Mastella e l’Effetto Farfalla

Quando vado in aereo cerco sempre il posto finestrino. Guardo fuori l’asfalto interminabile della pista, quegli strani automezzi che girano portando bagagli, carburante, scale. Poi guardo la città, le case sempre più piccole, ho sempre un pò di paura perché sento il motore che romba e fatica.
E poi, lo spettacolo sublime: le nuvole. Prima di partire controllo sempre che la macchina fotografica sia carica, voglio fotografare il cielo. Finalmente, come nell’acqua, c’è anche la dimensione della profondità, e si capisce il vero spessore delle nuvole; la mia passione sono ovviamente quelle giganti bianche a forma di tanti ciuffi di Elvis raggruppati, ma anche le altre non mi dispiacciono. Non leggo in aereo, o quasi mai (sarà anche perché non ho mai fatto viaggi lunghi), devo guardare il cielo, devo guardare il mondo dall’alto.

 

farfalla-2.jpg

Una volta mentre viaggiavo mi è venuto in mente l’effetto farfalla, secondo il quale il battito di una farfalla in qualsiasi parte del mondo può modificare gli eventi meteorologici per sempre. E ho pensato: se fa questo una farfalla, chissà questo aereo con tutto il calore che sprigiona e gli scarichi di carburante che rilascia cosa può fare. Da quando ho scoperto questo paradosso, che in generale fa parte della teoria del caos, mi fanno molta tenerezza i meteorologi: agognati quando si deve partire per le vacanze e maledetti se le previsioni non corrispondono alla realtà. In fondo è una sorta di veggenza scientifica, ma siamo impotenti di fronte a una farfalla…Cosa ne può sapere il meteorologo di quello che succederà? Certo ha molti mezzi, considera le pressioni, i venti, ma in fondo è come un astrologo.

Anche noi nella nostra vita abbiamo alcune conoscenze per prevedere quello che può succedere, ma chi avrebbe mai pensato all’effetto Mastella? Con uno schiocco di manette a Ceppaloni per pochi voti siamo tutti nei casini, e forse le sorti del nostro Stato cambieranno per sempre. In una serata abbiamo prima esultato a sentire il canto soave del “mi dimetto”, ci siamo incazzati perché il Prodi che tanti hanno votato ha difeso il suo discorso sulla magistratura e l’ha applaudito -insieme a molti della sua coalizione-, attoniti abbiamo assistito alla rovinosa caduta di Prodi con spumante e mortadelle correlati. E chi l’avrebbe mai immaginato? E’ successo tutto troppo in fretta.

E adesso come possiamo noi prevedere se Marini ce la farà a promulgare una legge elettorale?
E come possiamo prevedere se sarà meglio di quella di prima? Possiamo sperare che nel frattempo facciano anche qualche riforma intelligente o dobbiamo aspettare nel limbo dei non battezzati dalla grazia della Democrazia?
Ma soprattutto: saremo chiamati a votare per il meno peggio o ci sarà l’invasione?
Che pasticcio questa farfalla, speriamo che l’aria mossa dai marciatori su Roma non faccia ulteriori danni.

Sara ha 22 anni. Ci sono ancora molti ragazzi che non sono caduti nella trappola del grande fratello. Un buon auspicio per tutti.

mc

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Ehi, mica siamo tutti fan di Uomini e Donne :D (si, lo so, un buon 80% purtroppo lo è!).
L’effetto farfalla mi è sembrato sempre poco verosimile (sto leggendo la voce su wikipedia e ha una serie di implicazioni interessanti!), ma rispecchia bene la situazione di adesso. Non sappiamo assolutamente come ci troveremo nel futuro prossimo…resta solo da aspettare che diventi presente.

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Non sapevo che anche tu fossi giovanissima Lisa.
Comunque devo pensare seriamente a fondare la sezione giovanile di MC.
Sarebbe veramente una consolazione in queste ore buie.
Grazie ragazze.

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Ciao…
scusami se mi ricollegherò un po al discorso tanto dibattuto dell “invasion-risk”…
Mi sono appropriato volentieri della provocazione che avete promosso…semplicemente ho constatato che oggi noi siamo gente normale che fa cose del tutto fuori dal comune, che molto spesso vanno a nostro discapito o comunque contro il cosiddetto “bene”…
So che la guerra non l’ho vissuta, non so cosa sia perciò, però credo che porti sempre e comunque ad un risultato sbagliato (il miglior auspicio mi sembra sia persone anormali, segnate dagli eventi che vanno alla ricerca di cose normali…questo non avrebbe senso!)
Beh, un’invasione di qualcuno che ti vede da fuori, che può sicuramente valutare in maniera più oggettiva della nostra (tanto più oggi che riceviamo così tanti messaggi e input che ci modellano e ci trasformano continuamente)…la vedo una proposta che condivido….

