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Maggioranza e Obbedienza

17 giugno, 2009 - 10:03 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest




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E’ da qualche tempo che mi interrogo sul dovere dell’obbedienza.
Intendo cioè la necessità di rispettare la legge e, di conseguenza, la volontà della maggioranza. Stavo per scrivere maggioranza con le virgolette, ma lasciamolo così: maggioranza, senza virgolette.

Quando le persone vivono insieme bisogna darsi delle regole. Non è possibile che ciascuno faccia un po’ che cacchio vuole. Questo vale a partire dalla famiglia, il più piccolo degli agglomerati sociali, fino alle nazioni ed alle associazioni di nazioni.
Se un bambino vuole fare pipì fuori dal vasino, bene o male, tutti, senza interrogarsi troppo sul motivo, cercherebbero di convincerlo a farla dentro. Se il bambino insiste, parte l’escalation che, nel caso specifico può arrivare agli schiaffoni, nel caso delle nazioni ai missili nucleari.




Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che la pedofilia è cosa buona ed ammissibile e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco uno che sta trombando una ragazzina in macchina gli faccio il mazzo tanto e poi mi nascondo per non essere beccato.

Questo perché la volontà della maggioranza va bene fino a un certo punto. Va bene quando si tratta di decidere da quale parte della strada bisogna stare quando si cammina in macchina: a destra? A sinistra come gli inglesi? Mettiamoci d’accordo e facciamo tutti così. Va bene.
La maggioranza senza virgolette va bene quando si deve decidere se e come spendere dei soldi, come punire chi li ruba, come investirli, come risparmiarli, come e quando andare in pensione, quante ore lavorare al giorno. Cose così. Cose facili. Cose amministrative.

Eppure, purtroppo o forse per fortuna, la vita non è solo questo, ma anche altro. Delle volte è necessario decidere insieme non solo quello che conviene, ma anche quello che è giusto.
Allora, per trovare una soluzione si sono inventati la Costituzione che, a prescindere da tutto, dovrebbe servire per capire, in linea di massima, quello che è giusto e quello che è sbagliato.

Comunque, andando a leggere la costituzione di pedofilia non si parla. Ora non ricordo, si parlerà di famiglia, di diritti dei bambini, ma certo non c’è scritto esplicitamente che i bambini non si possono trombare.
Questo perché la Costituzione non è una cosa geometrica che si può misurare coi righelli e coi calibri o pesare col bilancino per vedere se una cosa ci entra o no. La Costituzione è un’aspirazione, un’idea, un’indicazione di massima che dovrebbe disporre a fare le cose giuste, ma non le può elencare ad una ad una.

E’ per questo che non si può usare la Costituzione come se fosse una specie di elastico con il quale si avvolge un cartoccio di carta pieno di cacca. Ora, solo perché con l’elastico sono riuscito a chiudere il cartoccio vuol dire che la merda profuma e si può mangiare? Secondo me no.

Quello che vuole la maggioranza è giusto purché rispetti la Costituzione?
Ancora una volta la risposta è no e in particolar modo è no se la Costituzione viene allargata, dilatata e ripiegata per avvolgere il cartoccio di cacca che si vuol far passare per un vassoio di paste.

Io dico che se la “maggioranza” degli italiani, questa volta con le cacchio di virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di delegare il proprio giudizio a terzi rinunciando ad esprimersi, questo va largamente aldilà delle prerogative della “maggioranza”. Questo mi priva di un diritto umano fondamentale, mi intrappola in un sistema dal quale l’unica alternativa è scappare di notte.

Quando “maggioranza” e “opposizione” si mettono d’accordo per far dire alla Costituzione quello che gli fa comodo, allora io mi sento in diritto di fottermene perché per certe cose io devo rispondere solo alla mia coscienza e se gli altri non sono d’accordo sono problemi loro, non miei.

Quindi ho deciso di strafottermene del fatto che la maggioranza, con o senza virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di coricarsi a pancia sotto in attesa che gli si faccia il servizietto. A me come vanno le cose non piace e farò in modo di sabotarle perché credo nel dovere della disobbedienza quando il comando non è eticamente ammissibile.

