Manca l’Opposizione, in compenso ci sono due Maggioranze 8


La stagione politica che stiamo vivendo si distingue dalle precedenti per l’eterogeneità della maggioranza e la debolezza dell’opposizione.

Secondo gli ultimi sondaggi Lega e i 5stelle messi insieme sono al 57%; il PD vale il 18%, FI è al 10%, tutti gli altri in mucchio fanno il 15%. Se si considera che FI seppure sui generis è alleata della Lega e che il 15% è polvere di stelle, l’opposizione coincide col PD.

Nella storia della Repubblica non c’è mai stata un’opposizione così debole. Nel ’48, nell’anno del suo massimo splendore, la DC aveva il 48,5%% dei voti, il Fronte Democratico Popolare il 31%.

È evidente che quanto più l’Opposizione è debole tanto più la Maggioranza è libera di fare quel che le pare, soprattutto di sbagliare senza trovare ostacoli. Un’Opposizione debole può strillare, accusare, o irridere, ma difficilmente riesce a mettere sotto il governo. Ci vogliono i numeri, tanto più difficili da trovare quanto maggiore è la differenza tra le due. Bisognerebbe riuscire a frammentare la Maggioranza con proposte che ne mettano in luce le contraddizioni, oppure comprare i deputati. Nel primo caso servono idee, nel secondo denari.

Chi non ha né l’uno né l’altro convoca l’Assemblea Nazionale, che conferma protempore il segretario reggente e rimanda al poi il congresso del Partito, assicurando che sarà costituente.

Costituente di che? Il PD non ha ancora capito perché gli italiani gli hanno preferito Lega e 5stelle? Sta ancora valutando se cambiare il partito che non è stato votato, o gli italiani che non l’hanno votato? Mica sono tutti dei pirla quelli del PD, stanno solo pensando a come cambiare il partito senza farsi troppo male, appena appena, giusto una riverniciatina. Già ci sono delle avvisaglie.

“Cosa ne pensate di ‘Movimento democratico europeo’? Basta nostalgie del Novecento, altrimenti arrivano le ruspe di Salvini e Orban. Il no ai sovranisti parta dall’alternativa progressista italiana” È l’appello che lancia Alessia Morani dai suoi profili social. Chi è Alessia Morani? Una deputata del PD, “impegnata fin da giovanissima nell’associazionismo e nel volontariato”, fonte Wikipedia.

ALESSIA MORANI POLITICO

Associazionismo e Volontariato sono le regioni dello spirito da cui vengono e di cui vanno fieri, in modo alquanto acritico, molti esponenti del PD. Che se invece confidassero meno nelle proprie convinzioni e restassero ai fatti vedrebbero come Associazionismo e Volontariato si siano dimostrati pannicelli caldi di fronte ai problemi che sono sul tappeto. Dal problema dei migranti, se si debbano accogliere tutti, o la metà, o quelli che servono, o nessuno; al problema del lavoro, che in questo paese non si riesce ad avere nello stesso tempo in quantità adeguata e di qualità soddisfacente. Per dire soltanto dei due maggiori. Ci sono momenti in cui bisogna scegliere, dove il ma anche non funziona.

Ma se i piddini sono prigionieri dei loro pregiudizi, pure la maggioranza ha i suoi problemi. È un corpo solo che tiene insieme due teste, che guardano in direzioni opposte.

Sono sicuramente poco informato ed è colpa mia, ma non ho ancora capito se il decreto dignità aumenterà la qualità dei posti di lavoro e di quanto, oppure se farà perdere dei posti di lavoro e quanti. Se le vaccinazioni d’ora in poi saranno obbligatorie, o facoltative; se la Tav si farà o non si farà; se il gasdotto Tap proseguirà o si fermerà davanti agli ulivi pugliesi; se l’Ilva è stata aggiudicata un anno fa, oppure no; se Alitalia sarà venduta o se dovremo continuare a mantenerla in nome dell’italianità. Buttati 7,4 miliardi in trent’anni.

Per certo so una cosa, che se avessi dei soldi da investire non li metterei in Italia.


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