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Meningite: Pericolo Epidemia di Disinformazione? (prima parte)



meni.jpgIn un commento del 12 settembre che ho inserito alla fine di questo mio articolo del 5 aprile scorso ho previsto una campagna del terrore basata sul rischio meningite.
Campagna che è puntualmente arrivata. Potrei attivare un numero 899 ed offrire i miei servigi di mago invece vorrei delle risposte che da solo non so darmi.
E’ partita la psicosi vista già con la Sars e l’aviaria?
Le multinazionali farmaceutiche controllano i media?
La morte per meningite è una possibilità concreta?
Quali vaccini esistono? Quanto sono efficaci?

La psicosi collettiva mi ha raggiunto per vie traverse. Non guardando la tivvù e leggendo sempre meno i quotidiani nazionali non mi ero reso conto dell’effettiva pericolosità e perniciosità raggiunta dall’epidemia di disinformazione a riguardo.
Due neo genitori nostri amici ci hanno telefonato per sapere se avevamo già comprato ed inoculato il vaccino.
Una ricerca su google news riporta diversi “casi” e quasi altrettante smentite (ma nessuno legge ’ste smentite, pare).
I giornalisti sono foraggiati dalla “Big Pharma” o semplicemente incompetenti? Perché conviene generare questo panico?
I casi di meningite esistono, ma sono sporadici ed isolati e in generale diminuzione. Lo dice il ministero della sanità. Le vaccinazioni di massa servono soprattutto ai produttori, non c’è dubbio.

novartis.jpg

Chi l’ha visto? Novartis sparisce dai media
L’articolo che citavo, quello in cui si parlava di milioni di investimenti in vaccini per la meningite da parte di Novartis, è sparito dalla rete. Fatalità? Probabile, sugli articoli di economia il ricambio è veloce. Molto strano, però, che un articolo di Repubblica del 3 dicembre non sia già più disponibile.
L’unica cosa che è scampata al grande ripulisti è questa: nuovo impianto Novartis nei pressi di Siena per la produzione di vaccini anti meningite.
Scopro che non se la passano tanto bene. Questa epidemia capita proprio nel momento opportuno!

Forse sono eccessivamente sospettoso, forse sono addirittura paranoico. Ma da una casa farmaceutica che non teme di citare in causa un subcontinente di più di un miliardo di persone mi aspetto di tutto.

india.jpg

Fatti non psicosi
In Italia il tasso di incidenza di meningite meningococcica che è quella più aggressiva, è tra i più bassi in Europa. [...] Negli ultimi 7 anni si sono registrati in Italia 447 casi di meningiti da meningococco di gruppo C con 63 decessi (14%). *
La vita ha un valore inestimabile e ogni vita persa è un danno enorme per famigliari e amici e per la collettività tutta. Però non posso non paragonare queste 63 vittime in 7 anni alle 1008 (e oltre) di quest’anno.
O le 14 della sola vigilia di Natale.
Quando produrranno un vaccino per non morire così?

* Ministero della Salute, comunicato stampa “Meningite, il punto sulla situazione e strategie di prevenzione e controllo”

continua domani con un contributo di Lameduck

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diabolicomarco
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Comments

18 Risposte a “Meningite: Pericolo Epidemia di Disinformazione? (prima parte)”
  1. Adetrax scrive:

    Se dobbiamo aspettarci di tutto da una casa farmaceutica, dobbiamo quindi attenderci anche eventuali infezioni guidate ?

    9 decessi all’anno per meningite (fulminante) non sono tanti (senza contare che in molti altri casi si rischia la vita), pero` dobbiamo considerare che la meningite e` solo una delle decine o centinaia di malattie piu` o meno infettive che ci possono colpire.

    Con tutti gli spostamenti che ci sono da e per zone a rischio (Sud America, Africa, Asia, ecc.), la perdita del controllo sanitario (ammesso che ci sia un vero controllo sanitario) e` questione di un attimo.

    Per convincersene e` sufficiente analizzare quello che e` successo in Veneto; all’inizio si parlava di qualche decina di “possibili infettati”, poi sono arrivati i morti e la scala e` passata a centinaia e poi a migliaia di persone; solo a quel punto ci si e` resi conto che 1-2 settimane di ottimistiche rassicurazioni non avevano magicamente risolto il problema e si e` decisa la vaccinazione preventiva di una fascia di popolazione (fino a 29 anni) statisticamente piu` esposta alle infezioni.