Detto ciò ripeto (e mi scuso) che sono contro a questo tipo di notizie:
l’intorno da valore al soggetto. LORO vogliono che parliamo di queste cose perchè parlando non facciamo del male a nessuno, anzi automaticamente li pubblicizziamo!Se noi proponiamo qualcosa da una base che è già corrotta, o se volete, sbagliata, non raggiungeremo mai niente di buono…

DOBBIAMO ANDARE OLTRE QUESTE COSE! So che ci sono milioni di blogger che si limitano a riportare, criticare queste notizie ma cosi facendo aumentiamo la loro fama, la loro popolarità, la loro…inconsistenza! Ma che hanno capacità e possibilità enormi…e questa è la nostra unica forza!!Sfruttiamola!!!!

Basta blablabla…dobbiamo
pensare prima
proporre poi
e per far cio dobbiamo creare: non come fa un Dio (oggi a volte ci sentiamo cosi) ma usare la CREATIVITA’!UNIRE IDEE PER PORTARE A QUALCOSA DI NUOVO E UTILE

Grazie

Dett

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Vedi
il valore di iniziative come Invadeteci sta proprio nell’ingenerare discussioni come questa.
Se leggi un po’ di MC scoprirai che è un anno che parliamo di queste ed altre cose.
E’ ovvio che prima di fare qualsiasi cosa occorre mettersi insieme, conoscersi. Invadeteci è stato questo, e basta.
Nessuno vuole l’esercito francese in Italia, figuriamoci, ma noi siamo un pezzo d’Europa e la libertà in Italia è un problema anche dei francesi, così come sarebbe un problema nostro se in Francia ci fosse una dittatura.

Ora abbiamo fatto conoscenza. Prendetevi il tempo per leggere e capire ciò che proponiamo da un bel po’ di tempo e sfruttate la piattaforma MenteCritica.

Lavoriamo per tutti, anche e maledettamente per voi.

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MC, ci dai le divise tipo gli scout? :)

Ad gni modo

Vedi
il valore di iniziative come Invadeteci sta proprio nell’ingenerare discussioni come questa.
Se leggi un po’ di MC scoprirai che è un anno che parliamo di queste ed altre cose.
E’ ovvio che prima di fare qualsiasi cosa occorre mettersi insieme, conoscersi. Invadeteci è stato questo, e basta.
Nessuno vuole l’esercito francese in Italia, figuriamoci, ma noi siamo un pezzo d’Europa e la libertà in Italia è un problema anche dei francesi, così come sarebbe un problema nostro se in Francia ci fosse una dittatura.

Ora abbiamo fatto conoscenza. Prendetevi il tempo per leggere e capire ciò che proponiamo da un bel po’ di tempo e sfruttate la piattaforma MenteCritica.

Lavoriamo per tutti, anche e maledettamente per voi.”

che te devo dì, mi piace.

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Un po di tempo me lo sono preso…sto valutando e riflettendo…cmq se partecipo è segno della mia condivisione di idee…

Il neo per me sta nel fatto che alla base manca una conoscenza personale…
“non lo so…lo vado a vedere in wikipedia”….per intenderci…. o a volte una propria idea…

Le nostre giovani coscienze e labili menti ci portano a cambiare continuamente idee, concezioni….segno della nostra instabilità…

Io sono per la persuasione, per il ragionamento…mi piace l’idea che qualcuno cerchi di convincermi di qualcosa….Aristotele è l’unico che mi appoggia perchè, come me, crede nella bontà delle persone…

