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Maiali e Rossetti (la Maledizione di Stevenson)

12 settembre, 2008 di Lexi Amberson  
Archiviato in Oltre il Confine

Di solito, nella parlata americana, la frase “mettere il rossetto ad un maiale” non assume un significato offensivo, in quanto il riferimento non è quasi mai ad una persona specifica, bensì, più genericamente, ad un’azione, un comportamento, una circostanza.

Cercare (inutilmente) di abbellire qualcosa che, per sua natura, non è migliorabile ed è quindi destinata a risultare sempre poco attraente è, per l’appunto, come mettere il rossetto ad un maiale (o, come si può anche dire in altro modo, ad un asino) ed è una frase di uso comune nel contesto della politica.

Ma non solo. Lo si può per esempio dire di un commerciante, di un venditore di automobili o di polizze assicurative, quando ci si accorge che, dietro alla loro bella parlantina, si nasconde solo il tentativo d’incantarti e di rifilarti una colossale patacca.

Per cui, è assolutamente da escludere che Obama abbia voluto offendere Sarah Palin paragonandola ad un maiale.

Tuttavia è innegabile che, istintivamente, è a lei che è corso il pensiero di chiunque non appena la frase è stata pronunciata.
Questo perché era stata proprio lei, pochi giorni fa, durante il discorso di accettazione, a nominare il rossetto, divenuto, nella sua battuta, l’unico tratto distintivo tra una hockey mom ed un pit bull.

In ogni caso, da un lato è importante far rilevare la pretestuosità di chi, nell’uso di quella frase, ha voluto vederci una sanguinosa offesa personale di Obama nei confronti della Palin.
Nello stesso tempo, però, non si può fare a meno di notare come, per Obama, il pensiero della Palin stia diventando un’ossessione.

Il nervosismo di Obama non è di poco conto e scaturisce dalla constatazione che, per la prima volta dopo 48 anni, un candidato alla Vice-Presidenza incide in maniera così sontuosa sulle dinamiche elettoralistiche (era capitato solo con Lyndon Johnson, vice di J.F.Kennedy).

La sensazione è che, per il momento, lo staff democratico non è in grado di trovare argomenti validi per frenare l’effetto Palin. Per di più certi attacchi diretti tornano indietro come boomerang.

Non è un bello spettacolo, ad esempio, vedere Obama affidarsi alla compiacente CNN e, ai microfoni di Anderson Cooper, deridere l’esperienza governativa-amministrativa di Sarah Palin, dichiarando che non ci vuole poi molto a gestire da sindaco i 50 impiegati di Wasilla.

Dimenticarsi di proposito di citare invece che, come governatore dell’Alaska, Sarah Palin ha saputo gestire più che bene uno stato con un budget da 11 miliardi di dollari, rivela in realtà paura e poca sicurezza.

C’è inoltre una tradizione, tacita ma risaputa, secondo la quale attaccare in campagna elettorale un candidato alla Vice-Presidenza porti incredibilmente sfiga.

Come capitato ad Adlai Stevenson, governatore Democratico dell’Illinois (come Obama), brillante e piacevole intellettuale liberal (come Obama) che, durante la campagna elettorale del 1952, rivolse gran parte dei suoi attacchi e delle sue ironie a Richard Nixon, che era il candidato alla Vice-Presidenza di Dwight Eisenhower.
Risultato: Stevenson si aggiudicò soltanto 9 stati su 48.

Quattro anni dopo ci riprovò. Con maggior aggressività.
Risultato: Stevenson si aggiudicò soltanto 7 stati su 48.

In anni più recenti – campagna elettorale 1988 – la stessa tattica fu usata dal Democratico Michael Dukakis, che spese soldi ed energie per far capire agli Americani quanto era stupido Dan Quayle, il candidato alla Vice-Presidenza di George Bush padre.
Risultato: Dukakis si aggiudicò soltanto 10 stati su 50.

Questo non vuol dire che Obama farà la stessa fine, però: attenzione alle sorprese, attenzione ai segni e, soprattutto, attenzione alla sfiga.

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Comments

26 Risposte a “Maiali e Rossetti (la Maledizione di Stevenson)”
  1. Secondo me, CN, avendo scelto lo stesso giorno per il mio esordio e per uno dei soliti articoli della “illuminata” Lexi, ha voluto farmi un dispetto.

    Comunque non voglio entrare nel personale, dato che sia Lexi che la Palin vanno dallo stesso parrucchiere, rischierei di iniziare un flame, quindi passo direttamente ai concetti:

    La sensazione è che, per il momento, lo staff democratico non è in grado di trovare argomenti validi per frenare l’effetto Palin.

