Meccanica dei Superiori Eventi
12 agosto, 2009 di Comandante Nebbia
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Man mano che si cresce e che l’esperienza si sostituisce lentamente all’entusiasmo, si comprende che gli eventi dominano l’uomo e non accade mai il viceversa.
Per quanto grande sia il potere che viene a concentrarsi nelle mani di un singolo, per quanto questi possa apparire un Cesare agli occhi di coloro che ne subiscono i comandi, egli rimane un fuscello sospeso nel vento del tempo e le decisioni che prenderà potranno influenzare il destino di altri, ma mai il suo.
Egli potrà disporre della vita e della morte dei suoi sudditi, ma non della sua. Egli potrà fare leggi, decidere di ricchezza e povertà, ma non potrà mai evitare di venire travolto dagli eventi e, subirne, passivamente, l’azione spietata ed indifferente.

Chi, pochi mesi dopo l’inizio della seconda guerra mondiale, con la Francia in ginocchio e gli inglesi in rotta tra i marosi di Dunkerque, avrebbe rifiutato di allearsi coi nazisti. Allora, di fronte ad ogni evidenza dei fatti, il Cesare di turno giocò la carta più sicura, quella che avrebbe dovuto portarlo a governare il mondo al fianco del suo sodale.
Eppure, indifferente ad ogni umana considerazione, la matassa del futuro si svolse lungo un filo imperscrutabile, misterioso ed imprevedibile che trascinò Cesare nella rovina e con lui tutti coloro che gli avevano affidato il proprio destino. Solo il disprezzo per quella nefanda accozzaglia di derelitte ideologie avrebbe potuto portare ad una decisione diversa.
E’ per questo che, ora che sono un uomo più saggio, credo che non debba mai essere la convenienza a guidare le scelte. La convenienza è labile, contingente ed infedele. Per navigare lungo le infinite rotte che conducono tutte allo stesso porto, l’unica bussola per me rimane il rispetto che devo a me stesso ed alle mie idee e l’amore che provo per le persone che mi sono vicine, solitaria e labile scintilla nel buio profondo che mi circonda.
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Comandante Nebbia
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Gli eventi dominano gli uomini e non viceversa? Dipende dagli uomini e, soprattutto, dagli eventi.
Comunque “che non debba mai essere la convenienza a guidare le scelte” è ovvio a qualsiasi persona di buon senso. Una rarità…
scrivo sempre cose ovvie. sono pronto per la Mondadori.
Parole stupende come al solito e scusami se insisto, anche con uno sfondo di insegnamento come lo erano una volta i maestri di strada, adesso maestri di di rete…. Il tutto nel più totale rispetto e ammirazione per te e le persone che ti sono vicine…..
Ma sai che nel mezzo del cammin della mia vita, mi sono trovata a pensarla esattamente il contrario….(in situazioni diverse dal tuo racconto ovviamente)Pur convinta di aver fatto la cosa giusta e pur credendo e sapendo che lo rifarei…
Lavoravo in luogo di villeggiatura dove soggiornava puntualmente un politico e puntualmente, si creava la mattina una fila per palrare con costui (parlo di 20 anni fa, e più la mia “prima” giovinezza)….Quasi tutti i miei colleghi a turno chiedevano anche loro e molti, via via… cambiavano lavoro per avere una occupazione meno stagionale e metter su famiglia….. Io per me non lo feci mai, per me era fuori da ogni logica e non era affatto giusto guadagnarsi il lavoro uscendo fuori dai principi etici e forse anche morali…E mai ebbi un lavoro ambito in fabbrica o giu di li….. Ogni tanto mi chiedo se l’agire per convenienza all’epoca forse, oggi magari avrei avuto una vita diversa….. Ma poi mi dico… Io almeno ho detto no a tutto questo!!! Con tutto rispetto ovviamente per chi invece a ceduto a questi usi e costumi usuali dell’epoca e delle zone!
Grazie.
Vedi, Maria, noi conosciamo solo la strada che abbiamo percorso e vediamo giusto un po’ di quella che dobbiamo ancora fare.
Non puoi sapere cosa sarebbe successo se tu avessi fatto altre scelte.
