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Matteo 7,3

Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo “Al Mathaf” di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché

L’Islam vieta la riproduzione della figura umana nell’arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della sua collezione. La dea dell’amore è a seno nudo. Davvero troppo per Hamas.

dall’articolo di Fabio Scuto, inviato di Repubblica a Gerusalemme.

Non è difficile notare una leggera nota di riprovazione nelle parole dell’inviato per Hamas e per l’atteggiamento dell’Islam nei confronti dell’arte in generale. Riprovazione che è facile condividere specialmente per chi non è riuscito a finire “il Mio Nome è Rosso” in un’ottica di scontro tra civiltà, come viene definito da coloro che si candidano a guidare la potenza leader del mondo occidentale.

In effetti, laicamente, le censure dell’arte che si basano esclusivamente sul criterio della nudità suonano ridicole. Gli animali sono nudi, i cavoli sono nudi, non si capisce per quale motivo un uomo o una donna nudi debbano avere un significato sacrale, o meglio sacrilego, che ne impedisca la serena fruizione estetica. Forse il peccato non è nella nudità, ma in chi la guarda. Se la nudità fosse vista per quello che è, esibizione naturale di forme, non potrebbe trasmettere alcun messaggio deviante.
Si potrebbe dire che il corpo di un uomo nudo o di una donna nuda, specialmente in certi atteggiamenti, trasmettono un messaggio sessuale. Secondo me può essere vero, anzi lo è, ma cosa c’è di male? Perché una sana sessualità dovrebbe rappresentare una deviazione? Il sesso è parte della natura e ha fini nobilissimi di riproduzione, appagamento e soddisfazione.

Un nudo potrebbe essere visto come mercificazione del corpo umano. E’ vero. C’è da dire che in questo caso si tratta di una mercificazione consapevole. Un modello o una modella che si espongono alla vista dei lettori di un settimanale lo fanno sapendo esattamente a cosa vanno incontro. Un po’ come degli atleti che si allenano e si nutrono particolarmente per mettersi in condizione di ottenere i migliori risultati usando il proprio corpo. Ci sono mercificazioni del corpo umano che, spesso, sono molto meno consapevoli e sulle quali si ragiona e si protesta poco, ad esempio il lavoro e la prostituzione minorile.

In quanto allo scontro di civiltà, personalmente non ci credo. Le tette fanno impressione anche ai cristiani e proprio pochi giorni fa, su queste pagine, l’esibizione (sicuramente gratuita e goliardica e, secondo me, non volgare) di uno splendido corpo femminile ha causato il disappunto di molti dei lettori laici e di sinistra di questo sito.

Questo mi conduce a pensare che la religione non fa altro che interpretare delle distorsioni che esistono in ciascuno di noi attribuendole ad una natura sacrale ed unica della nostra specie.
Quello che invece vedo, da uomo di scienza, è che noi come esseri umani nasciamo, moriamo, ci riproduciamo, lottiamo per aggiudicarci risorse, uccidiamo e prediamo come qualsiasi altro mammifero, insetto o rettile di questo pianeta. Il fatto che lo facciamo tecnologicamente non ci attribuisce alcuna particolarità sacrale, ma solo operativa.

Se esiste qualcosa di sacro in noi è la capacità di operare contrariamente ai nostri interessi solo per fare in modo che le cose siano più eque per tutti, ma chiedetevi se lo facciamo veramente, come lo facciamo e soprattutto quante volte lo facciamo. Se sarete onesti con voi stessi così come ho cercato di esserlo io, avrete una risposta desolante.

Quindi nessuno scontro di civiltà, non sull’arte e non sulla morale almeno, ma solo ed esclusivamente sulle risorse. E questo, se permettete, è un atteggiamento puramente e naturalmente animale.
Niente di male, ma non prendiamoci in giro.

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Comandante Nebbia
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Comments

172 Risposte a “Matteo 7,3”
  1. Oris scrive:

    Una presa di coscenza della propria condizione miseranda?

    Ci vuole molto senso di autocritica e poche “questioni di principio”.

    Non siamo pronti, nemmeno qui.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 10:15:

    non capisco, puoi essere meno criptico?

    io scrivo per me, non rappresento nessuno

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 5 settembre, 2008 10:35:

    Intendo dire che rendersi conto che prima di elevarci a moralizzatori dovremmo guardarci bene dentro, fino al più piccolo bieco basso impulso, analizzare come agiamo veramente, non come parliamo o per i proclami che facciamo, tutti siamo bravi a dire che schifo quello, sarebbe giusto questo, difficile è essere coerenti con quello che diciamo.

    vedere se non si è mai sbagliato nei confronti di altri, magari in modo analogo ai comportamenti che ci troviamo a criticare.

    Non lo facciamo.
    Siamo un po tutti così, al punto che spesso condanniamo facilmente, in nome di alti principii, ogni comportamento che sia condannabile secondo il comune sentire.

    Facile porsi in posizioni di superiorità rispetto a ogni comportamento criticabile.

    Il porsi in una condizione di estraneità alle cose non giuste, ai comportamenti sbagliati, il porsi in modo “asettico”, quasi come se non ci riguardasse mai, come se fossimo esclusi a priori dalla possibilità di errore, sia di valutazione che di comportamento è usanza comune.

    Questo intendevo.

    Prevedere invece di essere fallibili, molto, rientra in una consapevolezza di se stessi che ti rende molto meno ipersensibile, aumentando però l’efficacia della tua sensibilità.

    Non farmi fare i trattati, non amo parlare per esteso.

    Preferisco non rivolgermi a tutti, per carattere scrivo in modo che mi capisce solo chi mi va a genio.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 10:42:

    Ok,
    avevo capito il contrario.
    Mi era sembrato che tu non condividessi la mia posizione sul fatto che siamo tutti uguali.
    Io non giudico se siamo fatti bene o male, non sono all’altezza, ma dico che a prescindere da lingue o religioni, il principio fondante rimane il proprio interesse.

    E’ una cosa naturale e tentare di mettere uno strato filosofico per ammortizzarla è un placebo.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 15:06:

    ecco Oris qual è il termine!Criptico!!Grande CN!! :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 15:10:

    grazie

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 5 settembre, 2008 18:01:

    Lo stanno già usando contro di me, bastardi.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 6 settembre, 2008 8:09:

    sorry :-(

    [Rispondi a questo commento]

    Fully reply on 6 settembre, 2008 22:21:

    Oris il Criptico: ormai sei segnato a vita
    Quando sarai entrato in redazione vorrei proporti di rendere più interessanti i mei pezzi togliendo a tua scelta (anche a caso) due parole in ogni periodo. ;-)

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 7 settembre, 2008 0:23:

    “Quando sarai entrato in redazione vorrei proporti di rendere più interessanti i mei pezzi togliendo a tua scelta (anche a caso) due parole in ogni periodo.”

    ah ah ah ah ah :lol:

    (però 2 parole a periodo sono tante Fully, facciamo una parola e una virgola, un periodo si e uno no. altrimenti ci servirà un decriptatore orissico per accedere ad MC)

    [Rispondi a questo commento]

  2. Max scrive:

    Quindi Berlusconi è paragonabile con Hamas con la censura della “La Verità svelata dal Tempo“ ? :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 10:31:

    non credo che sia stato berlusconi a censurare il quadro, in ogni caso Hamas e Berlusconi sono entrambi espressioni di un elettorato.