Questa, ovviamente, è una battaglia individuale e, soprattutto, discreta. La maggioranza e le sue virgolette hanno la pretesa di fare i cazzi loro e, se qualcuno non è d’accordo, chiamano i carabinieri. Poi vai a spiegare che parli di disobbedienza civile, resistenza pacifica e non violenta. Sempre “sovversivo” sei.

Fra pochi giorni questo sito sospenderà le pubblicazioni di natura politica. Abbiamo ancora un po’ di materiale di qualità da presentare, poi andremo in vacanza intellettuale.

Quanto durerà? Non lo so e non lo so perché questo tipo di lotta non si può fare pubblicamente. Disobbedire civilmente e resistere in maniera non violenta non è gradito (credo) e non ho intenzione di mettermi a raccontare quello che potrei fare perché chi tiene il timone ha migliaia di avvocati pronti a sostenere che pensarla diversamente è illegale e io non ho soldi per pagare altri che dicono il contrario.

Ogni tanto, forse, uscirà qualcosa, ma saranno pagine di un diario personale che avranno l’unico scopo di conservare qualcosa per mia figlia. Difficilmente potrà interessare altri.

Poi, se ridiventerà utile, ricominceremo da zero, come abbiamo fatto tre anni fa.
Basta con i bannerini, i fotomontaggi, con le campagne web, con le riflessioni onanistiche e con l’indignazione a telecomando, Basta limitarsi a guardare Report e Travaglio, fare il pieno di bile, scrivere il post infuocato e poi dimenticare tutto dieci minuti dopo.
I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa, sono finiti.

Ora si può scegliere di fottersene e continuare come prima, liberissimi. Dormire è più bello di camminare. Oppure si può scegliere di sabotare silenziosamente il sistema disobbedendo, opponendosi, facendo in modo che non tutto vada come previsto dalla “maggioranza” e le sue virgolette del cazzo.
Io ho fatto la mia scelta, voi fate un po’ quello che volete.

Grazie e arrivederci.

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Maggioranza e Obbedienza è di Comandante Nebbia

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Comments

42 Risposte a “Maggioranza e Obbedienza”
  1. Darsch scrive:

    Non so se sono del tutto d’accordo con la sospensione degli articoli di natura politica. Parlarne e confrontarsi è comunque molto importante, secondo me, qualsiasi sia l’azione (attiva o passiva) che abbiamo deciso di intraprendere. Molte persone hanno ancora bisogno di aprire gli occhi, e questo (la Rete) è rimasto ormai l’unico canale in cui si può ancora farlo davvero liberamente (per ora…). Secondo me puoi benissimo continuare a discutere di politica senza per questo dover rivelare indizi sul tipo di lotta che hai deciso di intraprendere.

    Ho paura che le azioni individuali, anche se ideologicamente giustissime, in questo momento servano a poco, a meno che tu non sia una specie di V. Serve una compattezza di cui ancora non percepisco neanche l’odore purtroppo. D’altra parte ammetto però che è proprio da iniziative individuali che partono poi quelle di aggregazione.

    Un bell’articolo comunque, offre molti spunti di riflessione. Come sempre. :)

  2. albyok scrive:

    Fino alla parte dove dichiaravi di voler interrompere la pubblicazione di articoli di contenuto politico, stavo provando un’orgasmica condivisione di quello che dicevi. Poi all’improvviso mi sono sentito un pò tradito e in totale disaccordo. Perchè? “Legalmente” puoi fare quello che ti pare di questo spazio (penso tu ne sia il titolare legale), ma ora come ora io vedo una grande piazza, dove un pò di persone hanno cominciato a trovarsi e discutere in maniera civile. E che accade? Il titolare dice che tra pochi giorni chiuderà la piazza.

    Sei libero di farlo. La Costituzione non dice niente a riguardo.

  3. mario albrizio scrive:

    Caro Comandante,

    comprendo (credo) le ragioni del tuo gesto. Ma, se il tuo soprannome significa qualcosa, tu sai benissimo che la ritirata non fa vincere nessuna battaglia. Al massimo, procrastina la sconfitta.

    E per quanto riguarda questa specie di entrata in clandestinità, sicuro sia la cosa migliore? I guerriglieri clandestini sono condannati a perdere, se non hanno l’appoggio del popolo. E ad essere uccisi anche dopo morti, essendo chiamati briganti, terroristi e così via.

    E il popolo, come tu hai scritto, sembra guardare altrove.

