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Maggioranza e Obbedienza

17 giugno, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest



E’ da qualche tempo che mi interrogo sul dovere dell’obbedienza.
Intendo cioè la necessità di rispettare la legge e, di conseguenza, la volontà della maggioranza. Stavo per scrivere maggioranza con le virgolette, ma lasciamolo così: maggioranza, senza virgolette.

Quando le persone vivono insieme bisogna darsi delle regole. Non è possibile che ciascuno faccia un po’ che cacchio vuole. Questo vale a partire dalla famiglia, il più piccolo degli agglomerati sociali, fino alle nazioni ed alle associazioni di nazioni.
Se un bambino vuole fare pipì fuori dal vasino, bene o male, tutti, senza interrogarsi troppo sul motivo, cercherebbero di convincerlo a farla dentro. Se il bambino insiste, parte l’escalation che, nel caso specifico può arrivare agli schiaffoni, nel caso delle nazioni ai missili nucleari.

Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che la pedofilia è cosa buona ed ammissibile e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco uno che sta trombando una ragazzina in macchina gli faccio il mazzo tanto e poi mi nascondo per non essere beccato.

Questo perché la volontà della maggioranza va bene fino a un certo punto. Va bene quando si tratta di decidere da quale parte della strada bisogna stare quando si cammina in macchina: a destra? A sinistra come gli inglesi? Mettiamoci d’accordo e facciamo tutti così. Va bene.
La maggioranza senza virgolette va bene quando si deve decidere se e come spendere dei soldi, come punire chi li ruba, come investirli, come risparmiarli, come e quando andare in pensione, quante ore lavorare al giorno. Cose così. Cose facili. Cose amministrative.

Eppure, purtroppo o forse per fortuna, la vita non è solo questo, ma anche altro. Delle volte è necessario decidere insieme non solo quello che conviene, ma anche quello che è giusto.
Allora, per trovare una soluzione si sono inventati la Costituzione che, a prescindere da tutto, dovrebbe servire per capire, in linea di massima, quello che è giusto e quello che è sbagliato.

Comunque, andando a leggere la costituzione di pedofilia non si parla. Ora non ricordo, si parlerà di famiglia, di diritti dei bambini, ma certo non c’è scritto esplicitamente che i bambini non si possono trombare.
Questo perché la Costituzione non è una cosa geometrica che si può misurare coi righelli e coi calibri o pesare col bilancino per vedere se una cosa ci entra o no. La Costituzione è un’aspirazione, un’idea, un’indicazione di massima che dovrebbe disporre a fare le cose giuste, ma non le può elencare ad una ad una.

E’ per questo che non si può usare la Costituzione come se fosse una specie di elastico con il quale si avvolge un cartoccio di carta pieno di cacca. Ora, solo perché con l’elastico sono riuscito a chiudere il cartoccio vuol dire che la merda profuma e si può mangiare? Secondo me no.

Quello che vuole la maggioranza è giusto purché rispetti la Costituzione?
Ancora una volta la risposta è no e in particolar modo è no se la Costituzione viene allargata, dilatata e ripiegata per avvolgere il cartoccio di cacca che si vuol far passare per un vassoio di paste.

Io dico che se la “maggioranza” degli italiani, questa volta con le cacchio di virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di delegare il proprio giudizio a terzi rinunciando ad esprimersi, questo va largamente aldilà delle prerogative della “maggioranza”. Questo mi priva di un diritto umano fondamentale, mi intrappola in un sistema dal quale l’unica alternativa è scappare di notte.

Quando “maggioranza” e “opposizione” si mettono d’accordo per far dire alla Costituzione quello che gli fa comodo, allora io mi sento in diritto di fottermene perché per certe cose io devo rispondere solo alla mia coscienza e se gli altri non sono d’accordo sono problemi loro, non miei.

Quindi ho deciso di strafottermene del fatto che la maggioranza, con o senza virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di coricarsi a pancia sotto in attesa che gli si faccia il servizietto. A me come vanno le cose non piace e farò in modo di sabotarle perché credo nel dovere della disobbedienza quando il comando non è eticamente ammissibile.

Questa, ovviamente, è una battaglia individuale e, soprattutto, discreta. La maggioranza e le sue virgolette hanno la pretesa di fare i cazzi loro e, se qualcuno non è d’accordo, chiamano i carabinieri. Poi vai a spiegare che parli di disobbedienza civile, resistenza pacifica e non violenta. Sempre “sovversivo” sei.

