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Massa e Inerzia

1 agosto, 2008 - 16:30 di  
Archiviato in Accademia DFC




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A questo punto, ciclotroni e particelle, in particolare i bosoni di Higgs che, non so perché, mi ricordano le particelle leghiste con la fissa delle origini celtiche, possono andarsi a fare un giro a onn’ e’ mare e prendiamo in considerazione gli strumenti di studio della fisica che hanno utilizzato anche personaggioni del passato come Galileo Galilei e Isaac Newton. Tizi un po’ sfortunati questi due. Dopo una vita passata a farsi il mazzo così con esperimenti, osservazioni e calcoli, i non addetti al settore li ricorderanno l’uno per una frase da cazzone, quell’”eppur si muove” che fa tanto cornuto e mazziato e l’altro per quella storia della mela che fa pensare che Newton passasse tutta la giornata a dormire al fresco sotto gli alberi e che la legge della gravitazione universale gli sia arrivata alla mente cosi’, con una botta di culo.



newton.gif

Isaac Newton, che era pure nu bello guaglione

Gli strumenti in questione sono cose come pendoli, piani inclinati, campane a vuoto e l’onnipresente grave, come viene chiamato sui tomi di fisica per fare gli atteggiosi, che altro non e’ che una palla di materiale pesante o un banale peso da bilancia del cui moto e di eventuali cadute, lungamente i fisici amano disquisire. I due concetti di base sui quali mi soffermerò brevemente sono massa e inerzia. Per le definizioni scientifiche vi rimando a wikipedia.

Per meglio comprendere il concetto di massa e inerzia, vi prego di pensare ad una splendida giornata di primavera in campagna. Sole, temperatura fresca. Quei rompicoglioni di insetti ancora in letargo o che cazzo fanno gli insetti d’inverno. Voi siete in bicicletta, su un bel sentiero, affiancato da un tranquillo ruscello di acqua freschissima. Il ruscello non e’ essenziale, ma fa atmosfera e ce lo metto. Mentre state pedalando senza difficoltà affidandovi alla forza taurina delle vostre virili cosce, incontrate una graziosa amica che vi chiede un passaggio. Ecco, non so quanti di voi abbiano avuto la fortuna di portare una ragazza a canna su una bicicletta (si lo so che l’argomento è scientifico e ragazze e ruscelli non c’entrano nulla, ma sto scrivendo io e faccio quello che mi pare). Io ho portato ragazze in macchina, in moto, le ho lasciato il timone di una barca a vela o la barra di comando di un aereo ultraleggero, ma portare una ragazza a canna sulla bici e’ un’altra cosa. E’ una questione di posizione. Lei davanti e voi dietro. Costretti, ufficialmente per controllare la strada, a tenere il corpo appoggiato alle sue spalle ed il viso affiancato al suo. Se è proprio il vostro giorno fortunato lei avrà messo un profumo leggero e tra una pedalata e l’altra vi sarà consentito di darle un bacetto leggero sul collo.

girl-on-bike-2.jpg

Il vero scienziato, in una situazione del genere, non sacrifica completamente il suo spirito di osservazione e si mette a pensare a massa e inerzia. Almeno io, in una situazione come quella appena descritta l’ho fatto. Il che ha fatto di me un secchione di fama internazionale in un periodo che le pupe, i secchioni, li odiavano.

Quello che osserverete, subito dopo aver fatto montare la gazzella sulla canna della bici, e’ che lo sforzo per partire e’ aumentato. Certo, non ci vuole la laurea per dirlo ma ci vuole per definirlo. Tutti siamo in grado di vedere i fenomeni macroscopici, quello che e’ fondamentale e’ trovare delle leggi che li regolano in maniera ineccepibile. Lo sforzo e’ aumentato perche’ e’ aumentata la massa che dovete far muovere. Attenzione, non il peso, quello e’ un fattore legato all’accelerazione di gravita’, ma la massa, che e’ l’unico fattore costante ovunque vi troviate. Infatti, voi sulla Terra avrete una massa m ed un peso p, sulla Luna, dove la gravita’ e un sesto di quella terrestre la massa rimarra’ m, mentre il vostro peso sara’ p/6.