Alla fine ci si pente sempre un po’ di quello che si è deciso di fare, perché le scelte non fatte sembrano sempre più promettenti.
Comandante Nebbia,
sempre molto appassionati i tuoi post, merce rara in una rete o markettara o volgare.
Qualche giorno fa ho visto un film in tv dopo pranzo cui non avrei dato due lire se l’avessi visto come trailer al cinema. era tedesco, alla base c’era una storia d’amore tra due imbranati, ma nella sostanza si parlava di politica mondiale e dei rapporti tra occidente e paesi poveri. per farla breve, la protagonista femminile, una semplice infermiera che non si era mai interessata di politica, riesce a far votare alla rappresentanza tedesca al g8 la propria mozione sull’africa che guarda caso era finita in fondo all’agenda dei punti in discussione. si trattava di un film semplice, asciutto e un po’ grigio, forse, con atmosfere “derrickiane” aggiornate al 2007; eppure mi ha fatto riflettere su due diversi aspetti: 1) non era per niente retorico come avremmo fatto noi italiani; 2) l’amore può muovere e cambiare molte cose, come scrivi tu.
solo se siamo coinvolti quel che facciamo acquista senso. l’amore in senso lato è l’unica forza che fa andare avanti il mondo.
perciò grazie e continua così.
buon ferragosto!
Grazie.
Comunque, tedeschi ed italiani sono diversi e anche molto.
Forse in quel paese certe cose sono possibili, come altre si possono fare qui, ma non da loro.
Ps
ma il disegnuccio dell’avatar l’ho scelto io? mica mi ricordavo? se me l’avete attribuito voi, beh, mi sta bene, è caruccio!
Tu almeno hai un po di capelli……
)
Io ho le corna e due code….. Menomale che faccio l’occhiolino
il disegno è casuale, ma se usate sempre lo stesso indirizzo di email, rimane sempre lo stesso.
Scusate, ma chi ha messo i voti ai commenti???
Mammamia mo mi fate venire la tremarella che mi veniva a scuola….. (Ho sempre avuto timore di chi giudica o valuta). Ricordo, un periodo studiavo con una amica, non c’erano i pc di adesso, c’erano i 286 e 486 (non vorrei ricordare male) comunque quando poi si andava all’interrogazione, io ero quella bloccata che non riusciva a parlare e la mia amica oltre a riferire all’insegnante che le cose le sapevo, mi spronava a non temere quegli eventi….Un giorno la compagna era assente, io mi animai tanto per non temere l’evento, e riuscii a prendere un buon voto…. L’insegnante, ansicchè premiarmi con le parole, disse ad alta voce: quindi (……) E’ assente perchè si è stancata troppo nell’aiutarti!?, Non vi dico le risate della classe….Insomma se non mi sono bloccata durante, mi sono sentita sprofondare dopo…. Ancora una volta l’aver voluto agire per amor proprio, mi ha dato occazione di perdita e non di guadagno!! Al di la di quel voto!
Scusa Comandante, secondo te, quando si comincia a ricordare il passato, non proprio prossimo, è indice di cambiamento e di crescita o semplicemente è una crisi di mezza età?
Dichiaro al mondo intero….Vabbeh, solo su mente critica… Inerente al mio commento qui sopra, al quale, mi rispondo pure…. Che non bevo, sorseggio ogni tanto, e non ho le allucinazioni…..Solo… Ogni tanto parlo da sola…..
voto per la crisi di mezza età
ho eliminato i voti ai commenti. Contenta?
Quasi quasi, mi viene voglia di raccontare cosa mi dissero i miei compagni di classe, un giorno in cui, un nostro insegnante, accettò una mia richiesta….. Ma lo evito…. Mi va bene così! Per quel che mi riguarda!!!
Scherzooo!!!! Tutto bene così…. Tutti uguali e tutti per tutti, anche se ultimamente, noto che posi solo tu gli articoli….. Mi va bene anche questo!
Ma i voti chi li ha messi, nella risposta leggo solo chi li ha tolti!!!
Ciao….. Immagino starete ancora coinvolti nella vostra prima festa più importante…..
Prova avator o come si chiama…..
