Mario Monti: Funerale Senza il Morto 18


Che questo fosse il “governo degli annunci” lo sapevamo già, sono 17 anni che vive di annunci. Annunci che gli italiani si sono bevuti sempre allegramente, senza poi preoccuparsi di andare a verificare, a posteriori, se a questi fossero seguiti dei fatti. Strana gente gli italiani…
Non stupisce quindi che anche per la sua (definitiva?) dipartita ricorre alla tecnica dell’annuncio: il governo si dimetterà tra qualche giorno. E intanto? In questo (breve?) lasso di tempo ci cucinerà la legge finanziaria, un piatto già annunciato come assai indigesto. Sono pronto a scommettere che dentro ci finiranno cose inimmaginabili, oltre che completamente estranee al bilancio dello Stato, utili a sistemare gli ultimi affarucci di Sua Bassezza. Ma io sono cattivo e penso sempre male, quindi non faccio testo.
Resta da vedere come voterà la (presunta?) opposizione, dal momento che, con i numeri visti alla Camera martedì, il gioco è in mano loro: se voteranno a favore avranno garantito la buonuscita di Berlusconi, se voteranno contro gli assicureranno un altro po’ di tempo a palazzo Chigi. Probabilmente ha ragione chi vede nell’annuncio delle dimissioni la trappola perfetta: alla faccia di chi pensa che il soggetto non sia un politico capace.

Nel frattempo succedono altre cose. Stasera, per esempio, il presidente della Repubblica ha nominato Mario Monti senatore a vita. Se a questo aggiungiamo il fatto che per tutta la settimana scorsa si sono svolte consultazioni, come si fa solitamente quando c’è da formare il governo, il quadro è chiaro.
Il governo attuale, quello che gli italiani hanno scelto tre anni fa, è ancora in carica con pieni poteri, non si è dimesso e, tecnicamente, non è stato mai sfiduciato. Però Napolitano ha deciso che se ne deve andare per lasciare il posto ad un governo presieduto (o comunque diretto) da Mario Monti. Praticamente ha preparato il funerale, ma il morto ancora non c’è.
A voler essere più cattivi viene da dire che si tratta di un colpo di stato; l’unica differenza con quelli che solitamente capitano in giro per il mondo, è che questo viene preparato alla luce del sole. Insolito, ma estremamente efficace, e con un vantaggio considerevole: la maggiorparte delle persone non se ne rende conto, per cui si evitano i conflitti tipici di queste situazioni.

Apro il sito del Sole 24 ore per vedere un po’ di numeri (che non c’è altro che valga la pena di cercare da quelle parti) e mi trovo in prima pagina un titolo a caratteri cubitali: “FATE PRESTO”. L’organo di disinformazione degli industriali ha fretta che la democrazia italiana muoia definitivamente e che al governo vada qualcuno più allineato ai loro interessi. Nulla di sorprendente, ma lascia comunque un gusto amaro in bocca.

Il peggior governo nella storia della Repubblica se ne sta per andare, e lo fa nel modo peggiore: con un colpo di stato gestito da FMI e BCE, un’accoppiata che ha preso saldamente il controllo dell’Europa ed è ben decisa a scuoiarla viva per consegnare a chi di dovere tutto quello che c’è di buono. E i cittadini? E gli stati? E le conquiste sociali e politiche? Particolari troppo insignificanti perché questa gente possa preoccuparsene. Come del resto non se ne preoccupano i nostri politici locali: da Napolitano in giù (soprattutto nella cosiddetta sinistra, ma non solo) sono tutti pronti a battere le mani al carnefice. Chissà se un giorno ci ricorderemo di loro…

Quello che ci aspetta lo sappiamo. Il prossimo governo non dovrà fare alcuno sforzo, non ha bisogno di inventarsi niente: il suo programma è già scritto nelle lettere che da qualche mese la BCE ci spedisce. Gli basterà mettere in pratica quelle lettere e, con la scusa che “lo vuole la BCE” oppure “lo vogliono i mercati”, si procederà alla distruzione di quel che rimane di questo paese.
La gente protesterà? Certo, ma chi se ne frega? Non sono politici di professione, non hanno bisogno del consenso popolare, non devono vincere le elezioni. Il governo tecnico serve a questo: a fare il lavoro sporco che i politici non hanno le palle per fare. Ad ogni buon conto Monti ora è senatore a vita, e questo per lui è un paracadute di tutto rispetto, qualsiasi cosa succeda.