    [Rispondi a questo commento]

    Max reply on 5 settembre, 2008 10:47:

    Si lo so era solo una battuta. Non ho capito però la questione dell’espressione elettorale.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:36:

    nel senso che se uno paragona Berlusconi ad Hamas per diminuirlo (nel senso che Hamas è un’organizzazione politica “cattiva”), secondo me non centra l’obiettivo.

    A prescindere dai mezzi che usano, sia Berlusconi che Hamas godono di rappresentanza parlamentare democraticamente eletta. questo la dice lunga su berlusconi, su hamas, sui loro sistemi, sull’elettorato e sulla democrazia.

    Comunque era una riflessione quasi intima, scusami per averti coinvolto ;-)

    [Rispondi a questo commento]

    max reply on 5 settembre, 2008 14:01:

    Capisco il punto di vista. Ma essere eletti democraticamente e rappresentare una parte anche consistente della popolazione non è automaticamente nobilitante. Si potrebbero fare esempi anche troppo banali di 60 anni fa.
    Comunque si è stata una battuta frettolosa :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 14:58:

    “ssere eletti democraticamente e rappresentare una parte anche consistente della popolazione non è automaticamente nobilitante”

    infatti

    “è stata una battuta frettolosa”

    non è vero. ero io in vena di cavillare

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 5 settembre, 2008 14:31:

    Qualcosa di simile ha fatto anche Berlusconi, coprendo le tette del quadro nella sala stampa di palazzo Chigi.
    In linea di principio il tuo ragionamento non fa una grinza. Ti dico di più: anch’io avrei voluto scrivere un articolo simile al tuo, perchè ci ho pensato tante volte e perchè in fondo, ab initio, l’uomo è nato nudo e tale è rimasto per migliaia di anni. Cosa sia successo dopo non è dato di sapere con sicurezza. Si può intuire, ma come tutti gli esseri viventi anche l’uomo ha fagocitato, attraverso mezzi diversi, altri esseri viventi: è la legge della giungla!
    Se poi l’uomo abbia incominciato a coprirsi per pudore non si sa da dove possa derivare. Si può intuire come dicevo prima, ma…
    Alcune tribù primitive, riprese nel loro habitat, portano coperte le parti sessuali, altre no! Per cui non si può dire che siano state le religioni sia esse monoteiste e ploteiste a trasformare i costumi.
    Anche i greci e i romani che in fatto di costumi non erano rigidi come lo si è oggi, coprivano con le tuniche o abbigliamneti vari le parti intime, mentre nelle raffigurazioni e nelle scolture erano più “espliciti”.
    E’ un argomento interessante!
    Pure a me pare strano che a differenza degli altri animali noi ci copriamo più o meno esplicitamente. Forse proprio per questo se si vede una bella donna nuda non si pensa solo alla sua estetica, ma soprattutto a qualche altra cosa. E viceversa…
    A questo punto mi sorge un dubbio: vuoi vedere che non sono state le religioni a creare il proibito, ma l’uomo in sè, e quando dico l’uomo includo anche la donna (non sorridete perchè tutte le “malefatte” sono attribuite all’uomo), per attirare su di sè “l’attenzione” degli altri (altro sesso o stesso sesso), per poi farsi desiderare o preferire o offrirsi?
    E’ un’analisi giusta la mia o una stupidata?

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 15:09:

    non saprei, mi sembra una bella riflessione, ma non sono in grado di giudicarla pienamente.

    In ogni caso le popolazioni nordiche, quelle giunte più tardi alla civiltà, sono molto più disinibite di noi.

    Secondo me la vestizione è una forma di protezione dal freddo e assume una particolarità unica per gli organi riproduttori che non hanno nessun meccanismo di difesa naturale. Su questo si innestano discorsi culturali complessi e fattori religiosi che rendono la faccenda estremamente specialistica, quindi mi astengo.

    In ogni caso capire il perché è importante, ma sarebbe anche utile disinnescare la tensione che c’è attualmente intorno al nudo. tensione che, tra parentesi, è l’unico motivo per il quale il nudo è mercificato.
    Se fosse considerato naturalmente mon avrebbe alcun valore commerciale.

    [Rispondi a questo commento]

  3. ilBuonPeppe scrive:

    Il sesso è parte della natura e ha fini nobilissimi di riproduzione, appagamento e soddisfazione.

    Ma sei matto? Sesso, appagamento e soddisfazione non sono parole che possano stare nella stessa frase. Non in Italia. Se ti sente Benny…
    A parte le battute, la censura sull’arte (come su molte altre cose) è pura espressione di fanatismo e di stupidità. Come per il Tiepolo a palazzo Chigi.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 10:43:

    Benny, who cares?
    Non è un mio problema.

    [Rispondi a questo commento]

  4. lucaspazio scrive:

    Direi che hai ragione in parte. La religione interpreta alcune distorsioni. Peró non gli darei la visione negativa che ne dai tu.

    La religione da una sacralitá ad alcune regole per il benessere dell’individuo. O quello che i capi della religione intendono come benessere in quel determinato periodo storico in cui la regola é assunta.

    Il corpo nudo non lo si mostra per evitare di generare invidie e bramosie (in quanto per molte religioni l’uomo é altro che un animale per cui bisogna metterlo al riparo da tutto ció che potrebbe scatenargli istinti “bestiali”, come il desiderio sessuale)

    Rimanendo al islam, l’alcool non si puó bere perché agisce alternado i sensi ció ritorna a quanto detto sopra. Il maiale non si mangia perché probabilmente in quel periodo il maiale era portatore di malattie per l’uomo.

    Gli ebrei (ma anche gli islamici) praticano la circoncisione per evitare la trasmissione di malattie sessuali legate alla scarsa pulizia. In fatti religioni nate e cresciute in zone a corto d’acqua.

    Se é per questo l’islam non ammette nemmeno rappresentazioni di Dio. In quanto si potrebbe poi arrivare all’adorazione di statue, quadri etc (come avviene nella religione Cristiana) tralasciando il culto di Dio.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 10:45:

    questi fatti mi erano noti, ma non credo che cambino la sostanza.

    Se certe cose erano necessarie due millenni fa va anche bene, ma oggi sono solo distorsioni ed assumono una valenza, a mio parere, negativa.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Oris scrive:

    Ma tralasciando l’aspetto religioso, che come al solito porta a delle enpasse…

    Prendiamo ad esempio la mercificazione del corpo, maschile o femminile che sia, anzi parliamo solo del femminile che è più “caldo”.

    avere un comportamento di censura verso una mercificazione dell’immagine del corpo femminile ha senso anche oggi?

    intendo dire: per le donne è importante fare lotta verso questo tipo di cose oggi, se sì, quanto e perchè?

    Dobbiamo sempre avere un comportamento che porta a scandalizzarsi per difenderci?

    Possiamo trovare un equilibrio tra scandalo e attenzione?

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:40:

    secondo me poteva avere senso fino a 50 anni fa.
    oggi le donne (giusto per rimanere nell’ambito che hai delineato) sono molto più consapevoli di se stesse.
    fanno il soldato, i poliziotti, i carabinieri, i piloti di caccia, i medici gli ingegneri e le veline, a mio parere con gradi di consapevolezza del tutto equivalenti.

    Usare il proprio corpo è lecito per gli atleti e non per le veline o i velini?

    perché?