    Quale effetto?
    Io della Palin ho letto che le piace sparare con le armi (a proposito, Lexi, vi rifornite dallo stesso armaiolo?), che ha dei figli un po’… strani e che qualche anno fa ha cornificato allegramente il marito.
    Certo non voglio dire che avere i figli strani, qualcuno dice viziati e drogati, e cornificare il marito con il socio di lui siano cose che debbano escludere qualcuno dall’assumere un incarico di vicepresidenza del Paese piu’ bigotto del mondo, ma almeno un po’ di decenza…
    Quale effetto? Ecco io mi chiedo se la Palin possa avere credibilita’ come persona, dopo tutte le sue affermazioni sulla famiglia e blablabla.
    Ma non mi stupisco piu’ di nulla.

    Non so ancora se Lexi cerchi di convincere piu’ se stessa, di quanto scrive, oppure se tenta di far propaganda raccattando qualche sparuto voto indeciso affidandosi alla forza della dialettica ma ancor piu’ a quella del suo dolce visino da WASP (a parte i capelli e’ carina)

    Il fatto e’ che il duello presidenziale verra’ deciso non in base alle chiacchiere, ma a quali possano essere i reali interessi degli States per i prossimi 4 anni. Forse Lexi non si e’ accorta che l’economia USA sta andando in cacca dopo 8 anni di repubblicani.

    Ora c’e’ da chiedersi: gli americani (come popolo) desiderano davvero far finire una guerra che e’ costata miliardi di dollari oltre a migliaia di vite umane, oppure cio’ che vogliono e’ restare in Iraq a garantire gli interessi dei petrolieri e degli armaioli?

    Su questo punto, secondo me, verra’ deciso chi sara’ il prossimo presidente. Delle questioni Obama, dei suoi nervosismi, delle ossessioni non frega una beata mazza a nessuno. Solo gossip.

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 17:08:

    mah, Chiara
    quale dispetto?
    sono certo che tu stia scherzando.

    A me sembra un pezzo sicuramente di parte, ma onesto.

    Sinceramente nemmeno a me è piaciuta l’uscita di Obama, ma alla luce delle spiegazioni di Lexi ho capito che è un modo di dire diffuso che non conoscevo e che, per certi versi, diminuisce l’entità della frase di Obama.

    E’ un’interpretazione che non ho letto sulla stampa italiana e ho ritenuto il pezzo informativo.

    Poi, francamente, non credo che faccia una gran differenza se vince Obama o McCain. In fondo faranno sempre e comunque gli interessi del loro paese (e ci mancherebbe)

    OT
    Non voglio entrare in quella che mi sembrerebbe una querelle privata e che preferirei continuasse dove è nata.
    Se devo dire quello che penso, quando una persona ha il coraggio di esporsi anche nelle sembianze in una cloaca come la rete, le sue opinioni non andrebbero mischiate con il suo aspetto altrimenti si scade nel giudizio personale e questo non è gradito su questo sito.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 12 settembre, 2008 17:18:

    OT mode on

    Il riferimento ai capelli era dovuto ed ispirato dal post (mi pare) di Lameduck in cui si prendeva in giro la Palin per la sua capigliatura. In quell’occasione dissi una cosa, e cioe’ che dalla capigliatura si possono capire tante cose anche a proposito delle idee che quella persona puo’ avere.
    Mi scuso per essere andata sull’estetico invece di limitarmi ai concetti. Pero’ se mi permetti, le affinita’ fra la Palin e Lexi sono evidenti anche da quanto esposto nel profilo di quest’ultima, la quale ama andare a caccia a sparare agli animali. Esattamente come ama fare la Palin.
    Se una (la Palin) mi sta sulle gonadi, per similitudine l’equazione diventa chiara.

    OT mode off

    [Rispondi a questo commento]

    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 17:21:

    chiarissimo, ma capirai certamente che la simpatia non può essere un sistema di valutazione delle opinioni, almeno su Mc. Se no va a finire a bisticci anche qui e io dovrei chiudere perché saremmo uguali a tutti gli altri siti e invece mi piace essere originale.

    comunque discorso chiuso, almeno per me.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 12 settembre, 2008 17:35:

    Chiuso anche per me.

    Ma oltre all’OT ho anche espresso un giudizio sui concetti. e su quello ero assai seria.

    Posso dire che l’articolo di Lexi sa molto di gossip e poco di sostanza?

    Posso esprimere un giudizio sull’ossessione che lei ha per i democratici al pari di quella che Facci ha nei confronti dei comunisti?

    [Rispondi a questo commento]

    davide reply on 12 settembre, 2008 21:07:

    Distinta Chiara,

    io credo che tu hai un’opinione errata su Lexi. Probabilmente se vi conosceste in modo più approfondito capireste di aver più cose in comune di quello che credete.

