Meglio Tardi che Mai.
8 ottobre, 2007 - 14:00 di tusaichi
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Informazione
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Ve lo ricordate il ddl Mastella? Sì, quello che si proponeva per le intercettazioni e invece mirava dritto dritto al cuore dell’informazione?
Bè, un po’ se n’è parlato. Fondamentalmente male, ma già Wilde insegnava: “bene o male purché si parli di me“. Ormai è una notizia vecchia, perbacco, bisogna tornare alla metà di aprile. Sei mesi fa. E di altre porcate in questi sei mesi ne hanno fatte a iosa.
Eppure c’è qualcuno che torna sull’argomento. E’ una opinione di tutto rispetto la sua. Un po’ tardiva… ma di tutto rispetto. Il signore in questione è nientepopodimeno che l’. No, non è l’ordine del giorno, ma quello dei giornalisti.
Si apprende infatti che in data 4 ottobre 2007 il suddetto ordine è tornato a . Fregatura per i giornalisti e per chi ancora affida a questa categoria il proprio oggi. Fregatura non certo per chi invece si trova, ahilui, sotto i riflettori mediatici.
Tralasciando pure il fatto che è passato metà anno (oh, chissà com’è hanno trovato il coraggio di parlare solo ora che mastellone è visto male da tutti…), leggendo il risultato degli sforzi intellettuali dei nostri cari giornalisti, non si può che restare amareggiati e direi pure incazzati, se a queste cose non ci avessimo fatto il callo. Come infatti , anche l’ordine dei giornalisti si lamenta più per la pena pecuniaria che per l’effettiva – e non modesta – limitazione paventata dal ddl sulla libertà di cronaca.

Capita. In fondo anche quello del giornalista è un lavoro e anche i giornalisti “tengono famiglia” e “hanno a campà”. I giornalisti non sono missionari, non sono eletti né probabilmente spinti a fare il loro lavoro da una motivazione così forte come si potrebbe pensare. Un po’ come i politici insomma, ed è quindi logico che in fondo in fondo i loro interessi siano gli stessi.
Vista in quest’ottica è allora piucchènormale che la lamentela riguardo la limitazione della libertà sia ben minore di quella riguardo la saccoccia. E meno male che sono usciti allo scoperto, possiamo aggiungere noi, che finora ci eravamo illusi che a quelle persone importasse creare coscienza collettiva e critica. Vabbè, meglio l’amara verità di una dolce illusione, no?
Che tornino allora subito a parlare delle questioni che importano loro. Che siano i vari Garlasco, le dichiarazioni in diretta del ministro in questione, il partito di don uolter… Avanti, prendete pure possesso della nicchia sciocca dell’informazione ed elevatela a paradigma. Tanto per chi ha voglia di sapere c’è sempre internet con Tanto il discorso è sempre quello: togliamoci di mezzo dai campi su cui non sappiamo dire la nostra, che sia la guerra, che sia l’informazione.
Come? “e chi conosce solo l’itagliano?“, bè… cazzi suoi.
best regards
Meglio Tardi che Mai. è di

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Una risposta a “Meglio Tardi che Mai.”Trackbacks
Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....[...] solo che fa ben capire la posizione del giornalista. Assolutamente non richiesta e fuori luogo. Ma anche i giornalisti devono mangiare, il discorso è sempre [...]