    Pochi giorni dopo c’e` stato pure qualche caso in Sicilia che tutti si sono affrettati a chiarire come non collegato ai casi del Veneto (cosa molto probabile ma non certa al 100%).

    A dire il vero, nel giro di 2-3 ore due persone che hanno viaggiato assieme possono tranquillamente ritrovarsi una in Veneto e l’altra in Sicilia !

    A questo punto gradirei anche un po` piu` di serieta` dalle istituzioni su queste possibilita` di trasmissione legate alla mobilita` delle persone e al fatto che con tutti i luoghi affollati che ci sono, dire che il meningococco non resiste molto negli ambienti interni (perche` dura solo qualche ora !!!), equivale a non capire quello che si tenta di affermare (che il pericolo e` basso).

    Per concludere, oltre ai 1000 morti all’anno per infortuni sul lavoro, vogliamo parlare anche degli oltre 3000 morti (5000 se si considerano le morti indirette per complicazioni, ecc.) e 100000 feriti all’anno per incidenti stradali ?

  2. Adetrax scrive:

    Documento ufficiale sui casi di meningite del ministero della salute (file pdf)

    La domanda sorge spontanea: chi sono quel 10% di persone che sono portatrici sane di meningococco (immigrati, viaggiatori, ecc.) ?

    Attualmente, pare che (per vari motivi) i maggiori focolai di infezione si sviluppino in Africa.

  3. Mario scrive:

    Chiunque abbia un minimo di cervello ha notato la campagna “pubblicitaria” sui vaccini. Ogni anno c’è quella sull’influenza, che prende toni sempre più terroristici e ridicoli (ma non dovevamo essere tutti a letto con la febbre a quest’ora?).

    Ma quella sul vaccino della meningite è terrificante.

    Avete notato una cosa? Qualche giorno fa un telegiornale (non ricordo quale) nel servizio sulla meningite ha intervistato un esperto del settore per avere informazioni sui pericoli della malattia e sull’opportunità di vaccinarsi.

    Chi? Ma ovviamente chi altri se non uno dei responsabili dei laboratori di sviluppo del vaccino? Qualcuno ha dubbi su cosa possa aver consigliato il suddetto esperto?

    Io proporrei la vaccinazione a tappeto per la malaria. In fondo i casi in italia sono il quadruplo di quelli di meningite…
    http://www.eurosurveillance.org/em/v06n10/0610-521.asp

    Oddio,non vorrei avergli dato un’idea…

  4. mc scrive:

    ahahahaha

    l’intervista di cui parli è citata nel pezzo che proporremo domani!

  5. Lameduck scrive:

    Articolo ineccepibile che sottoscrivo pienamente.
    Avete notato che da due anni la campagna propagandistica sull’antinfluenzale è meno aggressiva? Perchè si sono resi conto che non conta una ceppa, che è dannosa (noi del settore funerario constatiamo un picco di decessi di anziani nei mesi di novembre e dicembre che sono quelli nei quali si fanno le antinfluenzali ma sarà un caso, sicuramente) oppure perchè hanno individuato, come scrive l’autore, nuove malattie più redditizie (e forse inesistenti tipo l’aviaria) da pompare? Tanto hanno i media come grancassa.
    Il vaccino, se ci pensate bene, è l’unico farmaco che puoi appioppare anche a persone sane, quindi ad un bacino di utenza molto superiore a quello dei malati. Basta spargere un po’ di terrore e la gente corre a vaccinarsi. Potenzialmente un business enorme e in grado, come detto nell’articolo, di risollevare le sorti di aziende in crisi.

  6. mc scrive:

    In effetti venerdì riproporremo un pezzo sull’aviaria di DFC del 2006 che è risultato straordinariamente attuale.

    Un vero profeta quel dfc … :mrgreen:

  7. Silent Enigma scrive:

    quest’articolo e quelli di domani, sarebbero da far girare con le stronzissime catene di sant’antonio via email!