    Perché esibire dei pettorali scolpiti, un bel seno è diverso dallo sviluppare i bicipiti per lanciare lontano un giavellotto?

    Sono cose inutili entrambe, ma su una delle due sovrapponiamo un giudizio morale che, secondo me, non è pertinente.

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 8 settembre, 2008 22:47:

    Usare il proprio corpo è lecito per gli atleti e non per le veline o i velini?

    Seguendo il tuo paragone anche uno scienziato usa il proprio corpo per il nobel

    secondo me invece stai mescolando patate con mele:

    un atleta (non considero il bodybuilding uno sport) allena il proprio corpo e la propria mente finalizzandolo a scopi non estetici ma pragmatici
    velino/velina non allenano il proprio corpo, al massimo lo mantengono o lo abbelliscono per fini esclusivamente estetici/visivi.

    E’ un uso del corpo totalmente differente, la velina/velino mercifica il proprio corpo, esso cessa di essere un essere umano per diventare oggetto.
    Viceversa nello sport il corpo e’ usato con consapevolezza (si spera) .

    per il resto sono daccordo con l’articolo, ma si sa il corpo nudo e’ ancora un tabu’ non da poco.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 14:56:

    non sono d’accordo.
    si dice che il 90% degli atleti professionisti usi sostanze dannose per aumentare le prestazioni. se questa è consapevolezza …

    poi vanno in giro tutti marchiati dalla testa ai piedi. se non è mercificazione questa.

    poi perché l’estetica dovrebbe avere meno valore del cronometro?
    ci sono sport puramente estetici: il pattinaggio, la ginnastica artistica, i tuttfi, il body building.

    [Rispondi a questo commento]

    pacatoegentile reply on 12 settembre, 2008 15:25:

    parlo da sportivo agonista (non professionista se non quelle due volte che mi son portato a casa 50 euro di premio :-) ).
    Sulle sostanze dannose si potrebbe aprire una pagina di discussione infinita, perche’ la carnetina e’ doping e quindi vietata agli sportivi ma si trova in commercio per chi vuole fare palestra e mettere su muscoli in due secondi ? giusto come provocazione.

    Per i marchi son daccordo con te, sarebbe ora di smetterla di vederli, molte volte pero’ son decisi dalla squadra o sono gia’ attaccati sulla divisa e HAI l’obbligo di indossarli.

    Per quanto riguarda gli sport puramente estetici solo il body building e’ tale, sfido chiunque a fare senza allenamento un triplo axel, un rondata-flick o un carpiato 1 1/2 avanti .

    Occorre allenamento e testa e molto duro lavoro, non tutti sono in grado di farlo ma le potenzialita’ le abbiamo tutti.
    Bello o ci nasci oppure devi passare per il chirurgo (e non sempre funziona).

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 14 settembre, 2008 10:27:

    secondo me tutti possono essere belli curando il proprio corpo e il proprio aspetto con estrema attenzione.

    comunque, secondo me, lo sport attuale è molto contiguo al mondo dello spettacolo. è per questo che mi veniva in mente il parallelo.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 15:31:

    intendo dire: per le donne è importante fare lotta verso questo tipo di cose oggi, se sì, quanto e perchè?

    Monica ha dimostrato che per alcune donne lo è.
    Io sono donna ma non mi sento offesa per queste nudità.
    Mi offende avere la Carfagna come ministra delle pari opportunità, questo sì mi offende molto!
    Ci sono altre lotte che ritengo più importanti, sempre tenendo presente il fatto che ognuno fa di sè la mercificazione che ritiene più opportuna, se una invece è costretta, il discorso è un altro.

    [Rispondi a questo commento]

    tritumbani reply on 6 settembre, 2008 0:20:

    Comandante si può fare un tentativo per recuperarla, una voce dissonante è importante se educata e ben illustrata.
    Io stesso mi sono trovato su di un tema in disaccordo con un paio di frequentanti di cui poi condivido molte altre idee.

    [Rispondi a questo commento]

    Monica reply on 6 settembre, 2008 20:51:

    La voce dissonante è più giù.
    Ciao e grazie per il complimento (educata e ben illustrata).

    [Rispondi a questo commento]

    simona_rm reply on 6 settembre, 2008 22:44:

    “Mi offende avere la Carfagna come ministra delle pari opportunità, questo sì mi offende molto!”

    Sei DIVINA! Non te l’ho ancora mai detto vero?

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 8 settembre, 2008 10:49:

    Esagerata!!! :mrgreen: Buongiorno terosina!

    [Rispondi a questo commento]

    Monica reply on 7 settembre, 2008 9:42:

    La Carfagna è la naturale conseguenza di tutto il resto.

    Se le italiane avessero più dignità e rispetto di se stesse, se fossero meno bombardate dal messaggio donna=mercesessuale e lo rifiutassero gentilmente per riprendersi gli spazi civili politici e sociali che le spettano, la Carfagna non sarebbe lì.
    Te la immagini la Carfagna in Francia?
    Perché mai lì non ci potrebbe stare, o in Svezia?
    Te la immagini questa discussione in Svezia?
    In Italia viene anche ben assimilato il concetto che, visto che sei una merce, principalmente sessuale, se ti vendi bene, come un buon prodotto con il package giusto, forse ottieni qualcosa in più, fai carriera meglio, diventi ministra, diventi la sposa di Totti piuttosto che di Briatore, sponsorizzi la tua carriera come Evelina Manna, ecc. ecc.

    Sono contenta di scandalizzarmi ancora, vuol dire che ancora non mi sono rassegnata al puzzo di questo paese, e il mio scandalizzarmi, per questa come per molte altre cose, ci tengo a sottolinearlo, non ha nulla a che vedere in questo caso con il nudo, con il nudismo e con l’arte. Ma con il rispetto della dignità umana, maschile e femminile che sia, quello sì.
    Molti dei mali di questo paese derivano dal fatto che non siamo più capaci di scandalizzarci, ormai siamo vaccinati a tutto.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 8 settembre, 2008 10:48:

    Ciao Monica,
    sulla tua ultima frase sono daccordo ma vorrei sostituire il verbo “scandalizzarsi” a “indignarsi” che per me è più congeniale.
    La Carfagna è certamente conseguenza di questo sistema che non è fatto però solamente di vendita di immagini. A mio avviso il problema è molto più complesso ed è a livello globale.
    Anche gli uomini (vedi per tutti il ns.Presidente del consiglio) fanno del loro corpo una vendita però non scandalizza nessuno e questo non me lo spiego…

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 14 settembre, 2008 11:43:

    diventi la sposa di Totti

    Un incubo! :shock:

    [Rispondi a questo commento]

  6. lucaspazio scrive:

    Direi che il problema che si pone é allora rivedere le regole in base alle condizioni di vita attuali. Ma si puó fare solo saltuariamente, per non genereare “mostri”.

    Purtroppo peró credo che il mettere l’uomo al di sopra degli animali e quindi da proteggere da istinti “animali” resti.

    Pur essendo d’accordo sul corpo umano come esempio di bellezza naturale e divina (per chi crede in un progetto ex machina), per cui da non nascondere (a meno di vivere in Siberia). Sono anche d’accordo sul cercare di porre paletti per frenare “deviazioni”.

    D’altronde tutte le leggi sono tentativi di frenare “devizioni”, per mantenere ordine e disciplina, non solo le regole religiose.