Mi avete fatto uno scherzo, ho sono io che ho sbagliato a scrivere il mio indirizzo e mail nel commento precedente?!
Sbagliato l’indirizzo.
Chiedo scusa… E’ stato involontario……
Spero di non aver creato problemi!
Mah,
forse “er Cesere de noantri” ha semplicemente sbagliato valutazione.
Nel senso che ha visto una carta sicura e un tornaconto, dove non c’era nè l’uno nè l’altra.
Sapendo quali erano i legami tra Inghilterra e Stati Uniti non doveva essere poi così difficile ipotizzare che questi, prima o poi, sarebbero intervenuti a sostegno di quella.
Così come, sapendo come la pensava il Fuhrer di tutti i tedeschi, non doveva essere impossibile immaginare che ci sarebbe stata la guerra con l’URSS.
Bastava fare la somma delle forze in campo per arrivare a una corretta individuazione della parte giusta.
Nel senso di conveniente.
A prescindere da ogni considerazione morale.
Beh è più facile quando si è già letto Liddell Hart.
Peccato che Mussolini non lo avesse ordinato su Feltrinelli on line
Comunque, in pieno patto Molotov-Ribbentrop, con i russi a spartirsi l’Europa con il Fuhrer, gli americani a tre settimane di mare dal quadro delle operazioni senza supporto logistico sul continente e gli inglesi sotto assedio, solo un visionario o un idealista non avrebbe giocato l’asso con la croce uncinata.
Pare che Manstein, Guderian, Rommel, lo stesso De Gaulle, conoscessero e apprezzassero le teorie di Liddell Hart (circa l’impiego delle forze corazzate, sull’opportunità di una difesa elastica, sul concetto di superiorità locale).
Non potendo contare neppure essi su Feltrinelli on line, vuol dire che saranno state affinità elettive.
Che invece mancarono al “Cesere de noantri”.
Che invece dovettero soccorrere, per esempio, Francisco Franco, che non si giocò l’asso con la croce uncinata, pur non essendo nè un visionario nè un idealista.
Ammetto di aver dimenticato il Caudillo.
D’altra parte non è detto che fare la scelta conveniente sia sempre sbagliato. Chissà se lui pensava che avrebbero vinto gli Inglesi. Ormai chi può saperlo?
Comunque, è evidente che tenendo presente Franco, il mio esempio si indebolisce notevolmente. Per fortuna che ora non mi legge più nessuno.
Ho letto da qualche parte, sicuramente è una fesseria, che Franco avea una carenza di testosterone cronica per causa fisiologica (monorchidismo), cosa che al nostro pelatone non si poteva certo imputare. Forse è per questo che fecero scelte diverse.
Alla fine è sempre colpa delle donne
Sarò sempre uno dei tuoi venticinque lettori!
Di questo passo finirò su una banconota da centomila lire.
mmm mmm mmm
concordo e non concordo.
Su Mussolini il discorso è lungo e sappiamo benissimo come lui non volesse allearsi alla Germania, ma i rovesciamenti di governo di Francia ed Inghilterra lo isolarono. OK. Ma tutto questo non può revisionare ciò che pensava e faceva, anche prima.
Ma forse non volevi trarre conclusioni, solo gettare un sassolino su una riflessione…
e allora ben venga il sassolino, rimuginiamoci davanti a un caffè…
http://riciardengo.blogspot.com/2009/08/la-ruta-del-cafe.html
Non mi risulta, o, comunque, è ancora oggetto di studio e di dibattito tra gli storici.
Per quanto riguarda la figura di Mussolini, non ho nessuna intenzione di “rileggerla” storicamente.
Per quanto, crescendo, abbia poi compreso che non era peggio di chi è venuto prima e dopo di lui, la promulgazione delle leggi razziali lo pone in una posizione inqualificabile ed ingiustificabile nella storia millenaria della nostra nazione. E’ un abominio che abbiamo il vergognoso privilegio di condividere con pochi popoli al mondo e, questa, sì che è, purtroppo, verità storica accertata.
Beh se non ti risulta ti comunico che basta aprire un libro di testo, universitario, forse, come il Salvadori, per quanto riassuntivo.