    Ciao

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 12 settembre, 2008 21:34:

    Rispetto quello che credi tu Davide.

    Purtroppo quello che credi tu non lo credo io.

    La mia visione degli approfondimenti geopolitici della Amberson, li ho gia’ espressi altrove. Non si puo’ mistificare la realta’ delle cose solo perche’ si scrive da un blog senza dare opportunita’ di contraddittorio a chi avrebbe qualcosa da dire portando argomenti degni di considerazione.

    Il sistema di cassare i commenti e’ un sistema che non si addice a chi intende mettersi in cattedra ad insegnare al mondo ‘la verita’”.

    Ho espresso con il mio contro-articolo sulla situazione nel Caucaso, tutta la mia opposizione alle imprecisioni che scriveva, faziose e propagandistiche. E tu stesso, Davide, me ne hai dato perche’ cio’ che dicevo io era comprovato anche dall’opinione di altre persone delle quali ti fidi.
    L’articolo di Lexi era insultante nei confronti di tutta la gente massacrata dai Georgiani durante i giorni antecedenti all’intervento russo. Dei massacri ci sono le prove documentate.
    Saakashvili e’ un criminale e lei ha tentato di farlo passare come l’aggredito solo per dar forza alle sue idee riguardo alla situazione geopolitica globale.

    [Rispondi a questo commento]

  2. gianfalco scrive:

    A me ’sta Palin fa pensare alla signorina Carlo

    [Rispondi a questo commento]

  3. mattions scrive:

    La mossa della Palin ha fatto un gran bene mediaticamente ai repubblicani.

    Quanto durerà questo effetto sarà determinante….
    Vedremo.

    Dal punto di vista di politica ambientale c’è un abisso tra Obama e McCain.

    [Rispondi a questo commento]

  4. Francesca scrive:

    Pali: la Piggy dei Mappets!! :lol: :lol:
    Alla fine è meglio un porcellino che un pit-bul, no? :mrgreen:

    E’ triste che una campagna elettorale si riduce a questione estetiche e molto personali.
    Ma di programmi seri qualcuno ha parlato?

    [Rispondi a questo commento]

  5. Sara scrive:

    Secondo me in america si è fatto in modo che si scegliesse obama come candidato democratico perchè sia che vinca lui sia che vinca un repubblicano non cambierebbe niente nella dipendenza dello stato dalle grandi compagnie economiche e nella politica estera. E secondo me anche il fatto di canalizzare così tanto l’attenzione su obama troppo presto è stata una cosa calcolata in modo da sgonfiare il personaggio e far si che la gente si stufasse. Il fatto di parlare poi di aspetti fisici o curiosità varie e non di programmi elettorali è decisamente fuorviante e fa vincere chi punta sulla comunicazione fatta di slogan o sulla capigliatura. E questo non so perchè ma mi ricorda qualcosa…E’ successa una cosa del genere in un ex paese democratico, ancora in europa non si sa per quanto, penisola, 6 lettere. Comincia per I.

    [Rispondi a questo commento]

  6. Sara scrive:

    P.S. grazie per la spiegazione del modo di dire e della sua valenza locale…

    [Rispondi a questo commento]

  7. tusaichi scrive:

    Avevo sentito al tg che “mettere il rossetto a un maiale” è una simpatica frasetta di uso comune tra gli americani.
    Quindi immaginavo che Oby non fosse così maleducato da dare della porcona ad una che già s’è definita un cane (”porcocane!” che battutona).

    E poi diciamocelo… per una che manda un figlio in Iraq… per una che parla di una guerra su ispirazione divina… per una che si dice pronta a attaccare la russia…
    maiale è decisamente un’offesa fuori luogo.
    si può fare di meglio e con più stile.

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    Comandante Nebbia reply on 12 settembre, 2008 21:18:

    ma perché se c’è da fare la guerra alla russia obama non la fa?

    e chi ci dice che fare i pacifisti di facciata non possa essere controproducente facendo pensare ai russi che possono fare quello che vogliono?

    non dimentichiamo che l’unico presidente americano ad aver rischiato seriamente la terza guerra mondiale è stato un democratico.

    anche lì c’entravano i porci a pensarci bene.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 12 settembre, 2008 21:42:

    Se ce ne fosse bisogno Obama la farebbe eccome. Nessuno si illuda del contrario.
    Sicuramente pero’ non ce lo vedo un Democratico ad inventarsi storie di armi di distruzione di massa per poter far prosperare i propri affari petroliferi e le lobbbies degli armaioli.
    Questo fa sperare chi parteggia per Obama ad un diverso approccio verso l’utilizzo della macchina bellica.

