mi coinvolse nella prima missione da mercenario, pardon da private contractor. Si trattava di scortare alcuni uomini di affari svedesi in territorio ostile.”.
      La sentenza sugli ostaggi rapiti in Iraq è esemplificativa: facevano da scorta a singolari personaggi e/o aziende e quindi non partecipavano ad un conflitto pagati da uno Stato non loro.

      Gli scandali riguardano pure e tanto gli eserciti e sfido io a trovarmi qualcuno nell’esercito italiano che combatte per la patria e non per il posto fisso.

    • Lamortevivrainme

      Nè, necessariamente, si tratta d’esser mercenario, lo stesso autore sbaglia scrivendo: “e mi coinvolse nella prima missione da mercenario, pardon da private contractor. Si trattava di scortare alcuni uomini di affari svedesi in territorio ostile.”.
      La sentenza sugli ostaggi rapiti in Iraq è esemplificativa: facevano da scorta a singoli personaggi e/o aziende e quindi non partecipavano ad un conflitto pagati da uno Stato non loro.

      Gli scandali riguardano pure e tanto gli eserciti e sfido io a trovarmi qualcuno nell’esercito italiano che combatte per la patria e non per il posto fisso.

      • Francesco

        E’ evidente che per quanto riguarda la legge siamo sul filo del rasoio, se si fanno distinzioni tra chi combatte e chi fornisce close protection a funzionari o VIPs. Ripeto che ognuno è libero di fare della propria vita ciò che crede. Permettimi però di rispondere alla tua ultima affermazione che cade nella solita generalizzazione di chi, dall’esterno, “spara” (è il caso di dirlo) sentenze facili e massificanti. Come affermi in molti combattono per il posto fisso, del resto chi non lo farebbe, soprattutto con i tempi che corrono. Ti potrei fare però molti esempi di persone, che pur avendo le capacità e le possibilità di trovare opportunità più semplici e meglio remunerate hanno scelto “liberamente” di intraprendere un mestiere che in molti criticano e denigrano. Ma questo è il mio parere, liberissima di tenerti il tuo.

        • Lamortevivrainme

          Devo riuscire a ricordarmi che non mi pubblica immediatamente il messaggio, così da evitare i tanti doppioni.

          Ad ogni modo, sono cose che detesto, infatti, le generalizzazioni tendenti a vagheggiare un’omogenea mancanza di valori, volte, per lo più, a giustificarne la propria, eppure, in questo caso, io credo di essermi limitata a fotografare una realtà, che, anzi, stride, in buona parte, col mio sentire.
          Ma, proprio una realtà, credo, perchè il fattore culturale determinante segnala l’assenza della patria come valore, ormai da molti anni; questo congiuntamente al contesto storico: non v’è più la necessità di difendere il proprio territorio da minacce esterne. Certo, una volta all’interno delle forze armate immagino venga indotto un certo spirito patriottico, ma non credo sia il motivo primario e inziale per cui ci si entra, ormai.

          Ad ogni modo, per quanto sia preferibile combattere, quando possibile, con/per l’Italia, non credo che fare il mercenario sia antipatriottico, se non si vada a combattere contro il proprio Stato.

    • ivano

      Ciao Francesco,ma tu sai cosa e’ successo davvero ai ragazzi della Blackwater?Temo di no per esempio si e’ parlato di loro per la strenue difesa di un sito con tanto di feriti a carico ed da una battaglia cruenta si e’ passati all’accusa di strage a loro carico,dei 5 appesi a Falluja sempre contractors della Blackwater non si e’ mai parlato, e potrei dilungarmi,insomma a parere mio con la recrudescenza della guerra in Iraq a partire dal 2004 si sono “scoperti” i contractors o per i benpensanti mercenari e probabilmente qualcuno a livello d’immagine doveva pagare,non vado oltre ma credo che ci siamo capiti no?

  • Anonimized by request

    Hello, I am an ordinary Italian citizen of 20 years, I have just finished high school with 74. because the contact as a child I always dreamed of being part of any armed forces .. In fact I got the gun, and a few months present the application for patent paratrooper! the contact because the world of mercenary (private contractor) has always fascinated me. Let me know what I do to enlist and requirements that I need, please reply as soon as possible because I speak seriously and I look forward to doing something as serious as “mercenaries”. I’m not afraid to risk their lives love weapons and do anything to enlist as a private contractor, however I hope to receive a response. Greetings from Anonimized by request

  • vesponepazzo

    ciao kurt, volevo farti una domanda…che livello di addestramento pensi sia sufficiente per far parte di questi professionisti? Per esempio qui in italia un corso da OPERATORE di FORZE SPECIALI può avere i requisiti necessari?