Qui vedo “bontà”…continuate a persuadermi e a propormi…

Ecco spiegato il mio pragmatismo

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Dunque per Andrea io ho inteso invadeteci anche come una geniale provocazione, che arriva dopo mesi di notizie, fatti, discussioni. Alla fine il nocciolo della questione è “non esistono questioni di principio”, il che da un certo punto di vista destabilizza, però effettivamente consente di essere molto più liberi di valutare sia ogni singolo fatto che una moltitudine di eventi concatenati tra loro. Io c’ho pensato molto su questo “non esistono questioni di principio”, e il risultato è che non solo non sono arrivata a una risposta univoca sul suo significato, ma credo che non ne esista una unica!
Per quanto riguarda invece l’agire, è un dubbio che è venuto anche a me, stanca di leggere, continuare a documentarmi senza che poi cambi niente, o almeno niente di tangibile.
In problema è molto difficile, ma quando una persona o un gruppo di persone propongono un insieme di azioni “rivoluzionarie”, siamo sempre punto e a capo, perchè tutti gli altri (o quasi tutti) seguiranno il vento dei leader come al solito. E’ molto difficile fare una rivoluzione dal punto di vista logistico, ma dal punto di vista della “coscienza civile” è semplicissimo, basta usare alcune tecniche e farsi seguire. Cosa che si potrebbe anche fare se il gruppo proponente è onesto e ha sani valori (sempre civili intendo), ma poi nel frattempo “il popolo” non cambia, non si instaura il processo di autodeterminazione necessario per evolvere.
Se poi il leader cambia ed è un corrotto o un semi-dittatore chi ci assicura che la gente abbia i mezzi per contrastarlo? Perchè alla fine pensiamoci, siamo milioni di persone “contro” pochi, ma chi riesce a far qualcosa? Pochissimi! E perchè? Perchè tutti gli altri si spersonificano, diventano una massa, cioè un’entità unica e ristretta, addormentata, senza energia e conoscenza, senza auto-valorizzazione e senza la necessità della scoperta dell’altro.
Se poi riusciremo a pensare a un modo per agire rendendo veramente consapevoli, lasciando liberi di pensare con la propria testa, facendo si che ognuno utilizzi e metta a disposizione i propri mezzi sarò la prima a lavorare per questo!

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Credo che l’esprimere in ogni momento il meglio di se stessi sia l’unica soluzione…
Tirar fuori le proprie capacità, svilupparle…
Mi piace la citazione di Popper “La storia dell’evoluzione insegna che l’universo non ha mai smesso di essere creativo o inventivo”

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@sara
“Se poi riusciremo a pensare a un modo per agire rendendo veramente consapevoli, lasciando liberi di pensare con la propria testa, facendo si che ognuno utilizzi e metta a disposizione i propri mezzi sarò la prima a lavorare per questo!”
La cosa meravigliosa è… che lo stai già facendo

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@andrea
la vera rivoluzione, l’unica che abbia un senso e che possa ridarci (ridarvi) una speranza per il futuro sta nel rivoluzionare per primi noi stessi, vincere l’apatia, l’egoismo, la disonestà, la disaffezione… ridare un valore alla Lealtà, all’Impegno, all’Onestà, al Senso delllo Stato…
ecco, cominciare a scrivere queste parole con l’iniziale maiuscola… senza vergognarsene né temere di essere considerati retorici.

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Non voglio una rivoluzione…
non voglio nemmeno questa involuzione continua…
voglio semplicemente evoluzione…

Come dice Funny, anche per me evolvere è valorizzare sempre piu queste virtu…

Pero com’è si “insegna” la lealtà?come la si inietta ad un’altra persona?
come poter far sentire qualcuno meglio se si comporta onestamente anzichè cercare il profitto personale a qualsiasi costo!??Che ci deve essere alla base??

Cultura?Educazione??

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Andre, io direi di iniziare con la cultura. L’educazione non si può impartire senza di questa.

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Ho zompato una “a” nel tuo nome, chiedo venia.

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non ne sarei così sicuro. Le persone più educate che conosco sono tutto fuorché divoratori di libri.

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Silent, forse ho frainteso, pardon. Io con l’educazione intendevo quella accademica. In pratica la scuola.

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La mia era una specie di provocazione…
Tutti hanno una cultura…..tutti hanno un’educazione…il problema è la qualità….
Come si inietta la qualità?!E’ questo il vero problema….
Per me il sistema che ti circonda ti porta ad un determinato livello di “qualità personale”….Solo le persone che ce l’hanno possono rivoluzionarlo….d
Diamo percio potere, forza, sostegno a queste gente!