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    Vortexmind reply on 12 settembre, 2008 23:04:

    ma perché se c’è da fare la guerra alla russia obama non la fa?

    Repubblicani o Democratici, esci dai loro confini e americani soltanto rimangono. Cosa che non si può certo dire di tutti i paesi, come il nostro.

    Per il resto non mi sembra che la Russia stia facendo “ciò che vuole”. Non ne ha ancora la forza, e al di là delle roboanti dichiarazioni ad uso interno, l’atteggiamento è molto cauto.

    Io confermo la mia valutazione, e cioè che sono gli USA che stanno stringendo la Russia in una morsa.

    [Rispondi a questo commento]

    tusaichi reply on 13 settembre, 2008 1:12:

    sì capo, se c’è da far la guerra, che sia un giovane nero o un vecchio bianco, la guerra si farà.
    Per ora, per ora, preferisco il giovane nero che tratta molto più diplomaticamente l’argomento alla cagna rabbiosa (mi spiace per la traduzione inglese) che sbraita contro un nemico che per ora sembra molto più determinato di tutti gli altri.

    Se fosse la presidentessa e usasse simili parole, in questo momento, potrei capirlo. Ma per ora è solo una vice di un probabile presidente. E neanche il più probabile a ben vedere i sondaggi.

    Cercare i voti dei fanatici della guerra è qualcosa di inumano. E la signora conosce bene gli ameri-cani.

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  8. Iniquo scrive:

    La Palin è determinante solo per prendere i voti delle donne democratiche e per quello dei fondamentalisti cristiani che ritengono Mc Cain troppo moderato ed indipendente.
    Per il resto è solo l’ennesima repubblicana che si esalta con il mitra e vuole trivellare tutto il trivellabile, che vuole imporre a tutti gli altri le proprie scelte personali (è contraria all’aborto quindi nessuno deve poterlo fare) e che ritiene che il suo dio (quello con il figlio che predicava l’amore e che si è fatto ammazzare brutalmente) abbia detto a Bush di sterminare un paio di milioni di civili.

    Sono ottimista ed auspico che in una situazione di crisi interna ed estera come quella attuale un Presidente democratico possa essere differente da uno repubblicano.

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  9. Possibile che ci sia così poco senso critico in questo benedetto pianeta? I politici, almeno in quel che propongono, dovrebbero essere coerenti. Non dico che dovrebbero essere perfette le loro scelte personali, non mi è mai piaciuto votare una persona, una vita, come se dovesse vivere per procura, al posto di me,semplice cittadino. Preferisco votare un programma o un’idea. Però ci sono dei casi di così manifesta incoerenza tra ciò che uno sceglie per sè e ciò che propone in forma di legge per i suoi cittadini che, dannazione, dovrebbe saltare agli occhi anche ai più distratti. Dal Berlusconi divorziato che non vede l’ora di assicurare il sostegno al Papa alla Palin per la moralizzazione delle famiglie (il che immagino implichi castità prematrimoniale) con una figlia diciassettenne incinta (che, visto che tutto può essere trasformato tanto in simbolo negativo quanto positivo, potrebbe essere sbandierata come scelta coraggiosa di un’antiabortista…ma che ama le armi!)…

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  10. Iniquo scrive:

    Sono curioso di capire quali sono secondo l’Autrice i contenuti programmatici dell’effetto Palin che i democratici non riescono a contrastare non trovando argomenti validi.

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    Chiara di Notte - Klára reply on 12 settembre, 2008 23:52:

    Suppongo che non te lo dira’ mai…

    [Rispondi a questo commento]

    Iniquo reply on 12 settembre, 2008 23:57:

    Beh la sua riflessione l’ha mandata, presumo voglia anche confrontarsi altrimenti non avrebbe avuto senso spedirla.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 0:31:

    Infatti ho detto suppongo…

    Ho visto alcuni articoli della Amberson qui in MC e mi pare lei non abbia mai risposto…

    Posso sbagliare. D’altronde io sono ancora una newbie in questo luogo e potrebbe essermi sfuggito qualcosa.

    [Rispondi a questo commento]

  11. erreabi scrive:

    Avevo sentito anch’io alla radio che Obama aveva usato un modo di dire tipico USA (l’avevano paragonato al ns Asini che volano), e quindi mi è venuto spontaneo chiedermi: ma allora perchè tutti (ma proprio tutti, a quanto pare, a cominciare dai Repubblicani) hanno automaticamente pensato alla Palin? ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  12. Fully scrive:

    Ma non sembra anche a voi una caduta di stile (a quanto pare, anche controproducente) che un candidato alla Presidenza se la prenda con il candidato Vice del suo antagonista?

    [Rispondi a questo commento]

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