  • Anonimized by request

    Ciao a tutti!! qualcuno sa dirmi cosa devo fare e quali requisiti devo avere per diventare un mercenario?

  • gianni

    La tua è una storia molto interessante per me in questo momento poichè attualmente sono alla ricerca di una persona diciamo che ti assomigli tra ” perchè tu sei una ferrari,perdonami il paragone ma io lo ritengo un complimento, a me basterebbe una golf sempre in termini motoristici.

  • Mario

    Salvatore e gianni se volete trovare qualche info in più su questa vita andate a dare un occhiata a: militariforum sezione contractors e li trovere alcune risposte.
    Se v interessa mi trovate sotto il nik medevac
    Saluti a tutti

  • riccardo

    Ho trovato molto interessante il tuo racconto sulla tua esperienza contractor, descritto in modo asettico,senza prese di posizioni, l’hai definito un lavoro e come tale l’hai svolto in maniera professionale, gli aspetti morali ed etici della questione li hai giustamente lasciati al pensiero altrui.
    Da ex-professionista del settore ti pongo una questione: conosci il soft-air? E se si, ritieni possa essere un bacino di (pochi e rari) potenziali candidati a tale professione?

    • marko

      …giocare con le armi giocattolo è una cosa, lavorare nelle private contractor è un’altra cosa…è la preparazione mentale che conta e tutto il resto…..non so se hai capito…….ciao

  • Marko

    Ciao Kurt! Io sono ritornato li…..se ti va di parlare un po, fatti sentire…..mi farebbe davvero piacere….

  • andy

    condivido il tuo scritto e non voglio perdere tempo, ho superato i trenta, ho bisogno di un contatto. attendo una tua. saluti

  • Anonimized by request

    ciao a tutti. per caso potereste dirmi dove devo informarmi e quale requisiti devo avere per diventare un private contractor? risondetemi al più presto perfavore.. ho assolutamente bisogno di sapere… comunque se qualcuno se la sente può anche contattarmi su facebook che è meglio!! in modo da essere così gentile da spiegarmi tutto e meglio ciao grazie =)
    Salvo Tripi

    • skzzo

      buongiorno a tutti,cerco anche io un contatto,ho esperienza nel campo.Qualc’uno sa dirmi qualcosa?

  • lamortevivrainme

    Al proposito di quanto si diceva e della mia domanda temibilissima, girava voce appunto che gli eserciti maltollerassero i contractor perchè sparerebbero indiscriminatamente.
    A me interessa poco delle morti civili necessarie, per contingenze, errori inevitabili e altro, ma trovarsi in mezzo a un nugolo di uomini armati che spara a tutto quello che si muove non lo trovo carino.
    Il punto è che in Italia neanche nascosti dall’anonimato si riesce a fare una testimonianza come si deve, a distaccarsi totalmente dall’equivocato senso di fedeltà a un qualsiasi gruppo di appertenenza, a rinnegarlo, quando in errore e così cade il silenzio sui punti essenziali.
    D’altronde, mai un soldato che in Italia, figuriamoci un ebreo, abbia denunciato nulla, sarà che noi italiani facciamo la guerra pulita pulita?
    Gli americani si sono organizzati in comitati, associazioni.. organizzano tavole rotonde con studiosi, giornalisti e altri, coinvolgono persino parlamentari, e le testimonianze sono davvero dure, basi pensare al famoso Winter soldier, della guerra in Vietnam, continuato con le nuove guerre in Medio Oriente, leggere qui per farsi un’idea
    http://www.climatrix.org/2009/03/testimonianze-di-veterani-statunitensi.html
    http://www.looponline.info/index.php/articoli/243-veterani-usa-dentro-labisso

    Tanto tutto questo non toglierà mai la necessarietà della guerra, ma magari porterà gli Stati a frenare di più i militari, soldati o contractor che siano.

