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	<title>Commenti a: Ma Veltroni, Perdendo, ha Vinto la sua Scommessa</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 07:44:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
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		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 14:57:30 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Alessio.
ottime segnalazioni. Ora le formatto meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Alessio.<br />
ottime segnalazioni. Ora le formatto meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio in Asia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16109</link>
		<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 14:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>tre analisi sulle elezioni che mi sono piaciute:

1)&lt;a href="http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=304" rel="nofollow"&gt;the day after&lt;/a&gt; 

2) &lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6532" rel="nofollow"&gt;c'e' un futuro per la sinistra&lt;/a&gt;? 

3) Vendola: «&lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6542" rel="nofollow"&gt;Per gli elettori l'Arcobaleno è solo un logo che copriva roba vecchia&lt;/a&gt;»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tre analisi sulle elezioni che mi sono piaciute:</p>
<p>1)<a href="http://www.giuseppeveltri.it/blog/?p=304" rel="nofollow">the day after</a> </p>
<p>2) <a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;op=viewarticle&amp;artid=6532" rel="nofollow">c&#8217;e&#8217; un futuro per la sinistra</a>? </p>
<p>3) Vendola: «<a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;op=viewarticle&amp;artid=6542" rel="nofollow">Per gli elettori l&#8217;Arcobaleno è solo un logo che copriva roba vecchia</a>»</p>
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	</item>
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		<title>Di: Alessio in Asia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16081</link>
		<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 16:59:03 +0000</pubDate>
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		<description>Berlusconi:"A Veltroni ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall'abbraccio mortale della sinistra."
(dall'intervista di Marco Galluzzo, Berlusconi: «Riforme? Io aspetto Ma Walter metta d'accordo i suoi», Corriere della sera, 9 gennaio 2008)

Da wikiquote</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi:&#8221;A Veltroni ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall&#8217;abbraccio mortale della sinistra.&#8221;<br />
(dall&#8217;intervista di Marco Galluzzo, Berlusconi: «Riforme? Io aspetto Ma Walter metta d&#8217;accordo i suoi», Corriere della sera, 9 gennaio 2008)</p>
<p>Da wikiquote</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Alessio in Asia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16077</link>
		<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 15:52:32 +0000</pubDate>
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		<description>Nel mio precedente intervento commentavo le tesi dell'autore del post, ora vorrei commentare alcuni dei tanti interessanti interventi.

1) Il problema governabilita' vs rappresentanza, cioe' soglia di sbarramento vs "diritto di tribuna". 

Entrambe le tesi hanno dei lati positivi e negativi. 

A mio avviso in Italia dovremmo puntare alla stabilita' senza arrivare al bipartitismo. Sartori, che non e' un coglione (o almeno, lo se'solo nell accezione berlusconiana del termine: "colui che non vota il partito di Berlusconi"), propone il proporzionale alla tedesca. A mio modesto avviso anche un doppio turno alla francese (o del tipo che abbiamo nelle regioni o nei comuni), seppur con qualche modifica, potrebbe andar bene.

2) Critiche alla sinistra: le condivido appieno.

Quoto Randolph: “Negli ultimi vent’anni nessuno ha fatto nulla per diffondere una cultura veramente di massa. Un compito come questo deve essere una missione fondamentale per una sinistra che aspiri a cambiare il paese.”

Ma poi non condivido :” ...dinosauri come Cossutta, Diliberto e Bertinotti”. Non ho mai votato per il partito di Bertinotti (e penso abbia fatto molti errori ...), ma penso che abbia gestito Rifondazione in modo sempre molto moderno, non da dinosauro. Mi e' spesso sembrato molto piu' avanti del suo elettorato.

Infine, quotp ancora:” Questo bipartitismo ci costa caro. Ci costa caro perché castra il dibattito politico di temi molto importanti. Penso ai diritti civili, alla revisione della normativa sul copyright, ad esempio. Esistono decine di proposte che solo un partito di sinistra può portare nel dibattito politico, e sono proposte che difficilmente potranno venire dalla Lega Nord, dall’UDC o dal PD.”

Giustissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio precedente intervento commentavo le tesi dell&#8217;autore del post, ora vorrei commentare alcuni dei tanti interessanti interventi.</p>
<p>1) Il problema governabilita&#8217; vs rappresentanza, cioe&#8217; soglia di sbarramento vs &#8220;diritto di tribuna&#8221;. </p>
<p>Entrambe le tesi hanno dei lati positivi e negativi. </p>
<p>A mio avviso in Italia dovremmo puntare alla stabilita&#8217; senza arrivare al bipartitismo. Sartori, che non e&#8217; un coglione (o almeno, lo se&#8217;solo nell accezione berlusconiana del termine: &#8220;colui che non vota il partito di Berlusconi&#8221;), propone il proporzionale alla tedesca. A mio modesto avviso anche un doppio turno alla francese (o del tipo che abbiamo nelle regioni o nei comuni), seppur con qualche modifica, potrebbe andar bene.</p>
<p>2) Critiche alla sinistra: le condivido appieno.</p>
<p>Quoto Randolph: “Negli ultimi vent’anni nessuno ha fatto nulla per diffondere una cultura veramente di massa. Un compito come questo deve essere una missione fondamentale per una sinistra che aspiri a cambiare il paese.”</p>
<p>Ma poi non condivido :” &#8230;dinosauri come Cossutta, Diliberto e Bertinotti”. Non ho mai votato per il partito di Bertinotti (e penso abbia fatto molti errori &#8230;), ma penso che abbia gestito Rifondazione in modo sempre molto moderno, non da dinosauro. Mi e&#8217; spesso sembrato molto piu&#8217; avanti del suo elettorato.</p>
<p>Infine, quotp ancora:” Questo bipartitismo ci costa caro. Ci costa caro perché castra il dibattito politico di temi molto importanti. Penso ai diritti civili, alla revisione della normativa sul copyright, ad esempio. Esistono decine di proposte che solo un partito di sinistra può portare nel dibattito politico, e sono proposte che difficilmente potranno venire dalla Lega Nord, dall’UDC o dal PD.”</p>
<p>Giustissimo.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Alessio in Asia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16059</link>
		<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 10:22:10 +0000</pubDate>
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		<description>"In tutte le nazioni democraticamente più evolute, a confrontarsi per conquistare il diritto a governare sono sempre due partiti o due blocchi omogenei.
Questo è un bene"

La semplificazione potrebbe anche essere un bene (preferisco non toccare questo argomento), ma come dice il Buon Beppe in tutta Europa (il continente dove si trovano la stragrande maggioranza de "le nazioni democraticamente piu' evolute") c'e' una costante, si confrontano 2 partiti: un partito socialista (laburista in Gran Bretagna e Olanda) e una liberal-conservatore.
In Italia non abbiamo ne un partito socialista di stampo europeo ne tantomeno un partito liberalconservatore di stampo europeo. Mi sembra una enorme differenza. A me sembra che il quadro politico italiano sia piu' simile a quello thailandese che a quello de "le nazioni democraticamente piu' evolute" del mondo. Sbaglio?

"la fotografia del nuovo panorama politico italiano è un’immagine che fa ben sperare per il futuro della nazione." 
La penso in modo quasi diametralmente opposto. 
Staremo a vedere. 
Il futuro comincia domani.


"Se si è arrivati a questo, il merito è da attribuire in gran parte all’abilità politica di Walter Veltroni, lo “sconfitto”." 
Ma avete visto nonostante il "voto utile" (cioe' tantissima gente che l ha votato turandosi naso e occhi) quanti voti ha preso il PD (cioe' DS + Margherita)??? 
Dov'e' la vittoria? 
Non far entrare in parlamento Rita Borsellino (ma farci entrare qualche dozzina di mafiosetti)e' una vittoria per il PD?
Lasciare milioni di italiani senza rappresentanza in parlamento agitando lo spauracchio Berlusconi (col quale poi dietro le quinte si va a cena insieme, si fanno inciuci, bicamerali, preomesse sottobanco eccetera) e' una vittoria?

Se queste sono vittorie, bravo Walter, continuta cosi'.

