Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Manovra Finanziaria 2011 – FAQ" è stato scritto da serpiko
Il provvedimento relativo alla cosiddetta “finanziaria” è in fase di discussione. Obiettivo di questa manovra sarà il raggiungimento del punto di pareggio di bilancio.
Ieri sulle principali testate nazionali è stata pubblicata una bozza che fornisce un’idea di quali siano le risorse che l’attuale governo metterà in atto per ottenere il suo obiettivo. Vediamole un po’ più nel dettaglio e cerchiamo di capire assieme il contesto.

Cosa s’intende per manovra?
Una manovra è un insieme decisioni riguardanti tasse/imposte/accise e inerenti la distribuzione delle risorse economiche da esse generate in un arco di tempo di medio/lungo periodo.
In sintesi, una “manovra finanziaria” può introdurre nuove tasse, eliminarne altre e stabilire budget di spesa ma, essendo un provvedimento legislativo a tutti gli effetti, può contenere anche altre voci non connesse a tasse e spese.
Quali sono gli obiettivi di questa manovra?
Sintetizzando e generalizzando, i provvedimenti previsti dalla manovra dovrebbero consentire all’Italia di non chiudere i propri bilanci in perdita, raggiungendo così il punto di pareggio.
Che cos’è il punto di pareggio di bilancio?
Il BEP (Break Even Point), o punto di pareggio, è il “momento” di bilancio in cui spese e ricavi si compensano, senza generare un utile o una perdita.
Perché si deve raggiungere il punto di pareggio?
E’ necessario raggiungere il BEP per rispettare i parametri UE di stabilità economica e non incorrere in sanzioni, nonché per garantire la “solvibilità dello Stato”.
Raggiungere il punto di pareggio è condizione sufficiente a garantire la stabilità economica della nazione?
No.
Raggiungere il punto di pareggio significa poter pagare tutti i conti più gli interessi sul debito pubblico emesso (BOT, BTP etc.).
In questa condizione bisogna ricordare che il debito pubblico rimane invariato, ovvero non si generano risorse per abbassarlo; di fatto, per rispettare pienamente i parametri UE relativi all’indebitamento, l’Italia deve andare a ridurre il debito attuale.
Va ricordato che, oltre al debito pubblico, lo Stato deve sanare un altro “buco”, questa volta nei confronti dei propri cittadini: quello relativo all’INPS, che non possiede più i fondi versati dai singoli contribuenti per la propria pensione e che sta pagando le attuali pensioni con i fondi versati dai lavoratori in fase di contribuzione, quindi senza cumulare il capitale necessario per essi.
Nella bozza attuale vengono introdotte nuove voci di prelievo fiscale a carico dei contribuenti?
In senso strettamente letterale, no.
Ad eccezione di un aumento delle tariffe sui treni del servizio pubblico per i passeggeri a media e lunga percorrenza, la nuova manovra è concentrata più che altro sulla spesa pubblica, prevede tagli alla stessa e una serie di provvedimenti volti a generare efficienza in alcune strutture statali – e di conseguenza, risparmio.
Viene però ritoccato il sistema pensionistico e vengono bloccati gli adeguamenti retributivi per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Quali efficienze sono previste nella nuova manovra?
L’introduzione di un sistema di acquisti pubblici online, volto a generare competizione tra i fornitori dei vari enti pubblici; la privatizzazione della Croce Rossa Italiana, che passerà da regime pubblico a regime privato pur mantenendo lo status di associazione non profit; un pacchetto di modifiche nella gestione di Sanità e Scuola; il blocco delle nuove assunzioni per la la riforma dell’Anas attraverso la creazione di due differenti società; la riforma dei processi civili.
Quali nuove spese prevede lo Stato nella manovra?
930 milioni vengono assegnati a titolo d’incremento del fondo infrastrutture per il 2012 (1 miliardo di € all’anno sarà invece la nuova dotazione per il quadriennio 2013/16).
Sono inoltre passati sotto silenzio i 736,4 milioni di € complessivi per il rifinanziamento delle missioni militari all’estero fino al 31/12/2011 (art. 1 comma 240 l. 27/12/2006 n. 296 e art. 24 commi 74/75 d.l. 01/07/2009 n. 78). Molte delle testate nazionali non li citano nemmeno.
Quali ritocchi vengono fatti al sistema pensionistico?
Ve ne sono di tre tipi.
Il blocco degli adeguamenti (rivalutazione automatica) per le fasce 3/4/5 volte superiori al minimo: le fasce 3 e 4 percepiranno il 45% dell’adeguamento previsto, la fascia 5 non avrà alcun adeguamento.
La riduzione della quota di “reversibile” a favore del coniuge sopravvissuto, che diminuisce del 10% e oltre in determinati casi.
L’aumento dell’età pensionabile per le donne: a 61 anni dal 01/01/2012, a 62 dal 01/01/2014, a 63 dal 01/01/2016, a 64 dal 01/01/2018, a 65 anni dal 01/01/2020.
Da ultimo, il governo ha deciso d’ufficio che tutti i contenziosi aperti nei confronti dell’Inps per importi inferiori ai 500 € vengano estinti.
Cosa viene previsto in materia di Sanità?
Vi sono norme riguardanti le assunzioni, altre che concernono la gestione degli acquisti di medicinali e macchinari; quasi tutte si traducono in tagli della spesa e blocchi delle assunzioni.
Quella che tocca più da vicino le tasche dei cittadini riguarda l’introduzione di due ticket: 10 € sulla ricetta per prestazioni specialistiche ambulatoriali e 25 € per le prestazioni di pronto soccorso classificate con codice bianco.