  • contractors

    salve a tutti sono un ex militare ho passato anni nella folgore e gli ultimi 4 negli incursori “col moschin” vorrei diventare un mercenario.. kurt puoi darmi informazioni per mettermi in contatto con privati o con agenzie che ingaggiano mercenari? ovviamente non sono solo

  • antonio scarpato

    ciao kurt io ho appena fatto 18 anni e c erco un lavoro rischioso solo per soldi, sono disposto anche a mettere la mia vita in gioco non so potresti darmi degli indirizzi e anche come fare? grazie

  • werewolf

    Salve kurt, ho letto come tutti l’articolo e ad esser sincero condivido le tue scelte. sono ex guardia giurata, mi diletto di tiro dinamico con pistola e con cal 12 al tsn. in media sto sui 30000 colpi sparati all’anno, inutile dire che sono abbastanza preparato come difesa personale armata. rimasto disoccupato e quasi 40enne sono disponibile a rimettermi in gioco come contractor. spero di poter avere notizie.

  • Frank

    Ciao Kurt ho letto con interesse quello che hai scritto. ho 18 anni e finiti gli studi vorrei entrare nell’esercito o fare il contractor. Diciamo che vorrei fare uno di questi mestieri e mi sto già allenando con palestra e softair. Mi piace sparare e sto imparando a smontare armi come l’Ar 70/90 (ovviamente avendo come padre un colonnello ho libero accesso alla caserma se c’è anche lui). La prima volta che ho visto i bersaglieri allenarsi ho capito la durezza e la resistenza che bisogna avere. Tu cosa pensi che dovrei fare dopo gli studi?
    poi ho una domanda un po’ particolare: quale pensi che sia l’arma d’assalto migliore? Io voterei per l’M4 anche se ho letto buone cose sul Masada prodotto dalla Magpul e lo Scar. Cmq è bello che abbia fatto tu questa “recensione” perchè hai lavorato sul campo.

    • JD

      Ciao Frank vorrei doverti contraddire in alcune cose.
      Vedendo questa cosa mi hai fatto una inpresione di una altra persona che pensa di essere in grado di fare un lavoro di un militare o un contractor.
      (mi sto già allenando con palestra e softair)
      il militare e il contractor, sono due lavori differenti,
      e hanno tutte e due un inpatto mentale,se si puo dire diverso.
      quindi di consiglio di non pensare subito ha fare un mestiere cosi perche sono tutte e due difficili da svolgere, e non tutti possono farlo.

      Frank e vorre solo darti un piccola dritta sulle armi.
      io ho provato qualche arma e posso dire che sono tanto diverse,
      per egonomia,precisione e rinculo,ecc
      sta a te trovare la tua,e non persare mai perche se hai una arma tipo scar tu hai la arma piu forte e piu bella,perche mi e capitato sentire tanta gente su queste caratteristiche,e penso che tanta gente faccia cosi.
      quindi prova le armi e non ascoltare la gente. sta a te trovare la tua arma.

    • Jeck

      Frank, scusa se mi permetto, non sono nessuno per giudicare, o per dare consigli….ho avuto anche io la mia piccola dose di azione in ambito militare… non starò a specificare ne dove ne quando. il fatto caro figlio di colonnello è che ti chiedo di non confondere il lavoro del private contractor “mercenario” con il militare. la vita in missione non è come sembra a te in caserma…. i bersagli non sono dei fantocci o pezzi di carta messi a 100 m di distanza immobili e innoqui, ma sono persone che hanno una famiglia , armate e che svolgono il loro lavoro come lo svolgi te. non è mai bello sparare a qualcuno , se lo fai è solo perchè lo devi fare non perchè ti piace .
      il mio umile consiglio è cercati una fidanzata e stai con lei. sfogati con il poligono e in palestra. non rovinarti l’anima.
      le vere guerre sono quelle nella tua testa dopo le guerre combattute….. combatti le tue guerre in un bel letto caldo con la tua lei di fianco….quelle sono le guerre divertenti…pensaci.