Fra 5 anni se lascia fuori anche DiPietro (che,si sa, e' un estremista... pensa te, vorrebbe attuare la Sentenza della Corte Costituzionale e mandare Rete4 su satellite! e poi nonno come fa a vedere la ruota della fortuna?) forse col voto utile il PD invece del 33 prende il 35%. Suggeriteglielo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In tutte le nazioni democraticamente più evolute, a confrontarsi per conquistare il diritto a governare sono sempre due partiti o due blocchi omogenei.<br />
Questo è un bene&#8221;</p>
<p>La semplificazione potrebbe anche essere un bene (preferisco non toccare questo argomento), ma come dice il Buon Beppe in tutta Europa (il continente dove si trovano la stragrande maggioranza de &#8220;le nazioni democraticamente piu&#8217; evolute&#8221;) c&#8217;e&#8217; una costante, si confrontano 2 partiti: un partito socialista (laburista in Gran Bretagna e Olanda) e una liberal-conservatore.<br />
In Italia non abbiamo ne un partito socialista di stampo europeo ne tantomeno un partito liberalconservatore di stampo europeo. Mi sembra una enorme differenza. A me sembra che il quadro politico italiano sia piu&#8217; simile a quello thailandese che a quello de &#8220;le nazioni democraticamente piu&#8217; evolute&#8221; del mondo. Sbaglio?</p>
<p>&#8220;la fotografia del nuovo panorama politico italiano è un’immagine che fa ben sperare per il futuro della nazione.&#8221;<br />
La penso in modo quasi diametralmente opposto.<br />
Staremo a vedere.<br />
Il futuro comincia domani.</p>
<p>&#8220;Se si è arrivati a questo, il merito è da attribuire in gran parte all’abilità politica di Walter Veltroni, lo “sconfitto”.&#8221;<br />
Ma avete visto nonostante il &#8220;voto utile&#8221; (cioe&#8217; tantissima gente che l ha votato turandosi naso e occhi) quanti voti ha preso il PD (cioe&#8217; DS + Margherita)???<br />
Dov&#8217;e&#8217; la vittoria?<br />
Non far entrare in parlamento Rita Borsellino (ma farci entrare qualche dozzina di mafiosetti)e&#8217; una vittoria per il PD?<br />
Lasciare milioni di italiani senza rappresentanza in parlamento agitando lo spauracchio Berlusconi (col quale poi dietro le quinte si va a cena insieme, si fanno inciuci, bicamerali, preomesse sottobanco eccetera) e&#8217; una vittoria?</p>
<p>Se queste sono vittorie, bravo Walter, continuta cosi&#8217;.</p>
<p>Fra 5 anni se lascia fuori anche DiPietro (che,si sa, e&#8217; un estremista&#8230; pensa te, vorrebbe attuare la Sentenza della Corte Costituzionale e mandare Rete4 su satellite! e poi nonno come fa a vedere la ruota della fortuna?) forse col voto utile il PD invece del 33 prende il 35%. Suggeriteglielo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16015</link>
		<dc:creator>nino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 16:39:48 +0000</pubDate>
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		<description>@ilBuonPeppe
esistono in moltissimi paesi e nessuno si straccia le vesti per questo

questo non significa che gli sbarramenti siano uno strumento lecito e democratico, non ha senso la regola che se non si supera una certa soglia non hai diritto a essere rappresentato
è come chi lotta per i diritti delle minoranze nessuno si sognerebbe di dire che non hanno diritti in quanto minoranza, la stessa cosa vale per la rappresentanza parlamentare   

il problema sono gli italiani.
indubbiamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ilBuonPeppe<br />
esistono in moltissimi paesi e nessuno si straccia le vesti per questo</p>
<p>questo non significa che gli sbarramenti siano uno strumento lecito e democratico, non ha senso la regola che se non si supera una certa soglia non hai diritto a essere rappresentato<br />
è come chi lotta per i diritti delle minoranze nessuno si sognerebbe di dire che non hanno diritti in quanto minoranza, la stessa cosa vale per la rappresentanza parlamentare   </p>
<p>il problema sono gli italiani.<br />
indubbiamente</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16012</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:54:10 +0000</pubDate>
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		<description>@FMA
Forse mi sono espresso male, ma io non intendevo dire che l'impegno serve a cambiare la classe dirigente; serve l'impegno E serve cambiare dirigenti. Le due cose non sono una conseguenza dell'altra, vanno perseguite entrambe, e solo raggiungendole entrambe possiamo sperare in qualcosa di meglio.
@Nino
Le leggi non devono essere votate dal popolo: c'è il Parlamento per questo, ed è eletto dal popolo. Quanto alla democraticità degli sbarramenti, esistono in moltissimi paesi e nessuno si straccia le vesti per questo. Il problema non è la legge elettorale; il problema sono gli italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@FMA<br />
Forse mi sono espresso male, ma io non intendevo dire che l&#8217;impegno serve a cambiare la classe dirigente; serve l&#8217;impegno E serve cambiare dirigenti. Le due cose non sono una conseguenza dell&#8217;altra, vanno perseguite entrambe, e solo raggiungendole entrambe possiamo sperare in qualcosa di meglio.<br />
@Nino<br />
Le leggi non devono essere votate dal popolo: c&#8217;è il Parlamento per questo, ed è eletto dal popolo. Quanto alla democraticità degli sbarramenti, esistono in moltissimi paesi e nessuno si straccia le vesti per questo. Il problema non è la legge elettorale; il problema sono gli italiani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16011</link>
		<dc:creator>nino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:37:56 +0000</pubDate>
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		<description>@F.Maria Arouet