Ecco, siete appena entrati nel mondo della meccanica classica che non ha niente a che fare con pinze e chiavi inglesi. La dinamica, e per la precisione il secondo principio, ci dicono che appena la nostra amica e’ salita in bici la massa e’ aumentata e che quindi sarà necessaria una forza proporzionalmente maggiore per far partire la bicicletta. Allo stesso modo, l’aumento di massa avrà reso anche più difficile frenare. E questo e’ utile saperlo in anticipo, onde evitare che la romantica passeggiata si trasformi in una prosaica caduta col culo a terra. Questa ritrosia della massa a modificare il suo stato di quiete o di moto, si chiama inerzia.

300px-galileoarp300pix.jpg

Galileo Galiei
Si noti l’allegra espressione a seguito
dell’incontro col Sant’Uffizio.

Questa e’ una cosa altamente suggestiva. In condizioni ideali, il nostro universo e’ conservatore. Conservatore nell’accezione politica del termine, nel senso che preferisce che le cose rimangano come sono. Quindi se una massa si muove con un moto uniforme, fa resistenza all’idea di arrestarsi. Se viceversa e’ ferma, tende a rimanere ferma. Quello che sconvolge la pace di questo universo cazzeggiatore sono le forze che, per giustificare un nome cosi’ vigoroso, passano il tempo a rompere le balle.

Quindi perché se una massa e’ in movimento, in condizioni non ideali, alla fine tende a fermarsi? Perché, anche se non e’ evidente, c’è una forza che sta agendo. Questa forza non e’ l’attrazione gravitazionale, come credono molti, ma più precisamente l’attrito. L’attrito, infatti, ed in particolare l’attrito viscoso, si può manifestare anche in assenza di gravita’. In assenza di attrito, si potrebbero realizzare le condizioni per il moto perpetuo, ma siccome non sono note condizioni di attrito nullo, un grave in moto, lentamente ma inesorabilmente tende a fermarsi. Per gli spiritosoni, la cosa vale anche per un grave in auto. Ma che fine fa il moto, o meglio l’energia che e’ stata necessaria per mettere in moto il grave? Grazie all’attrito si trasforma in calore. Il calore e’ una forma di energia alla quale i fisici guardano con sospetto e malcelato disprezzo. Infatti, e’ un’energia indisciplinata che non e’ possibile immagazzinare in maniera efficiente e che tende a fare i cazzi suoi alla grandissima. Questo porterebbe ad una discussione sull’entropia termodinamica, ma mi sembra argomento abbastanza consistente per parlarne in un futuro articolo.

Per il momento vi basti questa conclusione fisica/filosofica. In un universo ideale le cose in moto restano in moto e quelle ferme restano ferme. Tutti sanno cosa devono fare e nessuno ha i grilli per la testa. Praticamente la Svezia.

Nel nostro universo invece, a causa della presenza di molteplici forze (fra cui l’attrito), l’entropia e quindi il disordine sono in continuo aumento. Questo vuol dire che dopo la bella passeggiata e dopo aver assaggiato il profumo tenue e dolcissimo del collo della gazzella che avete avuto la fortuna di portare in bici, inevitabilmente le cose cambieranno. Litigherete e non vi vedrete più o vi sposerete e diventerete invisibili l’uno all’altra. A meno che il Signore non vi faccia dono dell’amore. In questo caso ve ne fotterete dell’entropia e del principio di conservazione dell’energia e vivrete felicemente da fuorilegge.

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Comments

64 Risposte a “Massa e Inerzia”
  1. Sara scrive:

    Qui le cinque stelle non bastano!

    Geniale!!

    Aspetto il capitolo sulla quantistica!!