    Credo che la legge che dice “la tua libertá finisce dove inzia la mia” valga anche per l’Arte. Anche l’Arte non puó permettersi di essere fuori dal recinto della morale comune. Anche se fa ridere che a qualcuno non piaccia vedere corpi nudi, se c’é qualcuno a cui da fastidio, e quel qualcuno é maggioranza, pur cercando col dialogo di mediare le posizioni, il corpo va coperto, o l’opera d’arte nascosta.
    Se pero quel qualcuno é minoranza, pur cercando col dialogo di mediare le posizioni, il corpo va denudato, o l’opera d’Arte mostrata.

    Ció valeva anche per la Bomba H che é esplosa nel precedente post di Fully….

    A mio avviso la sindrome NIMBY ha colpito anche mentecritica, che non é stata democratica (ma d’altrond eun blog puó essere democratico???). Un immagine si e tolta perché una minoranza non era d’accordo con la scelta.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:45:

    Mah, qui non facciamo elezioni, ma dibattito. Che c’entra la democrazia?
    L’esclusione dell’immagine è stato un mezzo, non un fine, mi spiace che tu non l’abbia notato.

    Non a caso quando ho parlato di limiti per l’arte mi sono riferito solo alla nudità. Non voglio entrare nel ginepraio di dover giudicare se esporre un impiccato di cartapesta su un albero sia un istallazione artistica o no.

    Rimanendo nell’ambito della nudità, mi diverte l’idea di coprire i seni dei Tiepolo per alzata di mano.
    Se un’opera d’arte non è adatta ad un contesto internazionale dove gli ospiti potrebbero sentirsene offesi, se ne sceglie un’altra. Ne abbiamo musei e sotterranei pieni.

    [Rispondi a questo commento]

    lucaspazio reply on 5 settembre, 2008 16:34:

    Quindi sei d’accordo anche tu che anche le opere d’Arte siano sogette allora alla morale comune.

    Se Hamas non vuole vedere corpi umani nudi non gli si mostrano. In realtá la cosa é piú complessa di cosí. Ed in pratica qualunque scelta si faccia é sbagliata.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 6 settembre, 2008 8:08:

    ma no, perché ho detto questo?

    [Rispondi a questo commento]

    lucaspazio reply on 8 settembre, 2008 9:25:

    “Se un’opera d’arte non è adatta ad un contesto internazionale dove gli ospiti potrebbero sentirsene offesi, se ne sceglie un’altra. Ne abbiamo musei e sotterranei pieni.”

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 14:49:

    che c’entra, queste sono questioni di opportunità.
    un ospite internazionale non può scegliere il salone dove viene ricevuto.

    chi va a vedere una mostra sceglie eccome.

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 5 settembre, 2008 15:06:

    “Morale comune” è un modo carino di dire che non si deve andare contro quello che pensa la maggior parte della gente. E non è democrazia.
    L’arte può andare contro la morale comune, contro precetti religiosi, contro ideologie politiche, contro dogmi: è libera, così come lo è la critica.
    Se chi si riconosce nella morale comune si sente offeso può semplicemente uscire dalla galleria o magari informarsi prima e non entrarci.

    Tra l’altro dai alle religioni un compito che è dello Stato, cioè regolare la vita dei consociati evolvendo con la società (il tuo “rivedere le regole base”). Ciò avviene nelle teocrazie e negli Stati confessionali, non regrediamo ulteriormente.
    Le religioni sono dei modi di gestione della fede, creano delle regole e delle sanzioni. In questo caso si sono generati e continuano a generarsi mostri, perchè ci sono persone che si ergono a voce del dio di turno e condannano gli altri basandosi su dogmi (enunciati incontestabili che non richiedono giustificazione razionale) risalenti a secoli prima.

    Hamas è nota per essere antidemocratica e violenta, la sua uscita non mi stupisce. Esattamente come non mi stupiscono le quotidiane uscite di organi del Vaticano o di Ebrei ultraortodossi.
    Quel che stupisce è quando chi si dice democratico pensa che simili sproloqui siano legittimi anche quando vorrebbero vietare l’espressione altrui.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 16:05:

    Quel che stupisce è quando chi si dice democratico pensa che simili sproloqui siano legittimi anche quando vorrebbero vietare l’espressione altrui.

    Quoto. Dalle religioni (tutte) certe cose te le aspetti, sono quasi d’obbligo.
    Ma da parte di chi crede di essere civile e democratico, a mio avviso, è quasi ridicolo perchè è una conseguenza del ragionare comune e quindi non con la propria testa.

    [Rispondi a questo commento]

    lucaspazio reply on 5 settembre, 2008 16:50:

    Non capisco perché non sia civile, né democratico giudicare legittima una protesta fatta da una parte della popolazione.

    Che non sia condivisible é un conto, ma credo che se il dibattito rimane sul piano della discussione e non mette in campo AK47 o carriarmati quel dibattito é legittimo.

    Non ho capito neanche bene ció che vuoi dire con conseguenza del ragionare comune e non con la propria testa…credo che il ragionamento sia comune comunque anche se ragioni con la tua testa. Credo che se anche uno ragiona con la propria testa finisce per identificarsi in un gruppo di pensatori piú o meno ampio a se affini. Pensa all’uccisione degli uomini. Pensa al cannibalismo…direi che chiunque li reputi spregevoli e cose da non fare. E chi invece li reputa legittimi sia un “mostro” per gli altri…

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    Iniquo reply on 5 settembre, 2008 17:17:

    Intendevo dire che non è democraticamente legittimo voler impedire a colpi di maggioranza l’espressione (brutta, di cattivo gusto, oscena, quel che vogliamo) di una minoranza. Sarebbe quella che si definisce una dittatura della maggioranza.
    Facendo un altro esempio più nostrano: se la Chiesa cattolica dice che la rana crocefissa non è bella, la urta ed invita i fedeli a boicottarla si esprime legittimamente; se urla e strepita tirando in ballo radici cristiane (che ci sono fino ad un certo punto, non sono le sole e comunque non giustificano posizioni privilegiate), sentimento popolare (i plebisciti lasciamoli al passato), diffusa religiosità e quant’altro per chiedere di chiudere la mostra o rimuovere la tela si comporta antidemocraticamente volendo impedire ad una minoranza di vedere un’opera e formarsi una propria opinione. Forse è proprio questo che non va giù alle religioni autoritarie: il libero formarsi delle opinioni dei cittadini, senza che un prete dica cosa si deve pensare e come comportarsi.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 17:17:

    Io no ho detto che non sia civile o democratico, io lo giudico ridicolo e parlo per me.
    Come giudico ridicolo rimettere in discussione l’aborto per esempio.
    Che quasi sempre viene da pulpiti maschili…

    A me non piace ragionare per etichette, è per questo che credo che pensiero comune e pensiero con la propria testa potrebbero anche coincidere, il problema è che, secondo me, molti si fanno un’idea rispetto ad alcuni argomenti seguendo il pensiero comune senza dare spazio al proprio.

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    lucaspazio reply on 5 settembre, 2008 16:43:

    Non era quello che volevo dire. Anche perché il mio commento voleva essere una contro risposta a CN poco piú in su, ma evidentemente ho fatto confusione coi tasti.

    Il senso del mio commento sulla religione era che le regole della religione dovrebbero evolversi piú rapidamente. I famosi dogmi intoccabili, che intoccabili non sono. In realta sono intoccabili solo per chi critica.