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@andrea
La tua è una bella provocazione davvero, ai miei occhi…
E quali sono le componenti della “qualità personale”?
Vogliamo provare a farne un’elencazione?
(Così, senza troppe pretese scientifiche…)

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Sono i valori che aiutano a far star meglio l’uomo con se stesso e con chi lo circonda…
Partendo dall’essere sempre se stessi alla sincerità, dalla ricerca della miglior convivenza al continuo stimolo verso una propria cultura…
Non è una classe…

Questo mi ha fatto venire in mente un paio di idee…Grazie Fully!

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@andrea. Prego, non c’è di che… dopotutto se siamo qui è per fornire e ricevere spunti di riflessione, no?

Però il mio era un invito serio: cercare di mettere insieme una serie di elementi cui universalmente, nel mondo di oggi, si possa dare credito per fondare una scala di valori condivisi. Tu hai accennato a:
1. essere sempre se stessi
2. sincerità
3. ricerca della miglior convivenza
4. continuo stimolo verso una propria cultura

un mix eterogeneo: per come li intendo io, l’unico tra questi che possa essere definito “valore elementare” è la sincerità. Gli altri sono o una derivazione di questo (il n.1) o un’aspirazione (il 3 e il 4).
Alla radice del n.3 si potrebbe mettere “rispetto”, sul n.4 sarei indeciso tra “identità” e “senso di appartenenza”

Io riscriverei la lista partendo da queste considerazioni, così:
1. sincerità (o, meglio ancora, “lealtà”, verso se stessi e verso gli altri)
2. rispetto
3. ….
Vuoi continuare tu?
:)

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Sandra Lonardo Mastella ha cantato! Finalmente si è decisa a dire la verità; verità che tutti (tranne chi ha la sabbia al posto del cervello) conoscevano.
Il governo non è caduto per le indagini sull’Udeur ma perchè il mastellone aveva paura di rimanere tagliato fuori dai giochi. Più chiaro di così…

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Interessante la scala di valori! Credo che ognuno però abbia le sue priorità. Anch’io forse metterei l’onestà per prima, poi il rispetto, poi la conoscenza (curiosità)…Anzi, per primo metterei l’amore per la vita, propria, degli altri e di questo pianeta che ci accoglie senza il quale non potremmo vivere. Senza amore per la vita non ha senso forse nessun altro valore, o comunque è sminuito.
Comunque secondo me tutti i valori sono positivi, sono le motivazioni che possono essere sbagliate. Ad esempio il tanto discusso valore del denaro: c’è chi lo desidera per avere una grande casa col giardino, chi per avere potere e continuare ad ottenerlo in modo disonesto, chi per investirlo in opere di beneficienza o cose del genere.
Oppure il valore del potere: c’è chi lo cerca perchè è l’unico modo che ha in mente per fare un servizio importante alla comunità e allora diventa capo del governo ad esempio, altri possono cercare il potere per fare i loro giochi.
E’ vero che in queste due motivazioni salta sempre fuori l’onestà come “cartina al tornasole”, ma anche il valore dell’onestà può avere alla base motivazioni forse poco giuste, come ad esempio quella di far bella figura e di apparire pulito senza avere in realtà capito il valore in sè…

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@sara.
Grazie per aver raccolto la… sfida.
Preciso che forse impropriamente ho parlato di scala di valori: in realtà non trovo particolarmente interessante fare una classifica, ma piuttosto una semplice elencazione, però meditata.
A questo proposito mi permetto di sollecitare la tua riflessione sul fatto che il valore “onestà” può essere una seconda variante del “valore elementare” “sincerità” (io ne avevo aggiunto una prima: “lealtà”).

A mio giudizio né il “denaro” (o se preferisci, nella forma immateriale “ricchezza”) né il “potere” possono entrare a far parte dell’elenco dei “valori elementari”. Come giustamente rilevi tu stessa, essi sono piuttosto mezzi che a seconda del loro uso producono effetti positivi o negativi, un po’ come succede al fuoco: può bruciare la tua casa oppure riscaldarla. Nessuno direbbe che il fuoco sia un “valore elementare”. Credo che sia proprio questa la caratteristica dei “valori elementari”: produrre comunque risultati positivi per i nostri rapporti con gli altri quando li si adotta come stili di vita.

Quindi nel riscrivere l’elenco (privo di numeri) aggiungo il tuo contributo in questo modo:

- sincerità / lealtà / onestà
- rispetto
- amore per la vita
- amore per la conoscenza
- …..

Qualcun altro se la sente di continuare l’elenco dei “valori elementari”, quelli che fanno di una persona qualunque una persona “di qualità”?….

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