Del resto è famoso come l’Italia abbia provato a cnoservare i rapporti con inglesi e francesi (lo stesso Churchill ebbe a dire dopo il trattato di rapallo “Mussolini è un uomo mandato da Dio”), come del resto Hesse, il numero 2 iniziale del Reich abbia provato fino alla fine della guerra a ricucire gli strappi con gli inglesi.
Gli stessi americani non sono entrati in guerra per pacifismo, ma solo per interessi economici, ed hanno scelto il campo per sostenere le nazioni che più si erano indebitate con loro.
Non a caso hanno poi sventolato su tutta la loro sfera di influenza il piano marshall.
Ah e come ultima cosa, e sto scrivendo di getto, è De Felice se non sbaglio a riportare le parole del cretino di un duce al primo incontro con Hitler: “andiamo a trovare quel nano maligno”. Come ultimissima, e davvero finale, ripenso anche al consiglio di alcuni gerarchi fascisti che volevano impedire al supremo l’entrata in guerra: l’Italia aveva sprecato tutte le proprie risorse per aiutare Franco in Spagna.
Vogliamo davvero chiamarlo essere travolti dagli eventi?
Io lo definirei essere pessimi statisti.
Tutto questo non riabilita un imbecille. E’ solo e solamente storia, cosa purtroppo che gli italiani non vogliono vedere, in un verso e nell’altro.
Solo la promulgazione delle leggi razziali?
Mussolini “voleva” la sua fetta europea, come noto, e s’era più che ben preparato ad una guerra d’invasione con conseguente eliminazione fisica di qualsiasi opponente e sfruttamento completo con ciò ch’era stato fatto nei decenni precedenti in Africa settentrionale e centro orientale.
Nel leggere questo post del Comandante Nebbia, ho apprezzato l’originale punto di vista, che combina eventi storici con una riflessione personale, caratterizzata da espressioni poetiche e filosofiche.
Purtroppo, la storia del nostro Paese si contraddistingue, per i tanti personaggi, con la pretesa di essere dei grandi statisti.
http://www.giovannivolpe.it
la ringrazio
Esperienza uber alles.
Temi la morte, allora temi te stesso.
Ascolta: la gioia e il dolore, la luce ed il buio, il giorno e la notte, il dolce e l’amaro, il microcosmo ed il macrocosmo, Il male e il bene sono, come tutti gli “opposti” la indispensabile specularità di tutto ciò che esiste o che è immaginabile. Se non ci fosse il male come faremmo a definire il bene? Ciò che alla logica del senso comune appare in eterna lotta in un’altra dimensione, ove l”’Io” della ragione cede il posto all’”Es” dell’intuizione, domus magna della mente profonda, questi elementi coesistono in perfetta armonia ed equilibrio perché sommati costituiscono l’esperienza indispensabile ed insostituibile per la maturità e per l’evoluzione dell’Uomo-Spirito che attraverso una scala eterna ed infinita di valori tende a tornare alla matrice da cui proviene. Satana, per esempio, è soltanto uno spettro orrendo creato dall’ignoranza degli uomini. E per questo che non morirà mai, come non muoiono le favole per i bambini. Ed io figlio di Dio, non creato, ma emanato a sua immagine e somiglianza ho, in potenza, tutti i suoi attributi. Non esiste niente che da lui non è nato. Satana e semplicemente come il lupo di cappuccetto rosso che tenta di calarsi nel ruolo che gli è stato dato. Forse un po’ di affetto glielo potremmo anche dare.
Lo spazio m’è tiranno e concludo la mia riflessione sostenendo che tutto ciò che la mente umana è in condizione di immaginare, esiste ed ha il suo opposto ad eccezione del Principio di tutti i principi, causa prima di tutte le cause, esistente e preesistente, in una parola DIO.
Allora Satana e la morte, chi sono?
Il primo un povero diavolo assoldato da Dio. Praticamente un Ministro senza portafoglio per l’avviamento alle esperienze della materialità sulla terra.
La morte un altro ministro senza portafoglio che trasporta lo Spirito spogliato dalla esperienze materiali.
Un saluto da un povero diavolo.