Fra pochi giorni questo sito sospenderà le pubblicazioni di natura politica. Abbiamo ancora un po’ di materiale di qualità da presentare, poi andremo in vacanza intellettuale.

Quanto durerà? Non lo so e non lo so perché questo tipo di lotta non si può fare pubblicamente. Disobbedire civilmente e resistere in maniera non violenta non è gradito (credo) e non ho intenzione di mettermi a raccontare quello che potrei fare perché chi tiene il timone ha migliaia di avvocati pronti a sostenere che pensarla diversamente è illegale e io non ho soldi per pagare altri che dicono il contrario.

Ogni tanto, forse, uscirà qualcosa, ma saranno pagine di un diario personale che avranno l’unico scopo di conservare qualcosa per mia figlia. Difficilmente potrà interessare altri.

Poi, se ridiventerà utile, ricominceremo da zero, come abbiamo fatto tre anni fa.
Basta con i bannerini, i fotomontaggi, con le campagne web, con le riflessioni onanistiche e con l’indignazione a telecomando, Basta limitarsi a guardare Report e Travaglio, fare il pieno di bile, scrivere il post infuocato e poi dimenticare tutto dieci minuti dopo.
I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa, sono finiti.

Ora si può scegliere di fottersene e continuare come prima, liberissimi. Dormire è più bello di camminare. Oppure si può scegliere di sabotare silenziosamente il sistema disobbedendo, opponendosi, facendo in modo che non tutto vada come previsto dalla “maggioranza” e le sue virgolette del cazzo.
Io ho fatto la mia scelta, voi fate un po’ quello che volete.

Grazie e arrivederci.

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Comandante Nebbia
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Comments

42 Risposte a “Maggioranza e Obbedienza”
  1. Darsch scrive:

    Non so se sono del tutto d’accordo con la sospensione degli articoli di natura politica. Parlarne e confrontarsi è comunque molto importante, secondo me, qualsiasi sia l’azione (attiva o passiva) che abbiamo deciso di intraprendere. Molte persone hanno ancora bisogno di aprire gli occhi, e questo (la Rete) è rimasto ormai l’unico canale in cui si può ancora farlo davvero liberamente (per ora…). Secondo me puoi benissimo continuare a discutere di politica senza per questo dover rivelare indizi sul tipo di lotta che hai deciso di intraprendere.

    Ho paura che le azioni individuali, anche se ideologicamente giustissime, in questo momento servano a poco, a meno che tu non sia una specie di V. Serve una compattezza di cui ancora non percepisco neanche l’odore purtroppo. D’altra parte ammetto però che è proprio da iniziative individuali che partono poi quelle di aggregazione.

    Un bell’articolo comunque, offre molti spunti di riflessione. Come sempre. :)

  2. grick scrive:

    Amen!

  3. albyok scrive:

    Fino alla parte dove dichiaravi di voler interrompere la pubblicazione di articoli di contenuto politico, stavo provando un’orgasmica condivisione di quello che dicevi. Poi all’improvviso mi sono sentito un pò tradito e in totale disaccordo. Perchè? “Legalmente” puoi fare quello che ti pare di questo spazio (penso tu ne sia il titolare legale), ma ora come ora io vedo una grande piazza, dove un pò di persone hanno cominciato a trovarsi e discutere in maniera civile. E che accade? Il titolare dice che tra pochi giorni chiuderà la piazza.

    Sei libero di farlo. La Costituzione non dice niente a riguardo.

  4. mario albrizio scrive:

    Caro Comandante,

    comprendo (credo) le ragioni del tuo gesto. Ma, se il tuo soprannome significa qualcosa, tu sai benissimo che la ritirata non fa vincere nessuna battaglia. Al massimo, procrastina la sconfitta.

    E per quanto riguarda questa specie di entrata in clandestinità, sicuro sia la cosa migliore? I guerriglieri clandestini sono condannati a perdere, se non hanno l’appoggio del popolo. E ad essere uccisi anche dopo morti, essendo chiamati briganti, terroristi e così via.

    E il popolo, come tu hai scritto, sembra guardare altrove.

    Infine, sarà che la mia immaginazione scarseggia, ma non capisco quali forme di lotta alternative (ed efficaci, però!) si possano prendere per così dire in clandestinità, e che invece sarebbero inefficaci se dichiarate pubblicamente.

    Ora, tutti quanti siamo convinti (credo) che discutere e confrontarsi non sia di per se’ la soluzione. Ma ne è l’inizio indispensabile.

    E quando Mentecritica parlerà solo di fighette e ricette, quale sarà il danno per l’avversario? Nessuno, io credo. Al contrario, sarà un harakiri che gli farà gioco.