    Infine, sarà che la mia immaginazione scarseggia, ma non capisco quali forme di lotta alternative (ed efficaci, però!) si possano prendere per così dire in clandestinità, e che invece sarebbero inefficaci se dichiarate pubblicamente.

    Ora, tutti quanti siamo convinti (credo) che discutere e confrontarsi non sia di per se’ la soluzione. Ma ne è l’inizio indispensabile.

    E quando Mentecritica parlerà solo di fighette e ricette, quale sarà il danno per l’avversario? Nessuno, io credo. Al contrario, sarà un harakiri che gli farà gioco.

    Passare all’azione è necessario. Lo è ogni giorno di più.
    Ma dv’essere un’azione pubblica, innovativa, creativa, trasparente e intelligente.

    Se la destra fa schifo, e la sinistra fa pena, fondiamo noi un movimento civile di rinnovamento.

    Se i discorsi non bastano, la soluzione non è il silenzio. E’ moltiplicare i discorsi. Moltiplicare gli interlocutori. Semplificare la comunicazione ma intensificarla. Scendere in piazza e parlare con chiunque. E, soprattutto, ciò che la gente cerca e in Italia manca disperatamente: essere esempio.

    Dopo aver ben parlato abbiamo il DOVERE di ben operare; di mettere in buona pratica quelle belle parole.

    Sii comprensivo con la gente, col popolo. Votano male, è vero. Ma tra quali alternative?
    Sulle scelte fondamentali, spesso (aborto, divorzio ecc…) gli italiani hanno mostrato di saper andare controcorrente.
    E sta pur certo che nessuna maggioranza potrà mai legalizzare la pedofilia e altre piacevolezze del genere: ci sono leggi più importanti scritte nella nostra anima, non solo la mia o la tua, ma di tutti: e contro quelle leggi semplicemente non si può andare.

    La situazione è difficile, il rischio dittatura è evidente (secondo me, soprattutto DOPO Berlusconi). Ma la soluzione è ORGANIZZARSI, non ritirarsi.

    Si vis pacem, para bellum. Se vuoi un paese civile, preparati a combattere. Ma nel modo in cui è giusto combattere: per vincere, non per protestare e basta.

    E infine, non noto forse un segno di sfiducia nei tuoi collaboratori? Come se dessi per scontato che ad una proposta di organizzazione avrebbero detto di no?
    E dove sta scritto? Tu che hai una formazione scientifica, sai che la teoria è monca, senza la verifica.

    In conclusione, hai fatto bene a gettare il sasso. E so che manterrai la tua posizione.

    Ti chiedo però (spero di poter dire: a nome di tutti)non di ripensarci – non mi permetterei e so che non sei uno di quelli che danno le finte dimissioni; ma di discuterne insieme a tutti noi.

    Magari si potrebbe organizzare una cena o qualcosa del genere. Sarà bello vedersi; sarà bellissimo confrontarsi; e magari sarà ancora meglio prendere una decisione comune. Inoltre, ma non secondariamente, potrò pagare il mio caffé a fma…:-)

    Diamoci questa opportunità, Comandante. In fondo, Mc è anche un po’ di tutti noi. Non pensi che la sua fine, o la sua rinascita, andrebbe discussa insieme?

    So che prenderai la decisione giusta. E comunque vada, incontrarsi è stato un piacere. E per me, un onore.

    :-)

  4. Sofia scrive:

    Anche tu, Comandante Nebbia, ti stai normalizzando????

  5. PandaEstinto scrive:

    A costo di fare la figura dell’ingenuo,io non ho ancora ben capito qual è la causa scatenante di questo sfogo.
    Non mi sembra che la pedofilia sia stata approvata per legge,per cui suppongo che il tuo fosse un esempio astratto..quindi continua a sfuggirmi la ragione di questo sfogo.

    E un’altra cosa:
    Giocare col sudore,la fatica,e talvolta la vita della gente non è da meno che decidere su questioni di cosiddetta “etica” per me.