non mi sembra che la legge elettorale sia stata votata dal popolo e anche se lo fosse un sistema che non ti permette di essere rappresentato se non superi una soglia limite non può definirsi democratica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@F.Maria Arouet</p>
<p>non mi sembra che la legge elettorale sia stata votata dal popolo e anche se lo fosse un sistema che non ti permette di essere rappresentato se non superi una soglia limite non può definirsi democratica</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16010</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:12:58 +0000</pubDate>
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		<description>@nino
La democrazia é un sistema di governo in cui le regole della convivenza sono elaborate dal popolo, nel nostro caso attraverso i suoi rappresentanti.
La legge elettorale é una di queste regole e prevede una soglia di sbarramento al di sotto della quale un partito non ha il diritto d’essere rappresentato in parlamento.
Potrà non piacerti,  non per questo è antidemocratico.

@ilBuonPeppe
Dice ilBuonPeppe:
“Tu stesso dici che l’85% ha votato per uno dei due grandi partiti: questo significa che la società italiana necessita di un solo partito e non due.”
Scusa ma mi sfugge la logica. Non é la società italiana che necessita di un solo partito, sei tu che li percepisci come un partito unico, mentre l’85% li ha percepiti e votati come due, uno opposto all’altro. 
Non voglio dire che abbia ragione quell’85%, ma se fossi in te qualche dubbio me lo farei venire.
 Sono d’accordo quando affermi che multipartitismo e bipartitismo non sono che strumenti, ma allora proprio per questo non demonizzerei né l’uno, né l’altro.
Per quanto riguarda l’impegno, ci mancherebbe, non dichiararsi per l'impegno sarebbe come parlare male di Garibaldi. Che poi basti per cambiare completamente la classe dirigente mi lascia freddino, mi verrebbe da dire, come in matematica, che sia una condizione necessaria, ma non sufficiente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nino<br />
La democrazia é un sistema di governo in cui le regole della convivenza sono elaborate dal popolo, nel nostro caso attraverso i suoi rappresentanti.<br />
La legge elettorale é una di queste regole e prevede una soglia di sbarramento al di sotto della quale un partito non ha il diritto d’essere rappresentato in parlamento.<br />
Potrà non piacerti,  non per questo è antidemocratico.</p>
<p>@ilBuonPeppe<br />
Dice ilBuonPeppe:<br />
“Tu stesso dici che l’85% ha votato per uno dei due grandi partiti: questo significa che la società italiana necessita di un solo partito e non due.”<br />
Scusa ma mi sfugge la logica. Non é la società italiana che necessita di un solo partito, sei tu che li percepisci come un partito unico, mentre l’85% li ha percepiti e votati come due, uno opposto all’altro.<br />
Non voglio dire che abbia ragione quell’85%, ma se fossi in te qualche dubbio me lo farei venire.<br />
 Sono d’accordo quando affermi che multipartitismo e bipartitismo non sono che strumenti, ma allora proprio per questo non demonizzerei né l’uno, né l’altro.<br />
Per quanto riguarda l’impegno, ci mancherebbe, non dichiararsi per l&#8217;impegno sarebbe come parlare male di Garibaldi. Che poi basti per cambiare completamente la classe dirigente mi lascia freddino, mi verrebbe da dire, come in matematica, che sia una condizione necessaria, ma non sufficiente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16003</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 12:42:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16003</guid>
		<description>Non voglio anticipare cose che dovrebbero uscire a breve (altrimenti la redazione mi bacchetta) ma i numeri li ho guardati in profondità.
Tu stesso dici che l'85% ha votato per uno dei due grandi partiti: questo significa che la società italiana necessita di &lt;b&gt;un solo partito&lt;/b&gt; e non due. Questo ovviamente accettando il fatto (che tu evidentemente non condividi) che questi due  partiti facciano la stessa politica; non dico che siano uguali, dico che fanno la stessa politica.
Vogliamo verificare come si sono comportati sulla sanità, sulla giustizia, sui rapporti con l'estero, sul lavoro, sui diritti civili? Le differenze (quelle che hanno effetti reali, non certo le dichiarazioni) sono prossime allo zero.
La soluzione non è nel bipartitismo nè nel multipartitismo, che restano strumenti e non obiettivi; la soluzione parte dalla partecipazione e dall'impegno quotidiano (comandante nebbia docet), per arrivare inevitabilmente ad una &lt;b&gt;completa&lt;/b&gt; sostituzione della classe politica. Senza questi due punti fermi l'Italia non va da nessuna parte; e se consideri che la maggiorparte si è già dimenticata del voto di domenica, il futuro è più nero di quello che sembra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio anticipare cose che dovrebbero uscire a breve (altrimenti la redazione mi bacchetta) ma i numeri li ho guardati in profondità.<br />
Tu stesso dici che l&#8217;85% ha votato per uno dei due grandi partiti: questo significa che la società italiana necessita di <b>un solo partito</b> e non due. Questo ovviamente accettando il fatto (che tu evidentemente non condividi) che questi due  partiti facciano la stessa politica; non dico che siano uguali, dico che fanno la stessa politica.<br />
Vogliamo verificare come si sono comportati sulla sanità, sulla giustizia, sui rapporti con l&#8217;estero, sul lavoro, sui diritti civili? Le differenze (quelle che hanno effetti reali, non certo le dichiarazioni) sono prossime allo zero.<br />
La soluzione non è nel bipartitismo nè nel multipartitismo, che restano strumenti e non obiettivi; la soluzione parte dalla partecipazione e dall&#8217;impegno quotidiano (comandante nebbia docet), per arrivare inevitabilmente ad una <b>completa</b> sostituzione della classe politica. Senza questi due punti fermi l&#8217;Italia non va da nessuna parte; e se consideri che la maggiorparte si è già dimenticata del voto di domenica, il futuro è più nero di quello che sembra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16001</link>
		<dc:creator>nino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:36:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-16001</guid>
		<description>@F.Maria Arouet