    Passare all’azione è necessario. Lo è ogni giorno di più.
    Ma dv’essere un’azione pubblica, innovativa, creativa, trasparente e intelligente.

    Se la destra fa schifo, e la sinistra fa pena, fondiamo noi un movimento civile di rinnovamento.

    Se i discorsi non bastano, la soluzione non è il silenzio. E’ moltiplicare i discorsi. Moltiplicare gli interlocutori. Semplificare la comunicazione ma intensificarla. Scendere in piazza e parlare con chiunque. E, soprattutto, ciò che la gente cerca e in Italia manca disperatamente: essere esempio.

    Dopo aver ben parlato abbiamo il DOVERE di ben operare; di mettere in buona pratica quelle belle parole.

    Sii comprensivo con la gente, col popolo. Votano male, è vero. Ma tra quali alternative?
    Sulle scelte fondamentali, spesso (aborto, divorzio ecc…) gli italiani hanno mostrato di saper andare controcorrente.
    E sta pur certo che nessuna maggioranza potrà mai legalizzare la pedofilia e altre piacevolezze del genere: ci sono leggi più importanti scritte nella nostra anima, non solo la mia o la tua, ma di tutti: e contro quelle leggi semplicemente non si può andare.

    La situazione è difficile, il rischio dittatura è evidente (secondo me, soprattutto DOPO Berlusconi). Ma la soluzione è ORGANIZZARSI, non ritirarsi.

    Si vis pacem, para bellum. Se vuoi un paese civile, preparati a combattere. Ma nel modo in cui è giusto combattere: per vincere, non per protestare e basta.

    E infine, non noto forse un segno di sfiducia nei tuoi collaboratori? Come se dessi per scontato che ad una proposta di organizzazione avrebbero detto di no?
    E dove sta scritto? Tu che hai una formazione scientifica, sai che la teoria è monca, senza la verifica.

    In conclusione, hai fatto bene a gettare il sasso. E so che manterrai la tua posizione.

    Ti chiedo però (spero di poter dire: a nome di tutti)non di ripensarci – non mi permetterei e so che non sei uno di quelli che danno le finte dimissioni; ma di discuterne insieme a tutti noi.

    Magari si potrebbe organizzare una cena o qualcosa del genere. Sarà bello vedersi; sarà bellissimo confrontarsi; e magari sarà ancora meglio prendere una decisione comune. Inoltre, ma non secondariamente, potrò pagare il mio caffé a fma…:-)

    Diamoci questa opportunità, Comandante. In fondo, Mc è anche un po’ di tutti noi. Non pensi che la sua fine, o la sua rinascita, andrebbe discussa insieme?

    So che prenderai la decisione giusta. E comunque vada, incontrarsi è stato un piacere. E per me, un onore.

    :-)

  5. Sofia scrive:

    Anche tu, Comandante Nebbia, ti stai normalizzando????

  6. PandaEstinto scrive:

    A costo di fare la figura dell’ingenuo,io non ho ancora ben capito qual è la causa scatenante di questo sfogo.
    Non mi sembra che la pedofilia sia stata approvata per legge,per cui suppongo che il tuo fosse un esempio astratto..quindi continua a sfuggirmi la ragione di questo sfogo.

    E un’altra cosa:
    Giocare col sudore,la fatica,e talvolta la vita della gente non è da meno che decidere su questioni di cosiddetta “etica” per me.

  7. agu scrive:

    E no c..o!! Cos’è un vizio? Dopo il can can dell’anno scorso, con liti in diretta ecc.ecc. ora questa sparata!
    Scusa Comandante, leggendo il riferimento alla pedofilia, non sò com’è ho fatto 1+1 e mi è venuto in mente l’articolo sul cartellone pubblicitario dell’intimo per bimbi! Forse ci sono state rogne a seguire?
    Per carità tiro ad indovinare e comunque non mi sembra il caso di mollare tutto per questo!
    Come vuoi combattere il sistema? Da clandestino …. nascosto ….. ma!
    Questo … è un modo di combatterlo, esprimendosi, magari senza sparate che vadano a colpire direttamente qualche interesse, ma che lascino intuire dove si vuol colpire.
    Spero ci sia un ripensamento, comunque Ti auguro il meglio.
    Ciao agu

  8. Alfonso scrive:

    Capisco perfettamente, in piu’ appoggio questa tua apertura alla possibilita’ di allontanare la politica da MC.
    obbedire, come mezzo per crescere, va benissimo fino alla fase post adolescenziale. Poi, volonta’ ed aperture fanno il resto.
    questo in generale: obbedendo sei sopravvissuto alla (lo dico per dire) giovinezza. Ma obbedendo chi ti ama, ovviamente.
    A Roma, se un bimbo che non e’ il tuo si infila le dita nel naso mentre non te ne accorgi, nessuno gli dira’ nulla. voglio dire: fuori dalla famiglia, lo stato non puo’ essere un’istituzione amorevole.