In fondo ce lo meritiamo, perché per decenni abbiamo mantenuto una classe politica corrotta, da destra a sinistra senza eccezioni, fatta di incapaci, di voltagabbana, di gente senza morale, di servi del potere. Squallidi soggetti che hanno fatto dell’avidità e dell’indifferenza le loro uniche regole. Regole che noi, popolo bue, abbiamo fatto nostre distruggendo quei principi che dovrebbero essere la base di ogni società. Oggi tutto questo ci precipita addosso e ce la prendiamo con i politici, ma dovremmo prendercela con noi stessi.

Il peggior governo nella storia della Repubblica se ne sta per andare per lasciare il posto al peggior governo nella storia della Repubblica. No, non mi sono intrecciato: il governo “tecnico” Monti ci farà rimpiangere Berlusconi. Lui almeno lo potevi prendere per il culo.


Informazioni su Contributo redazionale

A seguito di un attacco hacker il database degli autori degli articoli di MC è stato compromesso. Questo articolo è stato scritto da un contributore di MC, ma non è stato possibile risalire a chi. L'autore, se lo ritiene opportuno e necessario, può richiedere la ri attribuzione del contenuto via contatti del sito.

18 commenti su “Mario Monti: Funerale Senza il Morto

  • Montecristo

    Gli Italiani non hanno scelto nessun Governo, gli Italiani hanno scelto il Parlamento, anzi, grazie al Porcellum nemmeno quello.

    • ilBuonPeppe

      Gli italiani hanno scelto. Indirettamente, con delle regole che fanno schifo, ma hanno scelto.
      Se non avessero fatto la croce su PDL oggi Berlusconi non sarebbe a palazzo Chigi.
      Anzi, se c’è una cosa che sicuramente abbiamo scelto è proprio il governo, che il parlamento (quello sì) è stato scelto dai segretari di partito.

      • Montecristo

        Hai scritto una inesattezza, gli Italiani non scelgono il Governo, né il Presidente del consiglio. L’Italia è una Repubblica Parlamentare, si scelgono deputati e senatori (o almeno si dovrebbero poter scegliere, ma questo è un altro discorso).

        • ilBuonPeppe

          Ho scritto “indirettamente” infatti.
          Che se poi consideriamo come ormai da molti anni viene indicato il candidato presidente del consiglio già in fase di campagna elettorale…
          Per quanto si tratti di una prassi (quindi non normata) è un dato di fatto. Noi oggi scegliamo il governo ben più di quanto scegliamo il parlamento.
          Non ti piace? Nemmeno a me, ma non ci possiamo nascondere la realtà. Abbiamo ciò che si è scelto.

          • Montecristo

            E’ la prima volta che intervengo e non vorrei passare per il rompic… di turno, ma ci tengo a sottolineare questo punto perché è fondamentale. La questione è normata eccome: nella sentenza n.23 del 25 gennaio 2011 n. 23, la Corte Costituzionale dice che “la disciplina elettorale, in base alla quale i cittadini indicano il «capo della forza politica» o il «capo della coalizione», non modifica l’attribuzione al Presidente della Repubblica del potere di nomina del Presidente del Consiglio dei ministri, operata dall’art. 92, secondo comma, Cost., né la posizione costituzionale di quest’ultimo”. Quindi, checché ne dicano i berluscones, i cittadini Italiani non votano il Presidente del consiglio.

          • ilBuonPeppe

            Esatto, non lo votano. Lo indicano.
            Poi il presidente della repubblica fa quel che vuole. Cosa che comunque non mi risulta sia mai successa.
            Guarda che se vuoi fare il pignolo, io studio da rompicoglioni da anni.

  • Charlie

    Caro Peppe,
    la prima cosa a cui ho pensato stamattina è proprio come faremo a prendere per il culo Mario Monti.
    Poi sono andato al lavoro.
    Quanto al “colpo di stato” di BCE e FMI; ricordi la campagna “Invadeteci Per Favore”? Ecco. È giunta l’ora

  • eduardo

    Sai bene che non sono un “tifoso” di Monti: al più, di un’idea per la quale non sussistono allo stato le necessarie condizioni di realizzabilità.
    Ciò detto non mi sembra realistico (e neppure corretto) esaminare una sola faccia della medaglia. Qual’è l’alternativa? L’elezioni, come sostiene quel beota di Di Pietro? Il default? Si può sostenere qualunque tesi, ma bisogna esporla ed essere pronti a rintuzzare le obiezioni, non sottinderla, Non viviamo nel migliore dei mondi possibili: Voltaire si prende gioco di Pangloss allo scopo di prendersi gioco di tutti i pangloss.