      • Frank

        we Jack grazie per le dritte sulle armi troverò prima o poi quella più adatta a me. Cmq una delle ragazze che ho avuto mi ha lasciato proprio perchè pensa che io sia un drogato della guerra…. Io sto seguendo una vocazione nn la voglia di sparare perchè sarei un emerito idiota se avessi questo ideale. I miei ideali sono altri: salvare i miei compagni perchè potrei essere una punta di diamante nell’esercito (si vedrà) perchè faccio softair con ex militari che fanno strategie da fare schifo mentre io e altri due ragioniamo come si deve basandoci sulle conseguenze nn sulla semplice conquista obiettivo con venti morti (per me sono molti visto che in gruppo siamo in 24). Io nn sono un genio per niente ho i miei difetti faccio i miei errori ma penso che se qualcuno è portato a fare un mestiere deve farlo perchè avrà un vuotoper tutta la vita se nn lo farà…Magari vieni tu nel nostro gruppo così gli fai vedere come si deve ragionare. forse preferirei l’esercito al contractor perchè nn voglio i milioni per uccidere…sono altri gli ideali per cui combatterei. mi piacerebbe che rispondessi ancora perchè mi ha interessato molto la tua risposta. Alla prox

  • ruggero

    io nn conosco kurt , io parlo e nn dico che lui abbia torto o ragione nn voglio dare speranze e nemmeno toglierle . nn ci va istruzione per chi vuole intraprendere questo tipo::di ATTIVITA:: ci va piu tosto dedizione e voglia di crescere e vero cio che dice lui che si e facilitati se si e all interno di corpi armati ps nn vale per tutti i corpi ovviamente nn vale per chi di sicuro sta in fanteria allo spaccio o in magazino e meglio precisare che solo pochi corpi sono previlegiati ,, es. ottimi sono richiesti gli incursori di marina , per adestramento e sopratutto perche e un corpo alla quale tutto si addice sanno usare molte armi fanno ogni tipo di attivita e sono impiegabili su terra mare e cielo ,, la mia storia incomincia da me solo inanzitutto si puo diventare un soldato senza essere mai appartenuti ad un esercito ? si e come io sono la prova vivente premetto una cosa come dice kurt a volte esssere in certi luoghi aiuta… inizio col dirvi che in italia eIMPOSSIBILE ACCEDERE A QUESTA ATTIVITA mi spiego meglio se uno spera di essere arruolato come soldato privato LA PRIMA VOLTA in italia cambi idea e decida di fare vfp1 vfp4 ma nn altro. per essere qualcuno bisogna dimostrare a qualcun altro di esserlo nn bastano le parole mai i consigli per quanto sono i corsi le abilitazioni si fanno da privato premesso bisogna investire su se stessi cioe chi di voi a a disposizione una cifra di 30mila euro puo fare di se un paracadutista un tiratore scelto puo fare corsi mirati e prendere brevetti tutti paramilitari e sia chiaro io o preso 3 brevetti paracadutismo ps nn dalla fune di vincolo quello nn serve patente nautica e brevetto da elicotterista , la mia storia parte da un posto squallido da praga in un nait nn ci crederete sono stato aruolato a praga da una ditta americana nnn mi anno chiesto poi molto diciamo qualche domanda mirata e accanto a un pilota loro mi e stato detto tu dici di essere ma qui per prima cosa vogliamo vedere chi sei sali e fammi vedere nn esistono carte che vi da l esercito a parte il congedo chi siete lo dovete dimostrare voi nn abbiate mai paura di spostarvi e fate di voi il vostro investimento i guadagni per quanto mi riguarda sono all inciraca 20000dollari al mese ce chi prende di piu ce chi meno ma nn conta cosa prendi conosco persone che guadagnano 600 euro al mese altre 6000miolni, li nn si va solo per denaro a mio dire si va per riscatto di se stessi per provare che nella vita si e qualcuno quando uno ti dice che nn a paura nn va ascoltato io o paura ma la differenza che la so gestire , ragazzi date retta a me nn e il lavoro per tutti ecc ecc ma nn e una cosa cosi impossibile oggi penso che per essere sicuri di essere presi il metodo piu diciamo cosi rapido ma senza garanzie andare in francia entrare in legione farsi 5 anni e da li si esce forgiati a dovere li troverete le vie aperte a questo mondo in questo modo nn si necessita di alcun tipo di sussidio e denaro , il fai da te a un prezzo proteste spendere e nn arrivare ma a tutti gli aspiranti consiglio un viaggio a praga nei locali nutturni io li o incontrato colui che mi a portato ma …… ci va nn solo il gancio per trasportare , ci va il mezzo valido e il mezzo valido sei tu , tre regole del buon contractor 1 nn sottovalutare mai chi hai davanti ,perche cio che vedi potrebbe rivelarsi cio che nn ti aspetti,2 che un soldato senza un mitra e ? un uomo morto ,3 vivi e credi in te stesso e ricorda bene che ce un vecchio che dice ,, sei addestrato per morire e noi ti manderemo dove si muore riflettere molto bene per valutare su cosa si deve investire saluto roy…

  • miChele

    ma per cntractors si intendono anche chi fa missioni speciali in cambo di soldi??ho solo sorvegliare qualke cosa?!?!?!