    Dove posso trovare informazioni sulla quantistica della gravità?…Che io c'ho una mia teoria, ma non studiando fisica mi è venuta in mente guardando il fondo di una piscina, il che non so se è convenzionalmente accettabile, non so se è abbastanza Svedese. Questa sintassi sicuramente non è svedese, e neanche italiana, ma non riesco a cambiarla in modo decente, probabilmente comincio ad avere gli stessi problemi del programmatore microsoft.

  2. Vortexmind scrive:

    Uno degli articoli che mi ha impresso il nome dfc nella mente :)

  3. evacarriego scrive:

    ho letto il post insieme al sant'uomo: dice che la fisica, così, la capisco anch'io e si complimenta con te

    anch'io mi complimento

    ti ho mai detto che all'università il mio prof di fisica era un tipetto che promuoveva di primo acchito tutto il genere femminile dell'universo creato, si fosse pure trattato di uno scarabeo stercorario?

    ciao, delle, sempre lieta di passare costì

  4. Marco il buono scrive:

    Attrito viscoso, il solito porco.

  5. MenteCritica scrive:

    @Eva

    io agli esami ero sessista

    Le donne erano favoritissime. Comunque è stato tutto inutile :-)

    Saluti al collega.

    @Vortex, Marco

    siamo alle repliche :-)

    @Sara

    continua a leggerci. Sono in arrivo pezzi sull'argomento

  6. Vortexmind scrive:

    eva: si vede che è un leit-motif dei fisici… anche il mio di Fisica Tecnica :)

  7. Serpico scrive:

    Argh!!

    Sono arrivato tardi!!

    Sono ancora in tempo per le Iscrizioni 2007/08 dell'Accademia DFC?

    Devo dare qualche esame di riparazione?

    Sappi che ti seguo con piacere dfc!! ;)

  8. Serpico scrive:

    5 stelle non bastano per ringraziarti!

    Ti ringrazio con tutta la Forza dell'Amore, che in fondo move il sole e l'altre stelle..

    Io avrei preferito finale con moto perpetuo del pendolo di Foucault in qualche prato, ma ormai tant'è, va bene anche così.. ;)

  9. Milu' scrive:

    Ecco uno dei motivi per cui ador dfc! Aspetto gli altri capitoli!!

  10. Emanuele scrive:

    un grande classico di dfc per chi,così, l'ha scoperto nell'altra vita!

    Aspettiamo i cazzetti e la tetta universale

  11. tusaichi scrive:

    in effetti ha barato alla grande con la fotina in bianco e nero che fa molto art nouveau, avanti, rivogliamo i cazzetti!

  12. VOLTaire scrive:

    Eh no… Mi congratulo con DFC per i suoi articoli e per essere ritornato quello di un tempo… Quello che mi ha fatto scoprire la voglia di scrivere… Però… Senza i cazzetti non è proprio la stessa cosa… Quoto tusaichi

  13. Giorgia scrive:

    Oi è comunque bello rileggere articoli di tempi ormai passati..

  14. gc scrive:

    complimenti, molto molto bello!

    sopratutto il riferimento alla Svezia, dove prima o poi mi trasferirò….

  15. bart1 scrive:

    tla…. dfc mi fa piacere che riprendi a scrivere di questo.. anzi ne approfitto per qualche osservazione, sperando in chiarimenti ed approfondimenti…

    "newton"…

    ho sentito che newton cercasse di spiegare come fosse possibile che una forza agisse nel vuoto (la gravità), perché questo contraddiceva l'ipotesi di inesistenza di enti immateriali… e proponeva che questa forza fosse dovuta a un bombardamento di particelle piccolissime che fluttuavano nel vuoto… c'entra qualcosa l'etere?

    il moto era dovuto agli urti, a scambi di quantità di moto, e la legge di conservaziomne della quantità di moto era un tentativo di spiegare tutto senza il primo motore, come un eterno divenire, una densità di materia uniforme e infinita… (da cui il paradosso di olbers che citavi in altro post, e poi l'entropia.. insomma il castello crolla)

