Mentecritica e Doxaliber presentano in anteprima il vincitore di queste elezioni.
14 aprile, 2008 - 13:09 di doxaliber
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Oggi alle 15:00 queste elezioni giungeranno finalmente a conclusione. Inizierà poi la lunga maratona mediatica degli exit-poll e dello spoglio in diretta. La volta scorsa lo spoglio delle schede è stato seguito con il fiato sospeso da milioni di italiani, questo perché, prima della chiusura dei seggi, il risultato elettorale si credeva scontato, anche gli exit-poll avevano dato un grosso margine alla coalizione guidata da Prodi, ma, man mano che lo spoglio delle schede proseguiva, incredibilmente il vantaggio dell’Unione si assottigliava sempre di più ed è stato necessario aspettare i dati definitivi del viminale per scoprire con certezza il vincitore del tenzone elettorale. Questa volta temo che non sarà così, sono convinto di sapere in anticipo chi sarà il vincitore di queste elezioni, e voglio condividere questa sensazione con voi.

Proprio lui, Pierferdinando Casini, il politico di cui Berlusconi si è liberato con troppa fretta. Sarà lui l’uomo che in realtà “” per i prossimi 2 anni, sia che vinca Berlusconi sia che a prevalere sia Veltroni.
L’Italia è sempre stata governata dalle minoranze, dai cosiddetti partiti “ago della bilancia”, quelli che non sono maggioranza tra gli elettori ma senza il cui appoggio non è possibile governare il paese. Il primo partito “ago della bilancia” d’Italia è stato il PSI di Craxi. Un partito che ai suoi massimi storici ha raggiunto il 13% dei consensi ma senza il quale non era possibile formare nessuna alleanza di governo, perché gli altri partiti erano troppo piccoli per assurgere a questo ruolo e perché dall’altra parte c’era solo il Partito Comunista Italiano, partito fieramente d’opposizione.
Non è un caso se il Governo più lungo della cosiddetta Prima Repubblica è stato proprio quello di Bettino Craxi, l’unico che abbia potuto vantare una durata pari quasi al mandato naturale. Bettino Craxi, con il suo 13% di consensi, ha gestito un potere enorme; senza di lui non si muoveva foglia, ed infatti proprio grazie a lui Berlusconi potè , con un . Berlusconi, uomo pragmatico, non si rivolse a qualche esponente DC, ma a Craxi, politico che con il suo potere ha contribuito moltissimo alla fortuna dell’ex piduista. D’altra parte le inchieste di tangentopoli degli anni ’90 non faranno altro che dimostrare la grande quantità di denaro e l’enorme influenza politica e sociale che il partito craxiano aveva sull’intero paese, un’influenza che di certo non era inferiore a quella della DC, partito che però vantava un consenso elettorale 3-4 volte superiore a quello del PSI.

Poi è arrivata la cosiddetta “Seconda Repubblica”, e le cose sono addirittura peggiorate perché per gestire il potere in Italia non è stato più necessario ottenere consensi elettorali a due cifre, sono bastate percentuali di votanti ben più infime.