  • UncleAnkle

    Salve a tutti. Ho letto con attenzione quanto scritto da Kurt parecchi mesi or sono, nonchè tutti i commenti. Non sono solito lasciare commenti nei blog, mi considero più della categoria “guarda & passa”, ma questa volta la mia piccola scia di inchiostro digitale la voglio lasciare.

    Inizio col dire che, dal canto mio, definire quello del contractor o del soldato un lavoro è sbagliato. Come è sbagliato pensare che una qualunque persona che imbracci un arma che potrebbe sparare a qualcuno sia un assassino.

    Siamo una società senza prospettive e senza speranze morali per il futuro, che non può far altro che appoggiarsi agli erudimenti altrui, siano essi filosofi del passato o gente particolarmente carismatica. Siamo alla ricerca della frase giusta, quella che può aiutarci a fare luce, quella che ci indica la via da seguire. Non siamo in grado di alzare il culo grasso del nostro cervello dalla comoda poltrona di autocommiserazione e illusione che ci siamo creati. In fondo basta poco per stregarci… Una speranza, anche falsa, ci può ben aiutare a sopportare il fardello delle domande esistenziali o delle responsabilità che ogni donna e uomo, prima o poi, deve affrontare. A prova di ciò, basti pensare ad una certa persona che nel ’94 è “sceso in campo” per l’Italia, e di come le sue false speranze abbiano alimentato, e alimentino ancora oggi, milioni di italiani. Ma questa è un’altra storia.

    Tutta questa lunga, intricata e forse paludosa premessa l’ho fatta solo perchè cercavo di mettere chiarezza (anche nella mia testa) sul background nel quale si affaccia la storia di Kurt. Non voglio entrare nel discorso della morale di compiti come questi, o del confronto tra pacifismo e i John Rambo di turno.
    Sono dell’idea che una persona può considerarsi veramente arricchita da un confronto (scritto o parlato) solo quando prova a “immergersi nei panni dell’interlocutore”.

    Non vuol dire immaginarsi il soldato che imbraccia l’M60 facendo strage di nemici brutti e cattivi, e neanche pensare alla donna hippie che mette un fiore nel cannone dei soldati brutti e cattivi.

    Vuol semplicemente dire aprire la propria mente e capire che se siamo arrivati fin dove siamo adesso, spesso e volentieri non è merito delle “nostre idee”, ma è merito di un’entità molto ma molto più grande di noi, di cui facciamo parte ma con cui, allo stesso tempo, speriamo di non doverci mai avere a che fare.

    L’umanità.

    Siamo tutti umani, siamo tutti uguali e diversi, mille combinazioni di mille orizzonti diversi. Giudicare l’operato di un contractor o di un soldato dalle persone che ha ucciso o dai compiti che ha assolto rappresenta una piccolissima percentuale di quello che potremmo in realtà capire su questo mondo parallelo, così apparentemente “distante” dal nostro. Sono certo che, se potesse, Kurt racconterebbe molte altre cose su questo argomento, ma che per comprensibili limitazioni di privacy e di letteratura (non tutto si può esprimere a parole!) non può fare.

    Chiudo questo lunghissimo poema dicendo che sono qui semplicemente per ringraziare Kurt di aver dedicato il suo tempo nel raccontare una storia come la sua, ed è un ringraziamento sincero, poichè senza la sua testimonianza ora avremmo un pezzo in meno di “storia del mondo”.

    PS: pregherei gli altri utenti di smetterla di domandare come si fa diventare contractor e di offrire il proprio curriculum sul blog. Così facendo dimostrate anzitutto di non aver compreso le parole di Kurt stesso (“Lasciati dire che se stai cercando questa risposta su internet, probabilmente questo non è il lavoro per te. […] ” ) e poi di non aver compreso la filosofia del blog, nonchè del concetto di “commentare un testo”.

    Buon tutto a tutti voi!