E la Scuola? Come viene riformata?
Anche qui tagli. Le disposizioni principali riguardano la creazione di istituti comprensivi che raggruppino i primi 3 gradi d’istruzione (infanzia, primaria e secondaria di 1° grado), aventi un numero minimo di 1000 alunni fatti salvi casi particolari. V’è poi il blocco degli organici e si regolamenta in maniera differente l’insegnamento di sostegno.
La manovra finanziaria comprende tutte le disposizioni fiscali di questo periodo?
No.
Vi sono disposizioni già approvate che trovano attuazione proprio in questi giorni.
Ad esempio l’aumento dal 28/06/2011 delle accise sui carburanti (benzina e gasolio) di 4 €cent per litro, a finanziamento dei fondi legati all’emergenza immigrazione. Dal 01/07/2011 entreranno in vigore ulteriori accise per 1,9 €cent per litro, previste dal decreto sul fondo unico per lo spettacolo.
Il totale delle accise salirà quindi a 61,32 €cent per litro sulla benzina e a 47,22 €cent sul gasolio. Più Iva 20%.
Bozza Manovra Economicain formato PDF.

Ottima FAQ. C’è solo una suggestiva integrazione che stupirà molti lettori come ha stupito me.
I tagli di spesa non sono fatti sulle spese già contabilizzate, ma sulle ipotesi di spesa allestite dalla ragioneria generale dello stato.
In parole povere, se lo stato nel 2011 ha speso 100, la ragioneria ipotizza che nel 2012 ne spenderà 160. L’ipotesi di taglio è su 160, non su 100. Quindi, anche se vengono decisi tagli del 30%, alla fine nel 2012 si dovranno reperire risorse per 112, con un aumento effettivo del 12%.
La ragioneria dello stato non è un organo politico, ma tecnico e quindi non ha poteri di programmazione, ma si limita a applicare degli incrementi ipotetici sulla base di parametri tecnici. E’ ovvio che se nessuno controlla politicamente l’applicazione di questi parametri, non c’è programmazione economica ne’ di sviluppo.
E’ quello che accade da sempre ed è per questo che la spesa pubblica, nonostante i tagli ipotetici, continua sempre inevitabilmente a crescere.
C’è una proposta del ministro Tremonti che è passata quasi sotto silenzio…
http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/06/manovra-economica-per-tutti.html
[...] Buongiorno BLog’s People! Quando si parla di “finanziaria” agli italiani si rizzano i capelli….mai una gioia. La finanziaria è sempre una spada di Damocle sospesa sopra la testa dei contribuenti…. Secondo me, quando cominciano a discutere la finanziaria, la prima domanda che si pongono (i politici) è: dobbiamo recuperare una paccata di miliardi, come facciamo senza alzare le tasse? Evvia, si parte! Ognuno dice la sua…un “brain (?) storming” che, tradotto, significa tempesta di cervelli. Alla fine si prendono le idee meno assurde (attenzione, non ho detto le migliori!) e si fa una finanziaria. Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni e cominciano ad incazzarsi quelli ai quali vanno a pescare nelle tasche. Un esempio? Nella finanziaria 2011 era stata prevista una tassazione dello 0,15% (tipo fissato bollato) su trading. Come è uscita l’indiscrezione i “traders” (sia quelli veri sia quelli che credono di esserlo) si sono mossi a rivoluzione. E hanno ragione, perché un prelievo dello 0,15% significava mettere una bella croce sopra il trading on line. Montate le proteste ecco che della tassazione dello 0,15% si è persa completamente traccia. Si vocifera che con la finanziaria verrà aumentata l’imposta di bollo sul deposito titoli, portandola da euro 34,20 annuali a euro 120 annuali. Questo è un prelievo che riguarderà un po’ tutti, inciderà di più su chi ha meno e meno su chi ha di più. Fa sorridere che venga quadruplicato il bollo sul deposito titoli proprio mentre il mondo dei “social network” stava spingendo, attraverso la creazione di gruppi, per l’abolizione di tale gabella….(più specificatamente di quella sul conto corrente).Si tratterà di “riorganizzare” i propri investimenti, magari raggruppando le finanze familiari in un unico deposito titoli con le sotto-rubriche. A tutto c’è rimedio.Sicuramente verranno allineate le varie tassazioni sui rendimenti finanziari. Verrà portato tutto al 20%; quindi si pagherà meno sugli investimenti a breve (conti correnti e conti deposito) che dal 27% andranno al 20% e si pagherà di più sul capital gain e sulle cedole delle obbligazioni che dal 12,50% andranno al 20%.Dal “giochino” rimarranno esclusi i titoli di Stato….una discriminazione forse necessaria per controbattere le agenzie di rating (applauso e risata, please).Nel complesso dobbiamo ammettere che gli investimenti ne escono un po’ penalizzati da questa finanziaria, quindi giusto arrabbiarsi, urlare ai 4 venti il proprio disappunto… però….….però in quanti sono a conoscenza di questo? La manovra finanziaria comprende tutte le disposizioni fiscali di questo periodo? No.Vi sono disposizioni già approvate che trovano attuazione proprio in questi giorni.Ad esempio l’aumento dal 28/06/2011 delle accise sui carburanti (benzina e gasolio) di 4 €cent per litro, a finanziamento dei fondi legati all’emergenza immigrazione. Dal 01/07/2011 entreranno in vigore ulteriori accise per 1,9 €cent per litro, previste dal decreto sul fondo unico per lo spettacolo.Il totale delle accise salirà quindi a 61,32 €cent per litro sulla benzina e a 47,22 €cent sul gasolio. Più Iva 20%. (fonte) [...]