Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Meccanica dei Salvacondotti" è stato scritto da Comandante Nebbia
Periodicamente ritorna la questione del salvacondotto a Silvio Berlusconi. In pratica il patto sarebbe questo: tu ti ritiri dalla politica, noi (io, voi, tutti) ti garantiamo l’impunità e ti promettiamo di non espropriarti i tuoi beni. Se ne parlava più o meno un anno fa, quando, almeno secondo Berlusconi e Tremonti, non c’era la crisi, se ne parla ancora oggi come misura estrema per uscire dall’impasse politica che la crisi la aggrava. Un argomento buono per tutte le stagioni.
Già. Questa storia del salvacondotto rischia quasi di essere divertente. Quando c’è una transazione, le parti si scambiano qualcosa che possiedono. In questo caso la Repubblica Italiana ha (possiede) il diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale di perseguire chi viola le leggi repubblicane sul suolo metropolitano e di punirlo con la detenzione e con l’esproprio se la legge lo prevede. E Berlusconi cosa offrirebbe in cambio? Le dimissioni da presidente del consiglio dei ministri ed un suo ritiro dalla politica. La domanda che sorge immediata è: quand’è che Berlusconi ha acquistato la titolarità inderogabile al titolo di presidente del consiglio dei ministri?

Per quelle che sono le mie scarse competenze in diritto costituzionale, l’incarico è condizionato alla fiducia delle camere, elette “democraticamente” e può tranquillamente essere revocato dal Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre, l’incarico ha una scadenza naturale dopo cinque anni, quando termina la legislatura e vengono indette nuove elezioni.
Com’è successo che Silvio Berlusconi si presenta ad uno scambio con qualcosa che non possiede? Quando è stato nominato dittatore a vita e chi si è preso questa responsabilità? Dove sono la Guardia Pretoriana e la divisione B che difendono la sua corona ?
Sbaglio o Silvio è solo un uomo difeso da una montagna di soldi e da una pletora di lecchini? Quando mai questo è stato sufficiente per sottrarsi alla legge? Solo le divisioni corazzate e la polizia che spara sulla gente possono garantire (non per sempre) certe tutele.
Se Berlusconi non ha una maggioranza “democraticamente” eletta che ne tuteli l’integrità fisica e patrimoniale è solo un uomo vecchio nelle nostre mani e noi abbiamo il diritto di farne ciò che vogliamo. Persino di appenderlo ad una corda, se lo riterremo opportuno. Non c’è nemmeno bisogno di fare una legge costituzionale, è semplice diritto penale. Questo paese gli ha già procurato la ricchezza di cui si vanta dandogli in regalo esclusivo cose che poi altri sono stati costretti a pagare. Come jolly mi sembra sufficiente.
Non favoriamo mai e in nessun modo l’errore logico di attribuirgli diritti che non possiede. Se ha sbagliato è nostro diritto giudicarlo nella maniera più feroce possibile e se qualcuno vuole privarcene commette un reato di complicità Non credo che tedeschi, francesi o americani si stracceranno le vesti per sottrarlo ad un legittimo giudizio. Magari lo avrebbe fatto Gheddafi prima di essere fregato, ma la Merkel “culona inchiavabile“, probabilmente si farà i fatti suoi.
Se gli italiani, per affetto, simpatia, pietà o riconoscenza lo vorranno lasciare andare, questa è una questione di dimensione e consistenza di palle sulla quale non ho nulla da dire perché non mi riguarda. Non più.

Comandante, hai ragione su tutta la linea. Ma sulla Merkel ha ragione Lui.
No caro Eduardo. Non sono d’accordo. Ha torto anche sulla Merkel.
Io, per esempio, non mi ero ancora accorto che fosse donna.
Forse perché ero concentrato su altro.
E se pure fosse, nel mio tribunale personale non rappresenta un’attenuante. Corda.
E corda sia. Se serve, ho una piccola scorta di sapone di Marsiglia.
Dimentichi che la Merkel è lì per governare, non per farsi chiavare.
Cos’é questo virus berlusconiano che ha contagiato tanti uomini italiani e che li spinge a disprezzare e considerare termovalorizzabile qualsiasi essere di sesso femminile che non abbia 18 anni, non sia una strafiga e pagabile un tanto al pelo?
La Merkel è lì per governare e non per fare sesso, d’accordo.
Ma tu non sei lì per interpretare uno stupido scambio di battute fra amici come la prova di un antifemminismo dilagante. Non fra il Comandante e me, comunque.
Per parte mia: il richiamo alla Merkel era funzionale solo ad inserire un pizzico d’ironia nel ragionamento serissimo del Comandante, che con il riferimento finale a piazzale Loreto, introduceva volutamente (e finemente) un elemento grottesco. Insomma, giocavamo, come giocano i vecchi, tutto qui.
“Era solo ironia”, come dice sempre anche B.
Anche la mia lo era, non si é capito?
Benissimo. Bisognerà che formiamo un coretto il Comandante, tu, io e Berlusconi: uno spasso.
Io gli offrirei solo il salvacondotto del culo. Che vada a chiedere asilo politico alla Tortuga e che crepi nell’orto un pomeriggio d’estate come Don Vito Corleone. Tutto il resto: case, ville, aziende, soldi rimasti in Italia, vada a noi italiani a titolo di misero risarcimento per diciassette anni di coglioni centrifugati.
Io invece no, sai?
Nel senso che è proprio il culo che mi interessa.
Per impartire punizioni sofisticate occorre essere intelligenti.
Io sono solo vendicativo. Patologicamente.