  8. roberto scrive:

    una discussione sull’efficacia o meno dei vaccini è già stata dibattuta nel precedente post di DM; ognuno si è potuto fare una propria opinione in merito, ammesso che non l’avesse in precedenza.
    sul fatto che vi sia una propaganda esagerata se non addirittura terroristica che spinge verso le vaccinazioni è assodato; tuttavia sarebbe opportuno restare in tema e non fare associazioni azzardate se non folli, o buttare nel calderone tutte le patologie possibili immaginabili, anche se in modo provocatorio che nulla hanno a che spartire con meningite o influenza o altre “vaccinabili” per così dire.
    spargere terrore evidentemente è uno sport verso cui molti, anche su queste pagine purtroppo devo constatare, sono attratti.
    es. vi ricordate dell’aulin, nessuno ne parla più. sarà perchè si sta insabbiando la questione o perchè stava scadendo il brevetto e bisognava sdoganare dal nome commerciale il principio attivo o ancora perchè miliardi di persone continuano a prenderlo senza avere particolari disturbi? per non parlare del ritalin.
    come per ogni argomento di discussione è opportuno esternare i propri dubbi e considerazioni relative alla questione, ma in alcuni casi si sta andando decisamente fuori tema o sono stati avanzati sospetti fuori da ogni logica.

  9. diabolicomarco scrive:

    Continuo a vedere una logica prettamente commerciale da parte dei produttori. Che mi sembra anche normale e, dal loro punto di vista, giusta.

    Santa Cache di Google ha salvato questo comunicato stampa di Novartis di Luglio 2007.

    Una delle novità di maggiore rilievo della prima metà dell’anno è stata la costituzione della nuova divisione Vaccini & Diagnostica, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti e strumenti di prevenzione. La divisione è strutturata in due business unit, Novartis Vaccines e Chiron (che si occupa di blood testing e diagnostica molecolare). Novartis Vaccines, secondo fornitore mondiale di vaccini influenzali, ha in Italia il suo centro di eccellenza nella Ricerca & Sviluppo, sotto la guida di Rino Rappuoli. Si devono a questo team, tra l’altro, i positivi risultati (pubblicati recentemente) nello sviluppo di un vaccino in grado di prevenire l’infezione da meningococco B, batterio che causa il 50% delle meningiti meningococciche, e che rappresenta un grande bisogno medico tuttora insoddisfatto. Nel nostro Paese, Novartis Vaccines è l’unica realtà biotecnologica che ricerca, sviluppa e produce vaccini, presso i suoi siti di Siena e Rosia.

    In fondo in fondo ci sarebbe da essere fieri del fatto che “il centro di eccellenza” sia in Italia.

    Altra chicca:

    “La crescita del semestre si deve al dinamismo di tutte le nostre divisioni, che hanno saputo mettere a frutto il costante impegno di Novartis nell’innovazione – dichiara Marco Venturelli, Amministratore Delegato di Novartis in Italia -. È un impegno che oggi, dopo l’ingresso di Novartis nei vaccini, si estende anche a questo importante settore ed è destinato a tradursi in consistenti investimenti al centro di ricerca internazionale di Siena. Purtroppo il provvedimento di contenimento della spesa sanitaria recentemente annunciato colpisce in modo particolare proprio le aziende che, come Novartis, dedicano maggiori risorse alla ricerca di nuove soluzioni terapeutiche per soddisfare esigenze irrisolte dei pazienti. Auspico perciò – prosegue Venturelli – che, secondo una prospettiva di medio termine e anche grazie a un costruttivo confronto, il nuovo governo sappia creare condizioni favorevoli all’innovazione, nella consapevolezza che si tratta di un fattore decisivo per lo sviluppo del Paese.”

  10. diabolicomarco scrive:

    Qualcuno ha ritrovato il link al comunicato perduto.

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  1. Oddio, ho male alla testa…

    Succede ogni anno. Ben prima della stagione dei raffreddori inizia la campagna pubblicitaria per il vaccino influenzale. Non importa che tipo di influenza sia in arrivo, non importa quando sia prevista, in ogni caso c’è un business da tirare ava…

  2. [...] che esistono ancora le persone che pensano con la propria testa è confortante. Meno confortante sono però i dubbi che [...]

  3. [...] che esistono ancora le persone che pensano con la propria testa è confortante. Meno confortante sono però i dubbi che [...]



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