Marzo (2008) 7


Gemmeo il piano, così argentin le voci,
che tu avverti la fiducia in cuore,
e del futuro non di gioie avaro
già senti l’odore…

Ma vecchio è il quadro, e le adunche mani
di nere trame segno son foriero,
e vuoto è il nuovo, e cavo a chi è pensante
il cavaliero.

Silenzio, intorno: voci, solo sventate,
odi ogni sera dai telesalotti:
è un trito adescar di foglie fragili. E’ la campagna,
elettorale, dei morti.

Liberamente ispirato a novembre


7 commenti su “Marzo (2008)

  • Saint

    Grazie.
    Quello non è turpiloquio Marco, dai. Capisco che non siano stati in tanti a leggerlo, ma è solo il titolo ad essere forte. E poi qui il turpiloquio non è ammesso, siamo su MC, mica su dellefragilicose 🙂

  • diabolicoMarco

    @saint
    essendo io uno dei pochi che lo ha letto so bene che non si tratta di turpiloquio :mrgreen:
    Stavo giusto facendo un po’ di disinformazione. Si sa che il turpiloquio attira, hai visto mai… speravo di stuzzicare la curiosità di qualche lettore. Ma mi hai rovinato la sorpresa!

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