  6. agu scrive:

    E no c..o!! Cos’è un vizio? Dopo il can can dell’anno scorso, con liti in diretta ecc.ecc. ora questa sparata!
    Scusa Comandante, leggendo il riferimento alla pedofilia, non sò com’è ho fatto 1+1 e mi è venuto in mente l’articolo sul cartellone pubblicitario dell’intimo per bimbi! Forse ci sono state rogne a seguire?
    Per carità tiro ad indovinare e comunque non mi sembra il caso di mollare tutto per questo!
    Come vuoi combattere il sistema? Da clandestino …. nascosto ….. ma!
    Questo … è un modo di combatterlo, esprimendosi, magari senza sparate che vadano a colpire direttamente qualche interesse, ma che lascino intuire dove si vuol colpire.
    Spero ci sia un ripensamento, comunque Ti auguro il meglio.
    Ciao agu

  7. Alfonso scrive:

    Capisco perfettamente, in piu’ appoggio questa tua apertura alla possibilita’ di allontanare la politica da MC.
    obbedire, come mezzo per crescere, va benissimo fino alla fase post adolescenziale. Poi, volonta’ ed aperture fanno il resto.
    questo in generale: obbedendo sei sopravvissuto alla (lo dico per dire) giovinezza. Ma obbedendo chi ti ama, ovviamente.
    A Roma, se un bimbo che non e’ il tuo si infila le dita nel naso mentre non te ne accorgi, nessuno gli dira’ nulla. voglio dire: fuori dalla famiglia, lo stato non puo’ essere un’istituzione amorevole.

    Concedi un po’ di tempo, la fiducia sta crollando, presto ciascuno di noi dovra’ fare la sua parte per salvarsi. Intanto, ti consiglio, raduna tutti i “tuoi” ora che ancora si puo’ via social network e impegnati a portarli in alto. L’indivualismo e’ un miraggio che finalmente sta svanendo.

    In una parola: Vola, Comandante! E una volta che sei su, non ti azzardare a guardarti indietro…

  8. Gunnar scrive:

    Non voglio entrare nel merito “legalistico” della chiusura del sito. Se chiude mi dispiace. Se non chiude sono contento. Anche se non ho particolari motivi di sentirmi soddisfatto ho la certezza che scrivere qualcosa di dignitoso (sia pure un banale sfogo momentaneo) in questo luogo, a qualcuno interessa e, soprattutto, chi legge è anche qualcuno a cui piace “pensare” conle virgolette quanto mai opportune.
    A meno che il buon CN non sia diventato oggetto di indebite pressioni di cui non dice…
    Per il resto ci sono alcuni asptetti del ragionamento che non convincono con la stessa equilibrata ragione di altri passati ragionamenti.
    Quando parli di coscienza a che ti riferisci? Perché la tua coscienza dovrebbe essere migliore della coscienza altrui? Esiste forse una Coscienza Universale ide a e modello assoluto a cui tutti devono fare riferimento? E se così fosse a che servirebbe scrivere leggi e costruire carte costituzionali, basta rifarsi alla legge della coscienza e stop. Si decide una pena proporzionale alla misura di allontanamento del modello stardard di coscienza e via così.
    Fino al secolo scorso le mogli borghesi e ben pensanti giunte all’esaurimento della loro sessualità e della loro femminilità procacciavano minorenni ai loro venerabili mariti per soddisfarne le voglie che loro non erano più in grado di affrontare… ma riferisco solo per seguire l’esempio sul filo del paradosso.
    NOn esiste una morale assoluta e neppure una coscienza assoluta. Tutti o quasi tutti coloro che frequentano questo luogo mentalmente critico ne sono conviti o ne hanno il sospetto.
    Ci sono convenzioni sociali radicatissime, tradizioni apparentemente inestirpabili, ci sono convincimenti granitici ma è chairo che nulla resta per sempre uguale a sé stesso. E’ nella natura delle umane cose accettare e modificare anche l’immodificabile. Dunque perché continuare a porre limiti?
    D’altro canto è altrettanto vero che “la maggioranza” (le virgolette ci vogliono) esiste solo nel momento del coinvolgimento emotivo. Prima non esiste, dopo neppure. Questo governo sta governando soprattutto perché coinvolge emotivamente le menti più indifese (socialmente, culturalmente, psicologicamente) in continuazione, sfugge ai problemi veri e impone all’attenzione problemi fittizi, distorce e piega la realtà alla convenzione del banale, del luogo comune perché è più semplice, più facilmente percepibile da tali menti e manipola le parole ad arte per indirizzare i comportamenti concreti. E’ un’arte antica che si manifesta con nuove forme. L’opinione pubblica della maggioranza non esiste perché non esiste un’opinione ma un aggragato di comportamenti che si trasformano in opinioni. Ma non è la maggioranza a farlo bensì qualcuno che sa cosa fare, come farlo e quando farlo. Se ne deduce che non ha alcun senso prevedere il consenso della maggioranza in eterno solo perché non c’é una minoranza che abbia argomenti migliori o sappia meglio vendere gli argomenti che ritiene tali.
    é una brutta cosa lascairsi sopraffare dalla legge della maggioranza e lo sarebbe anche se le parti fossero invertite.
    é per questo che esiste la divisione dei poteri ed è per questo che tutti sono tutelati e controllati da una legge.
    Se poi il problema è il “chi” fa le leggi. Allora direi che è un problema che risale alla prima comunità umana e ad oggi non si può dire che esista una soluzione assoluta e totalmente condivisibile.