scusa ma non riesco a concepire il fatto che quel 15% non merita di essere rappresentato, cosa hanno di diverso quei circa 8 milioni di abitanti facenti parte di questa società da non meritare di essere rappresentati in parlamento indipendentemente dal loro colore politico?

non tenere conto del 15% della popolazione è anti-democratico e non rispecchia la società appunto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@F.Maria Arouet</p>
<p>scusa ma non riesco a concepire il fatto che quel 15% non merita di essere rappresentato, cosa hanno di diverso quei circa 8 milioni di abitanti facenti parte di questa società da non meritare di essere rappresentati in parlamento indipendentemente dal loro colore politico?</p>
<p>non tenere conto del 15% della popolazione è anti-democratico e non rispecchia la società appunto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-15999</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 10:42:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-15999</guid>
		<description>Secondo i dati del Ministero dell’Interno circa l’85% di quelli che sono andati a votare hanno scelto le due coalizioni maggiori (46,8%+ 37,5%). 
Mancavano le alternative?
No, sempre secondo lo stesso Minsitero, anzi ce n’erano addirittura altri 25 di partiti in lizza, che però, messi tutti insieme, hanno raggranellato la miseria del 15%.
Si può benissimo pensare che il bipartitismo non sia auspicabile, ma non sostenere che non lo é in quanto non rispecchia la società, come fa ilBuonPeppe, senza scontrarsi con la realtà dei numeri.
Così com’é dificile sostenere che il bipartitismo sia dannoso in quanto consente alla classe politica di fregarsene dei problemi delle persone. Perché allora, il multipartitismo, il suo contrario, dovrebbe costringere la politica ad occuparsi delle persone. Il che non é, secondo l’esperienza di tutti noi, dal dopoguerra fino a ieri.
Dice ilBuonPeppe che i due partiti “oltre a non essere nè di destra nè di sinistra, portano avanti scelte molto simili”, ma anche questa pare  un’opinione non condivisa dalla maggioranza degli italiani, che di differenze ce ne ha viste, eccome, stanti i risultati.
A che serve vedere le cose che vorremmo e che non sono?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati del Ministero dell’Interno circa l’85% di quelli che sono andati a votare hanno scelto le due coalizioni maggiori (46,8%+ 37,5%).<br />
Mancavano le alternative?<br />
No, sempre secondo lo stesso Minsitero, anzi ce n’erano addirittura altri 25 di partiti in lizza, che però, messi tutti insieme, hanno raggranellato la miseria del 15%.<br />
Si può benissimo pensare che il bipartitismo non sia auspicabile, ma non sostenere che non lo é in quanto non rispecchia la società, come fa ilBuonPeppe, senza scontrarsi con la realtà dei numeri.<br />
Così com’é dificile sostenere che il bipartitismo sia dannoso in quanto consente alla classe politica di fregarsene dei problemi delle persone. Perché allora, il multipartitismo, il suo contrario, dovrebbe costringere la politica ad occuparsi delle persone. Il che non é, secondo l’esperienza di tutti noi, dal dopoguerra fino a ieri.<br />
Dice ilBuonPeppe che i due partiti “oltre a non essere nè di destra nè di sinistra, portano avanti scelte molto simili”, ma anche questa pare  un’opinione non condivisa dalla maggioranza degli italiani, che di differenze ce ne ha viste, eccome, stanti i risultati.<br />
A che serve vedere le cose che vorremmo e che non sono?</p>
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	<item>
		<title>Di: nino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-15987</link>
		<dc:creator>nino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 09:04:06 +0000</pubDate>
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		<description>@ilbuonpeppe