    Le regole dello stato lo fa lo stato sulla base di ció che lo stato individua come bene comune. Le regole che la religione si dota sono regole per il bene della comunitá religiosa. E dovrebbero stare su due piani diversi. Uno si occupa di anime, l’altro di corpi. Ma dato che morale religiosa é, in molti casi, morale comune, le due cose si permeano una con l’altra. Specialmente in stati a forte predominanza di una religione sulle altre.

    I mostri generati dalla religione, sono in realtá bicefali, perche sono generati dallo stato (in realtá da poteri piú o meno occulti operanti nel mondo reale, economici, di potere, politici…) e che sulla “credulitá” della gente, sul sentimento religioso della gente, son cresciuti ed hanno fatto disastri.

    Per quanto riguarda sproloqui di enti piú o meno religiosi, sono in linea con quanto affermi sulal liberta dell’arte e della critica. Ognuno é libero di dar voce alle paure che cova (infatti cos’altro sono se paure di perdere il controllo). Ogni dibattito ha bisogno di voci. E tutte sono legittime (a meno di abili messe in scena).

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 5 settembre, 2008 17:01:

    Purtroppo i dogmi sono cose che decidono i teologi, poi basta una nuova enciclica del sovrano del Vaticano e le cose cambiano. Questo per il Cattolicesimo, ma anche le altre religioni hanno qualcosa di simile (tranne i Protestanti che credono nelle facoltà intellettive dei fedeli).
    Il dogma non è necessario alla religione, ma è assolutamente indispensabile per il potere religioso. Non ammette critiche, crea spartiacque tra fedeli ed eretici. Fedeli, gregge, pastore… tutte parole che implicano obbedienza cieca, un po’ fuori luogo nella società democratica. Quindi sarebbe utile che non si pretendessero di dettare regole di vita per chi non segue le loro religioni e che usassero la persuasione e non il terrore nei confronti dei loro seguaci.
    Auspico davvero che il Cattolicesimo torni sulla strada degli insegnamenti di Cristo riavvicinandosi alle altre religioni facendo però perno sui valori positivi e non sulla guerra ai laici come va di moda ora. Penso però che ili più grande ostacolo che glielo impedisce sia la natura stessa del Cattolicesimo: obbedienza ad un sovrano che è anche monarca assoluto al vertice di un sistema economico che non ha eguali nel mondo.
    Ho divagato e me ne scuso.

    [Rispondi a questo commento]

    tritumbani reply on 6 settembre, 2008 0:23:

    dogma già

    qualcuno ha visto il film?
    interessante (per le reazioni) oltre che estremamente divertente

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    lucaspazio reply on 5 settembre, 2008 16:44:

    vorrei che sia ben chiaro che tutte le voci sono legittime, ma non tutte condivisibili.

    Come il dibattito che si svolge giornalmente su questo splendido blog! :)

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 0:32:

    chioserei con “non tutte condivisibili da tutti”

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    Oris reply on 6 settembre, 2008 0:33:

    e richioserei “per fortuna”

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  7. missblue scrive:

    “Dobbiamo sempre avere un comportamento che porta a scandalizzarsi per difenderci?”

    Secondo me: bellissima osservazione.
    Infatti ritengo che la scandalizzazione sia il primo sentore di una distorsione. Di qualsiasi politica o religione ne sia il punto di vista.

    La mercificazione di un corpo (non sto a fare distingui) è un concetto che, secondo me, si lega ad esempi quali: prostituzione e qualsiasi altra forma di abuso contraria alla volontà della persona passiva. NON alle foto che vediamo nei giornali e nelle pubblicità, tantomeno ai nudi d’arte…che hanno, rispetto agli esempi precedenti, un’altra valenza ancora (non ripeto la definizione data dal CN).

    Chiudo rifacendomi proprio all’esempio dell’altro giorno (foto articolo di Fully): ho trovato sbagliato toglierla, lo devo dire. Perchè fastidio o no, a mio avviso, è stato un contribuito dato al “senso di distorsione”, appunto.

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    Oris reply on 5 settembre, 2008 11:52:

    Infatti, a parere mio, il toglierla da senso alla posizione di chi la ritiene disdicevole, generandone,per assurdo la disdicevolezza.

    Una condanna alla stasi delle idee insomma.
    Parere mio.

    P.S.

    Ma davvero non dico nulla quando scrivo?

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:47:

    sei criptico, spero che tu non sia così anche quando porti i clienti a vedere le case.
    nel merito, invece, ho risposto a missblue qui su per cavalleria

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:46:

    Come dicevo sopra la foto era diventata un sistema di distorsione che ho voluto eliminare.
    Però è stato interessante vedere poi l’effetto che ha generato questa sorta di autocensura.

    Fondamentalmente il meccanismo di discussione che si è innestato allora ha portato alla discussione di oggi.

    [Rispondi a questo commento]

    lucaspazio reply on 5 settembre, 2008 16:52:

    Credo che l’errore dell’immagine in quel post fosse in principio. Infatti su 193 commenti (a quando ho visto l’ultima volta) ben pochi erano relativi al nucleare.

    Peró nonostante la modifica i post hanno continuato a vertire sull argomento H.

    Quindi credo che la foto a mio parere andava lasciata! Pur comprendendo le ragioni di tutti pienamente esposte in quel post

    [Rispondi a questo commento]

  8. Il Gobb scrive:

    Non sai QUANTO io sia d’accordo.
    D’altronde ogni religione ha dei problemi col sesso, è la cosa più difficile da controllare, e la più ambita: una volta che si pilota quello, il resto della vita dell’individuo spesso segue a ruota.

    E’ uno dei moltissimi motivi per cui la fede in generale, quale che sia, non fa per me. Senza di essa dovremmo essere onesti con noi stessi… sarebbe un miglioramento epocale che probabilmente ucciderebbe miliardi di persone ;P

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:48:

    No, non confondere anche tu Fede e religione per favore. Si può aver fede, ma non identificarsi in nessuna religione.

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 5 settembre, 2008 15:09:

    Concordo.
    Punto fondamentale che, se ignorato, porta a conseguenze terribili.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 15:23:

    Ben detto!

    [Rispondi a questo commento]

    Il Gobb reply on 8 settembre, 2008 0:24:

    No no, io mi riferisco proprio a entrambe, e ben distintamente.
    Ho le mie posizioni anche sulla fede, di cui ho un rifiuto “ontologico” ^______^

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 14:49:

    su ontologico non replico. dovrei andare a vedere su wiki e non ho tempo :-)

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  9. Sara scrive:

    “il corpo di un uomo nudo o di una donna nuda, specialmente in certi atteggiamenti, trasmettono un messaggio sessuale. Secondo me può essere vero, anzi lo è, ma cosa c’è di male? Perché una sana sessualità dovrebbe rappresentare una deviazione?”
    Infatti, nella sana sessualità non ci può essere una deviazione, proprio per antonomasia, ma il fatto che nella religione ci sia questo rapporto conflittuale con la sessualità significa che è la costruzione e la rielaborazione religiosa che non è sana, non l’oggetto in sè. Ma la proiezione sulla massa diciamo fedele cambia la percezione dell’oggetto.

    Per quanto riguarda la mercificazione del corpo, pensa che mi sono trovata a parlare proprio di questo, e dicevo che alla fine se allarghiamo il concetto prostituzione ci sono molti modi di perpetrarla, non solo il classico. Per cui sono totalmente d’accordo, secondo me alla fine anche i diritti d’immagine sono prostituzione, basta ragionare sulla semantica e non sull’accezione più comune di un termine.