  9. Sofia scrive:

    Comandante, Su la testa! ti rimando le parole di Piero Gobetti

    Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare

  10. Sofia scrive:

    Comandante: SU LA TESTA!!!!
    ti rimando le parole di Piero Gobetti

    Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare

  11. cristiana scrive:

    Da te non me l’aspettavo!!!

  12. Mi spiace che non sia passato il messaggio, ma questo è uno dei limiti di questa forma di comunicazione.

    Sinceramente non mi va più di essere nel mazzo di quelli che gridano in rete senza poi impegnarsi in prima persona ne’ credo nella possibilità di creare movimenti.

    Come ho già scritto, sono tempi eccezionali e l’impegno dei singoli, in solitudine se necessario, è il primo atto di redenzione da applicare. Il resto sono chiacchiere e tabacchere.

    La mia testa è alta.Io non vedo questa come una sconfitta, ma come un passaggio ad un livello successivo che io interpreto in un certo modo. Altri possono fare in altro.

    Non credo più in questo sistema comodo di sedersi e chiacchierare. Ci ho provato per tre anni. Qui sono passate centinaia di migliaia di persone, ma ho letto, a parte qualche sporadica eccezione, sempre le stesse cose.

    Molti di voi sono giovani e hanno tempo. Tre anni, per me, sono stati un capitale enorme. Ho bisogno di azione e di risultati immediati. Forse non è chiaro. Non è questione di strada giusta o sbagliata, è questione di necessità personale.

    • ilBuonPeppe scrive:

      Sono con te comandante.
      In questi giorni anche per il mio misero blog mi ponevo le stesse domande che evidentemente ti sei fatto tu; il rischio è quello di trovarsi costretti a combattere su fronti per i quali non abbiamo preparazione nè risorse.
      Aspettiamo di vedere che cosa partorisce il palazzo. In ogni caso la lotta vera si fa offline.

    • maria scrive:

      scusami comandante….rispetto la tua volontà, mi spiace di non aver conosciuto prima mc, comunque sia continuerò a seguirla, credo, di qualunque cosa tratti.
      ultimamente prendo capocciate e comprendo sempre, quasi sempre, cieci per fagioli…non vorrei che questa fosse una di quelle volte ma sembra quasi che tu sia deluso della gente in generale…mi è sembrato quasi di assistere alla scena del film, la vecchia edizione, della fabbrica di cioccolato e per tanto ti chiedo, perchè non lanci una caccia virtuale al biglietto dorato per cercare un tuo degno successore che con la tua supervizione sporadica, prenda il tuo posto?!

      ti prego non mandarmi in taluni luoghi… la mia è solo una banale spararta, non tanto banale ma di certo una sparata.

      cmq sia per quanto navighi nella rete o mi piace eccedere nelle chiacchierate virtuali, per me il mondo più piccolo è meglio è, quando esagero nel tempo di connessione e mi rendo conto che quel tempo, a meno che non è il tempo in cui mio figlio dorme, è tempo sottratto a lui.