  • roberto

    ho letto con attenzione le tue esperienze condivido quasi tutti i punti di vista che comporta il lavoro e sono anche convinto che senza testa e forza d’animo qualsiasi lavoro sia difficile da portare a termine questo in particolare, ma sono anche convinto,che il rispetto per l’essere umano sia al primo posto,a meno che questo non metta in pericolo la tua stessa,l’uso della forza o delle armi pregiudica un prezzo da pagare sicuramente non leggero per il propio essere ma indispensabile per il buon risultato del lavoro stesso.
    tengo anche a precisare che non sono un’esaltato, che l’uso sella forza sia l’ultima cosa da fare sempre che ciò non sia inevitabile per la tua e altrui persona.
    la mia esperienza lavorativa nel settore è minima ho fatto piccole scorte per personaggi di spicco con esito positivo,non per questo mi sento un super eroe.

  • ob1kenobi

    Off topic forse, ma forse qualcuno puo dirmi se le mie preoccupazioni sono esagerate o no, ho scritto questa lettera ieri ma nessuno ovviamente è stato minimamente interessato, forse io sono piu sensibile perche vivo in un paese dove la guerra civile si affaccia puntualmente ogni anno :
    LETTERA APERTA A: ON. PIER FERDINANDO CASINI, MINISTRO LA RUSSA, MINISTRO MARONI, PM ABHISIT VEJJAJIVA, PRESIDENTE OBAMA
    I media riportano la immediata disponabilità in Libia di mercenari armati capaci di qualsiasi atrocità dietro pagamento. Vi prego di voler attentamente prendere in considerazione il pericolo che si determinerà a crisi superata in qualsiasi modo avvenga: Migliaia di mercenari bene armati e bene addestrati di dissemineranno per il mondo pronti a servire chi offrirà il miglior prezzo. Sara possibile quindi vedere pericolose performace in caso di manifestazioni, scioperi, proteste di qualsiasi tipo. SI POTREBBERO PRESENTARE IMPROVVISE APPARIZIONI DI BLACK BLOCK O BLACK MAN per azioni fortemente violente. Qualora personaggi volessero inquinare la situazione politica e ne avessero la forza economica potrebbero determinare attentati o vere guerre civile in qualsiasi parte del mondo

  • Predator

    Ho letto tutto e spero che le mie parole aprano la mente di tutti coloro che hanno letto e commentato questo topic.
    1)Il profilo di Kurt equivale a un uomo molto colto, di sinistra, probabilmente laureato, che non ha nessun tipo di conoscenza bellica, di armi e di esplosivi se non ciò che tutti possono sapere documentandosi con un libro o in rete.
    2)I mercenari sono tutti ex appartenenti a forze speciali di qualche nazione.
    3)I mercenari svolgono il proprio lavoro per denaro e per passione. Amano uccidere e quasi si annoiano a svolgere compiti di scorta dove nessun nemico viene abbattuto.
    3)Non trovere un solo mercenario vero che sia comunista (come Kurt), che abbia una coscienza che si fa sentire e che venga su un sito a parlare della sua vita, anche leggermente. Inoltre non troverete un mercenario vero che abbia una grande cultura (come si denota in Kurt).
    Quando sono stato sniper del com.sub.in la media culturale era del possesso della quinta elementare. Oggi a distanza di 10 anni si arriva al diploma. Kurt denota una cultura da laureato.
    4)Ci sono tantissime persone che denotano una anomalia mentale pensando che il fingersi dei rambo sia un biglietto da visita interessante per il mondo.
    5)Io sono ebreo, italiano, e non ho conosciuto nessun ebreo che sia andato in Patria per compiere il proprio dovere e abbia poi avuto sensi di colpa dicendo che i metodi di Israele sono troppo aggressivi: se l’ebreo è chiuso in un campo di concentramento allora fa pena, se viene disprezzato fa pena, però se impugna le armi per difendere la propria terra e i propri diritti allora fa rabbia e passa da oppresso a oppressore. Questa è la classica mentalità ipocrita dei comunisti.
    6)Ultima affermazione: io ho operato in missioni ombra(missioni non dichiarate e autorizzate sulla carta) cominciando dai balcani e li operavano molti mercenari italiani ex legionari francesi.
    Il metodo + facile per incontrare qualcuno che vi prenda come mercenaridi contratto è XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX .
    Dico infine che nessun appartenente a forze speciali e/o mercenario parlerebbe della propria vita, specie su internet e inoltre andrebbe fiero di ciò che ha fatto perchè la pura verità di noi killers professionisti è che non possiamo vivere senza togliere la vita a qualcuno. Come disse un grande scrittore, e son parole sante: Non c’è caccia come la caccia all’uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient’altro.

