La Costituzione. Maggioranza e Obbedienza 46


Ascoltando le dichiarazioni sulla durata “a regime” del governo “a termine” e sulle “riforme istituzionali” mi sono interrogato ancora una volta sul dovere dell’obbedienza.
Intendo cioè la necessità di rispettare la legge e, di conseguenza, la volontà della maggioranza. Stavo per scrivere maggioranza con le virgolette, ma lasciamolo così: maggioranza, senza virgolette.

Quando le persone vivono insieme bisogna darsi delle regole. Non è possibile che ciascuno faccia un po’ che cacchio vuole. Questo vale a partire dalla famiglia, il più piccolo degli agglomerati sociali, fino alle nazioni ed alle associazioni di nazioni.
Se un bambino vuole fare pipì fuori dal vasino, bene o male, tutti, senza interrogarsi troppo sul motivo, cercherebbero di convincerlo a farla dentro. Se il bambino insiste, parte l’escalation che, nel caso specifico può arrivare agli scapaccioni, nel caso delle nazioni ai missili nucleari.

Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che picchiare un bambino in certe occasioni è obbligatorio e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco uno che sta picchiando una ragazzina gli faccio il mazzo tanto e poi si vede.

Questo perché la volontà della maggioranza va bene fino a un certo punto. Va bene quando si tratta di decidere da quale parte della strada bisogna stare quando si cammina in macchina: a destra? A sinistra come gli inglesi? Mettiamoci d’accordo e facciamo tutti così. Va bene.
La maggioranza senza virgolette va bene quando si deve decidere se e come spendere dei soldi, come punire chi li ruba, come investirli, come risparmiarli, come e quando andare in pensione, quante ore lavorare al giorno. Cose così. Cose facili. Cose amministrative.

Eppure, purtroppo o forse per fortuna, la vita non è solo questo, ma anche altro. Delle volte è necessario decidere insieme non solo quello che conviene, ma anche quello che è giusto.
Allora, per trovare una soluzione si sono inventati la Costituzione che, a prescindere da tutto, dovrebbe servire per capire, in linea di massima, quello che è giusto e quello che è sbagliato.

Comunque, andando a leggere la costituzione di violenza ai minori non si parla esplicitamente. Ora non ricordo, si parlerà di famiglia, di diritti dei bambini, ma certo non c’è scritto esplicitamente che i bambini non si possono picchiare. Questo perché la Costituzione non è una cosa geometrica che si può misurare coi righelli e coi calibri o pesare col bilancino per vedere se una cosa ci entra o no. La Costituzione è un’aspirazione, un’idea, un’indicazione di massima che dovrebbe disporre a fare le cose giuste, ma non le può elencare una ad una.

E’ per questo che non si può usare la Costituzione come se fosse una specie di elastico con il quale si avvolge un cartoccio di carta pieno di cacca. Ora, solo perché con l’elastico sono riuscito a chiudere il cartoccio vuol dire che la merda profuma e si può mangiare? Secondo me no.

Quello che vuole la maggioranza è giusto purché rispetti la Costituzione?
Ancora una volta la risposta è no e in particolar modo è no se la Costituzione viene allargata, dilatata e ripiegata per avvolgere il cartoccio di cacca che si vuol far passare per un vassoio di paste.

Io dico che se la “maggioranza” degli italiani, questa volta con le cacchio di virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di delegare il proprio giudizio a terzi rinunciando ad esprimersi, questo va largamente aldilà delle prerogative della “maggioranza”. Questo mi priva di un diritto umano fondamentale, mi intrappola in un sistema dal quale l’unica alternativa è una dignitosa e civile ribellione.

Quando “maggioranza” e “opposizione” si mettono d’accordo per far dire alla Costituzione quello che gli fa comodo, allora io mi sento in diritto di fottermene perché per certe cose io devo rispondere solo alla mia coscienza e se gli altri non sono d’accordo sono problemi loro, non miei. Mi sento libero di strafottermene del fatto che la maggioranza, con o senza virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di coricarsi a pancia sotto in attesa che gli si faccia il servizietto. A me come vanno le cose non piace e farò in modo di cambiarle perché credo nel dovere della disobbedienza civile e pacifica quando il comando non è eticamente ammissibile. Questa, ovviamente, è una battaglia individuale e difficile. La maggioranza e le sue virgolette hanno la pretesa di fare i cazzi loro e, se qualcuno non è d’accordo, chiamano i carabinieri. Poi vai a spiegare che parli di disobbedienza civile, resistenza pacifica e non violenta. Sempre “sovversivo” sei.

Si può scegliere di fottersene e continuare come prima, liberissimi. Dormire è più bello di camminare. Oppure si può scegliere di lavorare silenziosamente e umilmente per stravolgere il sistema disobbedendo, opponendosi, facendo in modo che non tutto vada come previsto dalla “maggioranza” e le sue virgolette del cazzo.
Io ho fatto la mia scelta, voi fate un po’ quello che volete.


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