    • Sofia scrive:

      Comandante io i 50 li ho passati, ma non mi arrendo e mai mi sono accontentata delle chiacchiere in rete.
      Ho militato nel PCi e nel Sindacato nelle associazioni ecc in anni molto bui (anni del terrorismo ecc.)e il mio impegno continua al di la delle delusioni e delle sofferenze.
      Mi arrabbio quando sento critiche gratuite contro il sindacato (comunque da criticare) e contro i partiti: chi non ha mai messo la faccia dovrebbe stare zitto.
      Capisco e rispetto le tue scelte.
      Grazie per il tuo coraggio

    • Charlie scrive:

      sapevo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento.
      ci hai sempre preparati al bivio.

      la mia strada non è ancora definita, l’unica cosa certa è che ora come ora è una battaglia solitaria.

      se solo fossimo davvero in grado di unire i nostri sforzi…

      ciao comandante

  13. Heeledjim scrive:

    “Non credo che i governi intendono fare qualcosa per porre fine alla paura, La paura è un capitale tremendo per i politici ed i mercati commerciali.” – Z. Bauman 2008

    Abbiamo già visto molte delle tecniche conosciute in sociologia, marketing e statistica per controllare le masse nei sistemi democratici moderni, ora approfondiremo un aspetto fondamentale che è presente in tutte le forme conosciute di controllo politico ed economico: LA PAURA.

    il mio articolo è qui:

    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/06/repressione-paura-di-pensare.html

  14. Heeledjim scrive:

    Come abbiamo visto, la possibilità di reazione, favorevole o contraria, ad una questione proposta dal leader attraverso i media non determina affatto una condizione di scelta. Il regime propone costantemente delle soluzioni mirate e “giustificate” conquistando, durante gli anni, il controllo su tutto il sistema. Mettersi ad esprimere le proprie opinioni su ogni singola proposta del regime non serve a nulla… perché la maggior parte avranno almeno uno stralcio di motivazione e una sorta di utilità per le esigenze delle masse.

    Quando le proposte della maggioranza dei cittadini, verso le soluzioni alle necessità che sentono più urgenti avranno un peso minore di quelle diffuse da pochi con i media, di fatto, non si vivrà più in uno stato democratico.

    Proporre invece di reagire:
    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/06/proporre-invece-di-reagire.html

  15. Heeledjim scrive:

    I sistemi elettorali di questo tipo, come ad esempio quello Italiano, porteranno al potere la coalizione che prende più voti, non la “soluzione” che prende più voti. Non solo, questa coalizione (non la soluzione) avrà il premio di maggioranza che gli permetterà di governare con più autonomia ed efficienza.

    Questo insieme di leggi favoriscono la coalizione (anche se non promuove l’idea di maggioranza) che è unitaria su più i fronti e non tollera al suo interno pareri discordanti, come ad esempio il partito di un regime che può avere accesso ai media o al potere economico. Ecco creata la distanza fra le esigenze del paese e le decisioni del leader: Passa il partito più compatto ed efficiente, piuttosto che la volontà della popolazione.

    La legge elettorale e la scelta che non c’è:
    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/06/la-legge-elettorale-e-la-scelta-che-non.html

    Mi scuso per i 3 commenti inseriti insieme ma eravo veramente attinenti al tema e credo siano infornazioni che dovrebbero essere divulgate a tutto.

  16. holamotohd scrive:

    Rispetto la necessità personale e la condivido.
    Grazie per le energie che hai speso finora, qualcuno le ha senz’altro incamerate.
    Auguri.

  17. LIBERAMENTE scrive:

    OK MA CHE FAI SE SPARISCI
    NON HO CAPITO….DICCELO CHIARAMENTE

    FUNKULO NETIQUETTE

  18. Emanuele scrive:

    sorrido

  19. vanda scrive:

    hasta la vista CN

  20. vanda scrive:

    E….buona vacanza intellettuale!!!!!

  21. Oris scrive:

    A parere mio, l’idea che nei blog e nella rete in fondo si nascondano i più vigliacchi è un po forzata, ma non completamente infondata.

    In fondo è facile sembrare equilibrati, pieni di senno e illuminati scrivendo, specie se si padroneggia il linguaggio o se lo s contorna con primizie (o secondizie, visto l’uso a volte noioso e pedante) tipo citazioni che vanno dall’aramaico al più accessibile latino, quando non passano per aforismi di celebri ( o che tali si sottintendano) individui.

    Come è facile indignarsi e DENUNCIARE! il mal agire altrui, con FORZA! e SDEGNO! perchè io sono PURO! e combatterò fino alla FINE!… ma alla fine di chè?

    Della batteria del portatile?

    O alla fine della sessione del browser?

    IN fondo il CN solleva un argomento che come al solito è scomodo, specie per i benpensanti.