In successione:
- Il primo Governo Berlusconi fu condizionato dai leghisti, tant’è che questi ultimi lo fecero cadere dopo appena 6 mesi;
- Il primo Governo Prodi fu condizionato dal Rifondazione Comunista, che si renderà responsabile della caduta del governo guidato dal “professore” ad appena due anni dalle elezioni;
- Una serie di partitini più o meno infimi guiderà 3 governi diversi in 3 anni, fino alle elezioni del 2001;
- Il secondo Governo Berlusconi durerà “ufficiosamente” per 5 anni, in realtà a metà mandato subirà rimpasti di Governo ed anche vari cambi in Ministeri chiave (alcuni di questi li acquisirà Berlusconi ad interim). Tutti questi rimpasti saranno causati dai leghisti e dall’UDC. In particolare i leghisti vedranno soddisfatte alcune richieste molto estemporanee, come la riscrittura della Costituzione in chiave federalista, ad opera di 5 “savi”, tra cui Calderoli, che rinchiusi in una baita di montagna faranno a pezzi la Carta Costituzionale redatta dai padri costituenti dopo la caduta della monarchia. Tali modifiche alla costituzione non sarebbero mai state accettate da un partito con radici nazionaliste come AN, ma in realtà il potere è più importante delle radici e la Lega, lo aveva ripetuto più volte, avrebbe ritirato la sua fiducia al governo se non avesse ottenuto ciò che voleva. Anche l’UDC ebbe più volte un ruolo determinante, votando contro alcune proposte di legge e mandando il Governo Berlusconi più volte in “minoranza” nelle votazioni parlamentari. Il Governo Berlusconi cambierà anche la legge elettorale, approvando il tanto odiato Porcellum;
- Il secondo Governo Prodi durerà anch’esso meno di 2 anni, ma grazie alla nuova legge elettorale le cose andranno peggio di prima. La linea politica del Prodi Bis sarà pesantemente condizionata da partiti composti da una sola persona, in alcuni casi (come quelli di De Gregorio, di Dini, di Bordon, di Turigliatto), partiti nati dopo le elezioni e quindi non votati dai cittadini italiani! Il destino del Governo Prodi ed il suo operato politico sono stati quindi decisi da questi partitini, alcuni dotati di un consenso elettorale a volte inferiore all’1%!;

Molti, prima delle elezioni, hanno parlato di una “semplificazione del quadro politico”, in realtà così si dice adesso che le elezioni non sono ancora chiuse, nei fatti però, tra qualche ora, la situazione potrebbe essere molto diversa. Se anche Berlusconi riuscisse ad ottenere una maggioranza in realtà non sarebbe appoggiato da un unico partito, questo perché il PDL in realtà non è altro che un cartello elettorale tra più partiti, un’alleanza che comprende anche i partitini fondati da Dini e De Gregorio, personaggi che cambiano casacca con estrema velocità. La Lega Nord inoltre, ancora una volta, presentandosi come partito a sé, avrà comunque un peso determinante per la maggioranza. Se, come molte previsioni suppongono, la maggioranza al Senato sarà risicatissima o addirittura nulla, allora Berlusconi non potrà far altro che affidarsi a Casini, il quale “per il bene dell’Italia”, proporrà un appoggio esterno (ovvero, ti tengo sotto scacco e decido io la tua vita o la tua morte, quindi accontentami), oppure un governo istituzionale di responsabilità nazionale (ovvero, così impari a farmi fuori). Lo stesso discorso naturalmente vale per Veltroni, difficilmente il PD chiederà l’appoggio alla Sinistra Arcobaleno, di cui ha detto peste e corna in campagna elettorale, inoltre visto che il PD è di fatto un partito di centro è molto probabile che Veltroni, in caso di difficoltà, chieda un appoggio a Casini, esattamente come aveva fatto dopo la caduta del Governo Prodi, quando chiese l’appoggio istituzionale dell’UDC al Governo Marini. Credete che Casini, sapendo come sarebbero andate le cose da lì a poco, avrebbe rifiutato di appoggiare un governo “istituzionale”? Io credo di no.

Quello che ci aspetta quindi non sarà un Veltrusconi, come molti temono, ma molto più verosimilmente un Berluschini o un Veltrosini.
L’Italia è così, le cose vanno male proprio perché non ha mai governato una maggioranza, ma tante piccole minoranze infime il cui unico interesse è quello personale. La storia si ripete, e si ripeterà anche questa volta.
Articolo pubblicato in contemporanea con
Mentecritica e Doxaliber presentano in anteprima il vincitore di queste elezioni. è di











Ottimo.
Con buona pace di chi, ieri, si è tormentato tanto.
Come volevasi dimostrare.
Gli astensionisti già cominciano a fare il loro predicozzi bipartisan.
(tanto non cambia niente, ve lo avevo detto)…
bah!
Non era un predicozzo.
Era tristezza.
Vedremo se la previsione è azzeccata. Io spero di no. Anzi, dipende..
