Ma che c’Azzecca il Nabucco?

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Giornata strana quella del C Day di ieri. Devo sbrigarmi per ritirare il pass , l’accredito stampa, e mi muovo nel primo pomeriggio, senza neanche pranzare, un panino e via. Mi presento, ma non trovano le mie credenziali. Ma come? Sono un blogger, chiedete a Geo e a Libero, loro mi conoscono e parleranno anche bene di me. Per fortuna non ce ne è stato bisogno. Mi hanno ritrovato nell’elenco, ma come blogger e pubblicista? Solo negli schedari della Digos sono accreditato anche come pubblicista (oltre che come estremista). Avranno preso informazioni?

foto di Giorgia Proietti

Ma qualcosa non mi torna. Quelli della Sapienza non si son sentiti, ed allora vado in via dell’università. Piazzale Moro è movimentata, ma niente che possa far pensare ad un corteo autonomo, Nessun gippone, nessun borghese sospetto. Vado a via Veneto. Lascio lo scooter e giù per via Sistina. Se è vero che il mondo gira, e dopo il terremoto giapponese gira più velocemente, il corteo di qua deve passare. Mi incammino e il corteo lo trovo ancora a Piazza della Repubblica. Tiro fuori il mio armamentario e via a scrutar volti, bandiere e striscioni. Il dolciastro e il melenso traspira da tutti i cartelli. Inni, fratelli d’Italia, mani sul cuore e capelli al vento. La costituzione icona anche di coloro che fino a ieri l’hanno massacrato nei fatti. Ipocrisia, falso moralismo, ma almeno è il nuovo cemento che spero possa cementare?
Poi i bimbi, i figli son “pezz’ e core”, Le maestre, i maestri, i circoli scolastici che hanno preparato cartelloni, slogan e i bimbi che giocano, per loro è un gioco, recitano e gridano slogan a favore della loro scuola che deve essere pubblica e libera. Povere anime innocenti! Si ricorderanno che da piccoli hanno sfilato per una scuola pubblica? Immagine anteprima YouTube

Le signore si son truccate e si son fatte belle, Hanno messo il loro tailleur, con un cartello piccolino, una coccarda, (intonato al tailleur), un libricino della costituzione sfilano. Ma lascia perdere! il solito decostruzionista! Almeno son scese in piazza e gridano contro il cavalier errante e magari ieri lo hanno anche votato.Meglio così o no?

Il cammino è lungo, accelero il passo; taglio e riprendo lo scooter. Risalgo via Veneto, via del Muro torto pensando di andare a Piazzale Flaminio. Ma la strada è interrotta; il mio pass è appeso al collo, lo mostro, passo e… vaiii!!!

Piazza del Popolo è ancora semivuota, vado sul palco, ma ecco che arriva il corteo preceduto da una lunga bandiera italiana (poi ho saputo che era lunga sessanta metri). In pochi minuti la piazza si riempie, Gli inni si sprecano e il Nabucco viene suonata da una orchestra e cantata da tutti gli astanti. Ma anche su questo dobbiamo scopiazzare la Lega? e che c’azzecca il Nabucco con il giorno della Costituzione? Potrei capire fratelli d’italia,, bella ciao, i canti della resistenza momento e sintesi della Costituzione. Ma il Nabucco! Boh!!

Sento degli slogan salire dal Pincio. I poliziotti si intruppano; li seguo. Non si ode più nulla. La questione non mi convince, quindi esco dal palco e mi incammino su per la salita verso Villa Borghese. Ed eccoli quelli della Sapienza. Uno striscione li precede. Ed è uno striscione di denuncia “Chi oggi la difende ieri l’ha distrutta Giù le maschere!” La polizia si schiera; vi è un confrontarsi con gli organizzatori ed il corteo. Sembra un momento di stallo. Ma ecco che arriva una autoambulanza. Bisogna lasciarla passare, ma se passa lei passa anche il corteo giù nella piazza!. Mediazione, promesse, assicurazioni. L’autoambulanza passa, passa il corteo che sfila ai lati della piazza. Dal palco partono le note del Nabucco (ancora!!) gli studenti cantano l’Internazionale, Bandiera Rossa, Bella Ciao, Il canto dei partigiani. I veri autori della Costituzione!, La gente ai lati della piazza applaude gli studenti che gridano alla scuola pubblica, all’università contro i tagli, contro il precariato. Dal Palco si canta Verdi e il Nabucco. Il corteo non è autorizzato.

Immagine anteprima YouTube.

La polizia è presa di sorpresa, no sa cosa fare. Ma si organizza. I gipponi appaiono ai lati del corteo, si passa il Tevere. Si sfila lungo il Palazzaccio. Il responsabile dell’ordine pubblico parlotta con il corteo, Si assicura dell’intenzionalità pacifica della manifestazione, ci si accorda per far arrivare il corteo fino al Circo Massimo.
Riprendo la strada di Piazza del Popolo,
Spero di ricordarmi dove ho lasciato lo scooter parcheggiato.
Che strana giornata questa doppia giornata del C Day.

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