    Ma scommetto che chi ben pensa ben fa, parafrasando qualcuno: scommetto che tutti quelli che ben scrivono non hanno nulla da rimproverarsi nella “real life” e tutti saranno sicuramete dei paladini delle loro idee, attivi, ecc.

    Io torno a dire, che essendo esseri piccoli, dovremmo occuparci delle piccole cose e delle cose a noi vicine, limitandosi a fare quello che si può fare davvero, perchè, a parere mio, è molto meglio di non fare null’altro che manifestare o tendere a fare grandi cose, tralasciando le piccole che spesso, sono le più utili e più gradite a chi ci sta vicino.

    Se tutti facessimo piccole cose, nell’immediato contorno di persone che ci circonda, forse, dico forse, ci sarebbe meno casino la fuori.

    Ma tutto è sicuramente colpa di berlusconi, quindi basta aspettare che la natura faccia il suo corso.

  22. Gunnar scrive:

    Fino a un certo punto lo si può condividere l’OrisPensiero. Fino a un certo punto. CHe ci si possa nascondere dietro il pc potrebbe anche passare per cialtronesca paura di mostrarsi in pubblico. Ma sarà difficile che sia sempre così. CI sono quelli che pubblicamente si espongono molto, a volte moltissimo e poi cercano di recuperare energie mentali condividendo incontri. L’argomento di CN non è scomodo se non per i soli benpensanti. Ma non è detto che MC sia il luogo dove si annidino i benpensanti.
    In quanto al fatto di essere “piccoli” è un punto di vista. Rispettabile certo ma non di più. E chi stabilisce la grandezza di un individuo? E come la si misura? Orwell è più grande di Gandhi? è il contrario? Oris è più piccolo di Charlie? A meno di non conoscere dettagliatamente i singoli blogger della rete come si fa a dire che sono eroi o sono vigliacchi, che scrivono perché sanno farlo e non si fanno fare il culo nella pubblica piazza mettendoci la propria faccia?
    Le cose, e gli umani, non è detto che siano sempre come si vedono.
    D’altro canto il Cn credo che abbia il diritto sacrosanto di fare del suo sito quello che meglio crede e ritiene opportuno e necessario e credo anche che una volta esauriti i tentativi di dissuasione e spese tutte le domande utili a capire non altro ci sia da fare che prendere atto di una scelta e salutarsi cordialmente.

  23. pacatoegentile scrive:

    Ci sono dei punti in questo articolo che mi fanno rabbrividire, spero fossero iperboli poetiche.

    Ognuno e’ libero di prendere le decisioni che vuole, entro certi limiti pero’, quando si parla di disobbedienza civile, si parla di forme di protesta che non infrangano la legge o che infrangano unicamente la legge per cui si protesta

    Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che la pedofilia è cosa buona ed ammissibile e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
    Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco uno che sta trombando una ragazzina in macchina gli faccio il mazzo tanto e poi mi nascondo per non essere beccato.

    Questa non e’ disobbedienza civile, questa e’ pura anarchia, terrorismo. Troppo facile fare un discorso di questo tipo usando la pedofilia come esempio sapendo che fai leva su un orrore che smuove la parti piu’ recondite di ognuno di noi; il punto – neanche tanto nascosto – e’ che partendo da tue considerazioni personali non riconosci la legge e i principi dietro questa, non accetti l’idea degli altri e ti fai giustizia da te.
    Se ancora non fosse chiaro cambiamo l’esempio dalla pedofilia al razzismo:

    Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che l’antirazzismo è cosa buona ed ammissibile e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
    Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco un immigrato in giro per le strade gli faccio il mazzo tanto e poi mi nascondo per non essere beccato.

    Spero cosi’ si capisca quello che voglio dire: facile giustificare frasi di questo tipo con esempi in cui chiaramente la maggioranza delle persone la pensa come te (e infatti non c’e’ legge a protezione della pedofilia).

    Se non sei daccordo con una legge hai molte scelte:
    - la disobbedienza civile: disobbedire alle leggi in modo civile senza essere
    ritenuto un terrorista o un brigatista, corri il rischio di subire
    l’indifferenza delle persone
    - disobbedienza incivile: ma non ti lamentare quando le persone di daranno
    del sovversivo del terrorista e per partito preso remeranno contro di te
    - disobbedienza armata: Br docet
    - emigrare: autoesplicativa.

