Mastella - Resto del Mondo: 4-1
22 gennaio, 2008 di Fully
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Informazione
Era da un po’ che non seguivo più “Porta a porta”, ma ieri sera non avevo sonno, ho visto che era presente Mastella, e la cosa, come capirete, mi ha incuriosito.
Cerco di sintetizzare quasi due ore di trasmissione in cui Mastella era solo sulla destra del teleschermo, e dalla parte opposta vi erano quattro giornalisti di un certo livello ad incalzarlo (Folli e Sansonetti su tutti) e Vespa a “moderare”.
Anticipo il giudizio finale: secondo me lo “scontro” l’ha vinto Mastella.
Le sue argomentazioni? Sostanzialmente queste:

a) il reato di cui si accusa mia moglie, me e gli altri non è reato: non costituisce concussione segnalare ad un altro politico un nominativo vicino al proprio partito per una nomina in un posto pubblico e supportare questa segnalazione minacciando il “non appoggio” politico in caso di diniego. Fa parte del “metodo” politico vigente nel Paese. Reazione degli interlocutori: è vero, non è reato, ma è pur sempre un malcostume. Mastella - Resto.del.Mondo: 1 a 0.
b) quello che faccio io è quello che fanno tutti i politici. Vespa manda in onda un cartello in cui si vede che le 24 ASL della Campania sono dirette da 10 manager dei DS, 8 della Margherita, 4 dell’UDEUR e 2 dello SDI. Chiede alla Regione Lombardia e Veneto se le nomine delle ASL in quelle Regioni siano fatte su indicazione politica: la risposta ufficiale è Sì. Chiede la stessa cosa alle Regioni Emilia Romagna e Toscana, che si rifiutano di rispondere. Rifà la domanda in trasmissione al direttore del Resto del Carlino (Bologna) che risponde: “Sì, anche in quelle Regioni le nomine sono di ispirazione politica”. Reazione: se è così (i giornalisti lo scoprono stasera, evidentemente) è un malcostume generale. Mastella - RdM: 2-0.
c) se è un malcostume generale, discutiamone tutti insieme e cambiamo le regole del gioco politico. Reazione: nulla, nessuno ha niente da obiettare. Solo Sansonetti dice che “Rifondazione” non opera così. Al che Mastella sbotta: “Andate a vedere come sono gestiti in Campania i corsi di formazione”. Silenzio. Mastella - R.d.M: 3-0
d) e poi - è sempre Mastella che parla - io sono accusato da una Procura che ha avuto un comportamento non lineare: sa di non essere competente ma prima di mandare il fascicolo a Napoli fa arrestare mezzo Udeur. Per questo io ho attaccato “quel” tipo di magistratura, non tutta la magistratura“. Reazione: probabilmente non hai tutti i torti. Mastella - RdM: 4-0.
e) Alla obiezione di Sansonetti: “Ma anche ammesso che sia così, non è responsabile per questi motivi far cadere il Governo” Mastella risponde (sintetizzo): “Il governo mi ha lasciato solo, io lascio solo il governo“. Risposta eticamente criticabile (anche se umanamente comprensibile). Mastella - R.d.M. 4-1
C’è un ultimo aspetto del dibattito che ho trovato inquietante e sul quale sto ancora meditando. Ad un certo punto Mastella ha detto: “E’ chiaro che in questo sistema le nomine sono tutte a carattere politico. Ma state pur certi che se io voglio imporre - poniamo - un “mio” primario in un posto di responsabilità, me lo scelgo con tutte le carte in regola come professionista: non voglio mica che ammazzi la “mia” gente. Se è un cretino poi la “mia” gente non mi vota più”.
La tesi è interessante, vagamente agghiacciante se pensate a quello che succede in alcuni ospedali italiani, quello di Vibo Valentia, ad esempio.
Da questa vicenda emerge comunque un dato di fatto: anche se sei bravo, trovati uno sponsor politico, altrimenti farai la fame tutta la vita. Non è un concetto nuovo, ma ormai sembra che sia accettato da tutti come “normale” e certo non è un bel segnale per il nostro futuro.
Io ho dato il mio verdetto. Mastella batte R.d.M.: 4-1. Ma non ne sono affatto contento.
Ora dite pure la vostra.
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Non ho visto porta a porta… Comunque sia, questa è la riprova che la secondo Repubblica è molto similie, se non uguale, alla prima…
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quasi quasi mi diventa simpatico ’sto Mastella…proprio un barone “buono” vecchia maniera…
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Semplificando: rubano tutti, quindi rubo anche io.
15 anni fa Craxi, oggi Mastella; la sostanza non cambia.
Che sia un malcostume generale (e non da oggi) non c’è dubbio, lo sanno anche i sassi. Questo comunque non giustifica, e la posizione di Mastella è indifendibile.
Quello che ha detto al parlamento martedì è inaccettabile; se ha dei problemi con “quei” magistrati, vada da loro e glielo dica in faccia. Ma un politico, anzi peggio, un ministro della giustizia che attacca in quel modo la magistratura è indegno e meriterebbe ben altro trattamento. Anche se nella sostanza avesse ragione.
Il suo comportamento è analogo a quello del berlusca: invece di difendersi con i fatti, attaccano la magistratura.
Io non guardo porta a porta perchè il mio sistema nervoso non lo sopporterebbe, ma se 4 giornalisti non sono stati capaci di rispondere a certe argomentazioni… beh, è meglio che cambino mestiere.
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Io ho visto la trasmissione a sprazzi, non riuscivo a seguirla interamente, le mie budella non erano sempre in grado di rimanere nella loro posizione originale.
Non si è sentito in nessun passo del soliloquio di Mastella dire qualcosa che si avvicinasse al concetto di bene comune, al fare delle cose per la società italiana, o per la comunità.
Spesso si è rivolto ai cittadini italiani dicendo che quello che è successo a lui e a sua moglie potrebbe succedere anche ai telespettatori.
Io non ho mai raccomandato nessuno, non ho dato appalti sottobanco, mia moglie non è presidente del consiglio regionale dopo soli due anni di vita politica, i miei figli non hanno consulenze pagate dallo stato, quando faccio benzina non uso i soldi elargiti dallo stato come finanziamento ad un giornale che non ho.
Caro Mastella parla per te.
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@Mib
grande
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Preferisco rimanere povero, che vendermi a ’sta gente, a questo “sistema”…
La cosa triste è che ci sto riuscendo
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Mastella in 18 mesi di governo ha minacciato di far cadere il governo 6 volte e ha ricattato il governo stesso a non compiere azione che a lui non andavano. Si è approfittato di una maggioranza di governo debole. Sapeva benissimo che i suoi 3 senatori, seppur pochi, erano decisivi in numeri per giungere alla maggioranza dei voti. E’ un ricatto il suo che si è protratto sin ora. Un ricatto che è andato contro il benessere della Repubblica. E’ entrato nel governo perchè gli tornava comodo, tutto qui. Guardate i Dico: Mastella sapeva che era nel programma proposto in campagna elettorale dalla sinistra e quando ha creato l’alleanza sapeva che doveva mantenere quella promessa. però misteriosamente non li ha voluti, anzi, ha ricattato il governo di farlo cadere se continuavano con i Dico. Non è forse una presa di giro? Se uno si allea vuol dire che condivide il programma politico e deve appoggiarlo. Questo è puro arrivismo personale. E la tristezza è che certa gente lo difende.
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Mastella parla come se fosse il padrone del meridione..ILO RE DELLE DUE SICILIE!..
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solo 4-1? strano: da vespa ci si aspetta di più.
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