quoto completamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ilbuonpeppe</p>
<p>quoto completamente</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-15986</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 09:00:21 +0000</pubDate>
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		<description>No Lexi, non ci siamo proprio.
Come hanno detto anche altri, il bipartitismo NON è un obiettivo auspicabile se non rispecchia la società; anzi, il bipartitismo non è proprio un obiettivo, semmai è uno strumento.
E in Italia il bipartitismo è uno strumento dannoso, perchè consente alla classe politica di fregarsene dei problemi e delle persone. Non a caso i due partiti di questo scenario, oltre a non essere nè di destra nè di sinistra, portano avanti scelte molto simili; uno in maniera arrogante, l'altro in maniera subdola.
In Italia manca una forza di sinistra.
In Italia manca una forza di destra.
Abbiamo partiti di affaristi e speculatori, votati solo ed esclusivamente al loro tornaconto personale, che fanno leva sui sentimenti più beceri del razzismo.
In questa situazione, inneggiare al bipartitismo è pazzesco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No Lexi, non ci siamo proprio.<br />
Come hanno detto anche altri, il bipartitismo NON è un obiettivo auspicabile se non rispecchia la società; anzi, il bipartitismo non è proprio un obiettivo, semmai è uno strumento.<br />
E in Italia il bipartitismo è uno strumento dannoso, perchè consente alla classe politica di fregarsene dei problemi e delle persone. Non a caso i due partiti di questo scenario, oltre a non essere nè di destra nè di sinistra, portano avanti scelte molto simili; uno in maniera arrogante, l&#8217;altro in maniera subdola.<br />
In Italia manca una forza di sinistra.<br />
In Italia manca una forza di destra.<br />
Abbiamo partiti di affaristi e speculatori, votati solo ed esclusivamente al loro tornaconto personale, che fanno leva sui sentimenti più beceri del razzismo.<br />
In questa situazione, inneggiare al bipartitismo è pazzesco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ma-veltroni-perdendo-ha-vinto-la-sua-scommessa/il-bello-della-politica/lexi-amberson/3685/#comment-15985</link>
		<dc:creator>nino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 08:57:38 +0000</pubDate>
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		<description>@malash 

prima della gente, bisogna ridefinire gli scopi di un partito.
bisogna recuperare credibilità. e questo devono farlo da subito.

secondo me no il cambiamento deve partire dal basso non dalle segreterie di partito, dovremmo cominciare a cambiare certi modi di fare,  poi dopo potremo organizzarci, ma al momento il cambiamento nella gente non lo vedo.

per il resto sono d'accordo con te</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@malash </p>
<p>prima della gente, bisogna ridefinire gli scopi di un partito.<br />
bisogna recuperare credibilità. e questo devono farlo da subito.</p>
<p>secondo me no il cambiamento deve partire dal basso non dalle segreterie di partito, dovremmo cominciare a cambiare certi modi di fare,  poi dopo potremo organizzarci, ma al momento il cambiamento nella gente non lo vedo.</p>
<p>per il resto sono d&#8217;accordo con te</p>
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