    • kurt

      Ciao Luca
      non ho una laurea, ma ci sei andato vicino e sì, sono di sinistra. Inoltre, muoio dall’invidia perché non faccio parte di voi killers e non posso citare Hemingway. Per il resto, hai sicuramente ragione tu. Non c’è problema. Ognuno dice quello che sa e tu, evidentemente, questo sai.

      Piuttosto, mi sono bastati pochi minuti per sapere molte cose di te, troppe. Ho addirittura una tua fotografia. Bella bandana.
      Non c’è niente di male, ma chi ha camminato per certi sentieri dovrebbe avere più cura della propria privacy. Visto che dici di aver portato la Jolly Roger, ho chiesto all’amministratore del sito di rendere intracciabile il tuo commento per proteggere la tua identità. Per essere uno che dice che un mercenario non parlerebbe mai di se, ti sei esposto un po’ troppo. Per correttezza con chi ci ospita, poi, non indicare più vie per il reclutamento. E’ reato e dovresti saperlo.

      In bocca al lupo, magari quando passo dalle tue parti, mi offri una frolla da Scaxxrchix. Complimenti per le borse e auguri per il libro.

      Ciao

      • david

        Salve qualcuno sa dirmi qualche sito di agenzie di contractors…sono interessato,io sono stato 4 anni nei parà a livorno con missioni all’estero e sarei interessato,volevo informarmi.vi ringrazio

        • ivano

          se sei stato nei para’ e nessuno ti ha chiamato……………..non esprimo giudizi,gia’ li sai questo discorso mi ha intrigato giusto 24 ore e come sempre in italia non vi e’ sequenza ne’ continuita’ vedi interventi datati 5 minuti alternati a risposte di 24 ore non si ci capisce un cavolo per cui ho i miei contatti e li tengo come buoni…………..e migliori chi vuole mi contati Kurt e non credo che si chiami cosi’ mi ha dato una risposta per la mia crisi d’identita’………..ma gia’ ho un “tiro”per meta’ gennaio
          e qui non ci si vede piu’ non mi sembra il caso magari e’ pieno di “fakes” e sbirri infiltrati,NO REMORSE!!!!!!!!!!!!

  • ob1kenobi

    Caro David, perche tu in realtà ti chiami David diciamolo, se non ti avessi fatto morire saltando in aria con l’aereo appena decollato da Bangkok nelle battute finali nel mio post Girotondo ( http://www.mentecritica.net/girotondo/leggere/oltre-le-righe/ob1kenobi/18826/ ) avrei potuto continuare questo post all’infinito. Ok ora procediamo che dici che non capisci quello che dico e che ti diverti molto pero la gente comincerà ad avere qualche sospetto. Se vuoi puoi anche raccontare che colore di calzini porto.
    Ciao

  • salvio

    ho letto piu stronzate oggi su questi post che in tutto anno precedente gente che porta ancora i pannolini che vogliono fare i mercenari sono 15 anni che ci sono dentro e vi dico specialmente a chi prende ancora il latte dalle tette della mamma che e un lavoro che non fa per voi vi cachereste addosso,,,,,, il tipo che e bravo a soft air continua a giocare che e meglio