    Poi, per quanto riguarda la lotta di civiltà, nell’articolo precedente non mi sono soffermata su questo punto perchè ero più attenta ad altri aspetti, ma non credo possa esistere una guerra tra civiltà, si fa tutto per soldi, potere, e aggiungo io per una mera appropriazione di territorio, perchè siccome la guerra di fatto è la distruzione della propria specie alla base deve avere qualche motivazione prettamente “primordiale” e “animale”. E trovo decisamente interessante il paragone con gli altri animali, e disarmante il concetto che se la differenziazione si basa sull’equità che riusciamo a creare non siamo differenziati.
    E comunque anche la nostra riproduzione segue gli stessi “numeri” di quella animale: ci sono infatti animali che come strategia figliano molto numerosamente perchè le nuove creature sono deboli, in un ambiente ostile per la specie e quindi solo pochi sopravvivono (insetti o piccoli animali e uomini in zone più povere). L’altra strategia è quella di figliare poco con più proabilità che il figlio sopravviva (mammiferi e animali più grandi e uomini nelle zone più ricche). Inoltre, in un ecosistema, all’inizio l’ambiente è ostile, quindi gli animali sopravviveranno poco, poi si selezioneranno i migliori, capaci di sopravvivere meglio, quindi di figliare maggiormente e di sfruttare meglio le risorse, e così si creerà l’equilibrio specie-ecosistema. Poi la specie diventa troppo numerosa, le risorse scarseggiano quindi un maggior numero di indivui muore, quindi le risorse nel frattempo aumentano in proporzione e si ritorna all’equilibrio. Questo è il ciclo della vita, questo è come un albero di natale. Il fatto che noi lo riempiamo di palline, decori e luci non cambia la realtà, cioè che li sotto c’è un albero di natale.
    E quest’albero indica la coerenza del creato, la coerenza del progetto di vita, valore che non riusciamo ad avere in modo equilibrato, o si è un pò incoerenti o si è un pò integralisti, il totale equilibrio è un valore che non ci appartiene, a cui aspiriamo, e infatti lo chiamiamo Dio.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:49:

    grazie Sara,
    è bello imparare qualcosa da una persona di 22 anni. Sa di fresco …

    [Rispondi a questo commento]

    Sara reply on 5 settembre, 2008 14:03:

    Oh….Grazie!
    E’ bello poter restituire un pizzico di quello che si impara qui su questo server!

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 6 settembre, 2008 0:40:

    Io credo che il superiore che c’è, se c’è, opera più secondo leggi che noi oggi chiamiamo caos che secondo leggi che noi oggi abbiamo per spiegare il nostro “ordine delle cose”.

    mi scuso per la divagazione.

    [Rispondi a questo commento]

  10. missblue scrive:

    “Si potrebbe dire che il corpo di un uomo nudo o di una donna nuda, specialmente in certi atteggiamenti, trasmettono un messaggio sessuale.
    …….
    Perché una sana sessualità dovrebbe rappresentare una deviazione?”

    CN, io su questo passaggio non sono molto daccordo (o, forse, non ho capito bene quello che intendevi. Probabile).

    Faccio però un distinguo, proprio perchè non ho chiaro quello che intendevi tu:
    - Se, ad assumere certi atteggiamenti, sono delle opere d’arte allo scopo di “rappresentare”, artisticamente, proprio il concetto di procreazione, sono più che daccordo;
    - Se, invece, mi trovo uno/una nudo sulla copertina di un giornale, in posizione di chiaro richiamo erotico, non ritengo quel nudo espressione di “naturale sessualità”;

    Secondo me, un nudo non è apprezzabile a prescindere…

    NB: Questa osservazione nulla ha in comune con il dibattito sulla scandalizzazione e/o mercificazione del corpo nudo.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:53:

    non ho intenzione di contestare la tua opinione proprio perché siamo nell’ambito dell’opinabile.

    Se il nudo sulla copertina non ti piace non compri la rivista. Punto.
    Se una velina è troppo scoperta cambi canale. Punto.

    Il nudo, però, non è aggressione. nel senso che se nel corso di un programma compare una tetta e a guardarlo c’è un bambino, non credo che ne riceverà un turbamento.

    Forse rimarrebbe più turbato da uno strangolamento, un colpo sparato in testa o da una scena di pestaggio.
    Cose che passano con minor controllo in televisione.

    Alle 20.30 una tetta non si può mostrare, uno che spara con il mitra ad un altro sì. E’ strano

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 5 settembre, 2008 14:25:

    Ho capito quello che intendi. E’ vero: in nudo, in sè, non è un’aggressione. Mai.

    Infatti, a mio avviso, “il pensiero erotico” non viene generato dal nudo in sè…bensì da un insieme di altri fattori.
    Ad esempio: trovo differenza di “percezione” tra una statua di nudo in piedi e un immagine di donna nuda messa a carponi che ti fissa con occhi languidi!

    Non è il nudo, in quanto tale, bensì il messaggio indiretto che si vuole comunicare.
    Questo, a mio avviso, è lo spartiacque tra la sana sessualità (= procreazione, appagamento, ecc..) e sessualità spinta (= mercificazione del nudo). E quest’ultimo aspetto, e sempre secondo me, può anche turbare un bambino…non dico al pari di uno strangolamento, perchè sono due tipi di turbamento minimamente paragonabili, diversi.

    Se ho sbagliato, attendo con interesse e curiosità un tuo commento.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 15:01:

    non saprei
    secondo te una donna carponi fa un effetto diverso ad un bambino rispetto ad una in piedi?

    secondo me no. certi messaggi arrivano a chi è già in grado di leggerli, quindi a chi è già sulla strada della maturità sessuale.
    Dovrebbe essere per lo stesso motivo per il quale a noi non fanno effetto le pubblicità dei giocattoli e ai bambini sì.
    Anzi, spesso il giocattolo che colpisce la fantasia dei genitori non piace poi al bambino.

    comunque non sono un esperto e non vorrei dire fesserie.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 5 settembre, 2008 15:41:

    “secondo te una donna carponi fa un effetto diverso ad un bambino rispetto ad una in piedi?”

    Secondo me un pò sì. Il trauma (ha senso parlare di trauma per un bambino, non per un adulto), come spiegavo più su, sicuramente è di tipo diverso da quello vissuto vedendo scene di violenza.
    Infatti non vorrei neanche paragonare le due cose.

    Ma credo solo che un bambino posto di fronte a due tipi di nudo - quello di un’opera d’arte e a quello, per esempio, di un’avvenente ballerina di lap dance- tenda comunque a formarsi due impressioni abbastanza diverse.

    Un bambino, come un adulto.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 6 settembre, 2008 8:08:

    non lo so missblue, non ricordo più :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 16:07:

    certi messaggi arrivano a chi è già in grado di leggerli, quindi a chi è già sulla strada della maturità sessuale.

    Praticamente abbiamo detto la stessa cosa ma tu molto meglio, come sempre!

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 5 settembre, 2008 16:11:

    Ti svegli una mattina e ti ritrovi, magicamente, sulla strada della maturità sessuale. Così, dal niente.
    E soprattutto, senza aver mai ricevuto influenze dall’ambiente circostante.