    "un universo ideale…"

    kant cercò di fondare la scienza newtoniana, superando il metodo di galilei, che era ancora legato alla metafisica e al teismo (il mondo materiale è scritto in caratteri matematici e dà sempre la stessa risposta perché c'è una Ragione creatrice ecc)…

    distingue la scienza dalla metafisica facendola diventare qualcosa di interno alla ragione (e quindi non reale) e assegna alla filosofia il compito di fondare le scienze, non più quello di indagare il reale.

    ma sottolneo che il metodo kantiano, partendo dalle premesse dell'empirismo, quindi dello scetticismo, non si fonda.

    quindi non solo non può escludere la metafisica, anzi il contrario: se non ha senso la metafisica, allora neanche la scienza può averlo.

    infatti, la ragione che interroga la materia chi la spiega? e il fatto che esiste qualcosa chi lo spiega? la scienza chi la spiega?

  16. marco scrive:

    bellissima questa lezione di fisica sul peso, massa, gravità, fossero state così quelle a scuola eheh

    meravgliosi i tocchi pittoreschi e bucolici, la rendono impagabile! aspetto il seguito sull'entropia, e magari sulla fisica elementare e le superstringhe, tema che mi affascina e che vorrei tanto approfondire.

    Hihi e vogliamo parlare dell'universo ideale che non sarebbe altro che la Svezia??

    ma, tornando al serio, che ne pensate dell'inerzia? un moto senza attrito è veramente possibile? esiste veramente il vuoto, l'assenza assoluta di materia, lo spazio imperturbato da forze interagenti? beh si forse per lunghi tratti del cosmo il vuoto c'è veramente e un corpo (un grave, oops) in movimento continua a muoversi di moto lineare uniforme senza interferenze- ma forse ci sono sempre particelle visibili o massa oscura invisibile che si oppongono o entrano nelle equazioni del moto del grave con la loro forza d'attrazione (attrito per contatto o a distanza, in fondo anche la forza di gravità è forse una sorta di attrito a distanza, o mediato dall'insieme di corpuscoli che riempiono lo spazio tra i due gravi), perturbandone il moto. Accelerandolo o decelerandolo.

  17. Bellissimo. Sono venuta a leggerlo, dopo quanto mi avevi detto del boom di contatti di Dellefragilicose e adesso capisco come sia stato possibile. Perché tutte queste cose non ce le hanno insegnate così a scuola?! Sarei stata la prima della classe anche in fisica, invece sono ancora qui a chiedermi come sia possibile scoprire in che punto si incontrano due treni che partono da Roma e da Milano ad orari diversi e con diverse velocità… E' l'enigma più grande della mia vita e fior di fisici hanno inutilmente tentato di farmelo capire.

    Un saluto Dfc,

    Laura

  18. MenteCritica scrive:

    Grazie a tutti e grazie anche a Bart che con la sua sboccata e peccaminosa maleducazione mi ha liberato dell'incombenza di fornirgli una serie di lunghe risposte.

  19. bart1 scrive:

    è che perdo interesse a discettare di queste cose quando ci sono dissensi su cose ben più grandi. scusa la mia maleducazione, se puoi

  20. Silent Enigma scrive:

    Bentornato bart :-)

    E bentornato dfc! ;-)

  21. MenteCritica scrive:

    Grazie a tutti, veramente.

  22. gabriele linguanti scrive:

    allora, voglio sentir parlare di queste entropia universale poichè i miei studi mi accennano solo lievemente a questa entropia… (come si suol dire “all’acqua di rose”)

    daie daie!!

  23. carlo scrive:

    wow mentecritica che supplisce alle scuole, beh fra un po’ penso sara’ la normalita’.Comunque bell’articolo anche se non ci ho capito molto.