    Quello che MC e il CN vogliono fare spetta solo a loro, dal mio punto di vista credo che se c’e’ qualcosa di cui non sono daccordo sia giusto cercare di farla notare, in modo educato pacato e … didattico … cercare di parlare con le persone e discutere con loro per far capire la tua posizione, non per imporla e poi lasciare che le persone decidano individualmente se unirsi nella tua “protesta” o meno.

    E’ un lavoro lento che puo’ anche non dare i suoi frutti anche per il semplice fatto che il tuo disaccordo puo’ non essere condiviso o puramente personale.

  24. Mib scrive:

    Tranquilli, fra poco tornerà alla riscossa, il sito è suo e si comporta come crede.
    Ve la ricordate la redazione? Ad un certo punto la redazione si è accorta che il sito era suo.
    Il countdown che neanche il capodanno del 2000 a rockfeller plaza? le armate di kill bill? il momento peggiore di MC a mio avviso, ad un certo punto anche le ragazze kill bill si sono accorte che il sito era suo.
    Improvvisamente rinsavendo è tornata l’educazione e il ragionamento, alcune cose molto belle, ma troppo sporadiche per i suoi gusti.
    Il sito è suo, lo gestisce come crede, questo è fin troppo evidente e magari questa pausa è solo un modo per liberarsi di qualche altra zavorra.
    Si, da chi cammina a testa alta ti aspetteresti altro ma il sito è suo…
    Lasciamolo ragionare non ci resta che attendere qualche nuova idea.
    Non è giusto chiedere ad un genio di essere normale.

    • Mib scrive:

      Mi tocca rispondermi.
      Si Marco potresti intraprendere l’attività di mago, paragnosta, veggente, sensitivo.
      Di questi tempi un lavoro potrebbe far comodo.

      • diabolicomarco scrive:

        Un mago, paragnosta, veggente, sensitivo avrebbe “visto” nella palla di vetro non letto le parole nero su bianco scritte in un forum!
        Inoltre anche se io ti invito ad entrare a casa mia e ti dico “fai come se fossi a casa tua” questo non significa che la mia casa (che IO pago) diventi TUA.
        Cos’è “comunismo selettivo”?
        Non esiste più la (tua) proprietà privata?

        • Mib scrive:

          Ci sono vari modi di indovinare gli accadimenti futuri, io e harry lo sappiamo bene.
          Sul tuo concetto di ospitalità non ho nulla da eccepire, mi riguarda poco.
          Io ho semplicemente ripercorso quello che secondo me era stato il tragitto, inoltre potremmo discutere a lungo su cosa è mio, cosa è tuo e cosa invece abbiamo costruito insieme, sfumature non molto sottili sulle quali non ho la minima intenzione di parlare ne tantomeno polemizzare.

  25. alberto scrive:

    per me son solo parole, come tutte le altre del resto.

  26. Darsch scrive:

    5 giorni senza nuovi MC-pezzi… Comandante ci stai mandando in astinenza! :P PP

    • maria scrive:

      concordo… anche il tempo…. ci piange…. e tuona… esattamente da 5 giorni….almeno qui da me è così….

      • maria scrive:

        questa mattina è uscito il sole allo scoperto….. è l’aria è calda…..
        credevo ci fosse un articolo nuovo…… ma mi sbagliavo….
        voglio un articolo nuovo adesso! no dopo…..
        (non vi preoccupate sto imitando i capricci di mio figlio…)

  27. Daniele scrive:

    Per la prima volta ho dato un’occhiata al sito e mi sono imbattutto proprio in questo articolo

    Magari la proposta di grillo di oggi puó rimettere in ballo la tua scelta se é solo la paura di denuncie che ti preoccupa.

    dagli un’occhiata!
    http://www.beppegrillo.it/2009/08/la_querela_per.html#comments

  28. Gilda scrive:

    Azzo… torno dopo tutto questo tempo, e guarda che mi trovo! Eri proprio avvelenato, eh…!
    Però vedo che hai pubblicato altri articoli, quindi sto tranquilla! :D

    Comunque… io penso che ognuno debba fare quello che ritiene più giusto, poi ne ricaverà le consegueze positive o negative che siano. L’importante è fare scelte personali, almeno c’è una sicura consapevolezza di quello che si fa.

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