    Concedi un po’ di tempo, la fiducia sta crollando, presto ciascuno di noi dovra’ fare la sua parte per salvarsi. Intanto, ti consiglio, raduna tutti i “tuoi” ora che ancora si puo’ via social network e impegnati a portarli in alto. L’indivualismo e’ un miraggio che finalmente sta svanendo.

    In una parola: Vola, Comandante! E una volta che sei su, non ti azzardare a guardarti indietro…

  9. Gunnar scrive:

    Non voglio entrare nel merito “legalistico” della chiusura del sito. Se chiude mi dispiace. Se non chiude sono contento. Anche se non ho particolari motivi di sentirmi soddisfatto ho la certezza che scrivere qualcosa di dignitoso (sia pure un banale sfogo momentaneo) in questo luogo, a qualcuno interessa e, soprattutto, chi legge è anche qualcuno a cui piace “pensare” conle virgolette quanto mai opportune.
    A meno che il buon CN non sia diventato oggetto di indebite pressioni di cui non dice…
    Per il resto ci sono alcuni asptetti del ragionamento che non convincono con la stessa equilibrata ragione di altri passati ragionamenti.
    Quando parli di coscienza a che ti riferisci? Perché la tua coscienza dovrebbe essere migliore della coscienza altrui? Esiste forse una Coscienza Universale ide a e modello assoluto a cui tutti devono fare riferimento? E se così fosse a che servirebbe scrivere leggi e costruire carte costituzionali, basta rifarsi alla legge della coscienza e stop. Si decide una pena proporzionale alla misura di allontanamento del modello stardard di coscienza e via così.
    Fino al secolo scorso le mogli borghesi e ben pensanti giunte all’esaurimento della loro sessualità e della loro femminilità procacciavano minorenni ai loro venerabili mariti per soddisfarne le voglie che loro non erano più in grado di affrontare… ma riferisco solo per seguire l’esempio sul filo del paradosso.
    NOn esiste una morale assoluta e neppure una coscienza assoluta. Tutti o quasi tutti coloro che frequentano questo luogo mentalmente critico ne sono conviti o ne hanno il sospetto.
    Ci sono convenzioni sociali radicatissime, tradizioni apparentemente inestirpabili, ci sono convincimenti granitici ma è chairo che nulla resta per sempre uguale a sé stesso. E’ nella natura delle umane cose accettare e modificare anche l’immodificabile. Dunque perché continuare a porre limiti?
    D’altro canto è altrettanto vero che “la maggioranza” (le virgolette ci vogliono) esiste solo nel momento del coinvolgimento emotivo. Prima non esiste, dopo neppure. Questo governo sta governando soprattutto perché coinvolge emotivamente le menti più indifese (socialmente, culturalmente, psicologicamente) in continuazione, sfugge ai problemi veri e impone all’attenzione problemi fittizi, distorce e piega la realtà alla convenzione del banale, del luogo comune perché è più semplice, più facilmente percepibile da tali menti e manipola le parole ad arte per indirizzare i comportamenti concreti. E’ un’arte antica che si manifesta con nuove forme. L’opinione pubblica della maggioranza non esiste perché non esiste un’opinione ma un aggragato di comportamenti che si trasformano in opinioni. Ma non è la maggioranza a farlo bensì qualcuno che sa cosa fare, come farlo e quando farlo. Se ne deduce che non ha alcun senso prevedere il consenso della maggioranza in eterno solo perché non c’é una minoranza che abbia argomenti migliori o sappia meglio vendere gli argomenti che ritiene tali.
    é una brutta cosa lascairsi sopraffare dalla legge della maggioranza e lo sarebbe anche se le parti fossero invertite.
    é per questo che esiste la divisione dei poteri ed è per questo che tutti sono tutelati e controllati da una legge.
    Se poi il problema è il “chi” fa le leggi. Allora direi che è un problema che risale alla prima comunità umana e ad oggi non si può dire che esista una soluzione assoluta e totalmente condivisibile.

  10. Sofia scrive:

    Comandante, Su la testa! ti rimando le parole di Piero Gobetti

    Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare

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