  • HEAT

    Ciao a tutti, mi intrometto in difesa di “Kurt”.
    La gente che accusa “Kurt” di essere un assassino spietato non ha probabilmente notato di trasudare ipocrisia. Voglio solo farvi un esempio: se un vostro caro (non per portare sfortuna, sia chiaro) venisse casomai rapito dai pirati somali e tenuto in prigionia (sono stati rapiti molti marinai italiani e non), voi chi chiamereste? oh si il governo che di sicuro non farà nulla per voi (pensate che esiste addirittura una legge che impedisce alle navi mercantili di viaggiare con scorte armate).
    Vi dovrete servire di gente addestrata, dotata di “moralità flessibile” che vada a liberare il vostro caro dalla prigionia.
    Magari un giorno dovrete proprio ringraziare uno di loro…
    Spiego meglio il concetto di “moralità flessibile” in modo da provare a rispondere alla classica domanda “ma i sensi di colpa?”
    Un PSD (Personal Security Detail) quando è in missione non deve commettere il minimo errore, deve essere un Personal Security Device, una macchina. La concentrazione deve essere al massimo, un minimo sgarro e qualcuno muore (vip, civile di passaggio, compagno). Per ottenere il massimo della concentrazione bisogna avere sempre la mente fredda e non pensare mai al nemico di fronte alla canna della tua arma. Questo non è un lavoro adatto a tutti, non è consigliato a persona che piangono per aver ucciso una formica.
    Dovete capire che al mondo ci sono persone (o mostri come sicuramente li definirete) a cui non piace uccidere (solo a uno psicopatico piacerebbe), ma se sono costretti a farlo lo fanno senza rimorsi. Questa abilità a mio avviso è la prima caratteristica richiesta per questi operatori.

    Ribadisco: dal mio punto di vista questo è un normale lavoro, non un divertimento o un assassinio, ma un semplice lavoro, (purtroppo) necessario.

    Saluti.

  • GAGA

    IO HO SEMPRE PENSATO DI FARE QUESTO LAVORO, FIN DA PICCOLO: MI SONO SEMPRE ESERCITATO PER FARLO: SONO UNA MACCHINA DA GUERRA: ISTRUTTORE TIRO PRECISIONE, CINTURA NERA JUDO, CINTURA NERA KARATE, EX SGT MM

  • tonio23

    ciao, vorrei sapere sè una persona deve essere x forza palestrata o fragile di corporatura.

  • Tony.-

    ho dato una sbirciata a quanto scritto e ti rispetto. ho svolto 26 anni in una forza di polizia italiana reparti operativi, ed ancora oggi sento la forza mentale di poter dimostrare al meglio quanto acquisito. sai indirizzarmi in merito ? email o < rimosso per privacy>

  • maxmilian

    sono un ex volontario dell’esercito italiano precisamente esploratore blindati pesanti e non multiruolo anche se e piu bello essere fucilieri scelti o para o alpino o cavaliere l’infarinatura di base e idem con patate. ero effettivo per dieci anni ma purtroppo non sono riuscito ad avere molte soddisfazioni a riguardo, pero quando tornai dal kossovo nel 2000-2001sentivi di non voler tornare in italia la mia vita era li con i miei compagni ma soprattutto era cosa che si doveva fare attualmente ho voglia di rivincita verso cio che la vita non mi ha dato la fortuna di realizzare potendo concedermiun altra chance on l’esercito,ma mi piacerebbe almeno tentare ad essere un contractor a volte viver nel paese di origini puo essere uguale a reprimersi di tanto, se qualcuno ha informazioni per me grazie tantissimo

      • Eva

        Ciao Kurt,ti volevo fare una domanda: una donna può diventare un “private contractor “?
        So che può sembrare una bestemmia, ma sono sicura che per alcune operazioni una donna possa risultare un buon operatore.
        Grazie
        E.

  • bruno

    Ciao kurt…io sono soltanto un’ex gpg armata…ho fatto molti servizi tra i quali scorte con blindati,piantonamenti a banche scorta vip e altri che non stò a dire…volevo intanto farti i complimenti per la tua umiltà nel raccontare una cosa che è affascinante ma anche molto toccante e poi volevo sapere se e come potrei eventualmente avvicinarmi a qualcosa del genere all’estero…attualmente non lavoro e più che per pazzia andrei per necessità e siccome ho un buon approccio con queste cosette ecco sarei interessato…se puoi anche se mi scrivi privatamente te ne sarei molto grato…ancora grazie per la storia e spero a presto…
    P.S.- esistono dei requisiti fisici per fare il contractor?intendo peso altezza ecc…

    • alain

      beh nn credo che una gpg abbia i requisiti per poter fare il contractor…cosi come un vigile urbano o un poliziotto di pattuglia..potresti provare per un agenzia investigativi che fa servzizi tipo portierato, accoglienza clienti, antitaccheggio,controllo accessi…queste cose qui..ma nn certo andare in guerra

  • giuseppe

    Ognuno decide il suo futuro;l’importante essere convinti fino in fondo.Io mi sono addestrato in Israele ma non riuscito ad inserirmi in nessuna compagnia con mio rammarico

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