    Io non credo.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 16:17:

    Le influenze dovrebbero darle i genitori, non lasciare il compito alla tv o alle immagini introdotte dalla società (vedi anche “modello di belelzza” per cui ragazze e ragazzi divenyano bulimici o anoressici).
    Come? baciandosi davanti ai loro bimbi, accarezzarsi, dare l’idea di una cosa “normale” come il sesso di fatto è.

    E’ la stessa cosa col razzismo, ti sei mai chiesta perchè un bambino non “vede” i diversi colori di pelle di un altro?Sono lì per giocare, non per riflettere. Se i genitori non li dicono “quello è africano” (e non aggiungo altro perchè il resto ve lo potete immaginare….) per loro sarebbe un bambino come un altro.

    La maturità al suo tempo.

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 5 settembre, 2008 16:31:

    “Le influenze dovrebbero darle i genitori, non lasciare il compito alla tv o alle immagini introdotte dalla società (vedi anche “modello di belelzza” per cui ragazze e ragazzi divenyano bulimici o anoressici).”

    Appunto.

    Quindi vuol dire che: la mercificazione delle immagini , in questo caso di nudo, proposte dalla Tv e dai giornali, di fatto, turbano e devìano l’idea sul sesso che si possono fare i nostri (vostri!!) figli.

    Altrimenti, basterebbe far sfogliare un giornale porno ad un bambino, come libro di educazione sessuale.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 16:44:

    Ma non è limitando la libertà di certe immagini che puoi costruire un’informazione sana verso tuo figlio. Le troverebbe sempre e comunque da altre parti.

    Io mi sono approcciata all’educazione sessuale attraverso un libriccino illustrato che una suora (pensa te!) aveva consigliato a mia mamma. Mia mamma mi ha accompagnato leggendo questo libro come la cosa più naturale del mondo ed io non ne sono rimasta per niente traumatizzata.
    Se mia madre lo avesse fatto in modo ansioso e imbarazzante io l’avrei capito/sentito e ne sarei rimasta traumatizzata pensando che in fin dei conti il sesso era una cosa brutta e cattiva. Non so se riesco a far capire quello che voglio dire…

    Il porno lo sfoglierà lui non appena avrà 14/15 anni, stai tranquilla! :mrgreen:

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    missblue reply on 5 settembre, 2008 17:01:

    Ah, lo so bene! Anche prima, se capita (e capiterà!) :mrgreen:

    Faccio solo, un’ultima precisazione: quello che sostengo non è che le immagini vanno “limitate” - io non ho nessun problema col nudo- ma che alcune immagini di nudo possono sottendere a significati molto poco “naturali”.

    Per esempio: (scusa fullyyyy) l’immagine della hunzikez di ieri non ha la stessa valenza e lo steso significato di una mamma che si mostra nuda davanti a suo figlio.
    E credo, ma posso benissimo sbagliarmi, che il bambino a livello intuitivo capisca che non è la stessa cosa. Magari non sarà in grado di capirne la differenza…ma proprio perchè una differenza c’è, questo può rappresentare un turbamento (magari solo a livello inconscio).

    E’ solo il mio punto di vista, neanche io ho studi particolari in materia.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 5 settembre, 2008 17:07:

    Faccio solo, un’ultima precisazione: quello che sostengo non è che le immagini vanno “limitate” - io non ho nessun problema col nudo- ma che alcune immagini di nudo possono sottendere a significati molto poco “naturali”.

    Io penso che la naturalità (come la bellezza) sta negli occhi di chi guarda.
    A me può sembrare qualcosa “naturale” che per te di “naturale” non ha nulla.
    ma posso sbagliarmi, nemmeno io ho studi in materia.

    Sarei curiosa di sapere cosa ne pensa la ns.Lameduck!

    simona_rm reply on 6 settembre, 2008 23:12:

    “Faccio solo, un’ultima precisazione: quello che sostengo non è che le immagini vanno “limitate” - io non ho nessun problema col nudo- ma che alcune immagini di nudo possono sottendere a significati molto poco “naturali”. ”

    Quoto tutto.
    Anche secondo me il “nodo” della questione non sono mai state la nudità o la censura, ma “il bello & il brutto” dell’espressione estetica: c’è un nudo concepito per celebrare l’armonia e la naturalezza (anche con tutto il dovuto interesse ormonale) e un nudo concepito per solleticare nell’uomo (e nella donna) qualcosa che ne va ad alterare le capacità relazionali, dove vengono sollecitati gli istinti più animaleschi e meno sociali. Immagini concepite non per fare venire voglia di amare l’altro, ma di possederlo e sottometterlo*. Non sono finalizzate a far diventare l’uomo migliore, ma solo a condurlo più spesso possibile nelle moderne caverne: i centri commerciali. Che svilimento!
    @CN
    ti voglio citare:”non prendiamoci in giro”, un nudo non è bello a priori. Nulla è bello a priori (tranne i bambini e forse alcune piante). E secondo me lo sai.

    *(NB:sul fatto che ci siano persone adulte che amano le relazioni sado-maso, io non ho nulla da eccepire. Padronissimi.)

    Comandante Nebbia reply on 6 settembre, 2008 8:07:

    ma no, ci sono gli ormoni, è un fatto fisico

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    Monica reply on 6 settembre, 2008 22:14:

    Molti psicologi dell’età evolutiva non la pensano in questo modo.
    Moltissimi, direi.
    Ci sono messaggi che si infilano sottopelle anche nei bambini, la cui evoluzione psichica e critica è ancora incompleta.
    Alcuni messaggi bypassano la soglia di allerta anche degli adulti, pensare dei bambini.
    E non si tratta solo di questioni di sana e libera sessualità o di nudo.
    Le bambine per esempio a forza di vedere donnine, topoline, mammine, cerbiattine con il grembiule associano il grembiule al concetto di donna, come dire donna=grembiule=cenerentola.
    Lo stesso fanno con l’immagine uomo=giornale, l’uomo legge il giornale per i bambini non la donna, e questo anche se in casa vedono cose differenti.
    Ovviamente il fatto che in casa vedano cose differenti ha la sua importanza a lungo andare e soprattutto lavorandoci sopra, dovendo remare contro le correnti principali.
    Hai notato mai che le pubblicità per le bambine siano spesso tese ad esaltare fin da piccole avvenenza e agilità, rispetto alla forza e all’intelligenza per i maschi? Pensi che questo genere di messaggi non entri sottopelle nella concezione dei ruoli uomo-donna indipendentemente dallo sviluppo sessuale?
    Potrei continuare ma il discorso è troppo lungo, scientificamente complesso e troppo importante per essere ridotto all’opinione di Monica su MC.
    Se vuoi approfondire posso fornirti bibliografia, testi, link ad altro.

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    Francesca reply on 8 settembre, 2008 11:20:

    Io credo che le immagini fanno parte della ns.vita nel bene e nel male, in quella degli adulti e in quella dei bambini.
    Non serve a nulla cercare di eliminarle ma è dovere di tutti cercare di limitare i danni, questo certamente.
    Ma come dicevo prima il compito è dei genitori perchè scalfire i messaggi di marketing è realmente impossibile.

    [Rispondi a questo commento]

    Monica reply on 9 settembre, 2008 8:19:

    Poco più di 50 anni fa la tv non esisteva, di internet non c’era traccia ed anche le riviste non erano certo nella quantità e qualità di quelle di oggi.