  24. luminal scrive:

    Mi stupisce che te, grande esperto di Astrofisica delle alte energie, non hai parlato delle varie ipotesi (monopoli magnetici, superstringhe, buchi neri e buchi bianchi simmetrici…) cose di cui conosco solo l’esistenza, ma non ho mai capito nulla: so che questo non c’entra niente con il discorso, ma a me mi affascina tantissimo….

    • luminal scrive:

      Ah, dimenticavo: per il Lemma del Gran Marpione, per spiegare meglio i dischi di accrescimento planetario o di AGN potresti esemplificare con i successi di Fred Buongusto. con un pizzico di Fausto Papetti e l’immancabile Peppino di Capri con la classica “Champagne”. :mgreen:

    • un po’ di pazienza.
      in passato ho scritto di cosmologia quantistica, geometrie non euclidee, relatività, curvatura dello spazio e altro.

      Non è facile rendere comprensibili certi argomenti e, come puoi leggere su, non ci riesco nemmeno con la fisica classica.

      Comunque, cercherò di farlo.

      • luminal scrive:

        Però potresti cominciare con i Bosoni di Higgs: l’idea di una particella che permea tutto l’universo mi affascina, come mi affascina il fatto che la materia o l’energia oscura superano di gran lunga quella visibile… anche se mi dà unas ensazione un pò “totalizzante”…

  25. Cerva scrive:

    Berlusconi.

  26. Carlo Fronteddu scrive:

    @dellefragilicose, mi piacerebbe che continuassi a parlare di entropia termodinamica, proseguendo il parallelo con la tizia sulla canna della bicicletta e quello che la trasporta e magari facendoli finire dietro dei cespugli, arrivando poi a parlare di meccanica sessuale(con la sua nota dispersione incontrollata di calore). Si potrebbe parlare di Soap della fisica(magari con un riassunto delle puntate precedenti). Una specie di Dynasty o Sentieri della fisica. E’ un articolo ben fatto, complimenti. ultimamente ho letto degli articoli, pardon, coi controcazzi.

  27. missblue scrive:

    ” i bosoni di Higgs che, non so perché, mi ricordano le particelle leghiste con la fissa delle origini celtiche”

    Geniale.. :-)

    Grande DFC/MC/CN!!

    • simona_rm scrive:

      ma infatti!
      Che gli dici a uno che esordisce con i “bosoni di Higgs”?
      Niente!
      Ha vinto lui, non c’è partita!

      Sai che mi fa incavolare più di tutto? Che sono dovuta andarmeli a cercare, perchè non li avevo mai sentiti.
      Da quando bazzico MC, sto più su wikipedia che a casa mia!

      ma che lo possino!

  28. Angelika scrive:

    Che spasso! Ho capito quasi tutto stavolta, ma data la mia preparazione umanistica mi sono fissata più sulla storia della ragazza sulla canna della bici! Anche io, anche io un tempo sono salita sulla canna della bici, ma ahimè, chi mi portava non era affatto un fisico. In nessun senso…

  29. ugasoft scrive:

    a me la cosa che fa più godere è la teoria cinetica dei gas e più in generale il significato di “calore” come energia cinetica disordinata delle particelle… fantastico!

    anche se moriremo tutti di morte termica….

  30. zippole scrive:

    “ma siccome non sono note condizioni di attrito nullo, un grave in moto, lentamente ma inesorabilmente tende a fermarsi”
    Ehm.. ma nello spazio c’e’ pure attrito? :o
    E io che credevo che l’orbita dei satelliti fosse (potenzialmente) eterna!
    Vuol dire che pian piano vanno in giri concentrici e un giorno bruciano con l’atmosfera?

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  1. [...] gli impegni contratti con il mio pubblico vanno mantenuti. Eccoci, quindi, ad un’altra delle mie profonde lezioni di fisica (e voglio [...]

  2. [...] di questi contenitori mediatici viola le leggi di conservazione della termodinamica (tanto care a quello là): è evidente che, a fronte della progressiva distruzione della serietà giornalistica, non viene [...]



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