Che Berlusconi sia pronto a fare la pace con Casini (se necessario) è quasi ovvio.
Sul fatto che Veltroni, in caso di necessità, non sia disposto a fare accordi con la sinistra arcobaleno (e viceversa) ho qualche dubbio. Si può fare, si può fare…
in ogni caso il governo di questo paese non sarà deciso dagli elettori
Scusa, ma Casini chi ce l’ha messo lì secondo te? Lo Spirito Santo?
Bene, in tal caso sostiusci Bertinotti a Casini. Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia.
A me sembra che il risultato cambi di parecchio, invece.
Negli ultimi due anni Bertinotti & Co. hanno dimostrato di essere una sinistra disposta ed interessata a governare (anche troppo secondo alcuni, per i quali sinistra significa fare opposizione sempre e comunque).
Che è il bar dello sport questo?
Intanto gli exit poll sono usciti. Certo valgono come il due di picche ma per ora sembra prospettarsi la stessa situazione di due anni fa.
Mi sa tanto che Doxa potrebbe avere ragione.
Purtroppo quanto dici, caro Doxaliber, è tremendamente vero…per quanto mi riguarda il tormento nasce dalla speranza di non dover subire altri anni di nano malefico e dannoso…ci affosserebbe definitivamente riducendo a zero le chance per il futuro…qualsiasi cosa, vista la terribile situazione in cui ci troviamo, è meglio di un governo guidato da silvio…sinceramente spero…SPERO!!…che si possano creare vaghe condizioni per ripartire, modificando quelle poche cose fondamentali (nuova legge elettorale, conflitto d’interessi, 2/3 provvedimenti di bonifica) che consentano una ripresa della vita democratica in questo paese…e scongiurare il peggio…da qui prendere slancio per una rinascita!! Vedremo…
@neottolemo
Se io e i miei “esimi colleghi” litighiamo sempre e solo in privato si potrebbe pensare che qui vige il pensiero unico.
Gli exit poll? Valgono come il due di picche quando giochi a scopa…
Bertinotti “interessato a governare” è un po’ una perla dai
@vortex
@Dm, non cambia niente per quella che è la sostanza del discorso, a governare non sarà il partito di maggioranza, ma quello di minoranza. Purtroppo non sarà di certo la SA ma nemmeno l’UDC, bensì la Lega. Ora il racconto del Comandante Nebbia diventa ancora più attuale e realistico.
@Cambiamo Pianeta, mi sembra che la vittoria di Berlusconi sia ormai certa, ma non avevo dubbi su questo. Negativo anche il risultato di Casini, probabilmente non avrà seggi in Senato o ne avrà pochissimi. Ma alla fine, come dicevo a Diabolico prima, cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, i partiti decisivi saranno di nuovo la Lega (e peggio di così non poteva andare) e l’MPA di Lombardo.
Non sono d’accordo.
La lega e il PDL sono una coalizione.
Il tuo discorso è valido se per governare sono necessari i voti di partiti minori che si sono presentati da soli alle elezioni!
Aspettiamo i dati definitivi.
A come stanno le cose Berlusconi (e il suo alleato Bossi) hanno vinto. Quindi il tuo discorso non torna.
Non credo proprio. Tutti gli esempi citati nell’articolo riguardano governi il cui andamento è stato condizionato da partiti minori che alle elezioni si erano presentati coalizzati. Naturalmente la previsione su Casini sembra non essere azzeccata, ma nell’articolo ho anche scritto questo:
Purtroppo è l’ipotesi peggiore, di sicuro l’UDC ha un atteggiamento più moderato rispetto alla Lega Nord. Io speravo che l’UDC di Casini ce la facesse, togliendo voti al PDL, ma pare che non ce la faccia. Se davvero, come previsto in questi minuti, la Lega Nord avrà 22 senatori a sua disposizione, ci sarà da piangere. Altrettanto triste è la scoparsa, se i risultati rimarranno questi, della SA.
Tutto sarebbe stato meglio della lega.