    Se scopri l’energia nucleare ti poni il problema dei rischi che sono essa connessi, fughe radioattive+scorie, se scopri un nuovo alimento, se scopri gli ogm o un nuovo farmaco ti poni + o - lo stesso interrogativo.

    Il discorso “Immagini” è lo stesso. La quantità (e trascuriamo per ora la qualità) di immagini che un essere umano vede con certi strumenti è al limite del bombardamento, perché dovrebbero essere naturali tout court e non ci si dovrebbe porre l’interrogativo, come ogni volta che si introduce un elemento nuovo, di capirne gli effetti, se di lungo periodo meglio, le conseguenze e quindi arginare o eliminare possibili “controindicazioni”?

    Nel resto d’Europa viene fatto, ma forse i furbi siamo noi, che VIZIATI-DROGATI da una tv senza limiti e senza regole non riusciamo più a coglierne i rischi, primo tra tutti il diventarne schiavi, schiavi nella mente e privi di senso critico, ormai distrutto da milioni di immagini cui non puoi dire di no.

    Ma ripeto il discorso è veramente troppo complesso, coinvolge la neurobiologia, la sociologia, la psicologia dell’età evolutiva, l’antropologia, che doverlo ridurre a poche frasi, troppo sintetiche per essere corrette, mi crea delle difficoltà.
    Rinnovo la mia offerta di materiale, bibliografia, link ed altro, se di interesse.

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 9 settembre, 2008 9:38:

    Sulla questione Tv sono daccordissimo con te.
    Purtroppo riconfermo che sta a noi scegliere, finchè abbiamo questo diritto.

    Il materiale lo leggo volentieri, io rinnovo a te come hanno fatto altri di scrivere un pezzo quando avrai tempo per poter dare vita ad un’interessante confronto fra tutti.

    Ps. sono contenta, per quel che conta, che sei rimasta qui, davvero.

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    Francesca reply on 5 settembre, 2008 15:19:

    Secondo me un bambino rimane turbato da un’immagine o una scena sessuale solo come conseguenza della reazione dei genitori.
    Mi spiego meglio: ho già detto più volte che a Cuba il sesso è vissuto in modo diverso. Per loro fa parte della vita ed è la stessa nei bambini.
    Nessuno rimane scandalizzato se vede un nudo in tv e nemmeno se nel cuore della notte sente i propri genitori che ansimano nel letto (alcune case sono veramente piccole ed è facile sentire i rumori notturni).
    Sanno cosa stanno facendo: all’amore.

    Diverso è vedere violentare, sgozzare o uccidere qualcuno. Perchè anche loro capiscono che è un MALE…lo capiscono dalle urla, dal sangue, dai lamenti…

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 5 settembre, 2008 17:22:

    “Io penso che la naturalità (come la bellezza) sta negli occhi di chi guarda”

    Può essere.
    Ma adesso mi viene un dubbio: questo è come dire che esistono livelli di tolleranza diversi?
    Perchè,se fosse così, allora e comunque anche tu ti daresti pur sempre dei limiti. Cioè, consideri naturale quello che “riesci” a considerare naturale, escludendo automaticamente, come me, che ci sia un concetto di “naturale” applicabile in senso assoluto. Sbaglio?

    Mmmmm forse mi sono spiegata un pò male..

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    Francesca reply on 5 settembre, 2008 17:35:

    Capito. Può essere ci siano diversi di tolleranza, anzi con tutte le probabilità è così.
    Il concetto di “naturale” è opinabile proprio perchè ognuno ha il suo.
    L’errore sta, secondo me, nell’escludere a prescindere l’altro…

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    missblue reply on 5 settembre, 2008 17:44:

    L’errore, secondo me e come dicevo all’inizio, è quello di: scandalizzarsi.

    Poi, come dici tu e diceva CN, effettivamente ognuno può avere il suo punto di vista.

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    Francesca reply on 5 settembre, 2008 17:48:

    Sono daccordo con te.

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    Monica reply on 6 settembre, 2008 21:56:

    Non hai sbagliato, secondo la mia l’opinione e quella di molti altri, operatori d’infanzia e psicologi dell’età evolutiva inclusi.
    Per comprendere con un esempio più banale perché quello che dici non è errato devi approfondire la tematica degli stereotipi e dei luoghi comuni e della loro trasmissione.
    Per iniziare vai al lavoro della città di Torino dove trovi come la semplicissima immagine del grembiule sulla donna venga inconsciamente elaborata dai minori ed assorbita fino a influenzare le risposte sui possibili lavori al femminile. (www.comune.torino.it/quantedonne/strumenti.htm)

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  11. Sara scrive:

    Scusate se rompo, ma è da un pò che il mio commento compare con la scritta “sarà inserito a breve”, ma è da tanto che c’è! Ho dei problemi io con la mia linea?

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    Oris reply on 5 settembre, 2008 12:41:

    Wordpres e i filtri anti spam hanno meccanismi che sfuggono anche a chi li programma :)
    A volte è un link, a volte è una stringa (sequenza di caratteri), a volte una sottorete…

    Fino a quando un admin non li vede e li sblocca rimangono in coda.

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    Sara reply on 5 settembre, 2008 12:48:

    Ah…Grazie per la spiegazione scietifica!…Magari c’erano parole che messe insieme hanno scandalizzato wordpress…Allora tutti insieme al 3,
    1 2 3 “Admiiiiiiiiiinnnnn!!!!”

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    Comandante Nebbia reply on 5 settembre, 2008 13:54:

    infatti il tuo commento era in moderazione.
    tutto ok ora

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    Doxaliber reply on 5 settembre, 2008 14:42:

    Ci vuole pazienza, se non passa un moderatore a sbloccarlo il commento può rimanere con la scritta “sarà inserito a breve” anche per una settimana intera. :mrgreen: Di solito qualcuno online c’è sempre, però a volte capita che non ci sia nessuno.

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    Sara reply on 5 settembre, 2008 15:08:

    Si si è che siccome nel frattempo non mi inviava neanche una mail ho pensato che il problema fosse mio! Grazie ragazzi!

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  12. simona_rm scrive:

    Meraviglioso!!!!
    Sto caricando l’artiglieria. Ma prima devo leggermi l’articolo di questo scuto.
    a presto, sugli schermi dei ns pc!

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  13. Francesca scrive:

    Scandalizzarci di fronte ad un corpo nudo è ipocrita e fin troppo semplice.
    Dovremmo scandallizzarci di fronte a chi è obbligato a denudarsi e a “farsi sfruttare” non certo davanti alle Veline che lo fanno col sorriso sulla bocca contente di essere guardate e denudate col pensiero.

    La morte e il sesso fanno parte della vita ma chissà perchè non ne vuole mai parlare nessuno.
    Anzi ci si scandalizza e c’è chi si straccia le vesti per un capezzolo uscito da un reggiseno, lo stesso capezzolo al quale tutti ci siamo attaccati per nutrirci appena nati.

    Quando i colonizzatori trovarono le tribù indigene li fecero coprire a forza perchè li trovavano incivili e disgustanti.
    Le tribù invece trovavano disgustante il loro modo di violentare e uccidere.
    Chi aveva ragione?Io credo di averlo capito nonostante la “civiltà” bigotta in cui viviamo, la maggior parte di noi, senza esprimerci.

    CN: il cavolo nudo!Grande! ;-)

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  14. zippole scrive:

    Ho letto tutti i commenti