    • ilBuonPeppe

      Non era mia intenzione fare un confronto tra le possibili alternative. Ho solo fatto un’analisi di ciò che sta succedendo in questi giorni, senza nessun’altra pretesa che quella di esprimere un’opinione.
      Quanto alle alternative, ci sto lavorando…

  • Franz

    Concordo con Charlie, alla fine sempre una invasione tedesca e’ stata, solo questo giro al posto delle Panzerdivisionen ci han mandato Monti.
    un uomo solo per conquistare un paese, neanche Rambo ci sarebbe riuscito…

    Cavolate a parte hai perfettamente ragione, la responsabilita’ finale di quello che accadra’ ricade interamente sugli Italiani.
    Era chiaro sin dalla fine del primo governo del ’94 che il Cavaliere non pensava certo ai destini del paese, eppure e’ stato tenunto in corsa per ben 17 anni…

    Forse il governo Monti evitera’ il default, ma certo questo inverno sara’ comunque molto freddo.
    Mi auguro solo che, tra le vittime della tosatura, finiscano anche quegli evasori fiscali che son stati a lungo i migliori supporters del nano.

  • pier

    Monti (vicepresidente BCE) Presidente del consiglio, Bini Smaghi(consigliere BCE) ministro dell’economia. se non è un colpo di stato della BCE che cosa è allora? Senza dimanticare Draghi……..(presidente BCE).
    Tutto questo mentre in Grecia un altro BCE Papademos va al governo……
    Fine della democrazia o di quello che ne era rimasto……potere assoluto alle banche e ai banchieri…….

  • pier

    Ed ecco qua infin l’eurocrate, come da preavviso. In puro stile sobrio e british da Bilderberg club o del mitico Britannia, col patrocinio forte di Goldman&Sachs e la spintarella della Bce. Giorgio Napolitano obbedisce pronto copiando Garibaldi, nominando senatore a vita Mario Monti con “manu militari”: elevandolo in un batter d’occhio a padre della patria ipotecata, a fine super partes. Silvio Berlusconi dopo qualche ritrita sceneggiata rinnega sè stesso per l’ennesima volta, accetta e china il capo; sentiti gli scricchiolii lugubri ed i mugugni del proprio partito ormai in disuso e vista la debacle in borsa della sua mediatica creatura. La politica non c’era, allora il sistema finanziario ci ha mandato a casa l’ufficiale giudiziario”. Ma la sovranità del popolo non ce la toglie il professore bocconiano, bensì Silvio e tutti quelli come Lui che per 40 anni c’hanno indebitato fino al collo facendoci credere alla luna, ma sopratutto per reggersi loro al potere sine die. Non si poteva fare peggio e neppure molto meglio. Potevamo andare alle elezioni costretti a votare nuovamente per il Trota, per la Minetti e la moglie di Emilio Fede. O dall’altra parte per la moglie di Fassino ed il figlio del Di Pietro. Non sarebbe stato col porcellum un restituire la voce al popolo sovrano ma solo condannarlo a morte, offrendoci in compenso la possibilità di suicidarci con un colpo di pistola o la canna asettica del gas.In questo sozzo modo si torna quasi al feudalesimo politico, alla più becera delle oligarchie. Visti i tempi, chissà Marpionne e la maschia Marcegaglia chiederanno forse la reintroduzione del servaggio della gleba. Ma sicuro che diamine! Lo proporranno di certo per toglierci dai guai…

    Luigi Cardarelli
    (lettera di un lettore)

  • fma

    Questo paese è sull’orlo del fallimento, più di là che di qua.
    Se dovesse fallire tutto ciò che abbiamo realizzato in cinquant’anni, in termini di welfare, andrebbe perduto: sanità, scuola, previdenza.
    E’ bene tenerlo presente.
    Se non ci va bene Monti possiamo sempre scendere in piazza e chiedere Beppe Grillo for president. Però poi non dobbiamo lagnarci della malevolenza dei mercati.
    Oppure, se pensiamo che la Democrazia sia stata gravemente lesa dalla Finanza Internazionale, possiamo tranquillamente ricomprarcela, dobbiamo solo mettere sul piatto trentamila euro a testa. Non è una cifra troppo grande per la Democrazia.
    Tutto quello che vogliamo, ma dobbiamo fare qualcosa, perchè Babbo Natale non c’è e le chiacchiere non hanno corso.

I commenti sono chiusi.