Di queste elezioni credo che il dato più sorprendente sia il crollo verticale della Sinistra Arcobaleno, di fatto vampirizzata dal PD. Di fatto, la Sinistra è “fuori dallarco costituzionale”, peggio di quanto succedeva al MSI di Almirante, che era escluso dal governo, ma aveva sempre rappresentanza parlamentare.
Son cose che fanno pensare
E certo che la situazione sarà identica a quella di due anni fa!
- Gli italiani sono sempre gli stessi
- la legge elettorale è sempre la stessa…
Vero il discorso dei partitini. Della serie: quando ci sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno (benedetta saggezza popolare). Infatti al referendum io votai PER il MAGGIORITARIO. Peccato che il Berlusca se ne fregò con il Porcellum.
Naaa, io credo che ci sarà un bel Veltrusconini
Ad ogni modo, detto tra noi, se il maggioritario implica l’alternanza di PD e PDL, meglio i partitini (che qualcuno buono c’è).
Fully, il discorso non è circoscritto solo alla SA. Con queste elezioni sono fuori tutti. Se posso spingermi a tanto, è fuori la politica.
I due partiti maggiori, PD e PDL, sono nati per avvicinarsi rispettivamente a PSE e al PPE e sono finiti per non assomigliare nemmeno lontanamente a nessuna delle due cose. Queste elezioni erano partite come la svolta per portare la politica italiana in Europa, mi sembra di essere ancora in autarchia a me.
Gli altri due partiti minori, Lega e IV (non 4 ma italia dei valori) non sono nemmeno dei partiti. Il primo ha come scopo solo dei precisi obiettivi che una volta portati a termine prosciugherebbero il movimento. Il secondo invece ha carattere prettamente anti-casta, almeno così si è presentato a queste elezioni.
@Neottolemo
Non sono del tutto d’accordo con te sul fatto che siano fuori tutti.
La evidente polarizzazione del voto sui due raggruppamenti maggiori ha condannato la SA molto di più dell’UDC (e della Destra della Santanché).
Ho guardato i dati delle scorse elezioni: mentre l’UDC ha perso circa un 1/5 del proprio elettorato, la SA ha perso fra i 3/5 e i 4/5 e sono tutti voti andati al PD. A questo punto, come hanno già dichiarato sia Sansonetti (Liberazione) che Russo-Spena per la Sinistra italiano è l’Anno Zero.
Guardate, non ho parole.
Ero certo che non avremmo rieletto mister B.
Ne ero fottutamente certo.
La delusione ha ora il sopravvento, io e il comitato che abbiamo convocato per la maratona notturna beviamo e non ce ne frega un cazzo.
Da domani si inzizia a fare opposizione.
ferrara alla salute e tremonti all’economia.
auguri a tutti
Fully.
La destra ha iniziato il suo smantellamento dal ’94. A queste elezioni ci è arrivata già distrutta. Ovviamente intendo la destra da governo.
Auguri silent. E auguri anche all’opposizione, anche se non ho ben capito chi sia.
Fully.
Questo perchè la destra ha iniziato il suo smantellamento dal ’94. A queste elezioni ci è arrivata già distrutta. Ovviamente intendo la destra “da governo”.
Auguri silent. E auguri anche all’opposizione, anche se non ho ben capito chi sia.
Per me la SA è caduta sotto l’astensionismo, il boom della lega è dato sopratutto dal problema malpensa e anche un po dalla monnezza.
L’udc avra uno o due senatori, sapete chi è il capolista al senato dell’udc?
Il segnale che si voleva dare con l’astensione non è arrivato, bassolino rimane al suo posto, walter non è zapatero, dini e de gregorio sono nella maggioranza, e la sinistra arcobaleno si scandalizza che in nessun paese europeo siano assenti le forze di sinistra, ma di sparire davanti ai nostri occhi non se ne parla.
un ringraziamento sentito e personale a tutti quelli che hanno votato lega, mi mancava borghezio che rispondeva al telefono :”Pronto, qui padania”.
Grazie davvero.
L’addio di Bertinotti: l’unica nota positiva di questa giornata.